A proposito di promozione del Golf…

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  • #25758
    Lukasanlukasan
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    Questo fine settimana io e mia moglie saremo ad Arenzano e avevamo intenzione di farci un giro al GC locale. Ho verificato sul loro sito e ho visto che il campo, a meno di 24 ore dal tee-time che vorremmo prenotare, è tutto libero.

    Però….

    Io ho fatto la tessera federale da poco e per motivi burocratici dovuti ai ritardi del mese di agosto non è stata ancora attivata.

    Mia moglie è un’assoluta principiante, non è tesserata, gioca sul campo executive che frequentiamo di solito e non ha intenzione di buttare 100 euro per una tessera che non utilizzerebbe se non un paio di volte l’anno forse. Ma sa stare in campo, rispetta le regole di etichetta, non rallenta il gioco e avrebbe piacere di fare un giro insieme a me ogni tanto.

    Ho chiamato per verificare e per farla breve, come immaginerete, non ci faranno giocare.  :nono:

    Bravi tutti! questo sì che aiuta la promozione del golf in Italia!

    Con mia moglie abbiamo giocato a Dubai e in Giappone (qui anche in un campo che aveva ospitato l’Open nazionale) e nessuno si è mai sognato di chiederci tessere, certificati e quant’altro. L’unica raccomandazione che abbiamo mai ricevuto è “Keep the pace of play” e sia io che lei se ne tiriamo troppe, tiriamo su la palla e via alla buca successiva.

    Ora, al di là dell’incazzatura per non poter giocare che mi passerà presto, faccio a chi è sicuramente più esperto di me una domanda: ma se ad un golf club oggi si presenta un turista giapponese o americano o di chissà dove che vuole giocare e non è tesserato perché a casa sua nessuno gli ha mai chiesto di essere tesserato per giocare, che fanno lo mandano via?

    Credo che se veramente l’obiettivo della federazione è quello di aumentare la diffusione del golf in Italia in vista della Ryder, un po’ di lungimiranza in più non guasterebbe, anche da parte dei circoli che respingono gente che vuole giocare (e poi magari passa in club house e pranza anche e spende volentieri per godersi una giornata di golf e sole).

    Mah, certo che di strada ce n’è ancora proprio tanta da fare…

     

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    #25770
    Alle_UhrAlle_Uhr
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    ma se ad un golf club oggi si presenta un turista giapponese o americano o di chissà dove che vuole giocare e non è tesserato perché a casa sua nessuno gli ha mai chiesto di essere tesserato per giocare, che fanno lo mandano via?

    Ottima domanda, a questo punto vorrei proprio sapere cosa intendono Chimenti & co. quando si parla di turismo legato al golf… Certo è che una deviazione dai “diritti” dei tesserati creerebbe un precedente imbarazzante…

    Per il resto aggiungo che ci sono un sacco di tesserati abili ed arruolati che non “conoscono” il concetto di pace of play  :chedicoafare:

    #25784
    Lukasanlukasan
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    Esattamente…

    Anche perché il golf è l’unico sport che obbliga i suoi praticanti a tesserarsi alla federazione. Come se mi si chiedesse di tesserarmi alla FIT per affittare un campo da tennis e fare due scambi con un amico. E quando si chiede spiegazioni di questa anomalia tutta italiana la motivazione che ci si sente dare è che è semplicemente una questione di assicurazione legata alla tessera federale. Se non sei assicurato non puoi giocare.

    Quindi ritorno alla domanda precedente: arriva ad un circolo qualsiasi un turista giapponese che vuole giocare a golf ma non è tesserato. Che facciamo? Lo cacciamo via?

    E se può giocare lui che non è tesserato con nessuna federazione, perché non posso giocare io se non ho la tessera federale e l’abilitazione al campo del maestro?

    Aggiungo per completezza che una polizza assicurativa giornaliera per giocare 4 ore a golf (se davvero il problema fosse l’assicurazione, ma ho i miei dubbi che lo sia) non costerebbe più di un paio di euro.

    #25786
    Alle_UhrAlle_Uhr
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    Tra l’altro, questo argomento dell’assicurazione inclusa nella tessera FIG è una cosa un po’ oscura. Nel senso che non ho capito (non sapendolo) che cosa copre. Mi tutela se scivolo e mi rompo una caviglia? Se mi arriva una pallina in testa? Se mi morde un serpente (incontrato di recente)? Se tiro una pallina in faccia a qualcuno?

