Golf ⛳ personale o "Standardizzato"?

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Questo argomento contiene 57 risposte, ha 18 partecipanti, ed è stato aggiornato da TST75 TST75 2 anni, 3 mesi fa.

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  • #8296
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    me lo auguro per te.

    Non capisco cosa intendi con:

    ” io stesso oggi preferisco fare campo pratica, approcci e putt, proprio per non fare figuracce”

    Le figuracce nel golf sono ben altre, non certo per un putt sbordato o per un approccio flappato.

    Secondo me un Buon Pro che ti faccia passare la filosofia del Golf ti servirebbe proprio.

     

    #8297
    Alle_Uhr
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    Secondo me la questione della carta verde è un po’ più “sottile”, nel senso che:

    1)  i circoli sono in parte alla frutta, perché tendono a chiudere per mancanza di soci. Il golf si porta e si porterà ancora per molto qui in Italia la nomea di sport per ricchi, per cui ci si avvicinano in pochi.

    2) la federazione, sapendo questo, ha inventato hcp 54 per allargare le maglie e facilitare gli ingressi (i decani del golf mi sapranno dire meglio, ma una volta secondo me non bastava fare un corso o qualche lezione per saper andare in campo, ma passavano anni di palline in CP e corsi di ” livelli superiori ” prima di vedere una buca da vicino, giusto?)

    3) i circoli devono far cassa di clienti (o cosiddetti soci) per cui prima diventi “bravo”, prima giochi in campo e prima ti associ/rinnovi tessere & co.

    Così il cerchio si chiude.

    @fugo: suppongo che per il giro in campo per la carta verde ti toccherà pagarlo almeno una volta il famigerato pro, no? :-)

    #8303
    Fugo
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    Alle giustissimo ??????????????

    È proprio quello che penso la cosa che mi stupisce un po’ è trovare persona a cui piace il golf così come è in Italia, ma alla fine ci sta anche quello.
    Per quel che riguarda l’ultima frase, perché dovrei pagarlo? Io chiedo al circolo (o presunta commissione del circolo???) il rilascio della carta verde, loro per fare le verifiche chiederanno al pro o a chi vogliono di fare un giro in campo con me o quello che ritengono più opportuno. Quindi al limite gli pago un caffè ☕️ ???

    #8304
    PiOS
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    Secondo me la questione della carta verde è un po’ più “sottile”, nel senso che: 1) i circoli sono in parte alla frutta, perché tendono a chiudere per mancanza di soci. Il golf si porta e si porterà ancora per molto qui in Italia la nomea di sport per ricchi, per cui ci si avvicinano in pochi.

    Hai ragione, ma non so quanto influisca la carta verde sui bilanci dei circoli, anche in virtù del fatto che la carta verde te la da il Pro e il corso delle regole è gratuito.

    2) la federazione, sapendo questo, ha inventato hcp 54 per allargare le maglie e facilitare gli ingressi

    In realtà è stata consolidata una prassi, Tranne in alcune gare/circoli, bastava essere NC per partecipare alle gare e/o  scendere in campo.

    (i decani del golf mi sapranno dire meglio, ma una volta secondo me non bastava fare un corso o qualche lezione per saper andare in campo, ma passavano anni di palline in CP e corsi di ” livelli superiori ” prima di vedere una buca da vicino, giusto?)

    Hai ragione, basti pensare che una volta HCP d’ingresso era 24. Però, tranne rare eccezioni presenti anche qui sul forum, con un corso o qualche lezione, forse sai stare in campo, ma occorre un (bel) po’ di CP prima di andare in campo è giocare il tuo HCP (54).

    3) i circoli devono far cassa di clienti (o cosiddetti soci) per cui prima diventi “bravo”, prima giochi in campo e prima ti associ/rinnovi tessere & co. Così il cerchio si chiude. 

