Golf ⛳ personale o "Standardizzato"?

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Questo argomento contiene 57 risposte, ha 18 partecipanti, ed è stato aggiornato da TST75 TST75 2 anni, 3 mesi fa.

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    Fugo
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    Mi permetto di aprire questa discussione perché è un argomento molto interessante.
    Oggi mentre mi facevo le mie 200 palle in campo pratica tranquillo tranquillo, le prime 50 penose perché anche se ho fatto riscaldamento e tutto faceva un freddo esagerato e non riuscivo a trovare una coordinazione decente, vedo un signore (che dopo ho scoperto essere un maestro) che guardava, poi fra un cesto e l’altro si avvicina e mi dice che gioco “troppo di braccia” (cosa verissima e già da me conosciuta, vecchio strascico del tennis).
    Ovviamente ringrazio per l’osservazione e continuo per la mia strada.. ( lo so sono un pelo arrogante??)
    Quello che mi chiedo e mi piacerebbe sentire un po’ tutti è: ma se io riesco a mandare la palla più o meno dove voglio con margini di errori accettabili, perché devo modificare il mio swing per cercare una standardizzazione che trovo francamente poco utile?
    Nel senso che, devo confessare anche se me ne vergogno un po’ ??, che ho già modificato la velocità di swing è cambiato leggermente la posizione (su consiglio di altro maestro), ora vado abbastanza bene, tenendo conto che sto riprendendo a giocare dopo molti anni, penso che facendo “a modo mio” posso arrivare a grandi risultati, ovviamente solo il tempo me lo confermerà o meno.
    Ma la cosa che mi chiedo: ma se io mi diverto così, ottengo colpi buoni e mi diverto perché devo adattare il mio gioco ad uno standard che non mi farebbe divertire e mi renderebbe quello che non sono?
    Ovvio se avessi 15/20 anni e volessi arrivare ad essere pro, magari, e dico magari, a lungo termine, uno swing più dolce potrebbe portare benefici nella fasi di “stress” da gara, ci potrei pensare, ma io voglio giocare per divertirmi e credo di aver ragione.
    Io sono per giocare in modo atipico magari non tecnicante perfetto ma efficace.
    Voi mai riflettuto su sta cosa????

    • Questo argomento è stato modificato 2 anni, 3 mesi fa da Fugo Fugo.
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    #8157
    CoccoBill
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    Secondo me, fino a che tu ti diverti ed ottieni risultati che ti soddisfano, fai come ti pare.

    Il rischio, però, è che se fai errori di tecnica, se continui così poi ti sarà molto più difficile rimuoverli quando (se) ne avrai bisogno.

    #8158
    Fugo
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    Si è più o meno quello che intendevo. Poi se vi racconto le mie teorie di allenamento penso che molti mi manderebbe a a c….e???
    Solo un esempio oggi 40 palle ferro corto (oggi era 8) per scaldarmi, ne servirebbe anche di più con sto freddo, comunque poi ho fatto circa 120 palle solo con ferri 3 (ne ho 2 uno in acciaio, quello che uso veramente, è uno in grafite che mi serve per avere la sensibilità) le ultime mi sfogo con driver (andando un pelo contro alle in terie ma che volete? Mi diverto??)
    Ora finché non arrivò a 200 metri con ferro 3 continuo ad ammazzarmi.
    Molti diranno che sono fuori, ma vi assicuro che funziona, i ferri più corti del 3 ora li gioco in estrema scioltezza e se mi concentro un secondo sono quasi sempre dove voglio anche con piccole variazioni in draw e fade.
    Ora non se sono metodi sensati o mie idee pazze.
    Ma in pochi mesi sto riprendendo alla grande. Assoluto, o quasi, autodidatta è da un Pro oggi non ci andrei perché sarebbe come chiedere a un gelataio di farmi un gusto cioccolato-pomodoro???
    Va beh in primavera spero di iniziare qualche garetta sempre se riuscirò a fare 200 metri con il mio ferro 3 che oltretutto è di una serie di ferri che è talmente vecchia e brutta che la maggior parte di voi non userebbe manco per pulirsi i tacchetti delle scarpe???

    #8159
    ELFRER
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    salve fugo.
    credo si chiami ” libero arbitrio”.
    quello che fai col tuo golf è affar tuo.
    se tirare 200 palline in cp , un quarto delle quali a puttane , ti diverte ,
    continua assolutamente così.
    non conosco il tuo hcp , ma se tra le tue aspirazioni golfistiche c’è quello di
    abbassarlo di poco o di tanto , il lavoro sul gesto non può che passare tra le mani
    di un pro.
    se poi c’è la passione la parola d’ordine è una sola :
    “lavoro,lavoro,lavoro,lavoro………….”.
    il golf è un’amante esigente e possessivo , ma sa restituire
    con mirabolanti interessi quello che gli dai.
    ti auguro un felice anno di golf e di vita serena.
    P.S.
    leggo che non accenni mai al putter ma
    ti posso garantire che la differenza è tutta in
    quel modesto sornione attrezzo.

