MY GOLF: Diario di Sarastro

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Questo argomento contiene 20 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da Sarastro Sarastro 12 mesi fa.

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    Per festeggiare il nuovo HoG do il via al mio diario per quanto poco ci sia da dire….

    Q01 : il tuo handicap ?
    39 dopo due gare

    Q02 : Raccontaci I tuoi primi colpi

    Un anno fa approfittando della presenza di un CP vicino a casa. Ho cominciato con un ferro 6, giusto per farmi del male ma ci ho subito preso gusto… financo il tappetino sembrava interessante
    Q03 : il tuo colpo preferito

    Chip and run. Mi sembra quasi di averne il controllo. Probabilmente perché è difficile fare guai enormi.
    Q04 : La tua mazza preferita

    Il legno 3 e, ultimamente, il 56°
    Q05 : la mazza odiata ?

    il Gap wedge. 52°

    Ha già rischiato più volte di farsi un bagno, non riesco a gestirlo ne di colpo pieno ne provando qualcosa di diverso. Sembra avere la rara dote di toppare ogni palla possibile. (Si, mi è chiaro che il problema sta nel…. manico…)

    Ormai, per tranquillità psicologica abuso di Pw 45 e Sw cercando di non toccarlo.

    Update: ho rifatto amicizia con il Gap Wedge semplicemente sostituendolo con uno della serie dei miei ferri. Adesso tutto sembra funzionare. Ho il dubbio che  lo swing che non mi riusciva in maniera continua fosse dovuto al fatto che era completamente diverso dagli altri ferri, compreso lo shaft in metallo invece che in grafite.

    La palma di nuovo ferro più odiato è passata all’Ibrido 3. Mistero.. il 4 fa quello che deve mentre il 3 mi mette spessissimo nei guai.

    Q06 : il tuo miglior scorecard
    Il primo. Sceso di 11 punti a San Vigilio

    Q07 : Il più bel colpo della tua vita ?

    Buca 5 del Golf In Milano. Par 3 con Green ad isola molto piccolo totalmente difeso dall’acqua. 140 mt alla bandiera. Ferro 7 e palla in bandiera, praticamente data a 30 cm. Ovviamente tanta fortuna, un po’ di incoscienza. Altrettanto ovviamente NON era in gara e stavo girando da solo. Sono rimasto con un sorriso idiota stampato sulla faccia malgrado l’inutilità della cosa.

    Q08 : Distanza col drive ?
    In questo momento 190mt. Con l’inverno mi sembra di aver perso potenza e distanza unito al fatto che sto cercando di rallentare il movimento con il Driver

     

    Q09 : Quanti percorsi al mese ?
    Mi sto sforzando di farne almeno 2 o 3 al mese seppur al momento parliamo di 9 buche.

    Q10 : Cosa prendi a 150 m dalla bandiera?
    Ferro 6… d’estate

    Update: decisamente ferro 5 in questo momento, e devo pure prenderla bene.

    Q11 : l’ultimo truschino ?
    Che io sappia nessuno.

    Q12 : l’ultima arrabbiatura ?
    Seconda gara giocata, buca 8. Mai toccato il Driver fino a quel momento in giornata e mi ero imposto di usare ferri o legno 3 dal tee, ma le cose stavano andando benino per cui ho tirato fuori l’inutile portacappelli, ehm… Driver. Palla in slice fuori limite di 3-4 metri. Per il nervosismo, ritirando il tee shot stavolta con il legno 3, ho sparato un deprimente Hook a 160 mt e poi ho dovuto fare giardinaggio per riguadagnare il fairway.

    Q13 : La tua scusa preferita ?

    Un talpa deve aver spostato la palla proprio mentre la stavo colpendo.
    Q14 : Il miglior partner ?
    Elfrer e CoccoBill. Compagni d’avventura impagabili per la mia “prima volta”

    Q15 : il peggior partner ?
    Me stesso se sono nel mood sbagliato

    Q16 : Il tuo percorso preferito ?
    Al momento il Chervò – San Vigilio ma ne ho visti ancora pochi.

