MY GOLF: Diario di Aquila80

Home Page Forum di golf My Golf Il tuo diario blog sul golf MY GOLF: Diario di Aquila80

Questo argomento contiene 130 risposte, ha 10 partecipanti, ed è stato aggiornato da Aquila80 Aquila80 7 mesi, 2 settimane fa.

Stai vedendo 15 articoli - dal 1 a 15 (di 131 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #8176
    Aquila80
    Aquila80
    Partecipante
    • Offline
      • Messaggi:475
      • Eagle
      Punti: 995

    Link al diario originale: MY GOLF: Diario di Aquila80

    24/02/2016

    Ciao a tutti,
    eccomi ad aprire il mio diario, nella speranza di poter raccontare belle giornate di golf!

    Ho sempre avuto il pallino del golf fin da bambino, ma vivevo nella consueta convinzione che fosse un lusso per pochi intimi. Poi tre anni fa, chiacchierando con un collega di lavoro, mi parlava di aver iniziato a prendere lezioni in un circolo vicino casa mia. Subito mi si è accesa la voglia di iniziare, ma era un periodo in cui avevo diversi impegni e quindi ho rinviato il battesimo del golf a inizio 2014.

    Il primo approccio col maestro risale a marzo 2014, il circolo è gli Archi di Claudio a Roma. Le prime lezioni chiaramente sono disastrose, prendere la palla era frutto di pura casualità, alzarla era un miraggio.

    Nonostante ciò mi appassiono sempre di più. In poco tempo la prima sacca ed il primo set di ferri, dei Taylormade R7 in acciaio prestati dall’amico che mi aveva trascinato in questo fantastico mondo. Compro un putter, un paio di wedge di seconda mano e si continua a prendere lezioni, prima ogni settimana, poi ogni due alternando sessioni di pratica da solo.

    Capire che non serve mettere forza nelle braccia e che la testa deve rimanere dietro la palla all’impatto non è semplicissimo, ma pian piano si migliora, le palle si cominciano ad alzare, si inizia ad avere i primi approcci col campo insieme al maestro. La prima prova campo per la “carta verde” va male, la seconda dopo quindici giorni passa. E’ agosto, si va in ferie, al rientro esame delle regole e finalmente scatta l’NC!

    Però non mi sento molto sicuro per andare in campo, faccio molta pratica ma non scendo quasi mai sui fairway, solo qualche louisiana in coppia.

    Arriva il 2015, divento papà ed il tempo è sempre meno. Faccio la prima gara per l’hcp ma non va, 13 punti su nove buche, comunque per essere la prima mi accontento. Il mio circolo ne organizza ogni due mesi, ma due mesi dopo è proprio il giorno in cui divento papà, quindi si salta il giro. Arriva maggio, nuova gara. Ci provo, non ho nulla da perdere, anche se ultimamente non vado in campo spesso per ovvie ragioni, e sono anche abbastanza stanco. Ma come sappiamo il golf è strano, gioco senza pretese ed escono i 18 punti, HCP preso!

    Il resto dell’anno però gioco poco in campo. Continuo a fare pratica ogni settimana, ma vedo il campo non più di una volta al mese, e mai in gare singole.

    Nel 2016 decido che si deve cambiare registro. Faccio le prime tre gare dell’anno del circolo tra fine gennaio e lo scorso weekend. Le prime due vanno maluccio, ma non mi abbatto, chiudo a metà classifica di categoria.

    Domenica scorsa terza gara. Parto subito bene, alla buca 1, un par 3 di 200 m, metto il tee shot a 5 metri dal green. Approccio, putt sbordato e si chiude in 4.

    Buca 2, un corto par 3 da 120 m, ferro 8 sul collar del green e si chiude in par!

    Buca 3, par 3 da 150 m. Questi sono i colpi che ho difficoltà ad affrontare, visto che ho poca dimestichezza coi ferri sotto al 7 e non ho ancora in sacca un legno. Uso l’ibrido ma faccio un mezzo socket e la palla va a destra, a meno di un metro dalla rete di recinzione del campo. Per fortuna ho il colpo, e col sand metto la palla sul collar. Anche qui due putt e con questo 4 chiudo con 10 punti le prime tre buche.

    Le buche dalla 4 alla 6 sono senza infamia e senza lode. Le chiudo tutte e tre con due colpi sopra al par, ovvero il mio par essendo 36 di hcp.

    La 7 è un dogleg destra-sinistra, par 4 da 330 m. Lungo il lato sinistro del fairway corre un fuori limite ma normalmente non è in gioco, essendoci moltissimo spazio a destra. Se non fosse che lo scemo di turno oggi si sente Tiger e mira proprio il filo del fuori limite per cercare di tagliare il dogleg. Risultato: rattone col driver che fa scarsi 50 metri e mestamente si ferma oltre i paletti bianchi… Secondo tee shot. E se col primo sei andato a sinistra col secondo che fai? Apri il colpo come se non ci fosse un domani e la palla finisce nella steppa a destra del fairway. Il recupero non è nemmeno malaccio, ma alla fine sarà una X.

    La 8 è un par 4 sui 300 m. Il driver ormai è mentalmente svantaggiato, e infatti finisce corto a destra. Ferro 8, approccio e due putt e si chiude in 5.

    La 9 è un par 5 da oltre 500 m, con fuori limite in ogni dove e un ostacolo d’acqua prima del green. Insomma, lo spauracchio dei principianti del circolo. Il driver torna in forma, ed anche il ferro che lo segue. Mi resta un ferro 7 per arrivare prima dell’ostacolo d’acqua. Palla aperta a destra che atterra in rough in un angolo sfigatissimo della buca, sul filo del fuori limite… Gioco una provvisoria che va dove dovrebbe andare, ma la prima palla è buona. Ora ho il quarto colpo per il green. Siamo a 90 m, prendo il pitch. La palla è messa abbastanza bene, devo solo volare una pianta ulivo in una fetta di terreno fuori limite. Prova, controprova. Sono tranquillo e fiducioso. Rattonaccio fuori limite… Gioco quindi il sesto colpo, che stavolta fa esattamente quello che dovrebbe fare e atterra al centro del green. Certo, se avessi buttato un occhio alla bandiera che avevo nascosta dall’ulivo mi sarei reso conto che oggi è in fondo al green. Sono a circa dieci metri dalla buca e devo salire un forte gradino. Colpo col braccino e si ferma a metà strada… Ormai tiro per l’otto, che fa schifo come risultato ma mi porterebbe comunque un punticino. La tiro decisa centro buca e dopo quasi 360° va dentro!

    Risultato finale 20 punti e primo abbassamento dell’handicap! :fonzie:

    Q01: il tuo handicap ?
    35, appena limato il 36!

    Q02: Raccontaci i tuoi primi colpi
    Leggi sopra :)

    Q03: il tuo colpo preferito
    L’approccio, ma non a correre!

