MY GOLF: Diario di Aquila80

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Questo argomento contiene 130 risposte, ha 10 partecipanti, ed è stato aggiornato da Aquila80 Aquila80 5 mesi, 1 settimana fa.

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    Sabato seconda gara di un mini circuito di doppio. La prima gara, tre settimane fa, era con formula greensome, e non si è rivelata foriera di buoni risultati. Io e il mio socio abbiamo chiuso con 13 miseri punti sul campo “grande” più 19 sul pitch & putt (il circuito prevede 9 buche campo regolamentare + 9 p&p).

    Sabato è andata un po’ meglio. La formula era 4 plm e abbiamo chiuso con 20 + 21. Sono abbastanza soddisfatto del mio gioco, non sono emersi svarioni (tranne un brutto tee shot alla 6 dove ho rattonato il ferro 5 facendo un centinaio di metri, poi mi sono ripreso con un ottimo sand in asta e one putt per il par…), ma devo sicuramente praticare di più il putt e l’allineamento sui ferri medio-lunghi.

    Tra due settimane ultima tappa con formula Louisiana, ma credo declineremo, il p&p in Louisiana è una sofferenza troppo grande, anche se solo per 9 buche.

    • Questa risposta è stata modificata 1 anno, 4 mesi fa da Aquila80 Aquila80.
    #22681
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    Scusa se fruisco del tuo diario, ma volevo dirti che sabato prox sono al tuo circolo con la nipotina, fa la prima gara di stagione e valida per l,hcp. Se puoi ci si vede.

    Ciao

    #22682
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    Pigi io sabato sarò probabilmente al circolo intorno alle 14:30-15, se sei ancora da quelle parti ci prendiamo un caffè!

    #22684
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    Con piacere! Verso quell’ora se sono ancora lì ti chiamo. Vedremo l’orario di partenza.

    ciao.

    #23678
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    Venerdì giro di campo al Nazionale, prima volta per me in questo percorso. Ho sfruttato il green fee gratuito previsto dalla Federazione, anche se del circolo non mi sono sembrati troppo felici di questa concessione. In segreteria ovviamente si guardano bene dal dire all’avventore di turno di questa possibilità, se glie lo ricordi tu bene, altrimenti paghi il green fee normale. Cosa capitata a un signore di Padova conosciuto lungo il percorso, che ovviamente se l’è presa a male quando ha saputo da noi che avrebbe potuto giocare gratuitamente. Essendo il campo della Federazione non ci starebbe male accogliere i golfisti, ignari, spiegando che possono fare un giro gratuito, ci si guadagnerebbe di immagine, ma come al solito non sembra una priorità.

    Quanto al campo devo dire che conferma la sua fama di essere uno dei più difficili a livello nazionale, e se ci mettiamo anche vento molto forte e green appena carotati diciamo pure che ho smesso molto presto di segnare i punti.

    Bene il driver, così e così i ferri, insoddisfacenti gli approcci, non valutabile il putt date le condizioni dei green.

    Sabato si torna in gara nel campo di casa, speriamo di risollevare gli ultimi punteggi non proprio meritori.

    #23956
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    Domenica pomeriggio primo turno dei campionati sociali 4 plm. Io e il mio socio siamo entrambi 28 di hcp e giochiamo con una coppia padre&figlio entrambi sul 22. Il padre è un 22 vero, il figlio diciottenne se avesse voglia di giocare a golf sarebbe one digit. Si gioca con hcp, ma la formula del 4 plm ci concede un colpo in più solo in tre buche.

    Alla fine perdiamo 3&1, siamo stati in gara fino alla 15 poi alla buca decisiva per tentare il recupero, la 16, spariamo entrambi i driver a casaccio (il mio addirittura è un mega gancio a campanile che fa un foro sul green della 15…) e finisce tutto lì.

    Non delusissimo dal gioco, ho fatto alcune buche molto buone alternate a brutti disastri, una costante degli ultimi mesi. Difficile psicologicamente giocare contro un ragazzo che spara costantemente driver oltre i 250 metri dritti come un laser, ma alla fine ci siamo difesi dignitosamente.

    Si torna in campo domenica per una gara singola e poi il giovedì successivo per il match play sociale singolo.

