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Aquila80Aquila80
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26/08/2016

L’estate mi ha portato a giocare in due campi per me nuovi molto belli, ed anche ben conservati considerando la piena estate.

Sono stato al Paradiso del Garda, ospite in uno dei residence interni al resort, ed ho giocato il campo due volte, la prima tutte e 18 le buche e la seconda le seconde nove. Campo strepitoso in condizioni fantastiche. Non ho trovato mezzo metro quadrato che non fosse in condizioni splendide, dai battitori fino ai green. La prima volta ho preso il cart, essendo partito alle 12, ed è stata un’ottima mossa, altrimenti mi avrebbero trovato rantolante in mezzo al campo. La seccatura è che preservare il campo, che è interamente in agrostis su fondo sabbioso, quindi complessivamente molto morbido, ai cart non è permesso nemmeno andare nel rough, ma devono rimanere sulla stradina in ghiaia a loro dedicata. E quando non sei esattamente Rory se sbagli a destra del fairway e la stradina sta a sinistra ti devi fare 50-60 metri ogni volta, tra l’altro senza nemmeno poter vedere il lie della palla e quindi prendere il bastone giusto. Il tutto mentre vedi turisti stranieri che bellamente se ne fottono e passano in fairway col cart…

Il gioco non è stato un gran chè, molte palle perse perchè giocando da solo su un campo molto ondulato capitava spesso di non vedere dove andasse la palla e quindi non riuscire a trovarla. Solo durante il secondo giro, fatto con dei soci del circolo, ho capito che su quel campo le palle che arrivano dall’alto spesso fanno dei pitch molto profondi nei fairway e ci si conficcano… Avrò perso così almeno 3-4 palle. Da segnalare un bel par alla buca 11, par 4 da 354 metri, fatto con un buon driver a saltare un laghetto ed un ferro 6 al green con colpo cieco a causa dei molti dossi, più due putt. Avrei chiuso in par anche la buca 1, sempre un par 4 di pari distanza se non fosse che il primo colpo è andato perso sicuramente per la palla conficcata nel terreno. Non volendo tornare indietro ho droppato una palla nel punto in cui presumibilmente era arrivata la prima e anche qui ferro 6 e due putt. Per il resto poco altro da segnalare, ricordo giusto la buca 8, par 3 da 150 metri in forte discesa, molto bello a vedersi, dove metto il ferro sul collar ma poi rimbalza sul limitare di un profondo bunker. Approccio e due putt per chiudere in 4. Purtroppo il giro mi costerà anche lo shaft del ferro 7, rotto alla buca 3 per fare un colpo dal rough. Costo del giro (al netto di shaft e palle…) 83 € (60 € di green fee feriale scontato al 20% essendo ospite del resort + 35 € di cart).

Qualche giorno dopo torno per fare nove buche e giro con tre soci del circolo. Era sabato e ce ne erano molti in giro, anche perchè era giorno di gara ma si poteva partire tranquillamente dalla 10 entro una certa ora. Giocare con qualcuno che conosce il campo e che ti aiuta nel trovare le palle è sempre un bene. Anche in questo giro niente di sensazionale ma ricordo un par alla corta 15, par 3 da 106 metri, con un bel ferro 9 in asta e putt del birdie che sborda. Buona anche la 14, lungo par 5 che gira intorno ad un lago, dove riesco a chiudere in 6 grazie ad un buon driver ed un ottimo ibrido di secondo. Col terzo sarei tranquillamente in posizione da tirare al green, ma sono 120 metri e devo volare il lago per atterrare transversale al green, quindi con poco spazio. Piazzo un pitch, poi approccio e due putt. Costo del giro 36 € (40€ di green fee 9 buche festivo scontato al 20% + 4 € di carrello).

Poi mi sono spostato nella zona del Conero, dove ho fatto un giro di campo con un mio amico che si trovava anche lui in zona. Giornata nuvolosa con pioggia a tratti, ma ci siamo comunque goduti alla grande il giro. Anche qui abbiamo preso il cart, sia per i dislivelli che per la pioggia. La giornata grazie anche alla compagnia scorre molto piacevole. A livello di golf ricordo 3 par segnati sulle seconde nove. Il primo al par 3 della 13, dove visti i 170 metri ed il driver che girava bene lo tiro molto morbido e leggero, e piazzo la palla a tre metri dalla buca. Due putt per chiudere. Poi sempre un par 3, la 16. Sono 133 metri ma in salita. Ferro 6 altezza asta ma a sinistra, approccio e primo one putt. Chiudo poi alla 18, par 4 in salita da 334 metri, dove metto la palla in green con driver e ferro 6 e ancora due putt. Costo del giro 80 € (70€ di green fee feriale scontato a 60 + 20€ per cart condiviso).

Bello vedere nuovi campi, nonchè campi di ottimo livello. Meglio il Paradiso del Conero soprattutto per la condizioni impeccabili. Nota a margine: i green fee sono veramente costosi.