    Chissà se capita al malcapitato turista senza la preziosa assicurazione di noi tesserati  :vetro:

    #25787
    CoccoBillCoccoBill
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    Se fai tiro con l’arco lo puoi fare dove vuoi, ovviamente in condizioni di sicurezza.

    Se vuoi fare gare di tiro con l’arco, devi essere iscritto alla federazione.

    Se vuoi andare a caccia con l’arco devi avere il porto d’armi.

    Se vai in un club di tiro con l’arco senza essere iscritto e chiedi di allenarti, in generale te lo lasciano fare, ma se ti succede qualcosa sono uccelli per diabetici…

    Se vai a giocare a tennis in un circolo, questo è coperto da assicurazione.

    Almeno per quello che ne so io, il problema non è la FIG, ma le leggi italiane.

    #25788
    MMMM
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    … Se vai a giocare a tennis in un circolo, questo è coperto da assicurazione. Almeno per quello che ne so io, il problema non è la FIG, ma le leggi italiane.

    Mah..non sono completamente d’accordo. Anche un campo da golf, essendo un impianto sportivo, credo (spero) sia assicurato. Anche perché se capita qualcosa la “famosa” assicurazione della tessera cosa e come copre? A chi bisogna rivolgersi (sempre nel malaugurato caso di qualche inconveniente)? Qualcuno è a conoscenza di qualche caso specifico capitato?

    Personalmente sono d’accordissimo con quanto è stato scritto sopra, non capisco di cosa si ha paura. Nel resto del mondo, a quanto ne so, pagando può giocare chiunque senza menate e non a caso i giocatori sono molti di più. Poi ovviamente ci sta che chi non ha mai giocato non possa magari accedere ai percorsi più blasonati o impegnativi, ma serve una via di mezzo per rendere più accessibile questo splendido sport.

    Come detto altre volte, con questo sistema ci stiamo perdendo tutti i potenziali giocatori occasionali che “giocherei due/tre volte l’anno ma non mi va di fare una tessera per niente”, quelli che “vado con l’amico/marito/parente già giocatore per provare”, quelli che “vorrei provare ma non mi va di fare tessera/associazione/ecc. senza neanche sapere se mi piace”.

    #25794
    BertoneBertone
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    Credo che il “problema” sia che tutti i circoli (o quasi) siano affiliati alla federazione che prevede questa c******a.

    Che io sappia anche nel tennis dovrebbero essere tutti associati per giocare (come anche avere il certificato medico), ma poi se ne fregano….

    Io personalmente ho fatto la tessera, ma quest’anno ho giocato solo una volta, e 3 l’anno scorso, francamente ne farei a meno volentieri, tanto di fare gare non mi importa una cippa. La mia compagna quest’anno non l’ha fatta, e non credo proprio che la farà quest’anno, piuttosto aspetterà l’anno prossimo.

    Inoltre, costa una fucilata, 100 euro sono tanti, per avere cosa poi?!? nel tennis costa 60 euro quella agonistica, e 30(o 15) quella non agonistica… Diciamo che sicuramente non incentivano a farla a chi sa già che potrebbe giocare molto poco.

    Io vorrei far provare qualche mio amico, ma solo la trafila per iniziare gli ha fatto passare la voglia…

    #25795
    BeppeGolfBeppeGolf
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    Posso dirvi le sensazioni di un totale neofita che si avvicina e tenta di informarsi…
    Voi giocate da anni e oramai siete super esperti… comelo sono i dirigenti della Federazione.
    Spesso, le posizioni di potere fanno dimenticare che, chi si avvicina, o tenta di avvicinarsi, dovrebbe essere invogliato a farlo, magari con qualche incentivo…
    Si vuole promuovere il gioco del golf? benissimo… si faccia concretamente… tralasciando inizialmente il discorso economico.

    Scoglio “tessera”…

    Il tesseramento (100,00€) a cosa serve?…

    Ci sono densissime nubi su questo argomento…
    Ci permette di giocare in tutti i campi d’Italia… e basta…
    All’estero, come ho letto, non chiedono nulla e ti fanno giocare (ovviamente se dimostri dimestichezza, altrimenti…).

    Un’assicurazione? Non si sa…
    All’atto del rilascio sarebbe bene consegnare della documentazione inerente le coperture e le modalità di denuncia.
    Cos’altro ?