    Q04: La tua mazza preferita
    Ferro 9

    Q05: la mazza odiata ?
    Per ora l’ibrido

    Q06: il tuo miglior scorecard
    Quello sopra citato

    Q07: Il più bel colpo della tua vita ?
    Niente di particolarmente sensazionale, direi un driver sui 220 m alla 1 del Lamborghini

    Q08: Distanza col drive ?
    Mediamente 180 m

    Q09: Quanti percorsi al mese ?
    Un paio

    Q10: Cosa prendi a 150 m dalla bandiera?
    E’ la distanza che mi mette in crisi… Fuori gara provo l’ibrido, in gara ferro 7 e poi approccio

    Q11: l’ultimo truschino ?
    Eh?

    Q12: l’ultima arrabbiatura ?
    Il fuori limite di domenica alla 9

    Q13: La tua scusa preferita ?
    “Gioco in campo molto poco…”

    Q14: Il miglior partner ?
    Quello tranquillo che mi guarda la palla e mi aiuta a cercarla, che mi mette a mio agio insomma

    Q15: il peggior partner ?
    Quello che sbuffa se ci metti un colpo in più a chiudere la buca

    Q16: Il tuo percorso preferito ?
    Tra quelli giocati finora Olgiata

    Q17: Il percorso dei tuoi sogni ?
    Pebble Beach

    Q18: Su quanti percorsi hai giocato ?

    Aggiornamento ad agosto 2018

    Lazio: Archi di Claudio, Marco Simone Executive, Olgiata, Castelgandolfo, Fioranello, Marco Simone Championship, Nazionale

    Umbria: Lamborghini

    Lombardia: Paradiso del Garda

    Marche: Conero

    Toscana: Argentario

    Puglia: Acaya

    Spagna: Santa Clara GC Marbella, Guadalmina Sur

    Q19: Il tuo sogno ?
    Una hole in one alla 1 agli Archi mentre dietro c’è la solita schiera di “osservatori” a braccia conserte

    Q20: Arrivi alla club house dopo la gara, cosa bevi ?
    Birra

    • Questo argomento è stato modificato 2 anni, 7 mesi fa da Aquila80 Aquila80.
    • Questo argomento è stato modificato 2 anni, 1 mese fa da Aquila80 Aquila80.
    • Questo argomento è stato modificato 2 anni, 1 mese fa da Aquila80 Aquila80.
    • Questo argomento è stato modificato 1 anno fa da Aquila80 Aquila80.
    #8178
    Aquila80
    Aquila80
    Partecipante
    • Offline
      • Messaggi:475
      • Eagle
      Punti: 995

    29/02/2016

    Ho deciso di colmare il mio gap principale, ovvero i colpi in fairway oltre i 120-130 m ed i tee shot sui 150-160 m.

    Finora per i primi ferro 7 e poi approccio (se tutto va bene), per i secondi ibrido, con scarsi risultati.

    Era un po’ che stavo cercando online “l’affare giusto” per mettere in sacca un legno 5 che faccia il paio con il mio driver, ma essendomi stufato di aspettare venerdì pomeriggio sono passato al mio negozio di fiducia dove per 20 € mi sono portato via un vecchio (molto vecchio) Big Bertha, tanto per iniziare ad avere dimestichezza con lo strumento.

    Il meteo del weekend lo avete visto tutti, ma sono riuscito ad andare in campo pratica a tirare qualche gettone, tanto per vedere come andava col nuovo acquisto.

    Viste le condizioni fangose mi sono fermato a praticare su un tappetino, dove ho provato i colpi sia da terra che dal tee.

    Quelli da terra sono andati tutto sommato meglio del previsto. Ho cercato di tenere la palla qualche cm a sinistra, idealmente tentando di tenere il naso sulla linea tra la palla e la faccia del bastone. A parte qualche top le palle sono partite con discreta continuità. Certo non ne ho vista nessuna decollare, ma la distanza coperta era soddisfacente.

    Dal tee invece le cose sono andate peggio. Il tappetino aveva un tee sui 25 mm, che mi sembrava perfetto per quel bastone. La palla chiaramente era ancora più spostata a sinistra, diciamo altezza orecchio. Alcuni colpi sono andati molto bene, mi è sembrato di fare una distanza paragonabile a quella che copro col driver. Molti però sono stati dei fantastici lob alti 30 metri e lunghi 50… Tee troppo alto? Palla troppo centrale? :unsure:

    Sto cercando di fare amicizia anche con il ferro 6. Anche qui come col legno nessuna palla bella alta ma meno peggio del previsto. Quello che è certo è che a breve tornerò dal pro per una messa a punto.

    p.s. sabato al circolo c’era una gara di un circuito regionale under 12. Vedere come giocano certi bambini serve a far capire che in questo sport la forza serve veramente a poco.

    #8179
    Aquila80
    Aquila80
    Partecipante
    • Offline
      • Messaggi:475
      • Eagle
      Punti: 995

    29/03/2016

    Dopo aver dovuto saltare la gara il 20 marzo per influenza pestifera, mi sono rifatto venerdì 25, complice una giornata di chiusura aziendale.

    Volevo andare a giocare a Fioranello, ma non sono riuscito a mettermi d’accordo sull’orario col mio amico di vangate, quindi sono andato al mio circolo dove ho fatto prima un’oretta in CP e poi 18 buche, intervallate da pausa pranzo.

    Che dire, non sono andate bene. Non male il driver, accettabile il putt, da dimenticare i ferri…

    Facendo un breve sunto della giornata:

    1- Misurando i colpi con l’orologio gps mi sono reso conto di essere almeno il 10-15% più corto di quanto pensassi, soprattutto col driver… Va capito se non ero proprio in giornata oppure se le misure che avevo in mente erano immaginarie.

    2- In campo la cosa che mi blocca di più, e che mi fa giocare col braccino, è pensare alla distanza che devo fare quando sto per tirare. Non è un caso che il driver vada più sciolto, dato che i 10-20 metri in più o meno al tee shot sono relativi.

    3- Nelle belle giornate il sole già si fa sentire. Crema protettiva su collo e braccia non devono mancare.

    4- Se hai una palla attaccata ad un albero, e non sei nemmeno in gara, spostala senza problemi. Perchè se tiri rischi di spezzare lo shaft… E se uno shaft nuovo per il pitch costa 70 €, quando tutto il set di ferri usato lo hai pagato 100 €, ti senti un bell’idiota…

    5- Dal prossimo weekend si torna a fare lezione

    #8180
    Aquila80
    Aquila80
    Partecipante
    • Offline
      • Messaggi:475
      • Eagle
      Punti: 995

    18/04/2016

    Ieri prima gara singola a 18 buche, dopo quelle invernali che normalmente al mio circolo sono da 9.

    Prima partenza di giornata alle 8:00, arrivo con mezz’ora di anticipo per il riscaldamento e vado sul tee della 1 in orario. Come al solito alla prima partenza lo starter ritarda di qualche minuto, anche perchè sa che a parte me gli altri tre del flight sono bassi di hcp e molto veloci nel gioco, grazie anche al fatto che due su tre hanno il cart. Di fatti alla fine delle 18 buche daremo oltre un’ora di stacco alla seconda partenza, che finisce quando io ho sistemato la sacca, fatto la doccia, bevuto una birra, guardato altre partenze e chiacchierato con altri soci, in attesa che mi raggiungesse mia moglie per pranzo.