    #24064
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    Domenica la gara è andata tra alti e bassi, ormai un motivo costante del periodo. Alla fine porto a casa 30 punti segnando ben 4 X di cui 3 nelle prime 9 buche. Risultato non spendente ma almeno torno a fare una gara che finisce col 3 davanti, avevo collezionato ben troppi 2…

    Ieri pomeriggio match play singolo. Il mio avversario è un signore sui 65 con 30 di hcp ma le potenzialità per essere alcuni colpi più basso. Tocca la palla benissimo, un movimento fluido e leggero coi ferri da invidia, sia per il movimento che per il risultato che ne deriva. Gioca molto poco e da qui nasce il suo hcp, visto che la poca costanza gli fa alternare ottimi colpi a flappe quasi inspiegabili per uno col suo swing.

    Parto subito forte, nonostante tee shot così e così nelle prime tre buche faccio approcci da sogno recuperando anche brutte situazioni e vado subito 3 up. Poi è il suo turno di grazia, e sul tee della 6 sono 1 up. Brutto tee shot a sinistra ma ancora una volta approccio super e chiudo in par tornando 2 up. Gioco bene anche la 7, sono 3 up e la 8 per la prima volta (nonchè ultima) la pareggiamo.

    Quindi alla 9 sono 3 up, driver aperto a destra, ibrido preso male e palla out… Altri due ibridi e sono bordo green, sebbene ormai col quinto colpo. Lui tira il suo quarto e passa oltre il green. La battezziamo out quindi gioca una provvisoria che flappa, col settimo è vicino al green ma ancora fuori. Sento la vittoria della buca in tasca, nonostante il mio out, ma il tizio trova la sua prima palla buona, a 5 cm dall’out. E’ però attaccata alla staccionata del bar, in posizione da mancino. Si inventa un colpo con l’ibrido spalle alla buca che passa sopra una radice di pino, sfiora la rete di protezione del bar e rotola poco oltre il green… Per farla breve riesce a vincere la buca…

    Iniziamo il secondo giro, sono 2 up, e così come nel primo avevo dominato le prime tre buche qui riesco a perderle tutte in fila… Nel giro di 4 buche passo da essere 3 up a 1 down…

    Non so se sarà stata l’arrabbiatura o la rassegnazione per aver buttato via quanto di buono fatto, sarà quel che sarà, inizio a sparare dei driver da sogno. Dritti e lunghi come mai, al punto che alla 4 sono a una distanza dal green in cui non mi sono mai trovato e vado col braccino buttando la palla in bunker. L’avversario anche è in bunker ma col quarto colpo, usciamo entrambi ma la buca è mia.

    Siamo di nuovo AS, ma da quel momento gli dei del golf si impossessano di me. Sgancio driver e ferri come fossero laser, vinco anche le seuccessive 3 buche e chiudo alla 7 (16ma) 3&2

    Gara strana, su sedici buche ne abbiamo pareggiata una sola, per il resto abbiamo alternato momenti buoni miei e suoi.

    L’aria estiva si fa sentire, le palle viaggiano più del solito tra aria secca e terreno più duro. Ho misurato spesso driver oltre i 200 con una punta di 225 (tutte buche in piano), mentre sui ferri ho dovuto scalare marcia perchè spesso mi sono trovato a passare di una decina di metri il punto che avevo in mente.

    Oggi sono tornato per 9 buche con un amico. Gli dei del driver avevano dato tutto il possibile ieri, oggi erano in ferie. Quelli dei ferri erano ancora in servizio.

    Una delle cose che mi fa piacere è che inizio a usare i ferri lunghi con più consapevolezza di poterli tirare senza problemi, quello che continua a lasciarmi perplesso è che nonostante mi concentri continuo ad alternare gran colpi a ca@ate pazzesche.

    L’impressione è che nella giornata giusta potrei davvero fare il mega risultato, la paura è che se non elimino le mega ca@ate non mi scrollo i risultati col 2…

    • Questa risposta è stata modificata 1 anno, 1 mese fa da Aquila80 Aquila80.
    #24071
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    Come ti capisco! Ho la tua stessa malattia, quest’anno però ho avuto la mia giornata buona ed ho chiuso con un 41, poi ……..meglio soprassedere.

    #24359
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    Due gare in tre giorni, poche soddisfazioni, continuano i punteggi in zona 25.