    Tesseramento on-line o associandosi ad un Club?
    Peggio mi sento…

    Non sono ancora riuscito a comprendere la differenza e la convenienza dell’una o dell’altra scelta, tranne che in caso di cambio tesseramento bisogna aspettare 3 anni per non so cosa…

    Più che una tessera associativa, sembra un modo per fare cassa… scusate la franchezza ma la sensazione è questa!

    Scoglio “Costi di associazione ai club”.
    E’ inutile girarci intorno… sono alti… anche se ultimamente sono scesi di molto (la crisi economica ha toccatto tutti)…
    Se si vuole investire, bisognerebbe agevolare chi intende iniziare, non assalirlo con tasse, iscrizioni e frequenze… cosa che porta i neofiti a fermarsi al mero corso di 99,00€.

    Questo sono i principali dubbi che assalgono la maggiorparte degli “estranei”…

    Dubbi che, a mio parere, tengono lontani i curiosi dai campi.
    Saluti :cappellino:

    #25796
    CoccoBillCoccoBill
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    Beh, dove sono iscritto io, 190€ per 3 mesi con 10 lezioni, e poi decidi se tesserarti.

    Se in Italia non ci sono campi pubblici è perché non ci sono giocatori, perché non ci sono campi pubblici perché costano un occhio della testa…

    Insomma, non è un problemino…

    #25798
    Lukasanlukasan
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    Per rispondere a Beppegolf, all’estero ti fanno giocare ovunque e  nessuno ti chiede di dimostrare “dimestichezza” nel gioco. Ci sono alcuni campi di particolare blasone che richiedono un minimo di handicap per poter giocare, ma bada bene, il motivo dello sbarramento ad esempio a 21 di hcp (a St. Andrews per esempio, ma anche ricordo il championship course dell’Emirates di Dubai) non è dovuto al dover dimostrare dimestichezza nel senso di abilità di gioco. E’ solo un sistema per evitare di avere in campo gente che ci mette 6 ore a chiudere un giro e che rallenterebbe troppo il “pace of play”. E in questi campi che sono sempre pieni ed hanno tantissime richieste per giocare devono garantire un avvicendamento dei giocatori rapido e il più possibile senza intoppi.

    Per tornare al discorso tessera federale, dubito che un circolo di golf non abbia assicurazioni e che in caso di incidenti in campo debba affidarsi all’assicurazione personale del giocatore inclusa nella tessera federale. E non credo nemmeno che sia un problema di campi pubblici o privati. I campi in cui ho giocato all’estero erano privati e ho semplicemente pagato il green fee e ho giocato.

    Non voglio essere petulante ma mi piacerebbe sentire da chi lo sa (perché io proprio lo ignoro) come si comporta un circolo in caso si presenti un turista non tesserato (perché da lui non è obbligatorio) che vuole giocare. Lo fa giocare o lo manda via?

    Perché se lo manda via prendiamo atto di vivere in un sistema golfistico medievale ed elitario, ma applicato a tutti in egual misura e pace. Se invece lo fanno giocare nasce il problema: perché lui sì e io no?

    Oltretutto, come diceva giustamente Bertone in tema promozione del golf in Italia, come posso pensare di invogliare un amico a venire a giocare con me se gli dico: “guarda è un gioco bellissimo, mettiti a studiare che poi fra 1 anno andiamo a giocare insieme…”

    #25799
    DaniUnchainedDaniUnchained
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    @lukasan gli stranieri giocano senza problemi, basta dichiarare di esserlo e ti fan giocare; non so se chiedano un documento. Nel caso prova ad andare in un circolo e dire che sei svizzero, vedrai che ti fan giocare. In alcuni campi al massimo ti fanno pagare l’IVA in più ( non so perchè)… E curiosamente agli stranieri non dicono neanche mai nulla sul “dress code”…

    Purtroppo è un gatto che si morde la coda; se uno nuovo si avvicina, il circolo cercherà di vendergli “la vita del circolo” oltre al golf, non gli farà minimamente sapere che esiste la possibilità del tesseramento libero e cercherà di attirarlo con la quota promozionale primo anno… poi c’è il discorso del maestro, che nella grande maggioranza vorrà far fare 10/15 lezioni all’allievo prima di portarlo in campo e dargli la benedetta abilitazione (o carta verde)… aggiungiamo il proshop che vorrà vendere un set nuovo e capiamo quando facilmente il neofita, anche dopo le prime 4/5 lezioni (o mese promozionale a 99€) se ne scappa quasi sicuramente…

