Every Shot Counts

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  • #9468
    Samuste007Samuste007
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    e il titolo di un libro che mi ha colpito.

    Avendo del tempo limitato, come ciascuno con un lavoro e una famiglia, cercavo di capire su che cosa dare priorita durante l’allenamento, per migliorare il mio gioco.

    Le statistiche normali, GIR, FIR, Putts, Sandsaves, Scramble, non mi hanno mai convinto da quell punto di vista.

    Ho trovato il libro in oggetto e lo ho letto in 2gg solo cosi tanto mi ha affascinato.

    Bassandomi sui valori descritti da Mark Broadie mi sono scritto un programma excel che mi permette di valutare le mie prestazioni in campo, senza portare troppo attenzione a fare questa statistica, e di continuare a divertirmi e concentrami sul mio gioco in campo.

    Volevo chiedere pareri da altri che hanno letto il libro o fanno delle statistiche basato sul principio “strokes gained”.

     

     

     

    • Questo topic è stato modificato 4 anni, 1 mese fa da Samuste007Samuste007.
    #9477
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    Purtroppo non ho letto il libro e non conosco la teoria di Mark Broadie sulle statistiche.

    E’ sintetizzabile questa teoria in poche righe, giusto per avere un idea?

    Per quanto riguarda le statistiche in generale potrebbero essermi utili se avessi uno gioco costante e regolare…. siccome è sempre in cambiamento non penso che possano aiutarmi in questo momento.

    Cioè se sono un golfista molto regolare, magari solo guardando le statistiche mi accorgo che in quel determinato colpo (es. colpo al green, put, o approccio) posso migliorare.

    In genere, nel mio caso, mi accorgo se è un periodo in cui sto puttando male, oppure se ho un problema di gioco lungo, “a occhio nudo”.

    Domanda: da che hcp possono servire le statistiche? Faccio un aggiunta: servono solo ai campioni del tour?

     

    #9482
    Samuste007Samuste007
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    Sintetizzare questo sistema di statistica?
    Non credo che ci si riesce, ma ci provo.
    L’idea e di dare una valutazione ad ogni singolo colpo in base della distanza e dove si trova la pallina.
    Nelle statistiche tradizionali si contano i Putt e anche i Putt Gir.
    Ma questo dice poco se sei bravo a fare i Putt o se sei bravo nei approcci, visto che e più facile imbuca da 1 metro che da 5 metri.
    La statistica “strokes gained” si basa su dati presi tramite il sistema “shot link” in 10 anni sul PGA Tour.
    Tramite questi dati sono state calcolate delle medie con quanti colpi loro imbucano per ogni distanza e posizione.
    Faccio un esempio.
    Mediamente loro imbucano da 2,4 metri in 50% dei casi con 1 Putt e in 50% dei casi con 2 Putt.
    Significa che la media e di 1,5 colpi.
    In caso che si imbuca adesso da questa distanza con 1 Putt si “guadagnano” (=gain) 0,5 colpi, in caso che servono 2 Putt si perdono, quindi -0,5 colpi.
    Faccio un secondo esempio per una intera buca (buca 3 Villa Condulmer giocata domenica):
    1. colpo Tee 365 metri ibrido 2
    2. colpo dal  Rough a 171 metri ibrido 3
    3. colpo dal fairway a 20m chip col ferro 8
    4. colpo sul Green da 1,5 metri imbucato
    Sotto la media per ogni distanza e posizione per  giocatori del PGA Tour, cioè significa quanti colpi loro mettono mediamente a imbucare da questa posizione e distanza.
    Tee 365 m = 3,99 colpi
    Rough 171 m = 3,35 colpi
    Fairway 20 m = 2,42 colpi
    Green 1,5 m = 1,23 colpi
    Adesso il calcolo per la statistica.  Il primo numero e il valore per la posizione da dove si tira la pallina, il secondo dove finisce il colpo, e il terzo, che e sempre -1, e il tiro effettuato.

    1. colpo 3,99 – 3,35 – 1 = -0,36 colpi significa che col primo colpo ho perso 0,36 colpi
    2. colpo  3,35-2,42 – 1 = -0,07 colpi
    3. colpo 2,42 – 1,23 – 1= +0,19 colpi
    4. colpo 1,23 – 0,00 -1= +0,23 colpi
    La statistica prende tutti i colpi guadagnati, sia positivi che negativi, e le somma per 4 macro categorie.
    Drive Par 4 e Par 5
    Colpi lunghi
    Colpi corti (sotto 60 metri fuori dal Green)
    Putt
    Poi si possono ovviamente fare delle sottocategorie, per distanza, per le varie mazze etc.
    Credo che sembra più complicato di quello che sia.
    Per rendere l’idea, in campo mi segno per il primo tiro la mazza che uso. Tipo “D” per il Driver.
    Per i tiri dal Tee fino al Green mi segno distanza, posizione e mazza. Tipo F123 / 8 = Fairway 123 metri / ferro 8
    Per i tiri sul Green solo distanza. G3 = 3 metri dalla buca

    Questi sono anche i dati che inserisco nel mio programma Excel.
    I calcoli e le somme per le statistiche fa il file Excel da solo.