    Sabato gara al mio circolo, il gioco non è malaccio ma rovino tutto con delle stupidaggini. Ho marcato due X senza giocare le buche, entrambe le volte per aver tirato due driver consecutivi out. Se non mi concentro bene, soprattutto sul grip, ultimamente il driver si apre in slice, a volte più accentuato a volte meno. Sabato su una buca avevo anche vento trasversale da sinistra e il danno è presto fatto. Continuo a giocare abbastanza bene i ferri, con sempre più continuità, e questo mi fa ben sperare, visto che per moltissimo tempo erano il mio tallone d’Achille. Peccato che quanto i ferri hanno iniziato a girare si sono spenti driver e approcci, ma ormai ho capito che devo fare pace con questi alti e bassi.

    Nota di colore alla buca 6, par 3 da 160 metri sempre con vento trasversale. Ferro 5 ben preso che parte bellissimo nel punto a cui miravo, ovvero il bordo sinistro del green. Prende il vento e curva verso il centro del green, batte all’inizio e rotola verso la buca. Arriva nei pressi e sparisce… Ho accarezzato per qualche minuto la speranza della hole in one, tra l’altro con un bel colpo che aveva fatto esattamente quello che volevo, ma la palla era solo passata sul filo della buca per rotolare oltre, dietro la gobba a fine green.

    Altra nota di colore. Alla 18 par 5 tiravo il quarto al green da circa 90 metri. Pitch morbido per andare in green e chiudere con un 6 o alle brutte un 7 che mi avrebbe portato i due punti utili quantomeno a vincere la sfida con Bludiscus (ero a 27 punti). Palla mezza toppata che parte missile, attraversa il green e si perde nell’out dietro… X, chiudo in 27 e perdo di nuovo la sfida per un punto. E’ vero che sta storia delle sfide mette pressione  :)

    Due giorni dopo gara al Nazionale. Campo in condizioni perfette, molto migliori di quelle in cui lo avevo trovato un paio di mesi fa. Giornata non clemente dal punto di vista meteo, fortunatamente niente pioggia ma vento forte e freddo, soprattutto nelle seconde nove.

    Il gioco è simile a quello di sabato, bene i ferri, un po’ meglio il driver (anche se pure in questa occasione mi è costato due X senza giocare la buca), discreto il putt, male gli approcci. Su questo tema degli approcci non so proprio che fare, in campo pratica mi riesce più o meno tutto, in campo quasi mai niente. Quando vedo la bandiera vicina mi si irrigidiscono le braccia e non riesco nemmeno a fare colpi a correre decenti, ultimamente mi riesce meglio prendere un green da 150 metri che da 20…

    Ora stop gare per circa un mese, prossimo weekend le previsioni danno zero ore a disposizione per il golf, dopo di che si parte per un weekend golfistico a Marbella e al rientro match play del campionato sociale.

    #24849
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    E’ passato un mese ma le cose non cambiano. Il weekend a Marbella è stato esaltante più per i luoghi che per il gioco, sebben sul Santa Clara come raccontato non abbia giocato affatto male.

    Al rientro faccio una nuova gara al mio circolo e segno di nuovo 27, ormai mi sto abbonando a questi numeracci. Quello che mi disturba enormemente è l’incostanza, perchè ad esempio questo 27 nasce da alcuni par ma ben 5 X, che sul percorso di casa sono davvero imperdonabili. Continua a non girare il driver come faceva tempo fa, mentre non mi lamento dei ferri. Ho addirittura iniziato a usare il 4 (rigorosamente solo dal tee) con risultati soddisfacenti. Tutto sommato col 4 dal tee, senza fare grossi sforzi, faccio 160-170 metri e quasi sempre dritti dove la voglio mettere, quindi negli ultimi giri su diverse buche ho lasciato il cannone a riposo e giocato in sicurezza.

