Rispondi a: MY GOLF: Diario di Aquila80

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Aquila80Aquila80
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01/07/2016

Nonostante il bel tempo e le giornate lunghe, il tempo da dedicare al golf è sempre meno…

Mercoledì, grazie alla festività romana, sono andato a fare 9 buche al mio circolo, ed ho segnato il giro più discontinuo da quando gioco a golf…

Sul tee della 1 sono da solo, ma poco prima che potessi partire si accodano altri due soci, e mentre stiamo facendo il tee shot un quarto. Onestamente quando sono fuori gara preferisco giocare da solo, perché una buona parte dei soci del mio circolo gira come se stesse facendo una maratona, e la cosa non mi mette a mio agio. Del resto vanno capiti, passano al circolo 8-10 ore al giorno e se non fanno le loro 30-40 buche si sentono male…

Sta di fatto che delle prime 4 buche resta da segnalare solo un par alla corta 2, con un bel ferro messo in green a 7-8 metri dalla buca e poi due putt.

Dopo aver chiuso la 4 i miei tre compagni di gioco abbandonano (lo avevano già dichiarato), quindi resto solo. Come per magia alla 5 piazzo un driver di circa 210 metri, decisamente sopra media per me. La 5 è la buca più difficile del campo, un lungo par 4 con dogleg e fuori limite a destra per tutta la lunghezza della buca. Se non conto i due ibridi di secondo colpo sparati fuori limite avrei chiuso la buca in 5, ma i se non contano nello score…

Essendo rimasto solo recupero velocemente il lento gruppo da 4 che era davanti a noi, e sul tee della 7 mi fanno cenno di passare, mentre loro sono a metà buca. Come vuole l’etichetta cerco di giocare senza perdite di tempo, visto che mi hanno acconsentito di passare, ma la fretta non è mai buona amica. Mentre penso che farò un qualche disastro, sparo prima un buon driver, che atterra fuori pista di mezzo metro sul primo taglio di rough, e soprattutto, dato il buon lie della palla, azzecco un secondo colpo con l’ibrido che fa finire la palla a ingresso green. A memoria credo che sia la prima volta che faccio GIR a questo par 4, di media lunghezza e difficoltà. Due putt e si chiude in par!

La buca 8 è ancora un par 4, questa volta abbastanza semplice, sono 260 metri, buca dritta e senza ostacoli. Bel driver sui 190 metri, 52° messo in green e due putt. Di nuovo GIR e par!

Alla 9, lungo par 5 da 515 metri con doppio dogleg, ormai sono esaltato, ma il driver parte in hook e sebbene sia lungo è fuori limite di 3-4 metri. Seconda palla questa volta in rough a destra (ovvio, se sbagli la prima a sinistra la seconda andrà a destra…), poi ancora una serie di litigi con il fuori limite (questa buca ne ha a volontà). Ormai lo score è a doppia cifra, ma sono da solo e finisco comunque la buca con un bel ferro 7 da circa 130 metri che vola fossato e bunker, e si pianta sul collar. Peccato che la buca sia dall’altro lato, ma con un bel putt da circa 15 metri scavalco dossi e pendenze e la metto a circa un metro.

E’ proprio vero quanto disse il buon Bobby Jones: ”Una gara di golf si gioca per lo più su un campo lungo una spanna … lo spazio compreso tra le tue orecchie.”