    Spero che sono riuscito a esprimere l’idea.

     

    #9485
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    Sintetizzare questo sistema di statistica? Non credo che ci si riesce, ma ci provo. 

    Wow. Grazie mille per la spiegazione dettagliata.

    Provo a leggerla bene, con calma.

    #9486
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    Sintetizzare questo sistema di statistica? Non credo che ci si riesce, ma ci provo.

    Wow. Grazie mille per la spiegazione dettagliata. Provo a leggerla bene, con calma.

    Ah. Ok. Si penso di aver capito (spero). Interessante.

    Quindi nella buca di esempio si nota che sei stato bravo nel gioco corto (hai guadagnato colpi=valore positivo), mentre nel gioco lungo li hai persi (valore negativo). L’ho semplificata un po’ ovviamente.

    Poi chiarissimo il discorso che con gli stessi valori fai statistiche sul bastone usato ecc…

    L’unica cosa che vedo un po’ lunga è segnarsi tutti i bastoni usati per i colpi, le distanze, se sei in Rough o meno, ecc…

    Comunque interessante.

     

    #9487
    CoccoBillCoccoBill
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    Se hai un caddy che ti porta la sacca, può segnarti tutti i valori che vuoi… Se sei da solo in allenamento, perdi quel poco tempo e te li segni da solo. Se sei in un giro con altri, devi essere parecchio veloce a segnarti tutto.

    #9489
    Samuste007Samuste007
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    @Cocobill

    Per ogni mazza solo una lettera o cifra.

    Anche le posizioni in campo tutti solo una lettera.

    Il Putter non si segna.

    Quindi segno per la buca descritta sopra:

    2 / R171 3/F20 8/G1,5

    Al favore va anche che non devo piu contare i colpi. Ogni colpo viene segnato nella sua colona.

    @silpion

    Hai ragione con la tua analisi. Ho perso con i colpi lunghi e recuperato con quelli corti. Diciamo che rispecchia il mio gioco e mi indica di lasciar stare il Putting green e di investire il tempo a disposizione a migliorare il mio swing.

     

     

     

     

     

    #9491
    DaniUnchainedDaniUnchained
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    Ciao Samuste,

    bel lavoro complimenti, mi chiedevo giusto come facessi a misurare il put, dato che le distanza dei colpi (con orologi o game golf) si possono anche sapere ma misurare ogni put viene un po’ un difficile…

    L’unica pecca è che il confronto viene fatto con le medie dei pro, che son un po’ un abisso rispetto a noi (a meno che tu non sia 1-2 di hcp); a parte questo è molto interessante. C’è anche un aggiustamento in base alla difficoltà del campo (CR, slope)?

    Domanda: saresti disposto a condividere il file excel che hai creato? Sarei molto curioso di provare a seguire il tuo metodo e vedere che risultati ottengo (con l’s20 ora ho la tracciatura dei colpi quindi le distanze faccio veloce a recuperarle).

    Grazie
    Dani

    #9492
    FalkFalk
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    Non ci ho capito una blasonata ceppa.

     

    I continuo a giocare a golf……

    #9497
    CoccoBillCoccoBill
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    Dai, Falk, il concetto è statisticamente logico. Tu potresti anche trarne vantaggio… io no, non ne ho bisogno, so che devo migliorare su tutto, anche sul piantare il tee…

    #9498
    Samuste007Samuste007
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    Ciao Samuste, bel lavoro complimenti, mi chiedevo giusto come facessi a misurare il put, dato che le distanza dei colpi (con orologi o game golf) si possono anche sapere ma misurare ogni put viene un po’ un difficile… L’unica pecca è che il confronto viene fatto con le medie dei pro, che son un po’ un abisso rispetto a noi (a meno che tu non sia 1-2 di hcp); a parte questo è molto interessante. C’è anche un aggiustamento in base alla difficoltà del campo (CR, slope)? Domanda: saresti disposto a condividere il file excel che hai creato? Sarei molto curioso di provare a seguire il tuo metodo e vedere che risultati ottengo (con l’s20 ora ho la tracciatura dei colpi quindi le distanze faccio veloce a recuperarle). Grazie Dani

     

    Grazie

    Il Put misuro con i passi.

    L’aggiustamento del campo vieni automatico grazie alla distanza che varia.

    Invece per hcp ho fatto che si calcola sia netto che lordo. (Lordo = PGA TOUR LEVEL)

    Mettendo i Tee Shot di tutte le prime buche vedo la somma che viene dato per la loro distanza.

    Per esempio Villa Condulmer

    par71

    mio hcp 7,1

    gioco 8 cioe 79

    La somma dei valori dei Tshot per PGA TOUR= 69.20

    quindi 69.20/79 = 0.88

    Ho scritto il programma che mi calcola sia netto che lordo.

