MY GOLF: Diario di Aquila80

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Questo argomento contiene 130 risposte, ha 10 partecipanti, ed è stato aggiornato da Aquila80 Aquila80 5 mesi, 2 settimane fa.

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    CoccoBill
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    :applauso:

    #25605
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    Grazie a tutti! Ora sono proprio curioso di vedere se si è trattato di un exploit, e pertanto alla prossima gara arriverò si e no a 20, oppure uno dei plateau citati da Penick nel suo libretto rosso  :regole:

    #25867
    Aquila80
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    Oggi ho aggiunto un nuovo percorso alla mia collezione, il Parco di Roma. Sfrutto un’offerta di golfpasspartout che con 50 euro, solo per agosto, ti dà due green fee e cart, compagno di viaggio fondamentale su questo percorso con forti saliscendi e buche spesso lontane tra loro.

    Stamattina all’arrivo ho la brutta sorpresa di leggere che metà percorso, dalla 4 alla 12, è chiuso per manutenzione. Sbuffo un po’ col ragazzo, dopotutto lo avevo chiamato ieri sera per prenotare, me lo avrebbe potuto anche dire. Dopo qualche minuto, quando col cart stiamo andando sul tee della 1, ci viene incontro per dirci che ha parlato col direttore e se vogliamo possiamo fare tutto il percorso, la manutenzione è solo lo sfalcio dell’erba dopo la chiusura di agosto, quindi al massimo troveremo fairway e rough alti.

    Accettiamo di fare comunque tutto il giro, anche perchè per noi è la prima volta qui e quindi vogliamo vedere il campo, ma il rough soprattutto in quelle buche è davvero implacabile. Siamo oltre i 20 cm di media, in pratica passiamo buona parte della giornata a caccia di palline letteralmente inghiottite dall’erba.

    Il percorso è molto tosto, non giochi quasi mai coi piedi in piano, ma molto affascinante. Manca acqua, c’è solo un laghetto tra la 17 e la 18, sono invece numerosi i bunker, anche se oggi malmessi, tra erbacce e sabbia stile calcestruzzo. Anche i green se la passano malissimo, pieni di chiazze senza erba. Mancano poi le segnalazioni per il next tee, e in un campo dove le buche sono spesso lontane tra di loro se non avessimo preso al volo la mappina del percorso prima di partire sarebbe stato un dramma. Assenti anche punti di ristoro o quantomeno fontanelle, e il tracciato non prevede il passaggio vicino alla clubhouse prima della fine della 16. In sostanza campo che oggi era in brutte condizioni ma sicuramente bellissimo e molto tecnico, ci tornerò in un periodo migliore.

    Quanto al gioco non mi lamento, ho giocato bene in tutti i settori. Non so esattamente quanti punti ho fatto perchè a fine giro ero talmente disidratato che ho lasciato il cart di corsa per andare al bar, lasciando sul cart lo score. Ricordo comunque alcune buone buche, in particolare il par alla difficile 4, par 5 di 500 metri, e a seguire un bel birdie alla 5, realizzato tra l’altro mentre rispondevo a una chiamata per lavoro. Non sempre l’ufficio è nemico del golf  :)

    • Questa risposta è stata modificata 9 mesi, 4 settimane fa da Aquila80 Aquila80.
    #25922
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    Già l’ho detto, ormai debbo darti del “Lei”.

    Mi piacerebbe fare un giro con te, se nn ti annoio con la mia pippaggine.

     

    • Questa risposta è stata modificata 9 mesi, 3 settimane fa da Pigi47 Pigi47.
    #25925
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    Caro Pigi, nessuno mi dà del lei nemmeno in ufficio, figurati sul campo  :)

    Per il giro insieme sarà un piacere, tra l’altro proprio qualche giorno fa sono venuto a giocare a Castelgandolfo, ma è stata una decisione dell’ultimo momento, altrimenti ti avrei sicuramente chiamato.

    Ho fatto 18 buche partendo alle 14.15 sotto un bel sole e con carrello a mano, a fine giro mi sembrava di aver scalato il Gran Sasso di corsa…

    Il gioco è stato buono, perlomeno fin quando mi hanno retto le gambe. Nelle prime 9 buche ho fatto 20 punti, facendo par alla 3 e alla 6, e nonostante una stupida X alla 7. Nelle seconde 9 invece mi si è spenta la luce, anzi ho proprio finito la benzina. Arrivavo quasi sempre sulla palla con fiato lungo e battito accelerato, le pendenze spingendo una sacca decisamente pesante si sono fatte sentire. Lungo passaggio a vuoto dalla 10 alla 15, dove porto a casa solo 4 punti, poi mi riprendo nelle ultime tre buche segnandone altri 8, con par alla 17.

    I green erano da poco carotati, quindi era difficile prendere il ritmo, ma devo dire che per ora i test sul nuovo hcp mi fanno ben sperare. Campo molto asciutto nonostante le piogge pomeridiane delle ultime settimane, diverse palline perse tra acqua e rough ma sempre bello giocare a Castelgandolfo. Giro chiuso in 3h e 45′, se nelle seconde nove avessi tenuto il ritmo delle prime avrei fatto tutto il percorso in poco più di tre ore.