    Q17 : Il percorso dei tuoi sogni ?
    Dalle immagini che ho visto direi Aisla Turnberry anche se ovviamente il cuore direbbe Royal Troon o Carnoustie

    Q18 : Su quanti percorsi hai giocato ?
    Meno di dieci al momento

    Q19 : Il tuo sogno ?
    Convincere la pallina a fare sempre ciò che le dico.. e, talvolta, le urlo dietro…

    Più realisticamente scendere in poco tempo, inteso come non troppi anni… , sotto i 20 di Hcp per poter cominciare ad andare ad esplorare la Scozia senza eccessiva vergogna.

    Q20 : Arrivi alla club house dopo la gara, cosa bevi ?
    Birra o, spero presto, un calice di champagne

    • Questo argomento è stato modificato 2 anni, 8 mesi fa da Sarastro Sarastro.
    • Questo argomento è stato modificato 2 anni, 6 mesi fa da Sarastro Sarastro.
    #7599
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    Grazie Sarastro!

    #7604
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    Bello davvero, mi è piaciuto il tono ironico…direi quasi poetico…bravo??????

    #7643
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    Bello davvero, mi è piaciuto il tono ironico…direi quasi poetico…bravo??????

     

    Grazie! L’ironia, o ancor di più l’autoironia, sono attrezzature assolutamente necessarie per arrivare sani (di mente) al termine di un giro….

    #9059
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    Viste le giornate freddine ho dovuto limitare un po’ la pratica.

    Nel week end 18 buche sul campo pratica e parecchia lotta con il campo duro. Anche il tee di legno risultava quasi non affondabile nel terreno… per contro in una buca con laghetto sperimentato l’effetto ghiaccio, ovviamente in maniera non voluta: approccio corto al green di un paio di metri che cade in ostacolo e rimbalza sul ghiaccio a tre metri di altezza… palla in green a due metri dalla buca.

    Per il resto in questo periodo ho lavorato parecchio per consolidare il grip e darmi un ritmo di swing più regolare, avevo l’insano vizio di fare il back swing a tutta velocità… ora conto o canticchio e cerco di mantenere un tempo più consono al gesto. Il lavoro sul grip sta aiutando anche a diminuire gli slice incontrollati con i legni per cui continuo con gli esercizi.

    Comunque tappetino e campo pratica mi stanno dando soddisfazione se non fosse per il fatto che con l’inverno mi sembra di essere diventato proprio corto… con lunghezze di tiro più consone alla Barbie golfista. So bene che d’inverno la palla va meno ma mi intristisce lo stesso…

    A fine gennaio o massimo i primi di febbraio vorrei ricominciare con le gare e dovrebbe rientrare in Italia il mio pro dai suoi tornei in Africa (ho il pro di origine togolese) per cui si ricomincia a studiare!

    #10663
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    Ho ripreso a giocare nel week end. Sabato parecchio tappetino dal Sw fino al Driver. Sono soddisfatto, il corpo sembra ricordarsi cosa deve fare per quanto lo faccia, apparentemente, più lentamente, da cui distanze più corte che però, se dritte, mi vanno benissimo.

    Il non aver giocato per un po’ ha avuto un effetto curioso: stringo meno il grip… sarà stato utile il tempo fermo a togliermi il pensiero…. chissà se durerà!

    Oggi, domenica, 12 buche al Golf In Milano. Altalenanti… 4 buche chiuse in par (due par 4 e due par 3) ma svariati disastri in altre culminate in tre X per i motivi più disparati… dal tee shot fuori limite all’incapacità di colpire la pallina decentemente per tutta una buca, la 2, che peraltro era la mia preferita… misteri!

    La buona notizia su tutto è che ho gran voglia di giocare e magari sarò così scemo da farmi una garetta 9 buche prossima settimana

     

    #12552
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    Esistono dei giorni  in cui mi chiedo che razza di processi mentali possano attivarsi nella mia mente di finto golfista…

    sabato guardo il meteo e decido di iscrivermi al volo ad una gara per domenica. Arrivo un po’ tardi al campo e quindi salta la mia routine di riscaldamento, complice una telefonata lavorativa domenicale che devo gestire subito dopo aver preso il mio cestello. Risultato: 20 palline sparate a tutta velocità prima di correre sul tee della 1.