    Buca 1: Driver agganciato sul raso del fuori limite, palla provvisoria anche… brutti approcci, brutti put e si chiude in sei…
    Buca 2 e 3: Entrambe chiuse in 5, si poteva fare meglio ma mi accontento.
    Buca 4: inizia il dramma. Il vento si alza forte, e qui è contrario. Piazzo il tee male, troppo alto, complice l’erba un po’ troppo alta sul battitore. Passo sotto alla palla che si alza in un lob da antologia. E il lob mal si sposa col vento contro forte. In pratica quasi mi ricade in testa, ma per essere precisi cade sulla sinistra, attaccata ad una rete di protezione… Provo a saltarla ma la prendo in pieno… Ok, finiamola qui, segno X e andiamo avanti
    Buca 5: driver buono ma sul filo del fuori limite. Tiro la provvisoria ed esce il driver di giornata, col vento a favore faccio 210 m senza forzare un minimo. Ma la prima è buona, e quindi ho ancora modo di chiudere in 7, che però su un par 4 fa ancora X…
    Buche 6, 7 e 8: le gioco benino, chiudendole sempre sul mio par
    Buca 9: driver accettabile ma in rough, poi rovino tutto con due rattoni e un legno 5 che alla fine si apre e finisce fuori limite. Altra X

    Inizia il secondo giro, e gioco le prime tre buche abbastanza bene, mi sento molto sciolto.

    Buca 13 (4): driver aperto in fairway della buca accanto, come mi accade nove volte su dieci in questa buca. Palla ben posizionata, 120 metri all’asta con vento contro. Non voglio rischiare di passare il green perchè dietro ci sono radici, cicoria, aghi di pino e buchi spazio tempo. Gioco quindi un ferro 7 abbastanza in sicurezza, dopo dei bei ferri alle buche precedenti. Due rattoni… Dal rough esco con un 9 altezza green ma poi tre putt, chiudo in 7.
    Buca 14 (5): devo averla giocata talmente male che nemmeno la ricordo, ancora X
    Buca 15 (6): faccio un disastro con legno 5 dal tee e continuo nel disastro dal rough. Altra X, che qui non credo di aver mai segnato…
    Buca 16 (7): par 4 lungo con dogleg e fuori limite. Driver ciccato, recupero col legno 5 e chiudo in 7
    Buca 17 (8): normalmente una buca di recupero colpi, essendo un par 4 di 300 m senza ostacoli. Chiudo in 6…
    Buca 18 (9): par 5 molto lungo, fuori limite ovunque, doppio dogleg, ostacolo d’acqua e bunker a proteggere il green, molto ondulato. Insomma una buca tosta, soprattutto se cicchi ancora il driver e fai 80 m col tee shot. Poi le cose si mettono meglio, ferro 8 a uscire dal rough, legno 5 per recuperare distanza, ferro 7 davanti l’ostacolo d’acqua e ferro 9 al green. Due putt e chiudo in 7.

    Totale 25 punti, brutta prestazione.

    Nel mio flight come dicevo avevo persone che giocano bene, uno one digit di hcp, ma anche loro sono andati male. E male sono andati anche i giocatori partiti nell’ora successiva, dall’ora di pranzo in poi il vento è calato molto.

    Va detto però che rivedendo i miei errori direi che sono dipesi dal vento al 20-30% Il resto è stata colpa mia, un po’ perchè nelle ultime due lezioni col pro abbiamo rivisto delle cose, e per quanto in campo si cerchi di non pensarci ci si casca sempre. E un po’ perchè soprattutto nel secondo giro ho perso la concentrazione, anche perchè i miei compagni di gioco, vista la gara andata, hanno iniziato a giocare in stile giretto tra amici, e mi sono fatto condizionare.

    Prossimo weekend solo pratica…

    #8181
    Aquila80
    Aquila80
    Partecipante
    • Offline
      • Messaggi:475
      • Eagle
      Punti: 995

    21/04/2016

    Stamattina sono andato al circolo per fare un po’ di pratica. Dovevo ricaricare la chiavetta per prendere le palle per il CP, ma quando sono arrivato in segreteria non c’era nessuno, e complice anche il tee della 1 libero la pratica si è trasformata in un giro di campo senza nemmeno in un colpo di riscaldamento…

    Come spesso succede quando non ti aspetti nulla esce fuori un buon gioco. Addirittura faccio il mio primo birdie sul campo di “casa”, grazie ad una bella palla in asta alla buca 2 e one putt!

    Praticamente oggi in 9 buche ho fatto quasi più punti di domenica in gara su 18…

    Ho cercato di swingare molto più morbido e compatto, soprattutto senza strappare nel downswing, ma tenendo un ritmo più costante tra back e down.

    Avrei potuto fare anche un po’ meglio ma i green, complice la carotatura di lunedì, erano difficili da giocare, sabbiosi e lenti.

    • Questa risposta è stata modificata 2 anni, 7 mesi fa da Aquila80 Aquila80.
    #8183
    Aquila80
    Aquila80
    Partecipante
    • Offline
      • Messaggi:475
      • Eagle
      Punti: 995

    06/06/2016

    Aggiorniamo un po’ il diario, anche se non ci sono grossi progressi da segnalare.

    Ultimamente il mio pro mi sta facendo lavorare su modifiche dello swing che, dovendo essere metabolizzate, per ora mi creano più problemi che altro, ma riconosco che sono del tutto necessarie, quindi avanti così. Sostanzialmente mi richiede di fare uno swing molto più attorno al corpo, arrivando più dall’interno rispetto a quanto facessi. Quando ci riesco partono bei ferri addirittura con un soddisfacente draw, quando non ci riesco… vabbè passiamo oltre.

    Questo weekend di ponte sono stato al Golf Lamborghini in Umbria, alloggiando presso il loro agriturismo come giù fatto lo scorso anno. Tralasciando il meteo che non ci ha graziato nemmeno un minuto su quattro giorni, venerdì mattina ho fatto un giro di campo. Sarà stata la stanchezza, sarà stato il partire a freddo, sarà stato che dato il clima giocavo con un giacchetto aderente che mi impediva un po’ i movimenti, cosa a cui non sono abituato per nulla, sta di fatto che le prime quattro buche sono state un disastro… Nelle prime due buche sono riuscito a perdere 5 palle… Poi un po’ mi sono sciolto ed ho giocato meglio la seconda parte delle nove buche, sulla carta tra l’altro le più difficili. Una buona buca finale mi dà la voglia di iscrivermi alla gara del giorno successivo, quindi il sabato mattina sono ancora sul campo.

    La partenza è alle 9:50, quindi dopo la colazione in clubhouse alle 8:30 (il ristorante dell’agriturismo è in ristrutturazione), lascio la santa moglie con la bimba e mi avvio in campo. Faccio una buona routine di riscaldamento, e mi avvio sul tee della 1 con i miei due compagni di flight. Sono molto simpatici, siamo tutti e tre coetanei, loro due sono soci del club, con uno dei due che è di rientro in Italia dopo molti anni all’estero, ed ha un passato da hcp 4… Ora gioca 12, l’hcp che gli hanno assegnato dopo le tre gare fatte in Olanda per rimettersi in corsa dopo un lungo stop.