    Ed è una tattica che alla fine paga. Martedì, grazie a un’inattesa mezza giornata regalata dall’azienda causa cambio sede, ho giocato a Fioranello. Buona partenza, due par e un bogey nelle prime 5 buche, poi calo fisiologico per stanchezza / driver a minchia / vesciche :P

    Ma quando mi sono affidato ai ferri dal tee la buca tutto sommato si è sempre chiusa più che dignitosamente. Alla 13, che è un corto par 4 con deciso dogleg a destra, gioco dal tee un 4 perfetto in centro pista, di secondo ho un pitch che stampo altezza asta esattamente dove volevo, sebbene fosse a 5-6 metri a sinistra della buca, visto che era piazzata tutta a destra dietro un bunker con sponda alta. Putt per il birdie che sborda e par facile. Sto giocando da solo, davanti a me non c’è quasi nessuno, sono pochi in casi in cui devo aspettare, per lo più a causa di soci del circolo che invece di rispettare il giro tagliano alcune buche e quindi mi spuntano davanti all’improvviso, sono con il carrello e nelle ultime 6 buche con vesciche dolorose, ma chiudo comunque il giro in tre ore e mezzo.

    Ier poi era il giorno del campionato sociale, ottavi di finale. Gioco con un signore sui 70 un po’ sui generis, che si presenta al campo con mezz’ora di ritardo sul tee time, ma non faccio storie, mi interessa giocare non passare il turno e basta.

    Che dire, io gioco discretamente, lui sebbene sia 4-5 colpi di hcp più basso di me e “testa di serie” numero 4 del tabellone di categoria, è in giornata no. L’incontro dura meno di due ore, vinco facilmente 7&6.

    Il prossimo weekend si ricomincia a fare lezione, ho lasciato troppo da parte la pratica. Prossima gara a inizio luglio sul campo della Ryder 2022.

    #25163
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    La lezione col maestro mi riassetta il driver, il problema è che bisognerebbe praticare molto quanto appreso nelle lezioni prima di portarlo in campo. E invece io dopo la lezione mi sparo la consueta settimana lavorativa e poi nel weekend doppia gara, prima a Fioranello e poi al Marco Simone.

    Fioranello è un campo che mi piace, non sempre ci gioco bene, anzi a volte autentici disastri, ma lo trovo abbastanza stimolante per il mio livello.

    Il gioco è discreto, lo score a fine giornata sarà rovinato da un paio di passaggi a vuoto, il primo nelle buche centrali delle prime 9 e il secondo nelle ultime due.

    Alla buca 5, par 3, tiro un ferro 4 che mi resta un po’ in mano. E’ comunque dritto e sono a 5 metri dal green con asta davanti pochi metri dentro il bordo. L’approccio onestamente è proprio facile, ma riesco a flapparne di brutto due di seguito, al punto che dopo il terzo colpo sono ancora fuori… Scatta la prima X (ho un solo colpo) e parte il nervoso. Buca successiva è un par 4 in ripida salita, con uno dei due famosi green a panettone del circolo. In genere non me la cavo male in questa buca, la tratto come un par 5 e sono quasi sempre in green col terzo, anche perchè per attaccare un green del genere col secondo serve un cannone di driver per poter tirare un ferro aperto di secondo. Driver corto a sinistra, ibrido mezzo rattonato, ferro 8 al green bello ma con pessimo allineamento, scende sul pendio destro infilandosi tra una roccia e uno sterpo. Forzo eccessivamente il pitch per uscire da quell’anfratto, ovviamente la colpisco pulitissima e volo la rete dietro al green in out, altra X…

    Poi inizio a giocare decentemente, infilo 3 punti in diverse buche fino a perdere una palla alla facile 13 per l’ennesima X di giornata. Non mi perdo d’animo stavolta anche perchè sono ormai lontano da posizioni buone di classifica, continuo a giocare discretamente e alla bella 17, par 3 da 145 metri in discesa, tiro un bellissimo ferro 7 che batte a un metro dalla buca. Purtroppo il green è duro e la palla rotola via in bunker a sinistra. Oltretutto mi ritrovo con la palla quasi attaccata a un uccellino morto… non sapendo cosa prevedessero le regole in caso di corpo esanime in ostacolo la gioco così, esco bene ma lungo e mi servono tre putt… Alla 18, che di solito rovino col tee shot contro le piante di destra, invece di tirare un ferro per passare nello stretto pertugio tra le querce, tiro il driver. Prendo le querce e segno un’altra X…

    A fine giro sono comunque 32 punti, pensavo meno onestamente, con un po’ più di attenzione qua e là poteva uscire una bella gara.

