Rispondi a: MY GOLF : diario di Wedge60 THE BEST

#7568
Wedge60wedge60
Partecipante
  • Offline
    • Messaggi:1609
    • HoG D.O.P.
    Punti: 4.505

Secondo giro in campo per il 2012 è sul campo a 18 buche del Golf Club Cherasco in provincia di Cuneo, usufruendo di una convenzione con la mia Card ho una prono 2×1 per il green fee che mi permette di giocare su questo bellissimo campo ad un prezzo veramente irrisorio….

Ecco il classico punteggio sull’inseparabile HoG BOOK

Parto al mattino verso il Golf Club Cherasco, in un’oretta da Torino grazie all’autostrada e il poco traffico sono nel parcheggio del circolo pronto per partire… passo in segreteria a regolare i conti (grazie alla sconto 2×1 paghiamo 35 in due!!!) un cesto di palle in campo pratica (aggiorno la discussione Cherasco 20-25 palle 1,50…) e poi via sul tee della Buca 1.

Ore 11.00, come da programmi partiamo sul tee della Buca 1, la giornata è buona non troppo sole e tempo piacevole per giocare, primo drive sul tee di partenza non dei migliori, per tutte le 18 buche non ingranerà mai in modo solido purtroppo, secondo colpo di recupero con il ferro 7 per ritornare in pista e poi colpo di avvicinamento con il legno 7 (che darà diverse soddisfazioni e metri in campo) doppio 60° e 3 putt per chiudere con una prima X.

Buca 2 un par 3 più semplice, palla corta e avvicinamento al green con un ottimo sand, doppio put e si porta a casa il 4

Buca 3 un par 4 non particolarmente difficile, anche questa volta il drive non va, l’ibrido fa i capricci ma arriva in salvezza il lengo 7, 60 per aggiustare tutto e putt

Buca 4 la più difficile del campo, più per la distanza che per la difficoltà effettiva, 399 metri, anche qua il drive non aiuta, legno 7 alla mano recupero terreno e purtroppo chiudo con 3 putt, i green veloci fanno faticare più del previsto a prendere la mano sulle distanze

Buca 5 un par 3 stretto, il ferro 7 è corto prima del corso d’acqua, il secondo colpo riesce a finire nel fiumicello, penalità e altro approccio al green questa volta vicino all’asta, chiudo con un putt

Buca 6 Drive abbastanza decente a superare l’acqua che entra in gioco sul primo tiro, poi via di legno 7 visto che l’ibrido continua a fare i capricci, ottimo colpo di avvicinamento con il wedge 50° che purtroppo viene “stoppato” da un albero (a tal proposito devo pensare di più alla possibile traiettoria mi è capitato 2-3 volte di tirare nei rami ) recupero con un ottimo 60° e chiudo con un putt per portare a casa 2 punti in questo par 5 lungo ma non così impegnativo

Buca 7 il drive per una volta ingrana, un ferro 6 solido mi porta vicino al green, doppio approccio di 60 e doppio putt

Buca 8 Nuovamente drive e poi legno 7 per portarsi sotto al green, approccio con il 60 e 3 putt peccato…

Buca 9, sperando di concludere in bellezza le prime buche, vado nuovamente di drive in questo par 5 infinito 527 metri, poi sono costretto a giocare due volte un legno 7 e ancora un ferro 6 che oggi sembra entrare più del solito, approccio e doppio putt per un 7 che su questa buca direi è ottimo

Concluse le prime nove ci spostiamo sul tee della buca successiva per il “panozzo di rito” e ripartire con la massima carica, le prime 9 buche sono non particolarmente difficili e mosse, abbastanza pianeggianti e semplici da giocare, le seconde nove invece si presenteranno più “creative” e divertenti da giocare con qualche insidia in più !!!

Si parte dalla buca 10, con tutte le case a ventaglio sulla sinistra che danno sul fairways, drive un po’ a destra tra gli alberi, legno 7 contro un tronco in pieno e palla che torna indietro, ci riprovo e palla corta, allora lo gioco basso e recupero un po di metri, toppo un sand (lo sapevo che dovevo giocare il fido 60) il secondo colpo infatti lo faccio con il 60 e arrivo in green ma con un doppio putt segno un’altra X, troppi colpi sprecati con quel legno tra i rami…

Buca 11 un bel par 3 corto ma spettacolare con laghetto da volare…. non lungo ferro 7 e palla leggermente a destra del green, prendo il 60° e metto una palla che non può che farmi chiudere con il primo par di giornata

La Buca 12 si raggiunge dopo una salita che taglia le gambe, e direi che si fa sentire, palla che ciofeca a sinistra con il drive nel torrente quindi altro colpo, e ferro 6 per avvicinarsi, pitch in green e doppio putt per salvare un punticino

Buca 13 un pò particolare, si tira praticamente senza vedere dove andrà a finire la palla, c’è la possibilità di salire su un trespolo per vedere dove atterra, ma è una buca molto particolare e bella. Primo drive ciofecato, secondo drive un po’ meglio ma sulla destra, il colpo successivo per posizionarsi prima del lago per poi superarlo con un sand e poi via di doppia palla in acqua il ferro 9 non entra e quel lago “mette troppa paura”, altra X in una buca molto bella

Buca 14 un par 4 non particolarmente difficile, drive, ferro 6 e 60 promettevano un buon punteggio ma riesco a rovinare tutto con ben 4 putt sul green immenso…. un peccato

Buca 15, il par 3 più lungo che abbia mai giocato, sono 209 metri, ma lo affronto con un legno 7 prima del green un buon approccio con il fido 60 e doppio putt, porto a casa un 4 che mi soddisfa

Buca 16 un bel par 5 con dogleg a destra, dai metri sembra più corto di quello della buca 9, ma in realtà arrivati alla curva il green è ancora distante, primo drive tra gli alberi, ferro 6 di recupero nella curva per poi giocare un legno 7 che si alza bene anche se leggermente a sinistra, ferro 9 un po’ a destra e buon approccio con il 60 in green, doppio putt viste le pendenze….

Buca 17 ancora drive e ferro 6 (preferito quasi sempre al 7 in questa giornata) doppio 60 e doppio putt

Buca 18, ultima buca e ultimo par 5, con leggera salita finale, qua il drive è nuovamente corto e storto, sono costretto a recuperare con 2 legno 7 un pitch e un 60 e poi giocare due putt per portare a casa ugualmente 2 punti non male