    Può essere vero, ma a decidere che sei “bravo” non è il circolo, ma il Pro. E se quest’ultimo fosse disonesto, il suo interesse sarebbe l’esatto opposto, più tardi diventi “bravo” e più lui incassa con le lezioni. Tra l’altro questa è un’accusa molto comune che si fa ai Pro, Anche qui sul forum vi sono persone che si sono sentiti come dei bancomat.

    #8306
    Fugo
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    Quindi la “Commissione del Circolo” che può rilasciare abilitazione è solo una bufala?
    Beh io provo a fare le cose secondo Regolamento Federale, anche perché se vogliono usarmi come bancomat cascano male non ho molto sulla carta???

    #8307
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    Io credo di essere mooolto lontano dal concetto di bravo, ma la carta verde l’ho avuta a fine corso. Non ho fatto gare, ma se le avessi fatte, in base ai risultati nei miei giro, dovrei essere già 42 di hcp… Però so benissimo che “non vale” dato che sono tutti par 3 e due par 4 corti… Più avanti mi avventurierò in percorsi più lunghi e li si vedrà il vero livello! :-))

    #8308
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    La carta verde la rilasciano il comitato handicap del circolo o un pro, in teoria, in pratica è quasi sempre il pro.

    Trovo però sbagliato il tuo approccio pensando che tutti ti vogliano fregare… :(

    #8314
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    Ovviamente ringrazio per l’osservazione e continuo per la mia strada.. ( lo so sono un pelo arrogante) Quello che mi chiedo e mi piacerebbe sentire un po’ tutti è: ma se io riesco a mandare la palla più o meno dove voglio con margini di errori accettabili, perché devo modificare il mio swing per cercare una standardizzazione che trovo francamente poco utile? Voi mai riflettuto su sta cosa? 

    Non ci ho riflettuto, mi hanno costretto a riflettere su quanto noi sul golf non abbiamo capito niente degli amici inglesi durante i corsi che ho fatto, che il golf (le basi) le imparano nell’ora di ginnastica a scuola o da qualche amico che è già capace e arriveranno a giocare 2 di hcp senza prendere lezioni, con degli swing inguardabili ma efficaci. In Italia prendiamo lezioni e facciamo gare perché è necessario fare girare i soldi.

    E’ come se prendessimo lezioni di calcio per giocare il mercoledì sera con gli amici o per la partitella in spiaggia con le ciabatte come porta, o di basket per fare due tiri a canestro la domenica … se uno non ha più l’età (e il fisico) per affrontare il golf a livello sportivo (e questi si che se possono e gli piace devono investire soldi in tempo e lezioni – i genitori più che altro ci devono mettere i soldi-) , è meglio che lo viva come un gioco senza troppe pretese.

    IMHO

    • Questa risposta è stata modificata 2 anni, 3 mesi fa da Giampi Giampiero.
    #8316
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    E’ come se prendessimo lezioni di calcio per giocare il mercoledì sera con gli amici o per la partitella in spiaggia con le ciabatte come porta, o di basket per fare due tiri a canestro la domenica … 

    Penso che non si possa confrontare il gesto tecnico, e l’attrezzatura, necessaria per calcio o basket con quello necessario per il golf o il football americano. Soprattutto non si può confrontare il campetto in spiaggia con le ciabatte come porta ed il campo da golf.

    Inoltre, lezioni di calcio e di basket le abbiamo prese tutti, a scuola, con gli amici o in TV.

    Se io volessi solo picchiare delle palline, in giardino posso fare approcci di 5 / 10 metri, oppure vado in cascina e li posso scatenare anche un driver da Tiger Woods (il problema è poi ritrovare le palline…) inventando il mio swing, tipo Happy Gillmore. Ma sarebbe ‘giocare a golf’?

    #8317
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    In Italia prendiamo lezioni e facciamo gare perché è necessario fare girare i soldi. 

    In Italia prendiamo lezioni perché a scuola non ti insegnano quasi nulla, in pratica NON esiste un movimento sportivo studentesco come in USA o UK, e poi perché sono pochi i fortunati che hanno un amico in grado di insegnare le basi.