    Lunedì successivo sono in ferie per fare la gara dell’academy del mio maestro al Marco Simone. Complice Chicco che mi tiene sveglio fino all’una e un cellulare che suona alle quattro dormo tre ore… Sono lesso e sul punto di abbandonare la gara e andare a lavoro, ma poiché a bad day at golf is better than a good day at work vado lo stesso.

    Le prime buche sono proprio difficili, fa anche molto caldo e i green sono di una velocità che ci metterà tutti nei guai. Alla 1 apro il driver in slice, sto per tirare la seconda quando un compagno mi dice che lì c’è acqua e quindi al massimo avrei tirato da lì. Io non ricordo benissimo la buca e mi fido. Purtroppo l’acqua inizia in un punto in cui nemmeno Bubba in slice sarebbe arrivato, la mia palla è mestamente out. Non ho proprio la forza di tornare indietro, anche perché è un par 5 lungo e difficile, quindi iniziare con 3 è un parente troppo stretto della X. Mi risparmio le poche energie e segno croce senza nemmeno giocarla. Dopo la 4 ho due punti sullo score, mal di testa, caldo, sonno, istinti omicidi. Ma la 5 è la buca più scenica del campo, par 3 dall’alto con lago da saltare davanti al green. Ferro 5 preso bene, allineamento marrone e palla in acqua. Fosse stata dritta avrebbe battuto nella lingua di terra davanti al green e probabilmente rotolata vicino alla buca. Dalla dropping zone piazzo un sand che batte a un palmo dalla buca, ma ci vogliono comunque due putt, doppio.

    Fino alla 8 continuo così, sul tee della 9 ho sullo score 7 punti. Poi mi riprendo sia fisicamente che nel gioco. Mi aiuta una Red Bull a trovare energia e concentrazione, e mi aiuta un back più corto su driver e ibridi a trovare buona continuità dal tee. Alla 9, par 4 hcp 3 del campo, piazzo un buon driver e sono in posizione ottima. Il secondo colpo però dista 160 metri dal green, in discesa, con in mezzo una vallata e green protetto da bunker e lago a destra. Tiro una rasoiata bellissima con l’ibrido che centra il green e si ferma sul collar di destra, tiro più bello di giornata. Poi al solito su questo vetro tre putt per il cinque finale.

    Proseguo a giocare bene le seconde nove, e alla fine partendo da 7 punti dopo 8 buche chiudo in 29, ovvero 22 punti in 10 buche. Di nuovo, con un gioco più continuo e magari green più giocabili avrei potuto fare una discreta gara.

    Il Marco Simone si conferma campo bellissimo. I lavori per la Ryder non sono iniziati, stanno chiudendo il progetto che prevederà lo stravolgimento del campo. Sostanzialmente verrà usato un terreno su cui sorgevano 9 buche executive ora non più in uso per costruire tre buche nuove, e sul tracciato delle attuali 18 ne sorgeranno 15 più lunghe. Lavori assolutamente necessari, su alcuni par 4 guardavo il green dai battitori bianchi e mi vedevo Rory mirare direttamente al green senza grossi patemi.

    Credo che la prossima gara sarà a settembre, a meno di sorprese l’ultima di luglio. I prossimi weekend ci sarà tempo solo per un po’ di pratica e lezioni, che comunque non guastano mai.

    #25171
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    Dai, non mollare, secondo me il campo é il miglior allenamento e non te la cavi male.

    #25542
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    Domenica scorsa mi organizzo per l’ultima gara pre ferie estive. La scelta cade su Fioranello, campo che conosco abbastanza bene e che dà anche la possibilità a mia moglie di stare in piscina in attesa che io finisca. Tee time ore 8.10 per finire entro ora di pranzo, alle 7.15 sono già al campo per un minimo di risveglio muscolare mentre una larghissima fetta della popolazione si gode il meritato riposo.

    Gioco insieme a due amici, freschi entrambi di hcp calato drasticamente da 54 a 35 e per loro prima volta su questo campo, e sul tee della 1 scopriamo che si è unito un quarto, un distinto signore one digit pilota di aerei (la gara fa parte del circuito dell’associazione Aerogolf).

    Al solito la notte ho avuto problemi col sonno ma mi sento abbastanza bene, faccio il pieno di acqua e sali minerali e si va.

