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Tornei

Edoardo, sempre più re di Scozia

Ultimo giro al Gleneagles Hotel con l'ultima partenza composta dai fratelli Molinari, Francesco (-10) e Edoardo (-9).

Dopo una serie infinita di cambi alla testa del torneo, Edoardo Molinari realizza tre birdies nelle ultime tre buche per aggiudicarsi il Johnnie Walker Championship con un solo colpo di vantaggio, e meno di 90 minuti più tardi riceve la wild card per la selezione della Ryder Cup.

Un 71, uno sotto, per un totale di 278 (-10), ha permesso all'italiano di superare l'australiano Brett Rumford (70) di un colpo.

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Dodo, l’ultimo re di Scozia

Edoardo Molinari si aggiunge a suo fratello Francesco come vincitore del Tour Europeo.

Con Francesco che giocava insieme nell'ultimo giro - ha chiuso quarto - il ventinovenne torinese ha vinto il suo duello con Darren Clarke per diventare campione a Loch Lomond, al The Barclays Scottish Open.

Edoardo, in testa per un colpo dopo il suo strepitoso terzo giro in 63, ha chiuso con un 74 in condizioni molto più dure e, con un 12 sotto par per un totale di 272, intasca il primo premio di € 601.600.

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59 colpi al John Deere Classic

Per Paul Goydos potrebbe essere necessario un nuovo soprannome.

Chiamato "Sunshine" dai suoi amici - un riferimento ironico alla pessimistica visione del suo gioco - Goydos ora è anche "Mr. 59 "dopo essere sceso sotto i 60 durante il primo giro del John Deere Classic al TPC Deere Run a Silvis, Illinois.

"Cinquantanove è un numero abbastanza magico," ha detto Goydos. "E' stata una giornata davvero buona."

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JIMENEZ CAMPEON!

 

Parigi, Open di Francia. Dopo 72 buche si incontrano al vertice i tre migliori del torneo: Jimenez, Molinari e Canizares. Hanno conquistato la vetta della classifica finendo la fase ordinaria di gioco a -11. Canizares aveva già occupato la testa del torneo per parecchio tempo e dopo un birdie alla 11 proseguiva in par fino alla fine. Molinari ci era arrivato dopo uno splendido eagle seguito da un birdie. Jimenez con 5 birdies su 6 buche (dalla 11 alla 16) ed un doppio bogey all'ultima. Ultima, invece, che concede a Francesco lo spareggio grazie ad uno splendido birdie. E si arriva allo spareggio!

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TIGER: prossimo torneo lo US OPEN?

Recenti notizie di stampa apparse dopo il ritorno al MASTERS di Augusta, parlano di un prossimo rientro alle gare in occasione dello US OPEN, in giugno, a Pebble Beach. Tiger avrebbe presentato la propria iscrizione e sarebbe in attesa che la USGA la accetti. L’ulteriore ritorno alle gare, auspicato da molti, …

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THE MASTERS: Mickelson!

LE GIORNATE FINALI

E' stato un Masters caratterizzato dal testa a testa tra Westwood e Mickelson, con la prevalenza di quest'ultimo, che con -16 (e tre eagles), ha distanziato di tre colpi l'inglese, e -subito dopo- Antony Kim a -12 (questi autore di ottime seconde 9 e di un gran recupero con -7 di giornata). Come dicevo in altro commento, pare proprio che Lefty sentisse l'importanza della gara e la presenza di Tiger ed ha inanellato colpi su colpi prestigiosi ed uno spolvero degno delle sue migliori giornate.

Seguono Choi (soprendente per tutto il torneo il koreano) e -finalmente- Tiger Woods, anche lui a -11 e protagonista di un nuovo record: 4 eagle in un unico Masters, anche se qualche momento di stanchezza e scarsa fiducia in se stesso (così appariva) lo ha fatto cadere in errori banali (uno fra tutti il bogey, con tre colpi sul putt per imbucare ed i primi due banalmente sbagliati). Ora, rumors, dicono che si prenderà un ulteriore momento di pausa. Staremo a vedere.

Nota di merito per Fred Couples, a lungo attivo guerriero di vertice, almeno fino alla palla in acqua che gli ha fatto segnare un doppio bogey (dopo altro bogey) solo parzialmente recuperato nel finale. Il -9 finale lo premia comunque. Così come il -1 di Watson: a sessant'anni entra nei primi venti senza grossa fatica a dimostrazione delle indubbie qualità di questo grande past-winner. Ed un birdie sfiorato alla 18 che gli ha tributato una ennesima standing ovation!