    Io, nel mio giro di amici e conoscenti italiani, ho ben 4 golfisti, di cui solo due ad una distanza praticabile per avere da loro ‘insegnamenti’ (e non ne sarebbero in grado). Tra gli amici e colleghi UK ed USA, ho almeno una 30ina di contatti che giocano a golf con regolarità ed a alti livelli – di uno di Akron ricordo una conversazione dove parlava di un giro al Firestone fatto 4 colpi sotto par, che era il suo record. Non ho idea di come sia il suo swing (voleva portarmi in CP ma poi non ci fu occasione), ma sicuramente qualcosa mi potrebbe insegnare…

    #8318
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    @fugo:

    Mi chiedo se incontrassi uno che ti dice di voler fare difesa personale ma senza prendere lezioni, cosa gli diresti?

     

    #8319
    Giampi
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    In Italia prendiamo lezioni perché a scuola non ti insegnano quasi nulla, in pratica NON esiste un movimento sportivo studentesco come in USA o UK, e poi perché sono pochi i fortunati che hanno un amico in grado di insegnare le basi.  

    Ti posso assicurare che anche se esistessero, li caccerebbero fuori dal circolo.

    Ne sa qualcosa un’amico comune a molti di noi, detto anche “il surfista” (perché ha creato una tavola per insegnare il golf – swingprojectacademy ) che ha contribuito a creare gli istruttori UISP di Golf, di cui la maggior parte dei golfisti ignora l’esistenza, così come ti potrei portare l’esempio (nomi e cognomi) di amici che mi hanno insegnato di più di molti maestri, gratis, ma che sono stati richiamati all’ordine dalla segreteria, al pari di quanto è successo a me per il mio hobby.

    Ma ti posso anche concedere che qualcuno, a golf ti deve insegnare a giocare e a muoverti sul campo in sicurezza, anche pagando, ma poi ? 10-12 lezioni e pedalare, per la tua strada.

    Francamente trovo abbastanza deprimente vedere maestri qualificati (perché ci sono anche quelli bravi, mica solo quelli che si sono trovati nel posto giusto al momento giusto) che passano le giornate a dare parole di conforto a golfisti e mettergli la pallina sul tee, depressi perché giocano male dopo ore e ore di allenamento passate al tavolo del burraco e con le gambe sotto al tavolo al ristorante del circolo.

    La maggior parte dei golfisti prende lezioni “ad capocchiam” e pratica poco o nulla. Soldi buttati. A dimostrarlo ci sono i campi pratica dei circoli, che hanno una manciata di postazioni di allenamento a fronte di centinaia di soci.

    Se vuoi veramente imparare a giocare a golf e giustificare i soldi spesi in lezioni, dovresti passare in campo massimo 1/10 del tempo che passi in cp.

    Io non voglio dequalificare il lavoro dei tanti e bravi maestri di golf che abbiamo in Italia, ma soltanto far capire che per molti il golf è solo un gioco, per gli altri “le medaglie si vincono in allenamento, in gara si va solo a ritirarle” (cit.)

    Ovvio che questo è solo il mio pensiero, personalissimo.

    #8320
    PiOS
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    A dimostrarlo ci sono i campi pratica dei circoli, che hanno una manciata di postazioni di allenamento a fronte di centinaia di soci. Se vuoi veramente imparare a giocare a golf e giustificare i soldi spesi in lezioni, dovresti passare in campo massimo 1/10 del tempo che passi in cp. Io non voglio dequalificare il lavoro dei tanti e bravi maestri di golf che abbiamo in Italia, ma soltanto far capire che per molti il golf è solo un gioco, per gli altri “le medaglie si vincono in allenamento, in gara si va solo a ritirarle” (cit.) Ovvio che questo è solo il mio pensiero, personalissimo.

    Da incorniciare!

    #8321
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    Io IN PARTE concordo con Fugo.

    Io ho iniziato per caso provando il golf un giorno e mi è piaciuto da subito.

    Ho utilizzato un’offerta neofiti – tre lezioni gratis – ma ne ho fatte solo due prima di prendere l’handicap (cominciato a giocare ad aprile, handicap preso a luglio).