    Visto che c’ero ho fatto che mi calcola anche tante altre cose.

    medium drive par4/5

    longest drive di ogni giro

    la media di tutte le mazze

    colpo nel green lungo/corto/sx/dx (serve un altra cifra e un altra lettere sullo score per questo) percentuale del errore e percentuale quante volte succede ogni direzione

    Gir, Gir+1,eagle, birdie, par, bogey, db bogey, worse, tutto in %

    media dei putt per 18 buche,

    quante volte uso quale mazza in %

    una lista dei 10 colpi migliori e peggiori sia netto che lordo

    Certo che poi avere il file.

    Mandami il tuo indirizzo mail e te lo giro.

     

     

     

     

    #9499
    FugoFugo
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    Molto interessante, ma credo che anche fossi un Pro (e non lo sono manco alla lontana) penso che non farei mai una statistica in nessun caso. Mi sembrerebbe di ridurre il Gioco a semplici numeri. Sicuramente può essere divertente e possa avere una valenza, anche se non so quale. Ma io passo???

    #9501
    FalkFalk
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    Dai, Falk, il concetto è statisticamente logico. Tu potresti anche trarne vantaggio… io no, non ne ho bisogno, so che devo migliorare su tutto, anche sul piantare il tee…

    Ti dirò. A me non ha mai interessato sapere tutte ste cose.

    Forse i GIR o i FIR che ho preso e i putt fatti ma basta che li conto e poi faccio la somma. Sapere tutte ste percentuali non mi interessa anche perchè credo tutto sia molto relativo.. A me interessa portare a casa il par o il birdie…. che poi esso sia ottenuto senza mai toccare il fairway può essere solo motivo di soddisfazione ma niente più. Meglio questo che aver ottenuto un bogey prendendo FIR o GIR…tanto meno mi interessa sapere se in un giro ho usato più il F6 del F7 o quant’altro. Se vedo che ho tirato un bel drive magari lo misuro tanto per….

    Vedo comunque gente anche da me che si calcola tutto…. e poi quando magari gli chiedo come è andato il giro mi snocciolano numeri e percentuali simili a queste al che gli chiedo se alla fin fine ha giocato bene  e se si è divertito .

    Con questo non voglio dire che è tutto tempo perso ma PER QUANTO MI RIGUARDA sono cose che non ritengo utili al nostro livello se poi qualcuno (molti ) si diverte a calcolare e sapere queste cose ben venga ma,imho, tutti sti calcoli snaturano un po’ il Golf.

    #9503
    DaniUnchainedDaniUnchained
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    @Samuste007 ti ho mandato un messaggio privato con il mio indirizzo email grazie :)

    Tutti gli sport a livello professionistico negli ultimi anni hanno avuto un incremento notevole di attenzione all’analisi statistica di ogni minimo aspetto (nel basket NBA ormai è a livello maniacale); ovviamente nessuno di noi è un professionista ma se tanti anche dilettanti possono avere beneficio dall’analisi dello swing tramite il trackman credo che allo stesso modo possano trarre beneficio dall’analisi delle proprie statistiche di gioco.

    Ovviamente ognuno deve vedere quanto viene condizionato durante il giro in campo; io non ho ancora provato a segnare tutto (di solito ricordo ogni colpo ma non i metri) e non so se possa influenzare la mia routine o la mia concentrazione.

    Io penso che ognuno qui voglia migliorare i propri risultati; la base ovviamente è migliorare lo swing (pratica, lezioni, ferri adatti, pallina adatta), ma sono tante altre le varianti da tenere in considerazione e quando si arriva ad un proprio limite può essere un bene cercare vie alternative, come tenere statistiche avanzate o , ad esempio, curare meglio l’alimentazione e l’idratazione durante un giro di golf (cosa che tantissimi sottovalutano).

    #9513
    Samuste007Samuste007
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    @falk

     

    Non voglio convincere nessuno di niente.

    Sono interessato a fare uno scambio di idee su delle statistiche, specialmente questa descritta da me.

    Sei felice con il tuo golf come lo fai fino adesso? Non devi cambiare niente.

     

    Io sono sempre stato interessato nelle statistiche anche in altri sport.

    Quindi ho cercato come applicare una statistiche  al mio gioco senza disturbarlo.

    Dopo avere capito che dati mi servono per l’input, ho massimizzato l’output.

    Perché mi serve sapere che mazza gioco quante volte, oltre a sapere se la gioco bene o male?

    Ci provo con un esempio.

    Ammettiamo che la statistica mi dice che ho 2 tipi di colpi che faccio male.

    1 tipo fa 15% del mio gioco, l’altro 2%.

    Questo mi aiuta a capire quale parte del gioco devo allenare più spesso.

    Non credi che e interessante di sapere quanti metri si tira ogni mazza mediamente?

     

    Peccato che nessuno ha letto il libro!

    Oltre alla statistica ci sono dei argomenti molto interessanti fuori dalle credenze comuni.

    Il libro parte con: “Putting is overrated!”

     

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