Rispondi a: MY GOLF: Diario di Aquila80

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Aquila80Aquila80
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06/06/2016

Aggiorniamo un po’ il diario, anche se non ci sono grossi progressi da segnalare.

Ultimamente il mio pro mi sta facendo lavorare su modifiche dello swing che, dovendo essere metabolizzate, per ora mi creano più problemi che altro, ma riconosco che sono del tutto necessarie, quindi avanti così. Sostanzialmente mi richiede di fare uno swing molto più attorno al corpo, arrivando più dall’interno rispetto a quanto facessi. Quando ci riesco partono bei ferri addirittura con un soddisfacente draw, quando non ci riesco… vabbè passiamo oltre.

Questo weekend di ponte sono stato al Golf Lamborghini in Umbria, alloggiando presso il loro agriturismo come giù fatto lo scorso anno. Tralasciando il meteo che non ci ha graziato nemmeno un minuto su quattro giorni, venerdì mattina ho fatto un giro di campo. Sarà stata la stanchezza, sarà stato il partire a freddo, sarà stato che dato il clima giocavo con un giacchetto aderente che mi impediva un po’ i movimenti, cosa a cui non sono abituato per nulla, sta di fatto che le prime quattro buche sono state un disastro… Nelle prime due buche sono riuscito a perdere 5 palle… Poi un po’ mi sono sciolto ed ho giocato meglio la seconda parte delle nove buche, sulla carta tra l’altro le più difficili. Una buona buca finale mi dà la voglia di iscrivermi alla gara del giorno successivo, quindi il sabato mattina sono ancora sul campo.

La partenza è alle 9:50, quindi dopo la colazione in clubhouse alle 8:30 (il ristorante dell’agriturismo è in ristrutturazione), lascio la santa moglie con la bimba e mi avvio in campo. Faccio una buona routine di riscaldamento, e mi avvio sul tee della 1 con i miei due compagni di flight. Sono molto simpatici, siamo tutti e tre coetanei, loro due sono soci del club, con uno dei due che è di rientro in Italia dopo molti anni all’estero, ed ha un passato da hcp 4… Ora gioca 12, l’hcp che gli hanno assegnato dopo le tre gare fatte in Olanda per rimettersi in corsa dopo un lungo stop.

Buca 1: par 4 abbastanza semplice, driver che parte bene e atterra in centro pista alla mia solita lunghezza (dei driver presi bene…). Ferro 8 di secondo colpo, parte bene, sembra giri addirittura verso l’asta ma… prende un filo dell’alta tensione… Parte una mini discussione sulle regole, gioco una provvisoria per sicurezza con cui chiudo in 5, mentre in 6 con la prima palla che dopo aver colpito il filo cade in rough. Una telefonata in segreteria toglie ogni dubbio: non ci sono penalità per aver colpito il filo (e ci mancherebbe…), non è consentito droppare e ripetere il colpo, quindi segno 6 e via.

Buca 2: par 3 da 180 metri con tee shot a saltare uno stagno e green rialzato. Buon primo colpo, anche se non prendo il green. Ancora meglio è l’approccio da 20 metri che salta a 50 cm dalla buca, quindi facile par!

Buca 3: lungo par 4 con dogleg a destra e bunker un po’ ovunque. Driver leggermente fuori pista in rough, ma il rough su questo campo è davvero punitivo… Mi servono due colpi per uscirne per bene, ore sono a 80 metri dal green. Prendo un pitch ma temo di essere lungo, quindi non tiro con la giusta scioltezza. Ne esce uno schifo di livello assoluto che parte quasi a 90° rispetto alla direzione voluta… Sand in green, due putt e si chiude con un brutto sette…

Buca 4: par 5 molto lungo con saliscendi, fuori limite, rough, ruscelli, ecc… Inizio a litigare col driver. Primo colpo fuori… Di nuovo sul tee, secondo colpo in draw, un po’ troppo draw… ancora out, quindi fine della buca, segno X e via

Buca 5: è la più difficile del campo, par 4 con acqua frontale e laterale. Driver buono che si apre leggermente. Atterra purtroppo su una gobba del campo, quindi il secondo colpo non è semplice. Palla molto più alta dei piedi, posizione scomoda. Il F9 va male e finisce nel secondo taglio di rough che ho davanti. Secondo taglio di rough significa fieno alto quantomeno al ginocchio. Trovo la palla ma non riesco a tirarla fuori in nessun modo, altra X… Qualche ora dopo ripenso alla situazione e mi chiedo perchè non ho semplicemente dichiarato la palla ingiocabile.

Buca 6: è un par 3 di nuovo di circa 180 metri. Ormai il bel clima delle prime buche ha lasciato spazio ad un bel nervoso, quindi altro tee ciccato con palla che fa circa 60 metri e atterra esattamente al centro dei battitori delle juniores… Quando ormai senti che non funziona più niente ti passa pure il nervosismo, ti senti sciolto e di conseguenza tiri un ferro perfetto. Due putt e chiudo in 4.

Buca 7: par 5 che inizio con un driver che non fa molta strada. Tiro un ferro di seconda per avere un terzo colpo che mi permetta agevolmente di passare il ruscello che taglia la buca. La landing area dopo il ruscello è uno stretto cono, con acqua a sinistra e fuori limite a destra. Sono in fairway ma a pochi cm dal rough, e la linea di tiro è proprio verso il rough. Non me la sento quindi di giocare un legno, tiro fuori il F7 e la palla… va out a destra di un metro circa. Droppo, ritiro, chiudo la buca ma sarà una X

Buca 8: l’apoteosi del disastro. Ancora driver ciccato nel rough alto, ancora ci litigo per tirarla fuori, ancora segno una X…

Buca 9: Come il giorno prima mi risolleva il morale. Driver bello e lungo (finalmente!), sarei in posizione per tirare un ferro 7 al green. Ma la buca è un dogleg a destra, e dovrei saltare un albero, un fuori limite, tre stagni, un bunker e credo anche il carro delle renne di babbo natale, per assicurarmi una landing area utile di circa 7-8 metri. Meglio un F9 per mettermi in buona posizione per attaccare il green con il terzo. Ferro non bello ma che fa il suo, solo che questo fairway è infestato da piantine di simil cicoria, e la mia palla si ferma proprio attaccata al centro di una di queste piantine. Il terzo colpo è un 52° ma tra la faccia del bastone e la palla c’è la parte centrale di questa piantina, molto dura. Sono portato quindi a forzare, e non è mai una buona soluzione. Faccio si e no 30 metri, fortunatamente però il nuovo approccio è buono e chiudo in 5 con un putt.

Chiudo con miseri 13 punti, grazie al fatto che essendo un campo più difficile del mio ho sempre doppio colpo, e 4 lordi. Il giorno dopo vedrò la classifica e scoprirò di aver chiuso 3° di categoria e a centro classifica sul lordo, evidentemente il campo non era così semplice. Il presidente mi dice anche che avevo vinto un premio ad estrazione (una felpa logata Overland), ma non ero presente alla premiazione causa moglie sbraitante quindi nulla di fatto…

Lesson learned della giornata:

1- Se la palla è ingiocabile, dichiarala ingiocabile, farai meno danni
2- Se un socio che conosce il campo gioca solo i ferri dal tee, anche nei par 5, un motivo ci sarà
3- Se hai un gruppo che ti tallona dalla buca 3, fallo passare anche se loro ti dicono di andare tranquillamente avanti. Averli sul loro cart appollaiati che guardano ogni tuo tee shot non aiuta