    Nella buca 1 chiudo -1 rispetto al mio par grazie ad un put imbucato dall’avangreen da quasi 4 metri e, sotto sotto, sorrido.

    Dalla buca 2 iniziano i problemi con una brutta X… Nella 3 mi ritrovo subito a fare il secondo ed il terzo colpo dal bosco… e, da li, la testa e la concentrazione vanno all’ammasso.

    Ho iniziato a forzare e, nelle buche successive, mi è sempre venuto stupidamente naturale di scegliere la soluzione meno saggia e più arrischiata che non ha pagato neanche per sbaglio.

    Alla fine ho chiuso con un mestissimo 27 punti, mio peggior score in assoluto, e tanta voglia di usare i ferri per giocare a shangai.

    Giusto all’ultima buca mi sono imposto, dopo l’ennesimo tee shot ramingo, a raggiungere il green a forza di ferri in sicurezza e mezzi colpi.

    Per fortuna il flight in cui sono stato inserito era composto da persone piacevoli che mi hanno aiutato a superare il calvario del giro…

    Comunque… lezioni imparate:

    1. a me la routine di riscaldamento serve per acquisire la giusta concentrazione ancor più che per scaldare i colpi…
    2. se le cose cominciano ad andare male devo avere l’umiltà di provare a giocare in massima sicurezza evitando sciocchezze
    • Questa risposta è stata modificata 2 anni, 4 mesi fa da Sarastro Sarastro.
    #12555
    CoccoBill
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    Sciocchezze? Io faccio soli sciocchezze… Dai, è scienza che entra!!

    #12556
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    Sciocchezze? Io faccio soli sciocchezze… Dai, è scienza che entra!!

     

    Vero! si impara da tutto!

    Certo che rendermi conto che in certi casi avrei chiuso meglio facendo una serie di colpi a correre per 300mt da da pensare :-D

    #12560
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    una serie di colpi a correre per 300mt da da pensare ?

    Mmmm… non credo che a Tassarolo sia possibile…

    #13099
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    Giornata particolare quella di sabato a San Vigilio in gara insieme a CoccoBill ed ElFrer. Bellissima occasione conviviale e di gioco.

    Da un punto di vista del gioco è stata strana e, per molti versi, gestita scioccamente da parte mia.

    Una premessa doverosa, negli ultimi giorni prima della gara ho fatto una lezione con un nuovo maestro che ha immediatamente messo mano e provato a “ridisegnare” il mio swing dei ferri per cui sono arrivato in campo con la testa piena di informazioni ancora non assimilate. Ovviamente il mio essere neofita ed Hcp 39 non aiuta nelle fasi di cambiamento ma cerco di essere positivo e d’altronde la giornata era bella e la compagnia eccellente!

    L’inizio sul percorso rosso (Benaco) è promettente: infilo due buche in par del campo nelle prime 4, in particolare sulla 2 (par 5) e la 4 (par 4).

    Chiudo le prime 9 con 21 punti, lasciando sul campo un solo punto rispetto al “mio” par sulla buca 6 che chiudo in 7 colpi. In effetti lascio sul campo anche lo score… bella figura da marker… ma per mia fortuna un componente del flight dietro di noi lo recupera al volo e me lo riconsegna… panico sventato ma comunque un bel momento di tensione.

    Nelle seconde 9, Giallo Solferino,  inizio a subito dilapidare il tesoretto portando a casa 1 punto sulla 1 e una bella X sulla 2…. cerco di concentrarmi… chiudo in 6 il par 4 della 3 ed in 7 i due par 5 (buche 4 e 6)… segue un moto d’orgoglio sulla 7 chiusa in 5 colpi e poi affondo, insieme al mio tee shot, sulla 8 e la 9 chiudendo con due X gemelle per un totale di 10 punti nelle seconde 9.

    Di certo ho mostrato un’insana voglia di strafare in queste seconde 9 e ho dimostrato a me stesso che innervosirmi mi fa mooolto male. Sono anche riuscito ad esplorare ed infrattarmi dietro una serie di alberi e cespugli dove la mia pallina amava andarsi a riposare dopo i maltrattamenti.

