Rispondi a: La mia prima vittoria!!!

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Che racconterei volentieri sul mio diario se ne avessi ancora uno ? Ieri terza e ultima tappa del circuito natalizio di gare a 9 buche. Vengono premiati i primi di tappa, lordo e netto assoluto, e primi e secondi per categoria sul circuito, per il quale vale la somma dei due migliori score su tre. Nelle prime due tappe ho fatto 18 e 19 punti, totale 37, e sono sesto di categoria per il circuito. Non vorrei andare perchè di notte ho dormito molto male e sono a pezzi, ma poi trovo le forze ed esco, visto che si tratta dell’ultima gara dell’anno. Sono in prima partenza, ore 9:12, ma quando arrivo al campo alle 8 si capisce che ci sarà ritardo: il campo è completamente bianco di brina. E in effetti si parte intorno alle 9:40, dopo che il combinato tra sole che è spuntato e ricca annacquata ai green per sghiacciarli ha reso possibile il via. Pronti via e sparo il primo driver tutto a destra sul filo dell’out. La provvisoria invece è proprio out, quindi confido nella prima che per fortuna è stata fermata dal rough dentro di un palmo. L’approccio non è buono, ne serve un altro a correre, poi due put e chiudo in cinque. Seconda buca, corto par 3, buon tee shot che si ferma sul collar bagnato, approccio e put e vai col par. Terza buca ibrido con brutto allineamento, quindici metri a destra del green. Di nuovo brutto approccio e flappetta da sotto un ulivo, ancora due put e chiudo in cinque. Non è una buona partenza, se voglio fare risultato mi serve fare punti nelle prime buche che sono le più facili, e per ora sono solo -1 rispetto al mio par. Quarta buca, sparo driver storto, ma recupero con un bel pitch che però pensa bene di prendere il bordo del bunker che protegge il green. Buona l’uscita anche se un po’ corta, buon put a un palmo dalla buca e tap in per chiudere in cinque. Quinta buca, buon driver anche se non molto alto, che fa 200 m precisi dritto a centro pista. Sono a 185 metri dall’asta con un lie in discesa essendo in un avvallamento del terreno. Gioco conservativo un ferro 8 e poi un wedge ottimo di misura ma non di mira, sono a sinistra del green in rough. Approccio e put e chiudo in cinque. Buca sei, ibrido di nuovo buono di misura ma non di mira, sono a destra. Oggi gli approcci da 15-20 metri non vanno proprio, esce un top che attraversa il green. Per fortuna però lo scramble è in giornata di grazia, di nuovo approccio a correre e one put. Buca sette, driver dritto ma preso male, probabilmente con angolo d’attacco negativo, esce quindi un lob che fa si e no 130 metri. La posizione è ottima ma i metri all’asta sono 200. Sempre sulla scia del gioco a non fare ca@@ate gioco di nuovo un ferro 8 e poi un gap wedge. Il wedge è molto buono, salta il bunker e pitcha altezza asta. Però vedo un rimbalzo come se avesse sbattuto sull’asfalto, e infatti finisce cinque metri dietro al green. Quando arrivo in zona mi rendo conto che la zona è ancora in ombra e il green non è stato bagnato del tutto, quindi è ancora quasi completamente ghiacciato. La pallina ha fatto un piccolo pitch che non riesco assolutamente a riparare, la forchettina non si infila nella terra per quanto è dura. A questo punto gioco l’approccio a correre col terrore che la palla schizzi sul ghiaccio, e nonostante tutta la prudenza del caso la palla in effetti passa la buca di 6-7 metri. Bel put e tap in di mezzo metro per chiudere in sei. Buca otto, driver a destra, ferro a rimettersi in pista, doppio approccio e doppio put, chiudo in sei. E’ la buca giocata peggio in relazione alla difficoltà. Sono sul tee dell’ultima buca, e faccio una cosa che non si dovrebbe fare mai: conto i punti. Sono 20, e sono più che soddisfatto. Non penso assolutamente alla vittoria, sono molto soddisfatto del risultato e quindi gioco sereno. La nove è sempre la bestia nera, il lungo par 5 con out a destra e sinistra, fossetto, bunker e doppio dogleg. In genere segno X o al massimo un punto quando va bene, anche se una settimana fa, alla seconda tappa ho fatto par per la prima volta. Il driver parte bene, lunghezza standard, solo un po’ a destra nel primo taglio. L’angolo però è ottimo visto che il primo dogleg e destra-sinistra, e la palla non è infossata. Visto che ho raggiunto il mio obiettivo abbandono il gioco conservativo e gioco un ibrido. Dovendo mettere la palla in un corridoio tra due out per essere conservativo avrei giocato un ferro, ma riesco ad essere morbido nel movimento e parte un ottimo ibrido in centro pista. La buca è lunga, e mancano ancora circa 170 metri in linea d’aria, ma in linea d’aria ci sono in mezzo out, fossi, bunker e forse anche Babbo Natale che sta preparando le renne. Quindi opto per un doppio ferro, solo che il secondo non è fantastico e sono qualche metro a sinistra del green. Torna in giornata di grazia lo scramble e chiudo in sei! Alla fine la conta dei punti dice 23, record personale su nove buche! Le statistiche hanno alti e bassi: FIR 60%, GIR 0%, Put medi 1,56 Molto bene il put per i miei standard, male il GIR, ma se prendessi i green in 1-2-3 colpi come vuole il GIR avrei un hcp molto più basso. La classifica a fine giornata mi riserva una bella sorpresa: oltre ad aver vinto il netto di categoria, vinco anche il netto assoluto di tappa (punteggio massimo tra i primi classificati di ogni categoria) e ottengo il primo posto di categoria del circuito!!! Mi porto a casa la grande soddisfazione, un ricco cesto natalizio come premio e un dubbio amletico: non sarà il caso di appendere la sacca al chiodo e tenersi questo bel ricordo? ? ? ?

 

Bravissimo e complimenti.

Continua così.