    Buca 1: par 4 abbastanza semplice, driver che parte bene e atterra in centro pista alla mia solita lunghezza (dei driver presi bene…). Ferro 8 di secondo colpo, parte bene, sembra giri addirittura verso l’asta ma… prende un filo dell’alta tensione… Parte una mini discussione sulle regole, gioco una provvisoria per sicurezza con cui chiudo in 5, mentre in 6 con la prima palla che dopo aver colpito il filo cade in rough. Una telefonata in segreteria toglie ogni dubbio: non ci sono penalità per aver colpito il filo (e ci mancherebbe…), non è consentito droppare e ripetere il colpo, quindi segno 6 e via.

    Buca 2: par 3 da 180 metri con tee shot a saltare uno stagno e green rialzato. Buon primo colpo, anche se non prendo il green. Ancora meglio è l’approccio da 20 metri che salta a 50 cm dalla buca, quindi facile par!

    Buca 3: lungo par 4 con dogleg a destra e bunker un po’ ovunque. Driver leggermente fuori pista in rough, ma il rough su questo campo è davvero punitivo… Mi servono due colpi per uscirne per bene, ore sono a 80 metri dal green. Prendo un pitch ma temo di essere lungo, quindi non tiro con la giusta scioltezza. Ne esce uno schifo di livello assoluto che parte quasi a 90° rispetto alla direzione voluta… Sand in green, due putt e si chiude con un brutto sette…

    Buca 4: par 5 molto lungo con saliscendi, fuori limite, rough, ruscelli, ecc… Inizio a litigare col driver. Primo colpo fuori… Di nuovo sul tee, secondo colpo in draw, un po’ troppo draw… ancora out, quindi fine della buca, segno X e via

    Buca 5: è la più difficile del campo, par 4 con acqua frontale e laterale. Driver buono che si apre leggermente. Atterra purtroppo su una gobba del campo, quindi il secondo colpo non è semplice. Palla molto più alta dei piedi, posizione scomoda. Il F9 va male e finisce nel secondo taglio di rough che ho davanti. Secondo taglio di rough significa fieno alto quantomeno al ginocchio. Trovo la palla ma non riesco a tirarla fuori in nessun modo, altra X… Qualche ora dopo ripenso alla situazione e mi chiedo perchè non ho semplicemente dichiarato la palla ingiocabile.

    Buca 6: è un par 3 di nuovo di circa 180 metri. Ormai il bel clima delle prime buche ha lasciato spazio ad un bel nervoso, quindi altro tee ciccato con palla che fa circa 60 metri e atterra esattamente al centro dei battitori delle juniores… Quando ormai senti che non funziona più niente ti passa pure il nervosismo, ti senti sciolto e di conseguenza tiri un ferro perfetto. Due putt e chiudo in 4.

    Buca 7: par 5 che inizio con un driver che non fa molta strada. Tiro un ferro di seconda per avere un terzo colpo che mi permetta agevolmente di passare il ruscello che taglia la buca. La landing area dopo il ruscello è uno stretto cono, con acqua a sinistra e fuori limite a destra. Sono in fairway ma a pochi cm dal rough, e la linea di tiro è proprio verso il rough. Non me la sento quindi di giocare un legno, tiro fuori il F7 e la palla… va out a destra di un metro circa. Droppo, ritiro, chiudo la buca ma sarà una X

    Buca 8: l’apoteosi del disastro. Ancora driver ciccato nel rough alto, ancora ci litigo per tirarla fuori, ancora segno una X…

    Buca 9: Come il giorno prima mi risolleva il morale. Driver bello e lungo (finalmente!), sarei in posizione per tirare un ferro 7 al green. Ma la buca è un dogleg a destra, e dovrei saltare un albero, un fuori limite, tre stagni, un bunker e credo anche il carro delle renne di babbo natale, per assicurarmi una landing area utile di circa 7-8 metri. Meglio un F9 per mettermi in buona posizione per attaccare il green con il terzo. Ferro non bello ma che fa il suo, solo che questo fairway è infestato da piantine di simil cicoria, e la mia palla si ferma proprio attaccata al centro di una di queste piantine. Il terzo colpo è un 52° ma tra la faccia del bastone e la palla c’è la parte centrale di questa piantina, molto dura. Sono portato quindi a forzare, e non è mai una buona soluzione. Faccio si e no 30 metri, fortunatamente però il nuovo approccio è buono e chiudo in 5 con un putt.

    Chiudo con miseri 13 punti, grazie al fatto che essendo un campo più difficile del mio ho sempre doppio colpo, e 4 lordi. Il giorno dopo vedrò la classifica e scoprirò di aver chiuso 3° di categoria e a centro classifica sul lordo, evidentemente il campo non era così semplice. Il presidente mi dice anche che avevo vinto un premio ad estrazione (una felpa logata Overland), ma non ero presente alla premiazione causa moglie sbraitante quindi nulla di fatto…

    Lesson learned della giornata:

    1- Se la palla è ingiocabile, dichiarala ingiocabile, farai meno danni
    2- Se un socio che conosce il campo gioca solo i ferri dal tee, anche nei par 5, un motivo ci sarà
    3- Se hai un gruppo che ti tallona dalla buca 3, fallo passare anche se loro ti dicono di andare tranquillamente avanti. Averli sul loro cart appollaiati che guardano ogni tuo tee shot non aiuta

    #8184
    Aquila80
    Aquila80
    Partecipante
    • Offline
      • Messaggi:475
      • Eagle
      Punti: 995

    01/07/2016

    Nonostante il bel tempo e le giornate lunghe, il tempo da dedicare al golf è sempre meno…

    Mercoledì, grazie alla festività romana, sono andato a fare 9 buche al mio circolo, ed ho segnato il giro più discontinuo da quando gioco a golf…

    Sul tee della 1 sono da solo, ma poco prima che potessi partire si accodano altri due soci, e mentre stiamo facendo il tee shot un quarto. Onestamente quando sono fuori gara preferisco giocare da solo, perché una buona parte dei soci del mio circolo gira come se stesse facendo una maratona, e la cosa non mi mette a mio agio. Del resto vanno capiti, passano al circolo 8-10 ore al giorno e se non fanno le loro 30-40 buche si sentono male…

    Sta di fatto che delle prime 4 buche resta da segnalare solo un par alla corta 2, con un bel ferro messo in green a 7-8 metri dalla buca e poi due putt.

    Dopo aver chiuso la 4 i miei tre compagni di gioco abbandonano (lo avevano già dichiarato), quindi resto solo. Come per magia alla 5 piazzo un driver di circa 210 metri, decisamente sopra media per me. La 5 è la buca più difficile del campo, un lungo par 4 con dogleg e fuori limite a destra per tutta la lunghezza della buca. Se non conto i due ibridi di secondo colpo sparati fuori limite avrei chiuso la buca in 5, ma i se non contano nello score…

    Essendo rimasto solo recupero velocemente il lento gruppo da 4 che era davanti a noi, e sul tee della 7 mi fanno cenno di passare, mentre loro sono a metà buca. Come vuole l’etichetta cerco di giocare senza perdite di tempo, visto che mi hanno acconsentito di passare, ma la fretta non è mai buona amica. Mentre penso che farò un qualche disastro, sparo prima un buon driver, che atterra fuori pista di mezzo metro sul primo taglio di rough, e soprattutto, dato il buon lie della palla, azzecco un secondo colpo con l’ibrido che fa finire la palla a ingresso green. A memoria credo che sia la prima volta che faccio GIR a questo par 4, di media lunghezza e difficoltà. Due putt e si chiude in par!