    Alla fine, applicati i correttivi di Hcp e campo, chiudo con 37 punti e abbasso l’Hcp di 1 punto scendendo a 38.

     

    Parecchio amaro in bocca visto come avevo chiuso le prime 9… ma anche spunti di riflessione tecnici e tattici:

    • I primi tentativi di mettere in pratica il nuovo swing con ferri ed ibridi vanno nella direzione giusta. Mi sono sentito piuttosto sicuro e fiducioso.
    • Gli approcci, tutto sommato, hanno tenuto botta nel tirarmi fuori dai problemi in cui riuscivo a mettermi.
    • Il putt mi ha dato, nel mio piccolo, delle belle soddisfazioni e ci ripongo molta fiducia
    • L’aver sostituito il ferro 5 con un ibrido mi ha dato fiducia ed il mio novello Tm Jetspeed Hyb 5, insieme al suo gemello 4, sono stati la mia ancora di salvezza in svariate occasioni in cui necessitavo di metri
    • Giocare con persone piacevoli è l’essenza del gioco e condizione utile anche ai risultati tecnici

    Tra le note negative che richiedono attenzione immediata:

    • è d’obbligo cominciare a far mettere mano allo swing del Driver che al momento è “autocostruito” e con gambe ballerine e braccia rincagnate… il video gentilmente fornito dal grande Cocco ne è la prova. per chi vuole sorridere ecco il link del video: Sarastro’s Drive
    • La strategia di approccio alle buche è importante… al mio livello la prudenza conta
    • Se mi metto nei guai dietro un albero o in qualsiasi altro pasticcio meglio non cercare il colpo della vita che, comunque, non arriverà. In pratica… se sono nel letame inutile cercare di mulinare forte le braccia che al massimo creeranno un’onda anomala
    • Non Strafare
    • Non Strafare
    • e aggiungerei… Keep Calm and Non Strafare

    Score SV

     

    • Questa risposta è stata modificata 2 anni, 4 mesi fa da Sarastro Sarastro.
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    #14990
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    Periodo cupo, sono stato fermo un mese tra lombari doloranti e lavoro che incombeva, e mi sono fermato proprio quando cominciavo a capire qualcosa dell’impostazione che il nuovo maestro mi stava dando. Adesso fatico a ritrovare la pallina sull’erba con continuità  mentre dal tappetino viaggio ma resto convinto che la nuova impostazione, basata sulla semplificazione dello swing, la cura del baricentro ed il rallentamento generale sia la strada giusta.

    Ho ripreso le lezioni e mi rendo conto che devo lavorarci. Voglia di golf e, tanta, voglia di campo… mi sa che, appena sentirà di nuovo in mano i ferri, comincerò a lanciarmi in gare a nastro.

    Una convinzione su tutte: l’aver abbandonato il ferro 5 per un ibrido pari loft (TM Jetspeed)  è stato un toccasana per il morale. Ho trovato la mia coperta di linus dal fairway sulle buche lunghe… avrei quasi la tentazione di convertire anche il 6 ad ibrido…   :pugnette:

    Post senza costrutto ma pieno di voglia. In fondo è un diario. :chedicoafare:   :up:

    #20767
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    Dopo un anno di poco e scarso golf ho deciso di cominciare il 2018 con frizzi e lazzi!

    Gran Canaria per qualche giorno ed oggi un bel giro pomeridiano al Salobre Old -sud. Campo mitico a cui ho provato a rendere giustizia.

    Punteggio potabile e gioco piacevole. Dislivelli molto importanti che facevano ondeggiare la lunghezza dei drive tra i 130 metri ed i 260 metri. Mai per merito mio ma solo per i saliscendi da skikift!

    Al rientro posterò qualche foto :)

     

    #21039
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    Reduce da una settimana in cui ho calcato i campi del Salobre Golf di Gran Canaria sono tornato con una grandissima voglia di giocare ed un filo alterato dal cambio di temperatura dopo il mio rientro a casa.

    Ho fatto vita golfisticamente stanziale all’interno del resort che mi ha gentilmente accolto.

