Rispondi a: Informazione legale

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Zaimon75zaimon75
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Condivido che deve essere approvato, anche secondo me deve essere così, però se è stata fatta un’assemblea in maniera corretta (comunicazione di convocazione, numero minimo di soci presenti, presenza del direttivo, ecc.) e i presenti hanno votato a maggioranza la decisione di fare i lavori credo ci sia poco da fare. Diverso nel caso citato da Wedge, se sei socio ed in dieci anni non ti hanno mai convocato per un’assemblea (se a.s.d. è obbligatoria almeno una all’anno per l’approvazione del bilancio), c’è qualcosa che non va. Tra l’altro per quanto ho potuto vedere nella mia piccola esperienza all’estero questa è un’altra delle anomalie italiche, fuori dei confini la maggioranza dei campi distinguono chiaramente tra quota “abbonamento annuale” e quota socio, che dovrebbero essere due cose ben diverse.

Concordo anche io e mi sono letto velocemente lo statuto di Castelgandolfo. Interessante l’articolo relativo all’assemblea ordinaria, di cui evidenzio alcuni passaggi… Articolo 41 1 – L’assemblea ordinaria viene convocata dal Comitato Direttivo in tutti i casi in cui lo ritenga opportuno e comunque obbligatoriamente almeno una volta all’anno ed entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, oppure entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta dei soci e per una data che non superi i trenta giorni da quella della convocazione stessa. 2 – La convocazione deve essere effettuata mediante raccomandata a mano, fax confermato, e mail confermato e/o lettera raccomandata spedita ai soci aventi diritto al voto almeno quindici giorni prima dell’adunanza. 3 – L’assemblea ordinaria delibera sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’Associazione e su quant’altro ad essa demandato per legge e per statuto. In particolare è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci. In seconda convocazione, da fissarsi un giorno dopo la prima convocazione, qualunque sia il numero dei presenti. 4 – L’assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei presenti sulle seguenti materie: a) approvazione dei bilanci e degli eventuali contributi per integrazione della quota annuale e/o straordinari; b) nomina del Presidente del Comitato Direttivo; c) nomina del Comitato Direttivo; d) nomina degli altri Organi Sociali. 5 – E’ altresì competente per tutte le materie attinenti alla vita ed ai rapporti dell’Associazione che non rientrano nella competenza dell’Assemblea Straordinaria e che sono legittimamente sottoposte al suo esame. 6 – L’elezione del Presidente, del Comitato Direttivo e degli Organi Sociali dovrà avvenire con votazione segreta. In pratica: in seconda convocazione non c’è bisogno di un numero legale e la decisione in merito all’integrazione della quota e/o contributi straordinari viene decisa a maggioranza dei presenti. Evidenzio anche che è una Associazione Sportiva Dilettantistica Riconosciuta : delle obbligazioni assunte da una associazione riconosciuta risponde solo l’associazione con il suo patrimonio, con esclusione di una personale responsabilità dei singoli associati.

Se viene richiesta una ricapitalizzazione per copertura delle perdite è perchè, evidentemente, l’associazione non è in grado di far fronte ai suoi impegni finanziari.

Ovviamente una associazione riconosciuta risponde solo col proprio patrimonio, però nel caso in cui sopra, l’alternativa è chiudere baracca e burattini.

Bisogna quindi vedere se la copertura perdite è funzionale solo ad una esigenza “bilancistica” (ma ne dubito, essendo una associazione) o a reali esigenze finanziarie.

Il fatto che poi il socio abbia l’obbligo di partecipare al ripianamento delle perdite eventualmente deliberato dall’assemblea è un altro discorso.