    La buca 8 è ancora un par 4, questa volta abbastanza semplice, sono 260 metri, buca dritta e senza ostacoli. Bel driver sui 190 metri, 52° messo in green e due putt. Di nuovo GIR e par!

    Alla 9, lungo par 5 da 515 metri con doppio dogleg, ormai sono esaltato, ma il driver parte in hook e sebbene sia lungo è fuori limite di 3-4 metri. Seconda palla questa volta in rough a destra (ovvio, se sbagli la prima a sinistra la seconda andrà a destra…), poi ancora una serie di litigi con il fuori limite (questa buca ne ha a volontà). Ormai lo score è a doppia cifra, ma sono da solo e finisco comunque la buca con un bel ferro 7 da circa 130 metri che vola fossato e bunker, e si pianta sul collar. Peccato che la buca sia dall’altro lato, ma con un bel putt da circa 15 metri scavalco dossi e pendenze e la metto a circa un metro.

    E’ proprio vero quanto disse il buon Bobby Jones: ”Una gara di golf si gioca per lo più su un campo lungo una spanna … lo spazio compreso tra le tue orecchie.”

    #8185
    Aquila80
    Aquila80
    Partecipante
    • Offline
      • Messaggi:475
      • Eagle
      Punti: 995

    01/08/2016

    Causa impegni di varia natura ultimamente non sono andato spesso al golf, e soprattutto non ho fatto gare. Però mi consola il fatto che i giri che sto facendo fuori gara portano sempre più spesso punteggi superiori al mio hcp, segno che pian pianino si migliora. Poi ripetersi in gara è tutt’altra storia, ma non mi lamento.

    Ieri altro giretto da 9 buche (ne volevo fare 18 ma alla fine del primo giro ero sfiancato dal caldo) chiuso con 20 punti. Come al solito vado male alle prime due buche poi inizio a carburare. Peccato perchè le prima due sono buche dove poter fare punti, e invece ieri ne avrei fatto uno solo in due buche.

    Sto lavorando col pro sul rilascio dei fianchi e si vedono i primi frutti, mi sto allungando di 10-20 metri sia coi ferri che col driver. Putter a giorni alterni, ieri ad esempio ho fatto una sola volta one putt, mentre i tre putt sono arrivati troppo spesso.

    Mi riaffaccerò al mio circolo a fine mese, ora si parte per le vacanze durante le quali dovrei riuscire a giocare al Paradiso del Garda ed al Conero.

    #8186
    Aquila80
    Aquila80
    Partecipante
    • Offline
      • Messaggi:475
      • Eagle
      Punti: 995

    26/08/2016

    L’estate mi ha portato a giocare in due campi per me nuovi molto belli, ed anche ben conservati considerando la piena estate.

    Sono stato al Paradiso del Garda, ospite in uno dei residence interni al resort, ed ho giocato il campo due volte, la prima tutte e 18 le buche e la seconda le seconde nove. Campo strepitoso in condizioni fantastiche. Non ho trovato mezzo metro quadrato che non fosse in condizioni splendide, dai battitori fino ai green. La prima volta ho preso il cart, essendo partito alle 12, ed è stata un’ottima mossa, altrimenti mi avrebbero trovato rantolante in mezzo al campo. La seccatura è che preservare il campo, che è interamente in agrostis su fondo sabbioso, quindi complessivamente molto morbido, ai cart non è permesso nemmeno andare nel rough, ma devono rimanere sulla stradina in ghiaia a loro dedicata. E quando non sei esattamente Rory se sbagli a destra del fairway e la stradina sta a sinistra ti devi fare 50-60 metri ogni volta, tra l’altro senza nemmeno poter vedere il lie della palla e quindi prendere il bastone giusto. Il tutto mentre vedi turisti stranieri che bellamente se ne fottono e passano in fairway col cart…

    Il gioco non è stato un gran chè, molte palle perse perchè giocando da solo su un campo molto ondulato capitava spesso di non vedere dove andasse la palla e quindi non riuscire a trovarla. Solo durante il secondo giro, fatto con dei soci del circolo, ho capito che su quel campo le palle che arrivano dall’alto spesso fanno dei pitch molto profondi nei fairway e ci si conficcano… Avrò perso così almeno 3-4 palle. Da segnalare un bel par alla buca 11, par 4 da 354 metri, fatto con un buon driver a saltare un laghetto ed un ferro 6 al green con colpo cieco a causa dei molti dossi, più due putt. Avrei chiuso in par anche la buca 1, sempre un par 4 di pari distanza se non fosse che il primo colpo è andato perso sicuramente per la palla conficcata nel terreno. Non volendo tornare indietro ho droppato una palla nel punto in cui presumibilmente era arrivata la prima e anche qui ferro 6 e due putt. Per il resto poco altro da segnalare, ricordo giusto la buca 8, par 3 da 150 metri in forte discesa, molto bello a vedersi, dove metto il ferro sul collar ma poi rimbalza sul limitare di un profondo bunker. Approccio e due putt per chiudere in 4. Purtroppo il giro mi costerà anche lo shaft del ferro 7, rotto alla buca 3 per fare un colpo dal rough. Costo del giro (al netto di shaft e palle…) 83 € (60 € di green fee feriale scontato al 20% essendo ospite del resort + 35 € di cart).

    Qualche giorno dopo torno per fare nove buche e giro con tre soci del circolo. Era sabato e ce ne erano molti in giro, anche perchè era giorno di gara ma si poteva partire tranquillamente dalla 10 entro una certa ora. Giocare con qualcuno che conosce il campo e che ti aiuta nel trovare le palle è sempre un bene. Anche in questo giro niente di sensazionale ma ricordo un par alla corta 15, par 3 da 106 metri, con un bel ferro 9 in asta e putt del birdie che sborda. Buona anche la 14, lungo par 5 che gira intorno ad un lago, dove riesco a chiudere in 6 grazie ad un buon driver ed un ottimo ibrido di secondo. Col terzo sarei tranquillamente in posizione da tirare al green, ma sono 120 metri e devo volare il lago per atterrare transversale al green, quindi con poco spazio. Piazzo un pitch, poi approccio e due putt. Costo del giro 36 € (40€ di green fee 9 buche festivo scontato al 20% + 4 € di carrello).

    Poi mi sono spostato nella zona del Conero, dove ho fatto un giro di campo con un mio amico che si trovava anche lui in zona. Giornata nuvolosa con pioggia a tratti, ma ci siamo comunque goduti alla grande il giro. Anche qui abbiamo preso il cart, sia per i dislivelli che per la pioggia. La giornata grazie anche alla compagnia scorre molto piacevole. A livello di golf ricordo 3 par segnati sulle seconde nove. Il primo al par 3 della 13, dove visti i 170 metri ed il driver che girava bene lo tiro molto morbido e leggero, e piazzo la palla a tre metri dalla buca. Due putt per chiudere. Poi sempre un par 3, la 16. Sono 133 metri ma in salita. Ferro 6 altezza asta ma a sinistra, approccio e primo one putt. Chiudo poi alla 18, par 4 in salita da 334 metri, dove metto la palla in green con driver e ferro 6 e ancora due putt. Costo del giro 80 € (70€ di green fee feriale scontato a 60 + 20€ per cart condiviso).