    Ovvio questo problema esiste perchè ci son pochi giocatori, i circoli faticano ad andare avanti, i maestri ancora di più e i proshop tengono i prezzi alti x quelli che non sanno che su internet o dal decathlon costa la metà.. La colpa non è tutta loro, ma un po’ si… I campi pratica sono sempre stati il primo ingresso, però anche loro devono farti praticare, far vivere il maestro, non possono farti fare le buche, ecc… ecc….

    Finchè la situazione non cambia drasticamente (e non vedo come), le cose non potranno migliorare…  Penso che sia molto più facile che un italiano inizi a giocare a golf avendolo provato in vacanza o in trasferta di lavoro all’estero…

    #25800
    ELFRERELFRER
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    salve.
    si è già dissertato in questo sito sul problema.
    faccio l’esempio di arzaga dove gioco : c’è il
    resort collegato ( palazzo arzaga ) dove si possono
    spendere 620 euri (dicasi seicentoventi euri ) per una notte.
    credete che al barbone tedesco che dorme li magari una settimana chiedano hcp , tessera ,
    numero di previdenza , impronte digitali , lunghezza del pisello  per poter scendere in campo?
    tornando seri ( chi ? io?) il nostro golf soffre di una grave malattia autoimmune che
    sicuramente ha già devastato il cervello ( la gerontologica dirigenza fig ) e di riflesso , purtroppo , anche
    noi giocatori. lo vedo , lo sento lo tocco.
    dopo nove anni di s. vigilio quest’anno sono iscritto ,come dicevo più
    sopra , ad arzaga. ottimi servizi ,straordinaria segreteria , campo molto curato , gare seguite dai marshall ,caddy -master molto
    attivi , spogliatoi inappuntabili………………ma la gente , i golfisti cazzo!
    ricchi , supponenti , non un cenno di saluto , un salve , un come va? ma ni a da via el cul!
    forse perché arrivo in scooter , mi concedo solo un rapido caffè al bar ( i 5 euri della birra me
    la fanno andare di traverso ).insomma sono ai loro occhi un poveraccio.
    il golf è pensato dai ricchi per i ricchi  , gli appassionati si levino dalle palle , prego ; e dato
    che in questo paese i poveri aumentano e i ricchi diminuiscono ( diventando però sempre più ricchi ,credo si chiami sperequazione ) i golfisti , almeno quelli che giocano per pura passione, si estingueranno , lasciando
    i gold-fisti  a bearsi nei loro ghetti.
    amen.
    P.S.

    il pessimista è un ottimista ben informato.

    #25801
    BeppeGolfBeppeGolf
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    La mia non era una polemica… era solo un punto di vista da persona esterna che osserva e si fa un’idea di ciò che il golf potrebbe essere.

    Il discorso puro e semplice è che la persona che si avvicina ad un campo o ad un club, vede quello che esattamente ha riportato ELFRER: “il golf è pensato dai ricchi per i ricchi“.

    Se si volesse dare un’impressione diversa, bisognerebbe abbassare un po’ i toni e i costi per renderlo più popolare…

    ma dubito fortemente che sia questa l’intenzione.

    #25802
    CoccoBillCoccoBill
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    Ho appena finito di scrivere, e rileggendo vedo che le idee poche e confuse sono anche buttate li alla fallo di levriero. Scusate…

    Scusatemi, ma sono spiazzato… qui stiamo mescolando problemi diversi che non sono (direttamente) collegati tra di loro.

    Una cosa è ‘l’obbligo’ di tesseramento richiesto agli italiani per poter giocare. Da un punto di vista ha senso in quanto il club in questo modo sa che la persona che vuol giocare ha almeno le basi, da un altro può essere un blocco per l’accesso di nuovi giocatori.