    #25927
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    La prossima volta chiama, ti accompagnerò con un più comodo kart. Ciao.

    #26251
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    Domenica si torna in gara nel campo di casa, prima gara dopo l’abbassamento di fine luglio.

    Come mio solito mi iscrivo in prima partenza, e l’umidità domenica alle 8 è veramente fastidiosa. . Sono in partenza con un socio storico del circolo molto simpatico e famoso per la sua velocità nel girare il campo, un ragazzo socio fondatore della AIGD (Associazione Italiana Golfisti Disabili) che gioca con una protesi al braccio, e una signora alla sua prima gara, hcp 54.

    Il gioco va con alti e bassi, la qualità mi sembra un po’ peggiore di quanto espresso fuori gara nei giri di fine agosto, ma che questo gioco sia umorale si sa. Giro le prime nove con soli 14 punti, frutto di due X, mi riprendo poi nelle seconde nove, dove infilo qualche par e qualche bogey che sa di par (sbordate o palle che lisciano la buca), poi segno una stupida X per un out alla 16.

    La 17 invece mi regala la buca migliore della giornata, driver dritto in centro pista, ferro 8 magnifico in asta e par sbordato.

    Mi “riprendo” alla 18 dove inizio col driver in slice e non riesco a raddrizzarla, sarà la quarta X di giornata.

    Chiudo le seconde nove in 17 punti, 31 totale. Il risultato non è esaltante, ma se consideriamo che fino a tre mesi fa non arrivavo a 30 giocando con quattro colpi in più, non mi lamento. Di sicuro avendo molte meno stelline sullo score è sempre più difficile recuperare, un out si traduce quasi automaticamente in una X.

    Sabato gioco i quarti di finale del campionato sociale match play, che è una formula elettrizzante che mi piace, vediamo come va!

    #26404
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    Il match play è una formula strana, e come tutto il resto di questo assurdo gioco è completamente diversa se giocata da professionisti o carrellanti come noi. In tutti i match play che ho giocato mi è sempre capitato di essere in altalena costante, pochissime buche pareggiate, quasi tutte finite col punto assegnato. Segno questo che, almeno tra i medio-alti di hcp, la costanza è molto poca e la casualità conta più del dovuto.

    La gara di sabato non sfugge a questa regola, a ogni buca aggiorniamo il punteggio a favore dell’uno o dell’altro. Gioco decisamente male rispetto alle ultime uscite, non so se perchè il match play mi mette più tensione o semplicemente perchè è una giornata no, sta di fatto che i bei colpi sono molto meno dei giorni passati. Ma nemmeno il mio avversario è in giornata di grazia, quindi balliamo costantemente tra il +1 e il -1.

    Sul tee della 15 sono avanti io di 1, è un par 3 da 150 metri e prendo il green con il tee shot. Lui è fuori posizione, approccia, accosta, data, 4. Io ho un putt di circa 5-6 metri con un paio di pendenze, la metto a poco più di mezzo metro e chiudo il par, sono +2, massimo distacco della partita.

    A tre buche dalla fine mi sento la vittoria quasi in tasca, vado sul tee della 16 con l’idea di fare un driver in sicurezza e giocare sull’avversario. Mi parte una bordata in hook, e non sarebbe un dramma visto che la buca è dogleg a sinistra, peccato che c’è out… Inizio a sacramentare, mentre vado a prednere una seconda palla lascio il tee piantato, il mio avversario lo raccoglie e me lo lancia, nel prenderlo al volo mi si conficca nell’indica della mano destra che inizia a sanguinare. Sereno come un orso con l’orticaria tiro la seconda palla in ampio slice. L’avversario va a cercare la mia prima palla mentre io cerco il mio slice. La trova e me la lancia. Ero sicuro di aver giocato come prima palla una Srixon 1, questa è una Srixon 2, mi sarò sbagliato. Nel frattempo lui flappa il suo secondo colpo ma poi mette un ferro bellissimo a mezzo metro e io gli concedo la buca.

    Tee della 17, sono +1. Il driver non mi sta dando soddisfazione da qualche buca, quindi scelgo di partire con l’ibrido. Buono il contatto ma a sinistra in rough, l’avversario in rough a destra. Dopo lunga ricerca della palla la trovo e la gioco a scavalcare gli alberi per tornare in pista, più o meno stessa cosa fa l’avversario. Nel frattempo, dopo aver giocato il mio secondo colpo, trovo sempre in rough una palla, Srixon 1. E’ la palla del mio primo tee shot della 16, che non solo era buona, ma anche lunghissima. In pratica l’hook aveva disegnato la curva della buca per fermarsi in rough a una decina di metri dal green della 16. Onestamente me ne sarei potuto accorgere solo vedendo la palla atterrare, mai avrei pensato di essere in gioco e soprattutto così lungo. Proseguo la 17 ancora più “sereno”, flappo l’approccio al green, altrettanto fa il mio avversario. Altro approccio che stavolta scavalca il green. Il suo secondo approccio invece finisce in buca, siamo all square sul tee della 18.