Interessante il recupero di Jimenez all'ultimo giro (-6 di giornata e un ottimo 12° posto finale a -3) ed anche quello di Wathey che, con -7 di giornata, scala la classifica fino al 7° posto. Ancora deludente Poulter, che non ha saputo ripetere i buoni risultati della seconda giornata.

Quindi gli italiani: entrambi chiudono in par l'ultimo giro. Francesco con 3 bogey pareggiati da altrettanti birdies chiude 30°, conquistando una borsa da 45 mila dollari, mentre Matteo finisce 36° con analoga performance ed un risultato di sicura prospettiva per un amateur esordiente in questa manifestazione, che lascia dietro le sue spalle atleti di ben nota fama (Karlsson, Allenby, Weir, Clark, Goosen, Villegas ed altri ancora se non bastasse).

Infine, note di colore: i finalisti dello scorso anno, Cabrera e Kenny Perry si sono affrontati nel giro finale (il primo 18° a -1, l'altro 26° a +1); merita -invece- una nota speciale il comportamento dei compagni di gara di Tiger. Tutti, fin dal primo giorno, lo hanno trattato come se nulla fosse successo, non disdegnando un intenso dialogo di gioco con il numero uno mondiale, battendo il gossip a favore dello sport. E così ha fatto anche il pubblico, che non ha mai esitato nel tributargli i meritati complimenti: non è facile rientrare in una gara così importante dopo 5 mesi di stop ed ottenere questi risultati.

 

 

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I giornalisti italiani trionfano sul green di Poggio dei Medici

La consegna del trofeo da sin Dal Fior Kopsch e Pacciani

La consegna del trofeo da sin Dal Fior Kopsch e Paccianile firme italiane, campioni europei in carica, hanno battuto i colleghi tedeschi 

La squadra dei giornalisti golfisti italiani si è aggiudicata con il punteggio di 11,5 a 6 ,5 il confronto che si è svolto al Golf Club Poggio dei Medici di Scarperia giovedì 25 e venerdì 26 marzo.

La gara, che ha visto sei coppie di giocatori italiani giocare contro sei coppie tedesche seguendo le regole del match–play, è stata fin dall'inizio dominata dagli italiani capitanati da Paolo Emilio Pacciani della redazione della Gazzetta di Parma. La squadra tedesca era invece guidata dal presidente dell'associazione dei giornalisti golfisti tedeschi Hans H. Kopsch. 

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ANDALUSIA Open – Malaga

Si è concluso ieri sera l'open Andaluso che ha visto il successo di uno strepitoso Oosthuizen che, nonostante qualche perplessità nell'ultima giornata, ha sempre tenuto un distacco sufficiente dal secondo, lo scozzese Whiteford che all'ultima buca è stato appaiato da Richard Finch a -14. C'è chi sostiene che il giovane sia stato turbato dal furto del drive la notte prima del w/end e -perciò- abbia subito nelle due ultime uscite. Ai posteri! Immediatamente dopo ... il nostro "Francesco nazionale" che, con un ottima fase centrale del percorso (birdies dalla 9 alla 12, poi alla 14 ma con bogey alla 3 ed alla 16) ha conquistato la quarta piazza a -12, affiancato da un convincente Coles (avete notato la macchinetta che gli garantisce elettronicamente la corretta infusione di insulina, essendo fortemente diabetico?).

Kjeldesn non ha saputo confermare le buone prestazioni delle prime tornate e chiude 6 a -11, affiancato da DOnaldson, Gabriel Canizares, F. Castano, Luiten e Morrison. Jimenez, gran patron della gara, non è andato oltre il par in 55^ posizione. Calato -nel finale- anche Sam Hutsby: ma, in generale, i giovani hanno ottimamente gestito le loro gare.

Bene Gagli, che finisce 45°, ma spreca -domenica- un risultato migliore con 5 bogey nelle prime 9, solo parzialmente recuperati nelle successive. Ma dopo tanti tagli mancati, una bella notizia. Canonica non aveva superato il taglio venerdi.

E dopo la pausa pasquale, tutti negli States a tifare gli azzurri nel Master di Augusta: i fratelli Molinari sono in gran forma (anche Edoardo sta molto ben comportandosi nell'Arnold Palmer) e così si dice di Manassero. E se son rose ...

 

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