    Bello vedere nuovi campi, nonchè campi di ottimo livello. Meglio il Paradiso del Conero soprattutto per la condizioni impeccabili. Nota a margine: i green fee sono veramente costosi.

    #8187
    Aquila80
    Aquila80
    Partecipante
    • Offline
      • Messaggi:475
      • Eagle
      Punti: 995

    05/09/2016

    Ieri gara di beneficenza pro vittime del terremoto al mio circolo. Si era iscritto anche Pigi ma non sono riusciti ad inserirlo a causa della massiccia adesione dei soci, che hanno la precedenza sugli esterni. Sono stato indeciso fino alla fine se partecipare o meno a causa di una mezza influenza che mi ha messo ko venerdì sera ma alla fine ho deciso di andare, sebbene non al 100%

    Partenza ore 8:12, sono nel fly con due dell’immancabile gruppo seniores che domina il mio circolo, due simpatici signori sulla 70na intorno al 26 di hcp, ed un quarto signore di mezza età 13 di hcp. La gara inizia bene, faccio diversi punti nelle prime buche, ne perdo un paio per un evitabile fuori limite ma continuo a giocare decentemente. Nel primo giro segno una X alla 9, che proprio non riesco ad interpretare, e chiudo con 18 punti.

    Il secondo giro è la brutta copia del primo, gioco benino ma a buche alterne, e alla fine i punti saranno 14 per un totale di 32.

    Errori gravi sono stati nel secondo giro la 10 e la 17 (1 e 8 del percorso) dove ho perso la concentrazione e ciccato completamente il tee shot, segnando X ad entrambe. E’ grave perchè sono buche semplici, soprattutto la 8, dove fare punti è d’obbligo.

    E poi faccio decisamente troppi put, la media è ben sopra 2. Ad esempio nel primo giro alla 8, semplice par 4 da 300 metri dritto senza ostacoli, prendo il green col secondo. Sono a circa 6-7 metri dalla buca, tutto in discesa e con pendenza. Primo put resta molto corto, proprio per paura della discesa. Secondo put sfiora la buca ma prende la discesa e se ne va due metri oltre. Terzo put sborda, e chiudo in 6 una buca che poteva essere tranquillamente un par…

    Segnali buoni dal driver e dallo swing in generale, da lavorare sulla concentrazione e sul put.

    #8188
    Aquila80
    Aquila80
    Partecipante
    • Offline
      • Messaggi:475
      • Eagle
      Punti: 995

    12/10/2016

    Lunedì ho partecipato ad una gara organizzata dalla golf academy del mio maestro allo splendido campo dell’Olgiata. Prima esperienza su questo tracciato fantastico, non a caso inserito come unico campo italiano da Golf Digest tra i 100 campi più belli del mondo del 2016, seppure ultimo tra i 100.

    Tee time alle 11:10, gioco con un mio amico e una coppia sulla 70na. Arrivo con un buon anticipo per girare un minimo il circolo e fare un buon riscaldamento, e alle 11:05 siamo sul tee. Ci accoglie Piero Sabellico, fondatore dell’academy, che ci fa partire dalla 1 invece che dalla 10 come previsto, spiegandoci con molta affabilità la prima buca e le regole locali.

    L’inizio non è dei migliori, un bel driver incoccia sulla fronda più alta di un albero a destra del fairway e finisce sulla stradina laterale. Il campo è un tree lined, e gli alberi sono davvero maestosi. Il tutto per dire che prendere gli alberi sarà il filo conduttore della giornata, e non solo della nostra credo, il rumore delle palline contro gli alberi echeggia per tutto il campo.

    Non sto a sottolineare il gioco perchè non è stato esaltante, il campo è davvero tosto per il mio livello, al punto che il playing hcp è ben 8 colpi più alto del mio hcp. Il putt però gira insolitamente bene, nonostante green molto più veloci di quelli a cui sono abituato. Chiudo le prime nove segnando due par, il primo alla 6, buca che nella configurazione par 73 diventa un corto par 5 (437 m), il secondo due buche dopo, in un par 4 da 332 m. Finiamo le prime nove in quasi tre ore (…) a causa delle tante palline da cercare, ed i nostri compagni di gioco avevano anche il cart…

    Iniziamo male le seconde, a causa di tre giocatori che ci tallonano ad ogni buca ma non ci passano, essendo loro fuori gara. Evidentemente avendo cambiato tee di partenza siamo diventati l’ultimo flight tra quelli partiti dalla 1, ed ora abbiamo dietro questi tre che non mettono tranquillità. Faccio comunque un altro par alla 11, altro par 5 corto, poi subentra anche la stanchezza. Alla fine l’orologio dice che abbiamo giocato per 5 ore e 30, percorrendo quasi 13 km… I punti segnati sono in totale 27 (33 per l’hcp), neanche malissimo considerando il tipo di percorso.

    Che dire, esperienza fantastica in un campo stupendo. Sono convinto che farà una figura meravigliosa il prossimo anno ospitando l’open.

    Quanto al gioco mi prendo di buono il putt e l’ibrido con cui sto iniziando a fare amicizia, meno bene la resistenza, nelle ultime buche non ce la facevo più a ruotare e uscivano tiri quasi imbarazzanti.

    #8190
    Aquila80
    Aquila80
    Partecipante
    • Offline
      • Messaggi:475
      • Eagle
      Punti: 995

    02/11/2016

    Questo 2016 mi sta portando a giocare in diversi campi per me nuovi, questa volta tocca all’Argentario.

    Per il ponte decidiamo con la moglie di concederci un paio di giorni in relax senza figlia prenotando il bellissimo Argentario Golf Resort & Spa. Il pacchetto include due trattamenti alla spa, che farà la signora, per me 50% sul green fee (prezzo pieno festivo 70 €, scontato a 35 €, più 45 € di cart). Arriviamo domenica e prenoto un tee time per lunedì mattina alle 10:20 con cart, visto che il campo è collinoso e ci sono molti tee distanti dal green della buca precedente.

    La mattina dopo, complice il ritorno all’ora solare, alle 9 sono già in campo, e parto quindi in anticipo. Prima buca e prima palla persa. Dal rumore il driver deve essere partito molto alto, ma non vedo assolutamente la palla essendo controsole. Questo è il brutto di giocare da soli, soprattutto in un campo nuovo. La seconda palla non parte alla grande ma quantomeno vedo dove va, e da lì chiudo la prima buca senza infamia e senza lode.

    Gioco abbastanza male, perdo palline in continuazione. Col pro sto provando a cambiare swing perchè arrivavo eccessivamente dall’esterno, ma quando fai di questi cambi ci vuole tempo per assimilare il nuovo gesto, e nel frattempo i danni sono parecchi…

    Unica soddisfazione delle prime 9 la buca 7, corto par 4 con il lago che costeggia tutto il lato destro della buca. Driver onesto in centro pista, ferro 9 molto bello che gira con un leggero draw verso il green e palla che si ferma a tre metri dalla buca. Ovviamente il put per il birdie sborda, ma data la giornata non potevo pretendere altro.