    Due giorni di driving range per rimettere in linea lo swing e poi via sui due campi, l’Old course (south), un campo divertente e scenografico, molto ben tenuto e con green non velocissimi il che per me è un plus.

    Sull’Old course uscire dal fairway lateralmente significa solitamente giocare in pietraie o waste areas se non addirittura trovarsi nei fairway della buca di sotto, visto che sono costruite su terrazzamenti, per cui mi sono concentrato a tenerla dritta con alterni successi.

    Gli altri due punti per me intriganti sono stati l’esigenza, nelle giornate di vento notevole, di tenere bassa la palla per evitare di vederla volare ad esplorare lidi ignoti… per cui via di punch shot (rattoni? qualcuno ha parlato di rattoni?  :sguardo: ) ed il trovarsi a dover ragionare molto nella scelta dei ferri visti i dislivelli notevoli che mandavano a pallino qualsiasi mia timida certezza. Per il resto molto divertimento e molta tranquillità.

    Con il New Course (North) ho avuto uno shock dopo l’altro… ho capito perché Mignuz me lo aveva preannunciato come un campo “da Playstation”. Grandissimi dislivelli (Cart obbligatorio se non si vuole collassare prima della buca 10) e scenari incredibili… frequenti casi in cui è stato necessario misurare con cura i colpi avendo davanti dei veri canyon a difendere il fairway sul primo colpo. Highlight per me è stato un mio ferro 8 in salita da centro fairway rimasto corto un metro dal green per poi vedere la palla rotolare indietro verso di me… superarmi… e, gentilmente, fermarsi 25 metri dietro di me al che sono tornato indietro ed ho estratto un ferro 5 per superare di volo il green ma al contempo evitarmi tristi corse all’indietro.

    Comunque, anche se io non definirei il New course un campo “classico” e, forse, neanche un campo, è stato molto divertente: una serie continue di prove di abilità a cui sono stato sottoposto.

    Ultima nota è stato il piacere di giocare spesso con i green fee twilight, con partenza dopo le 15, che comunque consentivano di chiudere le 18 buche poco prima del tramonto (green fee scontati del 50%).

    I giocatori presenti erano prevalentemente scandinavi, anglosassoni e tedeschi a creare un melting pot sempre piacevole ed in cui ho sempre trovato la necessaria educazione nel non pressare i giocatori lenti da dietro o nel far passare i veloci oltre che nella sistematica sistemazione di zolle e pitch mark. Anche alle 18 i segni sul green erano minimi il che fa sempre piacere.

    Ultima nota positiva è stato il poter noleggiare una sacca a costi decisamente contenuti: 65€ per un set di Taylormade M2 dell’anno in corso a 65€ per l’intera settimana con consegna in albergo, fatto che mi ha indotto a non portarmi la mia sacca e a soddisfare la curiosità di provare nuovi materiali.

     

    #21040
    Mignuz
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    Con il New Course (North) ho avuto uno shock dopo l’altro… ho capito perché Mignuz me lo aveva preannunciato come un campo “da Playstation”. Grandissimi dislivelli (Cart obbligatorio se non si vuole collassare prima della buca 10) e scenari incredibili… frequenti casi in cui è stato necessario misurare con cura i colpi avendo davanti dei veri canyon a difendere il fairway sul primo colpo. Highlight per me è stato un mio ferro 8 in salita da centro fairway rimasto corto un metro dal green per poi vedere la palla rotolare indietro verso di me… superarmi… e, gentilmente, fermarsi 25 metri dietro di me al che sono tornato indietro ed ho estratto un ferro 5 per superare di volo il green ma al contempo evitarmi tristi corse all’indietro. Comunque, anche se io non definirei il New course un campo “classico” e, forse, neanche un campo, è stato molto divertente: una serie continue di prove di abilità a cui sono stato sottoposto.

    Che ti avevo detto?  :)

    Io comunque lo ricordo con molto piacere….più che un campo – come dici tu – è una divertente prova di abilità con diversi “ostacoli”.

    Dovessi tornare a gran canaria, certamente ci giocherei di nuovo .

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