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Ryder Cup - La Storia

Ryder Cup

Ryder Cup - La StoriaLa Ryder Cup è un torneo di golf che si svolge ogni 2 anni a partire dal 1927 (salvo l’interruzione a causa della guerra nel decennio 1939-1948 e il rinvio di un anno causa 11 settembre nel 2001) fra la nazionale statunitense e la selezione dei migliori giocatori europei.

La Ryder Cup nacque nel 1927 a Wentworth, grazie all’incontro tra la passione di Samuel Ryder, un ricco commerciante inglese di St. Albans, e l’entusiasmo del famoso campione Walter Hagen.

Questi era rimasto colpito dall’entusiasmo che avevano suscitato due sfide non ufficiali svoltesi in Gran Bretagna nel 1921 e nel 1926 tra pro statunitensi e britannici, vinte entrambi dai primi, e alle quali aveva partecipato.

La famosa manifestazione nacque dopo una riunione nella club house di Wentworth, appena conclusa la seconda gara, tra Ryder, Hagen e Abe Mitchell, il maestro che Samuel Ryder assunse, in età già avanzata, per imparare a giocare a golf per la cifra di mille sterline l’anno.

Il trofeo in oro massiccio che spetta alla squadra vincitrice è tanto bello quanto semplice nella linea.

Sul coperchio c’è un golfista per la cui realizzazione ci si ispirò allo stance di Abe Mitchell.

Il trofeo costò 250 sterline dell’epoca. Samuel Ryder vide di persona soltanto due edizioni della Ryder Cup, nel 1929 e nel 1933. Si disputarono in Inghilterra ed entrambe furono vinte dai giocatori di casa. Scomparve nel 1937, all’età di 77 anni.

Nelle prime edizioni potevano essere selezionati per la compagine europea soltanto giocatori che fossero impegnati a tempo pieno nei club britannici, mentre oltre Oceano potevano esser scelti solo giocatori nati negli Stati Uniti.

Nel 1973 vennero ammessi nella compagine continentale gli irlandesi, ma la svolta epocale si ebbe nel 1979 quando la selezione fu aperta a tutti i professionisti del continente.

Fu Jack Nicklaus a suggerirlo a Lord Derby, presidente della British Pga, per cercare di rendere più credibile una sfida divenuta un monopolio USA.

I primi ‘non britannici’ a disputare la Ryder Cup furono gli spagnoli Severiano Ballestero e Ignacio Garrido, ma il loro apporto a The Greenbrier in Virginia non fu esaltante e gli statunitensi vinsero con sei punti di margine (17-11).

L’attuale formula della Ryder Cup è in vigore dal 1979.

Si giocano quattro incontri con formula foursome e quattro con formula fourball nelle prime due giornate e dodici incontri singoli nella terza. Sono in palio 28 punti: in caso di matches finiti in parità si assegna mezzo punto a ciascuna squadra. Se la gara si conclude con un pareggio il trofeo rimane alla compagine detentrice.

Primo italiano a disputare la Ryder Cup è stato Costantino Rocca con tre presenze consecutive dal 1993 al 1997.

Gli europei persero nella prima occasione e vinsero nelle altre due. Il bergamasco ha ottenuto 6 vittorie e cinque sconfitte negli 11 incontri.

Nei singoli vanta un successo (su Tiger Woods nel 1997) e due sconfitte; nel fourball il bilancio è 2 a 2 e nel foursome ha prevalso 3 volte su 4 matches. Nel 1995 all’Oak Hill di Rochester segnò una “hole in one” alla buca 11 nel corso del foursome, della seconda giornata, disputato insieme a Sam Torrance.

Costantino è stato finalmente affiancato da altri italiani, due fratelli per la precisione, Francesco e Edoardo Molinari, che hanno presenziato entrambi nell’edizione 2010 disputata in Europa.

Nei singoli, per Edoardo un pareggio nello scontro con Ricky Fowler mentre per Francesco una sconfitta con il miglior Tiger Woods di sempre.

Nel fourball Francesco e Edoardo hanno giocato insieme e portato a casa mezzo punto che poi è stato anche determinante per la vittoria.

Ma non è stata la prima volta che due fratelli partecipano insieme alla prestigiosa manifestazione. Accadde infatti nel lontano 1935, quando però la Ryder si giocava ancora tra giocatori americani contro giocatori britannici, con i fratelli Whitcomb.

Quella dei fratelli Molinari però è la prima volta che il team a cui appartengono i fratelli raggiunge la vittoria.

Per Francesco Molinari una conferma anche per l’anno 2012, quindi con due edizioni consecutive è all’inseguimento di Costantino Rocca.

Il primo pareggio della storia si registrò nel 1969. Fu propiziato dalla generosità di Jack Nicklaus che concesse a Tony Jacklin un putt di 70 centimetri.

La Ryder Cup non può decidersi – si giustificò – con un solo putt, gravando esclusivamente su un giocatore.

Il grande campione statunitense venne aspramente criticato dalla stampa americana, ma in fondo il suo bel gesto non ebbe poi conseguenze sostanziali.

Infatti il trofeo rimase agli Stati Uniti, essendone i detentori. E inoltre Jacklin avrebbe potuto comunque mettere a segno il colpo.

 

Per maggiori informazioni rimandiamo anche alla pagina di Wikipedia sull’argomento: http://it.wikipedia.org/wiki/Ryder_Cup

Fonte informazioni e immagine: Il Mondo del Golf

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