    L’ultima buca è il lungo par 5, devo necessariamente tirare fuori il driver che stavolta parte decentemente. A seguire il driver gioco due volte l’ibrido in sicurezza e mi metto in buona posizione per tirare il quarto all’asta. Il mio avversario è anche lui nei dintorni col terzo, ma in rough. Piazzo il pitch di giornata che vola altissimo e si pianta accanto alla buca, palla data. Lui esce bene dal rough ma è bordo green, anche se altezza asta. Ha un putt in salita di circa 4 metri per pareggiare. Palla corta e anche fuori linea, vinco all’ultimo colpo.  :bandiera:

    Ennesima dimostrazione di quanto sia variabile questo gioco. La scorsa settimana sullo stesso campo gioco bene ma perdo molti punti alla 9 (9 e 18 della gara) facendo due X, in match play gioco male ma vinco grazie a due punti presi alla 9.  :dimenticato:

    Tra un mese la semifinale, prossimo weekend lezione e pratica.

    #28056
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    Caro diario, ti riprendo in mano dopo quasi quattro mesi in cui il lavoro non mi ha lasciato un minimo di respiro.

    Cosa è successo di golfisticamente rilevante in questo periodo? Non molto a dire il vero. Il mese di ottobre è stato complessivamente buono, iniziato con una bella gara all’Olgiata, sede del prossimo Open d’Italia (sempre che non ci ripensino di nuovo). Il campo è tosto, ma la giornata splendida e i compagni di partita molto simpatici. Ne esce fuori una bella gara che se avessi tenuto alta la concentrazione nelle ultime buche mi avrebbe potuto regalare una bella vittoria. Finisco con un 34 stableford che tolta l’ottima prestazione di fine luglio a Fioranello è di gran lunga la migliore gara dell’anno. Il mese si chiude poi con la semifinale del campionato sociale matchplay. Gara tirata che porto a casa con un pitch da 100 m alla 18 che stampo a 30 cm dalla buca.

    Se ottobre è stato buono, novembre non gli è andato dietro. La finale del campionato sociale l’ho persa abbastanza nettamente, finale 4&3, sebbene sia stato in gara fino a metà giro. Anzi ero partito bene, 1 up alla prima buca, poi un altalena che mi vede 1 down sul tee della 9. E’ un lungo par 5, il mio avversario perde in rough il suo tee shot ma recupera bene mettendo il quinto colpo in green. Io faccio due ottimi colpi, tee shot e ibrido, e sono a 90 metri dall’asta. Mi basta buttare la palla in green per vincere la buca al 90%, e invece faccio l’unica cosa che avrei dovuto evitare, ovvero il toppone con palla missile che attraversa il green e finisce out dietro… Mi innervosisco, perdo la buca così come le tre successive. Ho un sussulto di orgoglio alla 13, pareggiamo la 14 e alla 15 finisce il match. Porto a casa la coppetta del finalista, tutto sommato giusto così, il mio avversario ha giocato meglio di me. Chiudo il mese con una garetta 9 buche talmente orrida che per la prima volta da che gioco non consegno lo score…

    Dicembre ha da dire molto poco, anzi nulla. Una louisiana 9 buche prima di Natale, 18 punti onesti, e pranzo di fine anno a seguire col gruppetto di amici del circolo.

    Bilancio golfistico dell’anno? Tutto sommato mi do un 5- Non sono riuscito ad avere la continuità che avrei sperato e ancora non riesco a buttarmi alle spalle gli errori e ripartire. Qualche soddisfazione è arrivata di certo: prima gara vinta “fuori casa”, secondo posto al campionato sociale, un bel weekend golfistico in Spagna, hcp abbassato a 24,8 (in attesa della revisione di fine anno). Quello che mi demoralizza è che sono momenti di gloria che vengono fuori da una media di gioco bruttino.

    Di certo non demordo, domani si inaugura il 2019 con un giretto fuori gara a Castelgandolfo, ghiaccio permettendo (Pigi se sei in giro ci si vede intorno alle 10!)

    #28106
    Pigi47
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    Ciao, leggo solo oggi il tuo messaggio, ma sono 10 gg che sto a casa con similinfluenza, senza febbre ma grande raffreddore e tosse.

    Complimenti per il tuo golf, il mio ultimamente é sotto zero e sto perdendo un po’ di fiducia.

    Auguroni per un felice anno nuovo e a rivederci sul campo la prossima volta che vieni a Castello.

    #28107
    Aquila80
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    Auguri a te Pigi! L’altro ieri è stata la giornata di golf in cui ho sofferto il freddo più che mai, tra la 13 e la 15 stavo per abbandonare il campo da quanto era gelido il vento…

    Quanto a perdere la fiducia non bisogna demordere, purtroppo il golf è una brutta bestia ma tu hai dalla tua parte il tempo a disposizione, vedrai che se ti metti con costanza a praticare otterrai grandi risultati.

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