    • Questa risposta è stata modificata 2 anni, 3 mesi fa da ELFRER ELFRER.
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    #8162
    Fugo
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    Ciao a te, messa così è brutta però ??
    Sembro uno schizzato che si diverte a mandare fuori le palline. Non è così per fortuna???
    Ho solo un metodo mio.
    Vedremo se funziona…??

    #8164
    CoccoBill
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    Ferro 3??? Io ho i miei problemi a tirare con il 5…

    200 metri li faccio con il legno 3 quelle rarissime volte che lo prendo bene (sarà successo 4 o 5 volte).

    In compenso ho visto il signor Tigre Boschi andare lungo ad un par 3 di 165 metri tirando con molta scioltezza un ferro 9, ovvero almeno 70 metri più di quello che faccio io in discesa con il vento a favore…

    #8165
    Fugo
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    Per onestà va detto che io tiro ferro 3 già oltre i 160/170 metri con le schifose palline del campo pratica e ferri che penso usasse Jack Nicklaus degli anni d’oro??
    Con palline decenti e farri meno vomitosi penso che già ci riuscirei, o quasi??
    Ma il bello è farlo con ferri antidiluviani e palline scadenti???
    Per ora sto collezionando calli e dolori ovunque ma va bene??????????

    #8167

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    io sono troppo neofita per dare consigli e quindi non posso che darti un consiglio….. se prendi un bravo maestro, un set di ferri buoni, cancelli quello che credi di sapere e ricominci, con l’impegno che ci metti potresti arrivare ad un ottimo livello e divertirti di piu…. lascia perdere i ragionamenti sul tuo metodo….. è un peccato buttare via il prezioso tempo. questo è solo il parere di un neofita della domenica….. :D

    #8168
    Bludiscus
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    Alcuni pro hanno seguito strade personali per arrivare al top come Bubba e Furyk, ma sono casi estremamente rari, hanno coastruito il loro swing da bambini e per loro é naturale cosí anche se é molto lontano da quello standard. comunque hanno un punto fondamentale in comune con tutti il momento dell’impatto e la posizione del corpo.

    Uno é sicuramente libero di giocare di sole braccia, certo che tirare cestini su cestini in cp, magari sul tappetino, non farà molto bene alle tue articolazioni. Io ho dovuto convivere con 2 anni di epicondilite dovuta ad una pratica esagerata dai tappetini ed ad uno swing maldestro fatto prevalentemente di uso delle braccia.

    Uno swing standard non esiste, ogni maestro in base alle caratteristiche fisico atletiche dell’allievo cercherà di impostare uno swing più naturale e facile possibile.

    Nei vari circoli che ho frequentato non mi é mai capitato di vedere un maestro  intervenire fuori lezione se non per i suoi “allievi”, perché immagino che non vogliano creare interferenze con il lavoro di altri pro, se nel tuo caso é intervenuto vuol dire che oggettivamente ha stimato che ti stavi facendo “del male” da solo.

    Ti assicuro che tirare 50 palline come riscaldamento non é molto normale. 50/70 palline complessive  sono l’allenamento massimo di molti di noi. Non sono la quantità di palline a rendere efficace uno swing, piuttosto la percezione dei risultati modificando alcune cose nello swing.

    Piuttosto che pensare di scaldarti tirando palline e correndo il rischio di farti male, visto che parti da freddo, impiega 5/10 minuti a fare dei semplici esercizi di riscaldamento che ti permetteranno di fare degli swing senza il rischio di infortunarti subito. Ne trovi a decine di semplici sul web, magari fai riferimento alla TPI

     

