Rispondi a: Quanti di voi, se fosse possibile, farebbero il tesseramento libero ?

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CoccoBillCoccoBill
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Visto che non riesco a mettere i link (lo farò magari stasera dal PC), ecco alcuni estratti dalla normativa e da pagine di ASL…

Il decreto del 28 febbraio 1983, articolo 1 (a noi interessa il comma B), recita:
Ai fini della tutela della salute devono essere sottoposti a controllo sanitario per la pratica di attività sportive non agonistiche:
a) gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell’ambito delle attività parascolastiche;
b) coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, da società sportive affiliate alle federazioni sportive nazionali o agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI e che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del decreto ministeriale 18 febbraio
1982;

Un breve riassunto delle 7 cose da sapere sulla visita medico sportiva:
È obbligatoria
Per poter ottenere un certificato valido di idoneità all’attività fisica, è obbligatorio sottoporsi ad una visita medico sportiva. A dirlo sono le “Norme per la tutela sanitaria della attività sportiva agonistica” disciplinate nella Circolare del Ministero della Sanità 31/1/1983, n.7 – Prot. n° 500.3/Med.Sport – esplicativa del D.M. 18/2/1982.

Non è sempre uguale
La visita medico sportiva può essere finalizzata al rilascio di un certificato sportivo per attività agonistica o non agonistica. Comune ad entrambe le visite è l’anamnesi del paziente-atleta, la raccolta dei suoi dati antropometrici e la misurazione della pressione. Per la visita medico sportiva non agonistica è possibile presentare un elettrocardiogramma svolto anche negli anni precedenti, mentre quella agonistica include obbligatoriamente un ECG a riposo, l‘esame delle urine e, a secondo dello sport, anche la spirometria e l’ECG dopo sforzo con calcolo dell’I.R.I.

Non può essere effettuata da un medico qualsiasi
Se la visita medico sportiva finalizzata al rilascio di un certificato sportivo per attività non agonistica può essere effettuata anche dal proprio medico di famiglia (o dal pediatra), la visita specifica per il rilascio di un certificato sportivo agonistico può essere effettuata solo da un ‘medico dello sport ovvero un medico specializzato in medicina sportiva che lavora presso le ASL o presso centri e ambulatori pubblici o privati autorizzati ed iscritti in specifici albi regionali.

In alcuni casi è gratuita
Le visite medico sportive non sono coperte dal Servizio Sanitario Nazionale e di conseguenza sono a pagamento.
In riferimento all’attività non agonistica, il costo della visita e del certificato sono a discrezione del medico di famiglia che spesso decide di rilasciarlo gratuitamente.
La visita medico sportiva e il certificato per attività sportiva agonistica sono invece sempre gratuiti per gli atleti fino ai 18 anni appartenenti a società sportive affiliate CONI o ad una sua federazione (DM 18/2/1982) e per gli sportivi disabili di qualsiasi età (in base al DPCM del 28/11/2003).

Deve essere ripetuta tutti gli anni
Il certificato riporta la data di rilascio, data che coincide con quella in cui è stata effettuata la visita medico sportiva. Per legge, questo sarà valido per 12 mesi. Ogni anno quindi, ad eccezione di una determinata categoria di attività sportive (vedi il bridge, il golf, il tiro con l’arco), la visita dovrà essere ripetuta.

Aiuta la prevenzione
Il rilascio del certifico ci ‘costringe’ a sottoporci annualmente ad una visita medica, una visita che se effettuata con le dovute attenzioni ed accertamenti, è un’alleata della prevenzione che aiuta la diagnosi precoce di patologie e l’individuazione di fattori di rischio legati o meno all’attività sportiva praticata.

Può avere esito negativo
‘Non idoneo’ è quanto viene riportato sul certificato quando un atleta non ha superato la visita medico sportiva per la pratica agonistica di un determinato sport. In questo caso, per legge, la visita non potrà essere ripetuta prima dei 12 mesi neanche presso un centro medico diverso. L’attestazione del falso è un reato di natura penale e prima della visita viene sempre fatta sottoscrivere al paziente una dichiarazione di non aver mai subito una non idoneità per quel determinato sport.