    Buca 1, par 4. Driver non bello, corto e basso, ma in pista. Ferro 8 per il green brutto come il driver, ma la palla corre e si ferma nel dossetto dietro al green. Buon approccio, buon putt e iniziamo con un par.

    Buca 2, par 3. Ferro 7 che pecca di mira, prendo le fronde di una quercia e non so dove cada la palla. Poichè a destra c’è l’out per l confine con il driving range, tiro una provvisoria. La prima la trovo out di un palmo, la seconda, anche lei a destra, finisce nel bunker. Buona uscita e buon putt, chiudo con un doppio che vale un punto.

    Buca 3, par 4. Buon driver che si apre un po’ e finisce sotto a una pianta. Il green in questa buca è difficile da raggiungere, la buca alla fine sale a sinistra tra una finestra di alberi rendendo il secondo colpo molto ambizioso. Faccio un layup basso davanti al fosso che divide il fairway dalla zona sopraelevata del green, poi valuto male il ferro al green prendendone uno di troppo e nonostante la palla batta in asta corre oltre su una sponda alta. Colpetto scomodo a riportare la palla in green e due putt per il doppio.

    Buca 4, par 4. Driver di nuovo basso e a sinistra che colpisce un tronco e si ferma poco oltre. Ferro 6 al green chiuso, palla in rough con approccio non difficile. La colpisco forte, passo il green e vado in bunker. Uscita lunga, passo nuovamente il green. Approccio col quinto e finalmente finisco di fare il tergicristallo, putt buono che sta per morire in buca ma dell’erba più alta proprio sul bordo frena la palla, triplo che vale un punto.

    Buca 5, par 3. Ferro 5 bello, approccio niente male e corto putt per il par.

    Buca 6, par 4. Driver orrendo cortissimo a sinistra, ibrido per fare un po’ di strada e ho ancora un ferro 9 per il green. La 6 è una delle due buche in salita con green a panettone, il ferro 9 è brutto a dir poco e rimbalza sotto al panettone a destra, con palla sollevata di almeno 3-4 cm da terra su una radice. Prendo il lob, unico modo per metterla in green ma con alto rischio di passarci sotto, tra palla sollevata e 58° di loft. Non la colpisco piena, la prendo in alto ma la metto comunque sul fringe. Due putt per un doppio.

    Buca 7, par 4.Driver bello e lungo in centro pista, colpo al green cieco visto che la buca è in forte discesa. Ferro 8 che vedo rimbalzare come se avesse colpito una parte durissima, trovo la palla altezza asta nel rough a sinistra del green a bordo bunker. Faccio due approcci disastrosi, in tutto cinque metri, e mi servono tre putt per chiudere la buca, altro triplo. In pratica due colpi per fare 380 metri e altri 5 per farne 15…

    Buca 8, par 5. Porto a spasso la palla per 480 metri tra tiri storti e bassi, ma senza fare mai danni. Due putt per un doppio che vale comunque due punti.

    Buca 9, par 3. Sono 200 metri in lieve discesa, asta a fondo green a fagiolo che ne aggiunge almeno altri 10. Buca che gioco sempre un po’ teso perchè si gioca dall’alto e a destra c’è una rete che limita il campo, gioco l’ibrido preso ottimamente che arriva a bordo green. Discreto approccio e buon putt che non entra di poco, bogey che qui vale tre punti.

    Al giro di boa ho la sensazione che un p’ di punti in sacca ci siano, ma saggiamente non conto e vado avanti.

    Buca 10, par 5. Driver ottimo, ibrido di secondo meno buono. Ferro 7 per saltare l’unico lago del percorso che fa quel che deve ma prende un po’ di draw che lo fa finire in un piccolo ostacolo d’acqua dopo il lago. E’ un ruscelletto secco, potrei tirare ma saggiamente droppo e tiro un sand di quinto che piomba a centro green. Buon putt e tap in per il doppio.

    Buca 11, par 3. Ferro 7 basso che rotola oltre il green, ma di nuovo buon approccio e putt per il par.

    Buca 12, par 4. Driver in salita che resta corto ma centrale, ferro 8 a scavalcare l’albero sul ciglio del dogleg, pitch al green che parte proprio mentre cala il vento trasversale e finisce in bunker. Uscita che corre olter il green sul collar ma putt deciso che prende l’asta e entra per il bogey.