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    #8194
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    No,no io riscaldamento con stretching lo faccio, nel golf non ne so molto ma sono un istruttore di difesa personale quindi fisicamente sono molto in forma (tranne dopo Natale??).
    Poi tiro 50 palline diciamo “tranquille” per non stirarmi o peggio, i risultati stanno arrivando in poco tempo, sempre mia ignorantissima opinione, ma osservo gli atri che giocano da anni e non vedo sta gran differenza.
    Poi sul fatto che il maestro è intervenuto, io ho un opinione sul perche’ ??? lo so a pensar male magari si sbaglia ma raramente ?? siccome mi sono iscritto da poco, penso che una “persona normale” dopo il suo intervento magari gli avrebbe chiesto di fare lezioni o altro, io che comunque non sono propriamente un neofita, diciamo un “neofita di ritorno”?? ho inteso la cosa come una possibilità di poter fare un po’ di lezioni.
    Detto ciò ho raccontato sta cosa per vedere se qualcuno è ai miei livelli di “pazzia”. E magari riesco a diventare un nuovo Bubba chi può dirlo????
    Se non provo non lo saprò mai. Chissà magari sto prendendo una mega cantonata ma magari no. Il fatto di usare troppo le braccia è sbagliato e la cosa che mi fa pensare che sto facendo bene e che se voglio non lo faccio. Quindi sto acquisendo controllo del corpo, magari in modo non consono o comune, ma voglio dedicare questi mesi invernali a usare questo sistema diciamo “d’urto” ieri sera mi sanguinava la mano destra anche se avevo calli del tennis quindi a molti può sembrare assurdo ma vuol dire che sto lavorando di brutto e anche se sono stanco sono contento. (Forse ho origini giapponesi????)
    Va beh non trovo “pazzi” come me la,cosa mi preoccupa ????

    #8195
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    Non entro del merito del tuo metodo di pratica e allenamento (non ne ho le competenze) però una cosa te la posso dire con certezza: 150-160 metri in campo pratica non sono assolutamente equivalenti a 200 metri con palline da gioco…

    #8196
    Fugo
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    No per carità, infatti sto lavorando come un pazzo…però se arrivo a 200 con le palline campo pratica…credo sia un gran risultato con ferro 3 (oltretutto non propriamente un bel ferro???).
    Poi alcuni diranno ma a che serve?
    Per me, con le miei teorie, serve non tanto la distanza, che diaciamo e’ solo un mio traguardo per spingermi ad impegnarmi, ma aver con ferro 3 la giusta altezza di palla e volo più dritto possibile (al massimo leggero fade) e una percentuale di colpi sbagliata bassa.
    Non credo nessuno lo farà, ma vi assicuro che si hanno benefici quando usi altri ferri e pure con Legnetto.
    Con Driver non tanto ma altro discorso?⛳

    #8199
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    Mi auguro di vederti presto fare 200 mt con il tuo f3 e spero che tu mi smentisca, ma gli errori sulle basi con l’andare del tempo non possono far altro che acuirsi… se i professionisti sentono il bisogno di avere un maestro anche se forse ne sanno più di lui per me è abbastanza indicativo sull’importanza di avere un movimento biomeccanico corretto. Questo anche per preservare l’integrità fisica del giocatore oltre che la costanza di gioco. A parte questo dato che pro non ci diventi più e non vivi giocando a golf, sei giustamente libero di credere in quello che fai e andare fino in fondo…

    #8212
    ELFRER
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    salve.
    vorrei spendere due parole sui maestri di golf.
    il maestro di golf , come tutti noi che abbiamo la fortuna di avere un lavoro , è appunto
    un lavoratore , ma il suo lavoro ha una connotazione particolare che lo
    avvicina più a un missionario che a un ( per non offendere nessuno dato che questo faccio ) a un fabbro.
    ci vuole vocazione per passare ore e ore con persone che pur dotate di tutte le buone intenzioni
    non tireranno mai meno di un centinaio di colpi abbondanti per fare le fatidiche 18.
    ora appartenendo anche loro ( i maestri  dico) al consesso umano , ricco delle più
    strabilianti differenze non sono appunto tutti uguali.
    il suggerimento dato al volo da un maestro ad un giocatore sconosciuto che
    si sta accanendo in malo modo su innocenti e indifese palline , può essere interpretato
    in maniere diverse;
    una lecita forma di marketing per ampliare la clientela.
    un moto di pietà ( perché certe cose non si possono vedere ) .
    deformazione professionale ( quante volte mi soffermo ad osservare qualche manufatto in lamiera….).
    ma quello che amo credere ( leggetevi i tre libretti di harvey penick , il rosso , il verde ,il blu ) è
    la pura passione , l’amore incondizionato per il più nobile dei giochi.
    vedo da me di essere romantico , retorico , enfatico e fate voi…..
    però vi assicuro che questi magnifici artigiani del nostro divertimento esistono.
    ho avuto il privilegio di conoscerne qualcuno.
    Dio li benedica.

     

     

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    #8218
    Ar
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    salve. vorrei spendere due parole sui maestri di golf. il maestro di golf , come tutti noi che abbiamo la fortuna di avere un lavoro , è appunto un lavoratore

    E qui Elfrer mi fermerei… Non capisco, e qualcuno aveva gia osato dirlo, questa venerazione assoluta verso i pro. Come tutti i lavoratori ci sono quelli appassionati e quelli che vivono il lavoro come un castigo. E qui mi fermo perché va a finire che mi bannano.

    P.s.Non dico che Fugo abbia ragione, anche se devo ammettere che il suo ragionamento, di base, non é poi così distante dal mio.

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