    Sul tee della 10 c’è diversa gente, e inizio le seconde nove con un socio del circolo molto simpatico. Mi spiega le buche e grazie anche al suo aiuto il numero di palline perse sulle seconde crolla, anzi vado in attivo perchè nell’addentrarmi nella cicoria per cercare l’ennesimo driver storto ne trovo 3-4 di altri sfortunati.

    Campo bellissimo e tenuto alla grande, giornata splendida, swing tutto da rivedere. Ci consoliamo con uno spritz sulla terrazza della buvette a fine giro.

    #8191
    Aquila80
    Aquila80
    Partecipante
    • Offline
      • Messaggi:475
      • Eagle
      Punti: 995

    02/12/2016

    Domenica scorsa garetta 9 buche di un mini circuito di tre gare natalizie del mio circolo.

    Parto discretamente bene segnando tre bogey alle prime tre buche, poi inizio a litigare col driver. Alla 4 mega slice che attraversa anche il fairway della buca accanto e finisce nel rough a destra. Esco bene col il pitch poi inizio a fare il cazzone cercando di fare dei lob senza usare il lob wedge, che non ho, ed escono fuori due mezze flappe che mi portano solo che in bunker… Per fortuna l’uscita è molto buona, metto palla data e chiudo in sei. Alla buca successiva driver bello, alto, lungo, ma… si apre leggermente, quel tanto che basta per andare fuori limite… Peccato perchè poi gioco bene la buca, che è anche la hcp 1 del campo; se non fosse stato per l’out avrei preso bei punti. Le altre buche proseguono giocando il mio par, pur continuando a litigare col driver. Alla nove la litigata si fa somma e in pratica spizzo la palla con la pipetta, facendola rotolare cinque metri avanti a sinistra, dentro ad un cespuglio… Ingiocabile e riparto dal tee, ma è un lungo par 5 e se già al tee shot sei a 3 si mette male. Che poi nemmeno malissimo, alla fine sono sul collar del green e se faccio approccio e one put prendo un punticino. Peccato che mi si avvicina un amico, mi inizia a parlare, mi distraggo e flappo il chip…

    Chiudo con 18 punti, ne bastava uno in più per limare l’hcp, tre in più per vincere il netto di categoria. Recriminazioni per i due out e per i colpi buttati al vento per tentare di essere Mickelson, buon feeling sui green.

    #8192
    Aquila80
    Aquila80
    Partecipante
    • Offline
      • Messaggi:475
      • Eagle
      Punti: 995

    12/12/2016

    Ieri altra gara 9 buche, seconda tappa del circuito natalizio. Gara più assurda da quando gioco a golf.

    Il riscaldamento promette bene, e già questo dovrebbe farmi capire che la giornata in campo non sarà buona, vista la legge non scritta che se la pratica va male il gioco andrà bene, e viceversa…

    E infatti nonostante i driver in riscaldamento siano tutti più che buoni, dieci minuti dopo dal tee della 1 parte un mezzo gancio che finisce out… Si parte dunque con una bella X e andiamo sulla 2. Corto par 3, tee shot toppato ma dritto che finisce oltre il green e si chiude in 4. Alla 3 inizio a giocare a golf, tee shot con l’ibrido che finisce a sinistra del green, molto vicino ad un ulivo. Approccio a correre col pitch quasi dato e put che entra col brivido per il par.

    La 4 va via senza segnalazioni particolari, chiudo in 5 che porta comunque 3 punti, mentre alla 5 gli alti e bassi tornano ad essere bassi. Driver brutto, basso e mezzo agganciato che finisce a sinistra in rough. Non sarebbe un’uscita difficile, palla mezza infossata ma col 9 dovrei rimetterla in mezzo senza grossi patemi d’animo. E infatti faccio un mega top che dopo due metri sbatte contro un albero e mi torna tra i piedi… Try again. Questa volta esce ma va nel rough dall’altra parte, attaccata a un ulivo. Gli alberi saranno uno dei leitmotiv di giornata, su 9 buche il conteggio tra quelli presi o finiti a ridosso è pari a 5 o 6, non ricordo di preciso. La rimetto in mezzo con un colpetto a correre, ma in sostanza sarà un’altra X, e siamo a due…

    La buca 6 la gioco simile alla 3. Ibrido che gira in draw a sinistra del green, solo che qui non ci sono alberi e mi ritrovo nel rough bello pesante, altezza bandiera. Approccio buono ma la buca è proprio su un dosso, e la palla non ha la forza di scalarlo tutto, nè purtroppo di fermarsi prima di appoggiarsi sul bordo. Due put e si chiude in 4.

    Buca 7, par 4 con dogleg protetto da out. Driver dritto che passa il fairway e si ferma in rough sulla curva del dogleg. Dopo di me due signori tirano una seconda palla e ci avviamo. Arrivo sulla mia palla, noto un segno di pennarello che non avevo visto prima. Chiamo un compagno e la marco per identificarla. Srixon AD333 n° 3 con scritte azzurre, è la mia. Ferro 9 buono per uscire dal rough e sono a circa 70 metri dall’asta in buona posizione per attaccare il green. Peccato solo che ho giocato la palla di un compagno di gioco, che non aveva dichiarato che palla stesse giocando come seconda, o se lo ha fatto io non ho sentito assolutamente, ed ha messo in gioco una palla identica alla mia, al netto del segno di pennarello… A quel punto tra incazzatura e colpi di penalità marco la mia fantastica terza X in sette buche…

    Ormai la gara è andata, quindi senza pensare più a niente sgancio una bella botta col driver alla 8. Palla alta e dritta che atterra poco oltre i 200 metri, non male data l’umidità e il terreno bagnato che non ha regalato rotolo. Sono però ad una distanza dal green per me un po’ critica, tra gli 80 e i 90 metri, che per me sta di mezzo tra il pitch e il 52° Scelgo di andare col pitch impugnato un po’ corto, ma rimango corto al green. Chiudo in 5 e sono altri 3 punti, ma ormai ai punti non ci sto pensando proprio più.

    Rimane la mia bestia nera, la 9. Par 5 di oltre 500 metri, doppio dogleg, doppio fuori limite, ostacolo d’acqua e doppio bunker a proteggere il green. Il 90% delle volte segno X, ogni tanto esce un punticino. Altro bel driver, ma sul filo del rough a destra. E sul filo del rough c’è un alberello minuscolo che riesco a colpire di volo… L’ennesimo albero di giornata mi toglie almeno 30-40 metri, visto che mi ributta la palla indietro. Un pizzico di fortuna però c’è, dato che la ributta indietro ma centro pista. Buon ibrido di secondo e sono a 170 metri dal green. Anche se la gara è andata gioco in sicurezza perchè tirare al green da quella distanza per me è quasi impossibile, e oltretutto ho un angolo tale per cui avrei dovuto volare ogni tipo di ostacolo e out. Tiro un 9 e ora sono a 100 metri scarsi con davanti il ruscello e i bunker (i 170 di prima erano in linea d’aria, giocando in sicurezza seguendo il disegno della buca diventano circa 200). Il pitch è buono ma l’allineamento no, sono un paio di metri oltre l’asta ma sul collar. E l’approccio non è semplicissimo, ho davanti un dosso molto pronunciato e la buca è alla mia sinistra sulla discesa del dosso. Scelgo il pitch a correre, cercando di sollevare la palla nella prima parte per non sbattere contro il dosso. Sento un buon impatto, mi giro e vedo la palla che si sta arrampicando bene verso la sommità del dosso e ora sta prendendo la discesa a sinistra per rientrare verso la buca, proprio come volevo. A questo punto gli dei del golf decidono di concedermi qualcosa, e vedo la palla dolcemente entrare in buca senza nemmeno toccare l’asta. Ho fatto par alla 9!!!