    Buca 13, par 4. Essendo un corto ma deciso dogleg vado di ibrido, che fa un pallonetto e si ferma a inizio fairway. Ferro 9 di nuovo a scavalcare il dogleg e bellissimo lob in green. Il primo putt si ferma sul bordo, bogey.

    Buca 14, par 5. Driver lungo che si apre leggermente e finisce subito fuori fairway. Devo fare un colpo basso per evitare una pianta e col 5 mi riesce bene. Ho ancora un ferro 8 per il green, siccome sono con palla più alta dei piedi punto a destra ma esagero, palla sulla sponda a destra del green. Approccio a mettere palla in green e due putt per il bogey.

    Buca 15, par 4. E’ l’hcp 1 del campo, parto bene con un bel driver lungo, poi sbaglio l’ibrido ma la giornata è fortunata, la palla sta andando verso l’ostacolo d’acqua laterale quando prende un tronco che la rimette in fairway. Ferro 8 bellissimo al green, putt per il par che si ferma sul bordo e quindy altro bogey.

    Buca 16, par 4. E’ la gemella della 6, in salita con green a panettone. Inoltre questa ha anche il fairway in forte pendenza. Driver basso e un po’ tagliato che finisce a destra nel primo taglio, ferro 5 che non si arrampica sul panettone, altro bel lob e due putt per un altro bogey.

    Buca 17, par 3. E’ il par 3 che preferisco anche se il più difficile. Si gioca dall’alto e il green è protetto da alberi alti e bunker. Ferro 7 preso bene ma un po’ a sinistra, vento che nuovamente si ferma con palla in volo e quindi finisce nel bunker a sinistra del green. Uscita bassa che attraversa il green e sale sulla spondina dall’altra parte, colpetto a mettere la palla in green troppo fiacco, per paura di continuare a fare il tergicristalli. Primo putt che mi resta in mano, secondo che sborda, chiudo con un triplo che mi fa davvero innervosire.

    Buca 18, par 4. In questa buca il tee shot è fondamentale, deve passare una finestra tra due enormi alberi. In passato ho preso quasi sempre quella di destra con esito della buca a zero punti. Sono indeciso se usare il ferro per andare in sicurezza, poi mi decido e vado col driver. La scelta è buona, esce uno dei migliori di giornata ed ho un ferro abbastanza comodo al green. Vedo addirittura lungo, mi avvicino col terrore che sia out visto che dietro e a destra del green c’è il limite del campo. Per fortuna la palla è buona, ancora un buon approccio e chiudo da un metro col putt che mi regala il quarto par del giro.

    Al conteggio dei punti inizio a sparare in qualcosa di buono quando vedo che nelle prime 9 ne h fatti 19. Sono sicuro che le seconde sono andate meglio, e infatti sono ben 24, per il 43 finale.

    Essendo tra le prime partenze aspetto cinque ore la premiazione, ma tra pranzo e piscina scorrono via piacevolmente.

    Vinco il primo netto di categoria, porto a casa un piatto d’argento inciso e un handicap che scende da 28 a 24,8

    Come scrivevo nei post precedenti me lo sentivo che se alcune cose si fossero messe per il verso giusto poteva uscire il gran punteggio, e così è stato. La giornata ha avuto dei colpi di fortuna, oggi gli alberi mi sono stati più amici che nemici, ma anche delle piccole sfighe come 2-3 putt fermati sul bordo della buca.

    La sensazione è di aver fatto un ottimo punteggio semplicemente evitando a ogni buca di fare strafalcioni che spesso nelle ultime gare mi avevano portato a stupide X. Non è stata la giornata perfetta, altrimenti con un playing hcp di 32 avrei fatto oltre 50 punti, ma stando un po’ più concentrato e cercando di prendermela meno per gli errori è andata ottimamente.

    Ora vediamo come vanno le prossime gare con alcuni colpi in meno, per ora ci godiamo il piattino. :bandiera:   :bandiera:   :bandiera:

    p.s. per la prima volta su questo campo finisco il giro con la stessa palla con cui l’ho iniziato!

    #25578
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    Complimenti, ora se ti incontro per i fairway dovrò darti del lei.

    #25592
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    Grande!!!!  :applauso:   :applauso:   :applauso:

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