    Ma se ci pensate, a parte sport ‘popolari’ come calcio, pallacanestro, pallavolo, conoscete sport che vi fanno giocare senza un minimo di preparazione? Tiro con l’arco no, neppure riesci a mettere su una freccia senza 2 ore di lezione. Baseball? Rugby? Lasciamo perdere. Football americano? Ossignur, ci vuole un mese prima che tu possa fare uno scrimmage… Hockey (OK, è eccessivo)

    Le cose si invertono se andiamo in USA o in UK, dove hanno una cultura sportiva diversa. E non dimentichiamo che in altri paesi lo sport si fa a scuola, ma SPORT vero, non ‘fis ed’. Avete presente i campionati NCAA americani? I loro dilettanti vengono in Italia e ci fanno in culo a fette in atletica, volley, basket, nuoto eccetera.

    Tennis? Ormai è diventato popolare, e ci sono campi in ogni angolo. 40 anni fa… era uno sport da ricchi! Oggi puoi andare in campo con un amico e divertirti a raccattare palline in giro, 40 anni fa dovevi essere vestito così, fare lezione cosà, frequentare gli ambienti giusti eccetera.

    Oggi il golf in Italia NON è uno sport popolare. Non lo conosce quasi nessuno, quasi nessuno lo pratica, e visti i costi per mantenere un campo (volete confrontare con un campo da tennis in cemento?) ovviamente le quote associative non sono bassissime. Ma se confronto i 600€ all’anno della palestra di mio figlio con i 900 del Golf Serravalle (9 buche), onestamente non so quale è più caro in rapporto al servizio offerto.

    Le tessere FIG sono care? Per il 2017, la ‘riaffiliazione’ del singolo alla FITARCO erano 80€. Il tesseramento atleta della federvolley è 15€, molto meno caro. I 100€ di FIG sono troppi? Forse si, forse no, ma dubito che questo sia ‘IL’ problema del golf in Italia.

    Il sommo Elfrer scrive che ma la gente , i golfisti cazzo! ricchi , supponenti , non un cenno di saluto , un salve , un come va? ma ni a da via el cul!   Ho chiarissime nella mente scene simili in compagnie di arcieri, in squadre di FA, nel rugby, nella pallavolo, nel calcio. NON E’ LO SPORT, sono LE PERSONE ad essere cafone! Ci sono società ‘alla mano’ e società ‘snob’ in tutti gli sport.

    Giustamente in altri paesi i campi da golf non guardano se sei tesserato o no. Negli USA o in UK semplicemente perché è uno sport ‘consolidato’, e se non giochi a St Andrews puoi andare in uno dei millanta campi pubblici o semipubblici, 10 US$ o 10 GBP e via a tirar palline. (BTW, volete provare ad iscrivervi a Pebble beach o Akron?) In Spagna  in Tunisia la maggior parte dei campi sono stati costruiti per i turisti, e figurati se non li fanno giocare, tessera o non tessera!

    Dove ci sono campi pubblici in Italia? Se guardate in giro, ancora grazie se in qualche campetto di periferia ci sono due porte o un canestro (uno, che due sono troppi). Chi è il pubblico amministratore che spende soldi per fare un CP con 3 buche aperto al pubblico? Ma stiamo scherzando?

    Sugli stranieri, poi, considera un’altra cosa: io sono danese, arrivo con la mia macchina al Campo di PincoPanco, ‘esco’ la mia sacca TITLEIST e chiedo di giocare. Ma ti sembra sensato che uno dalla Danimarca scenda in val padana per giocare a golf se non è un giocatore??? Ma prego, son 60€, contanti o carta di credito? Se uno invece arriva con un’auto a noleggio e mi chiede di noleggiargli una sacca per fare un giro… magari gli tengo gli occhi addosso 10 minuti per vedere come si comporta, e se uno è un giocatore direi che si vede subito.

    Non dimentichiamo poi la diversa CULTURA sportiva che esiste in altri paesi. Riuscite a visualizzare un gruppo del DLF che decide di andare a fare 9 buche a golf? Se il campo fosse vostro, gli lascereste libero accesso???

    Onestamente, le offerte che ci sono (il mese a 99€, oppure i 3 mesi con x lezioni a 200) le trovo adeguate per far conoscere a uno interessato uno sport che è tutt’altro che ‘semplice’. Piuttosto, la FIG manca clamorosamente nella COMUNICAZIONE, per esempio hanno miseramente toppato con la Ryder, che potrebbe essere la molla per far fare al golf italiano il salto verso un approccio più popolare.

    #25810
    ELFRERELFRER
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    salve coccobill.
    credo tu abbia detto la parola magica :” CULTURA sportiva”.
    grande intervento come sempre ,
    grazie .
    ciao.

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