    In campo ci sono andato da subito, accompagnando i miei genitori che già giocavano, e non ho mai avuto il “permesso” (al tempo non c’era la carta verde) di andare in campo, semplicemente i pro dei due circoli che frequentavano (e le segreterie) mi lasciavano andarci.

    Diciamo che sono stati elastici con me ma io sono stato “disciplinato”.

    Se avessi avuto più paletti o imposizioni (carta verde, lezioni etc.) non so se avrei continuato.

    Certo è che io, eticamente, ho imparato le regole e come stare in campo, ho dato l’esame delle regole e mi sono immerso da subito nel golf.

     

    Poi qui, si aprono due strade:

    1- lezioni e cercare di imparare il movimento corretto;

    2 – sparare palline a sensazione, cercando di capire il movimento dai video, dai consigli di amici etc.

    Ecco, io al tempo ho scelto la seconda strada (facendo comunque una lezione ogni tanto) e forse questo è il mio più grosso rimpianto.

    Cercare di avere un movimento proprio può essere deleterio perchè ci si mette molto di più a capire certi meccanismi che non sono proprio intuitivi.

    Il golf è uno sport frustrante ed è difficile divertirsi giocando male.

    Il bello di questo sport è che consente di essere “agonisti” anche ad 80 anni ed avere basi solide aiuta non poco.

    Se invece uno si accontenta di sparare palline a caso, spesso acuendo dei difetti fino ad arrivare a non alzare più la palla (esperienza personale), ben venga.

    Ma non credo che siano i 30/60 euro al mese di lezione che ti cambiano la vita, anzi forse ti permettono di divertirti giocando a golf senza sprecare magari gli 80€ di un fee o i 2000 euro di associazione annua.

    Onestamente, tutto questo astio nei confronti dei pro non lo capisco.

     

    #8322
    CoccoBill
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    In Italia prendiamo lezioni perché a scuola non ti insegnano quasi nulla, in pratica NON esiste un movimento sportivo studentesco come in USA o UK, e poi perché sono pochi i fortunati che hanno un amico in grado di insegnare le basi.

    Ti posso assicurare che anche se esistessero, li caccerebbero fuori dal circolo.

    Ma ti posso anche concedere che qualcuno, a golf ti deve insegnare a giocare e a muoverti sul campo in sicurezza, anche pagando, ma poi ? 10-12 lezioni e pedalare, per la tua strada. 

    @giampi, ti prego di non fraintendermi. Io non sto parlando di quello che succede nei circoli, ne so troppo poco per poter dire qualcosa. Se tu dici che è così, mi fido.

    Quello che dico io è che essendo il golf poco praticato in Italia, è piuttosto difficile per l’italiano medio avere un amico giocatore bravo abbastanza da poterti insegnare almeno le basi (che gli sia permesso o no dal circolo è un altro discorso). La cosa è invece diversa i n altri paesi, UK ed USA in testa.

    I miei primi colpi li ho dati in un campo vicino a Birmingham, portato da un collega che mi ha dato bastoni ed indicazioni su come usarli. Poi un altro collega mi ha fatto provare il put sul putting green del suo club vicino a Cleveland (OH). Se avessi passato più tempo presso quegli stabilimenti, avrei avuto diversi colleghi disponibili ad insegnarmi le basi, senza problemi.

    Qui in Italia che potrei fare? Mi iscrivo ad un club e poi vado in CP a cercare un’anima pia che mi insegni? Io sono 8 mesi che vado al club, ed anche se ora conosco e scambio quattro chiacchere con diversi altri soci, con nessuno ho una relazione da poter chiedere consigli. Se non parti conoscendo qualcuno, che fai se non rivolgerti ad un maestro?

    C’è poi un altro punto. Da noi non credo esistano campi ‘pubblici’ dove vai, paghi l’ingresso e fai quello che vuoi. Non so neanche se esistono in altri paesi, visto che un campo costa parecchio in manutenzione.

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