La promozione del golf in Italia è sufficiente ?

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Questo argomento contiene 33 risposte, ha 14 partecipanti, ed è stato aggiornato da Flavio49 Flavio49 1 anno, 3 mesi fa.

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    Ludo79
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    Mi dispiace parecchio visti i precedenti,  ma devo dire che non riesco a trovare l’articolo proposto da Dunlop non condivisibile…

    #22958
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    Non puoi basarti su una stima “ad occhio” Sovente (quasi sempre?) gli juniores sono inseriti nel club dei giovani del circolo e fanno lezione con il maestro o magari sono tesserati presso un circolo (proprio perché qui c’è un buon club dei giovani) ma poi vanno in altro. Better che è più dentro queste cose potrà spiegarti meglio

    Il numero di Juniores iscritti a un circolo di golf non è sempre impeccabile… questo è il mio personale pensiero.
    A volte vengono tesserati ragazzi under18 che non giocano più oppure bambinetti/nipotini di qualche nonno golfista ma che non sono andati oltre a qualche buca in putting green; ragazzini che vengono depositati ai club dei giovani come baby parking e che non giocano. Perchè?
    Primo perchè con 100 euro tesseri 5 persone invece di una e questo fa piacere alla Federazione stessa: molti circoli non fanno pagare i piccolini e quindi l’investimento/costo corrisponde solo ai 20 euro della tessera junior. Se avessi un circolo con un centinaio di iscritti, mi verrebbe voglia di investire 2000 euro in tessere FIG junior e raddoppiare il numero di iscritti, soprattutto se trovo un partner/sponsor (e qui potremmo scriverci una tesi di dottorato… :-) ). Secondo perchè avere soci junior fa figo, e avere il club dei giovani porta qualche miserrimo vantaggio, che non ricompensa i costi elevati, quasi sempre legati ai maestri; poi come già detto prima, è meglio avere un circolo con 200 soci rispetto all’averne uno con 150. Ricordiamoci che i contributi distribuiti dal CONI sono anche in funzione del numero di associati complessivo, quindi meglio in più che in meno… con 300 circoli in Italia (o quanti sono) qualche ragazzino qua e qualche ragazzino là, arriviamo almeno al 5% del totale degli iscritti… capperi, spero di sbagliarmi per eccesso.
    Il numero degli juniores mi ha sempre lasciato perplesso, inoltre, se raffontato con il numero di iscritti alle gare giovanili (sempre meno tra l’altro): ci sono circoli che vantano anche 100 juniores ma di cui conosco sì e no una ventina di frequentatori di giovanili (ricordiamoci che si è junior fino a 18 anni e che a un certo punto molti ragazzi fanno solo più gare federali e abbandonano le giovanili)… ma purtroppo non è che cambi il sillogismo anche perchè le monitoro tutte le gare federali, soprattutto in zona, vero Alby? ahahahah
    In verità credo che non sia del tutto improprio forzare i numeri per svecchiare la categoria del golfista (non è una truffa se un nonno iscrive il nipote alla FIG e questo non tira una palla), anche solo dal punto di vista dell’immagine, tuttavia forse c’è qualche esagerazaione.
    Dulcis in fondo da quest’anno hanno cambiato i criteri per assegnare il Brevetto B (altra tesi di dottorato, quando volete): il numero di Brevetti B in Italia scenderà e magari qualcuno vedendosi privato della “qualifica” potrebbe anche patire la delusione e smettere. A fine 2017 in Italia c’erano 97 BG (Brevetti giovanili) e 489 B (Brevetti): il numero di BG potrebbe avere una leggera flessione, sui secondi credo che ci sarà un ridimensionamento pesante (50%? Forse anche meno). Il cambiamento è in parte da condividere: era troppo facile prendere il B e poter giocare gratis ovunque (o quasi); alcuni facevano un paio di giovanili solo per ottenre il brevetto e farsi le vacazne golfistiche greenfee-free… abbastanza penoso. Tuttavia c’erano altre formule meno categoriche. Vedremo…
    Varrebbe la pena approndire la differenza tra golf agonistico e golf ludico-ricreativo, sugli obiettivi della FIG in merito ai ragazzi e su quanti ragazzi smetteranno quando scopriranno di non essere Manassero, con la perdita irrimediabile del golfista normale, quello che serve per l’economia del sistema. E qui potremmo imbastire la terza tesi di dottorato in materia, che personalmente considero il Terzo mistero di Fatima (quello che veramente mi appassiona).
    Vedremo anche questo…

    In conclusione sarebbe bello poter avere a disposizione dati precisi sulle età degli iscritti e su dove essi siano: il database della FIG quando scaricato in un unico file (file di excel con 200.000 righe, ci sono anche i giocatori stranieri di passaggio in Italia che sono stati magari attori di qualche garetta…mai visto le classifiche con scritto estero?) non fornisce la data di nascita; la data di nascita è visibile solo se si interroga il database voce per voce… un delirio. I quasi 600 brevetti (noti dagli elenchi FIG) sono una piccola goccia del mondo juniores, una goccia che con un po’ di pazienza si riesce comunque a monitorare e a me la pazienza non difetta.

    Ciao

    • Questa risposta è stata modificata 1 anno, 3 mesi fa da BetterLateThanNever Corrado Rinaudo.
    #22959
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    Se per caso mi cercasse Chimenti, Enrico… dagli pure il mio numero di cell.