    E oltretutto alla fine vado a tirare le somme e nonostante le tre X nelle restanti buche ho messo a segno 19 punti, quindi in questa folle giornata sono riuscito addirittura a limare l’hcp!

    #8193
    Aquila80
    Aquila80
    Partecipante
    • Offline
      • Messaggi:475
      • Eagle
      Punti: 995

    Link alla discussione originale: La mia prima vittoria!!!

    19/12/2016

    Ieri terza e ultima tappa del circuito natalizio di gare a 9 buche. Vengono premiati i primi di tappa, lordo e netto assoluto, e primi e secondi per categoria sul circuito, per il quale vale la somma dei due migliori score su tre. Nelle prime due tappe ho fatto 18 e 19 punti, totale 37, e sono sesto di categoria per il circuito.

    Non vorrei andare perchè di notte ho dormito molto male e sono a pezzi, ma poi trovo le forze ed esco, visto che si tratta dell’ultima gara dell’anno. Sono in prima partenza, ore 9:12, ma quando arrivo al campo alle 8 si capisce che ci sarà ritardo: il campo è completamente bianco di brina. E in effetti si parte intorno alle 9:40, dopo che il combinato tra sole che è spuntato e ricca annacquata ai green per sghiacciarli ha reso possibile il via.

    Pronti via e sparo il primo driver tutto a destra sul filo dell’out. La provvisoria invece è proprio out, quindi confido nella prima che per fortuna è stata fermata dal rough dentro di un palmo. L’approccio non è buono, ne serve un altro a correre, poi due put e chiudo in cinque.

    Seconda buca, corto par 3, buon tee shot che si ferma sul collar bagnato, approccio e put e vai col par.

    Terza buca ibrido con brutto allineamento, quindici metri a destra del green. Di nuovo brutto approccio e flappetta da sotto un ulivo, ancora due put e chiudo in cinque.

    Non è una buona partenza, se voglio fare risultato mi serve fare punti nelle prime buche che sono le più facili, e per ora sono solo -1 rispetto al mio par.

    Quarta buca, sparo driver storto, ma recupero con un bel pitch che però pensa bene di prendere il bordo del bunker che protegge il green. Buona l’uscita anche se un po’ corta, buon put a un palmo dalla buca e tap in per chiudere in cinque.

    Quinta buca, buon driver anche se non molto alto, che fa 200 m precisi dritto a centro pista. Sono a 185 metri dall’asta con un lie in discesa essendo in un avvallamento del terreno. Gioco conservativo un ferro 8 e poi un wedge ottimo di misura ma non di mira, sono a sinistra del green in rough. Approccio e put e chiudo in cinque.

    Buca sei, ibrido di nuovo buono di misura ma non di mira, sono a destra. Oggi gli approcci da 15-20 metri non vanno proprio, esce un top che attraversa il green. Per fortuna però lo scramble è in giornata di grazia, di nuovo approccio a correre e one put.

    Buca sette, driver dritto ma preso male, probabilmente con angolo d’attacco negativo, esce quindi un lob che fa si e no 130 metri. La posizione è ottima ma i metri all’asta sono 200. Sempre sulla scia del gioco a non fare ca@@ate gioco di nuovo un ferro 8 e poi un gap wedge. Il wedge è molto buono, salta il bunker e pitcha altezza asta. Però vedo un rimbalzo come se avesse sbattuto sull’asfalto, e infatti finisce cinque metri dietro al green. Quando arrivo in zona mi rendo conto che la zona è ancora in ombra e il green non è stato bagnato del tutto, quindi è ancora quasi completamente ghiacciato. La pallina ha fatto un piccolo pitch che non riesco assolutamente a riparare, la forchettina non si infila nella terra per quanto è dura. A questo punto gioco l’approccio a correre col terrore che la palla schizzi sul ghiaccio, e nonostante tutta la prudenza del caso la palla in effetti passa la buca di 6-7 metri. Bel put e tap in di mezzo metro per chiudere in sei.

    Buca otto, driver a destra, ferro a rimettersi in pista, doppio approccio e doppio put, chiudo in sei. E’ la buca giocata peggio in relazione alla difficoltà.

    Sono sul tee dell’ultima buca, e faccio una cosa che non si dovrebbe fare mai: conto i punti. Sono 20, e sono più che soddisfatto. Non penso assolutamente alla vittoria, sono molto soddisfatto del risultato e quindi gioco sereno. La nove è sempre la bestia nera, il lungo par 5 con out a destra e sinistra, fossetto, bunker e doppio dogleg. In genere segno X o al massimo un punto quando va bene, anche se una settimana fa, alla seconda tappa ho fatto par per la prima volta. Il driver parte bene, lunghezza standard, solo un po’ a destra nel primo taglio. L’angolo però è ottimo visto che il primo dogleg e destra-sinistra, e la palla non è infossata. Visto che ho raggiunto il mio obiettivo abbandono il gioco conservativo e gioco un ibrido. Dovendo mettere la palla in un corridoio tra due out per essere conservativo avrei giocato un ferro, ma riesco ad essere morbido nel movimento e parte un ottimo ibrido in centro pista. La buca è lunga, e mancano ancora circa 170 metri in linea d’aria, ma in linea d’aria ci sono in mezzo out, fossi, bunker e forse anche Babbo Natale che sta preparando le renne. Quindi opto per un doppio ferro, solo che il secondo non è fantastico e sono qualche metro a sinistra del green. Torna in giornata di grazia lo scramble e chiudo in sei!

    Alla fine la conta dei punti dice 23, record personale su nove buche! Le statistiche hanno alti e bassi: FIR 60%, GIR 0%, Put medi 1,56 Molto bene il put per i miei standard, male il GIR, ma se prendessi i green in 1-2-3 colpi come vuole il GIR avrei un hcp molto più basso.

    La classifica a fine giornata mi riserva una bella sorpresa: oltre ad aver vinto il netto di categoria, vinco anche il netto assoluto di tappa (punteggio massimo tra i primi classificati di ogni categoria) e ottengo il primo posto di categoria del circuito!!!

    Mi porto a casa la grande soddisfazione, un ricco cesto natalizio come premio e un dubbio amletico: non sarà il caso di appendere la sacca al chiodo e tenersi questo bel ricordo? :D :D :D

Stai vedendo 15 articoli - dal 1 a 15 (di 131 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.