     

    :cappellino:

    • Questa risposta è stata modificata 1 anno, 3 mesi fa da BetterLateThanNever Corrado Rinaudo.
    #22964
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    Non puoi basarti su una stima “ad occhio” Sovente (quasi sempre?) gli juniores sono inseriti nel club dei giovani del circolo e fanno lezione con il maestro o magari sono tesserati presso un circolo (proprio perché qui c’è un buon club dei giovani) ma poi vanno in altro. Better che è più dentro queste cose potrà spiegarti meglio

    Il numero di Juniores iscritti a un circolo di golf non è sempre impeccabile… questo è il mio personale pensiero. A volte vengono tesserati ragazzi under18 che non giocano più oppure bambinetti/nipotini di qualche nonno golfista ma che non sono andati oltre a qualche buca in putting green; ragazzini che vengono depositati ai club dei giovani come baby parking e che non giocano. Perchè? Primo perchè con 100 euro tesseri 5 persone invece di una e questo fa piacere alla Federazione stessa: molti circoli non fanno pagare i piccolini e quindi l’investimento/costo corrisponde solo ai 20 euro della tessera junior. Se avessi un circolo con un centinaio di iscritti, mi verrebbe voglia di investire 2000 euro in tessere FIG junior e raddoppiare il numero di iscritti, soprattutto se trovo un partner/sponsor (e qui potremmo scriverci una tesi di dottorato… :-) ). Secondo perchè avere soci junior fa figo, e avere il club dei giovani porta qualche miserrimo vantaggio, che non ricompensa i costi elevati, quasi sempre legati ai maestri; poi come già detto prima, è meglio avere un circolo con 200 soci rispetto all’averne uno con 150. Ricordiamoci che i contributi distribuiti dal CONI sono anche in funzione del numero di associati complessivo, quindi meglio in più che in meno… con 300 circoli in Italia (o quanti sono) qualche ragazzino qua e qualche ragazzino là, arriviamo almeno al 5% del totale degli iscritti… capperi, spero di sbagliarmi per eccesso. Il numero degli juniores mi ha sempre lasciato perplesso, inoltre, se raffontato con il numero di iscritti alle gare giovanili (sempre meno tra l’altro): ci sono circoli che vantano anche 100 juniores ma di cui conosco sì e no una ventina di frequentatori di giovanili (ricordiamoci che si è junior fino a 18 anni e che a un certo punto molti ragazzi fanno solo più gare federali e abbandonano le giovanili)… ma purtroppo non è che cambi il sillogismo anche perchè le monitoro tutte le gare federali, soprattutto in zona, vero Alby? ahahahah In verità credo che non sia del tutto improprio forzare i numeri per svecchiare la categoria del golfista (non è una truffa se un nonno iscrive il nipote alla FIG e questo non tira una palla), anche solo dal punto di vista dell’immagine, tuttavia forse c’è qualche esagerazaione. Dulcis in fondo da quest’anno hanno cambiato i criteri per assegnare il Brevetto B (altra tesi di dottorato, quando volete): il numero di Brevetti B in Italia scenderà e magari qualcuno vedendosi privato della “qualifica” potrebbe anche patire la delusione e smettere. A fine 2017 in Italia c’erano 97 BG (Brevetti giovanili) e 489 B (Brevetti): il numero di BG potrebbe avere una leggera flessione, sui secondi credo che ci sarà un ridimensionamento pesante (50%? Forse anche meno). Il cambiamento è in parte da condividere: era troppo facile prendere il B e poter giocare gratis ovunque (o quasi); alcuni facevano un paio di giovanili solo per ottenre il brevetto e farsi le vacazne golfistiche greenfee-free… abbastanza penoso. Tuttavia c’erano altre formule meno categoriche. Vedremo… Varrebbe la pena approndire la differenza tra golf agonistico e golf ludico-ricreativo, sugli obiettivi della FIG in merito ai ragazzi e su quanti ragazzi smetteranno quando scopriranno di non essere Manassero, con la perdita irrimediabile del golfista normale, quello che serve per l’economia del sistema. E qui potremmo imbastire la terza tesi di dottorato in materia, che personalmente considero il Terzo mistero di Fatima (quello che veramente mi appassiona). Vedremo anche questo… In conclusione sarebbe bello poter avere a disposizione dati precisi sulle età degli iscritti e su dove essi siano: il database della FIG quando scaricato in un unico file (file di excel con 200.000 righe, ci sono anche i giocatori stranieri di passaggio in Italia che sono stati magari attori di qualche garetta…mai visto le classifiche con scritto estero?) non fornisce la data di nascita; la data di nascita è visibile solo se si interroga il database voce per voce… un delirio. I quasi 600 brevetti (noti dagli elenchi FIG) sono una piccola goccia del mondo juniores, una goccia che con un po’ di pazienza si riesce comunque a monitorare e a me la pazienza non difetta. Ciao

     

     

     

    Grazie. Era quello che pensavo.

    In effetti sapere quanti tesserati giochino veramente a golf ( intendo anche quello  agonistico) sarebbe interessante.

    • Questa risposta è stata modificata 1 anno, 3 mesi fa da Flavio49 Flavio49.
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