My Golf: Il diario di TST75 (Wolf75)

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Questo argomento contiene 39 risposte, ha 6 partecipanti, ed è stato aggiornato da TST75 TST75 3 settimane, 5 giorni fa.

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  • #31059
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    Aggiornamento dopo la gara di oggi al Molinetto, conclusa con 32 punti.

    Se non fosse che da poco più di un anno alterno punteggi che spaziano dal 26 al 36, avendo giocato una ventina di gare, sarebbe un risultato per me discreto. Considerato che era da metà giugno che non toccavo un bastone per via della caviglia, e ho giocato con il cart per non sforzare eccessivamente la caviglia.

    Fatto sta che le prime nove buche del molinetto chiuse con 18 punti, alternando tripli bogey a bogey o doppi bogey e nessuna X. Nelle successive nove due X alternando doppi bogey a tripli bogey…matematica insegna, altri 14 punti.

    Nella mia testa, leggendo anche i risultati di voialtri che frequentate questo forum, mi sorge la domanda su quale sia il “click” che debba scattare per farmi riuscire a superare i 36 punti stableford. Non che voglia fare gare mirabolanti da 41 e oltre, mi basterebbe anche una volta arrivare a 37….poi se capita non disdegno certo un 40, ma cominciamo per piccoli passi…..

    Quindi in sintesi son soddisfatto della mia gara, son riuscito a recuperare palle in posizioni difficili (alla 7 il teee shot è arrivato sulla salita della collinetta del tee della buca successiva e tra il suddetto punto e il green c’era un filare di alberi e non so come con un sand l’ho messa in green e chiusa la buca con un 4 totale, era un par 3).

    Posso riepilogare:

    • 2 X (ed era un po’ che non ne facevo così poche)
    • perse solo 3 palle
    • tee shot al 90% sparacchiati e solo 4 fairway presi, anche se altrettanti appena fuori dal fairway nel primissimo rough
    • 5 buche chiuse con 3 putt (una in cui il primo putt lunghissimo ha toccato il bordo della buca ma senza caderci dentro, oppure un’altra con la palla che rotola intorno alla buca e poi esce)
    • campo pratica pre gara una fetecchia, non riuscivo a tirare nemmeno un ferro decente, e poi invece in gara ho fatto solo una flappa e pochi altri grossi errori
    • buca 11 giocata strategicamente male, infatti ho sparato il tee shot in acqua e anche il colpo successivo con una mezza flappa. Prima X di gioranata, merita di esser detto.
    • Buca 13 tee shot shankato (con ferro 5) che ha quasi colpito chi giocava con me perchè ha fatto forse 40m…!!!!!!! e poi sempre palla in posizioni assurde, sotto le foglie, accanto al tronco di un albero, ingiocabile al quarto tiro (era un par 3).
    • Ma gli erorri fanno anche parte del gioco, quindi son soddisfatto per aver recuperato quasi sempre da errori (tee shot in acqua per esempio, come alla 17).

    Mentre scrivo ho realizzato che probabilmente l’unica cosa che posso fare per riuscire a crescere è solo praticare e ripetere, per rendere il gesto, seppur già discreto, più costante, preciso e meno “fallace”.

    Ho anche acquistato una rete per allenarmi in giardino, domani la proverò per vedere se resiste, innanzitutto e se si riesce a utilizzare in modo proficuo.

    Vi farò sapere.

     

     

     

     

    #31081
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    tee shot al 90% sparacchiati e solo 4 fairway presi, anche se altrettanti appena fuori dal fairway nel primissimo rough

     

    Houston abbiamo un problema… :)

    Mi sa che hai dei problemi con il tee shot (parti sempre con il drive? sei agitato?)

    #31084
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    Alby in effetti qualche dubbio ce l’avevo anche io, sai??? :lol: :lol:

    Mi capita con driver, legno 3 e ferri.

    Alla buca 11 al molinetto sabato mi è successo con il ferro 7 e alla 10 ckn il ferro 5, seppur la buca 10 son riuscito a chiuderla con doppio Bogey, nonostante l’acqua.

    Si son molto agitato quando tiro dal tee shot. Forse perchè inconsciamente so che è importante il primo tiro….

    Da diverso tempo oramai dal tee tiro solo legno 3 sui par 4 e par 5 perchè con il drive la sparo davvero a caso e dovunque corta per lo più e mai in fairway….E quando tiro corto il tee shot è una cosa che non riesco a descrivere, lo sconforto che mi prende.

     

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    #31085
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    Agitato perchè i tee shot vanno sempre molto a destra o molto a sinistra, perchè penso di aver troppo le spalle contratte, spesso mi scompongo per provare a forzare troppo e inutilmente per cercare di fare più distanza possibile. Ed è stupido perchè con il legno 3 raggiungo comodamente distanze tra i 165 e i 200m. E’ vero che per fare 165m potrei tirare un ferro 5, ma visto i risultati dal tee con i ferri….non so quanto il gioco valga la candela. Col driver raggiungo distanze considerevoli….tra i 170 e i 250m ma son talmente rare le volte che raggiungo queste distanze rispetto a quelle in cui faccio 30-40m o la sparo fuori limite o tra gli alberi ingiocabile, che ci rinuncio. Almeno finchè non riesco a dare un po’ più di consistenza e continuità. Perchè non sono un professionista e l’errore ci può stare, ma così diventa il colpo buono l’eccezione!!!!

    Il legno 3 va meno peggio del drive, e i ferri son ancora peggio.

    Sicuramente penso sia un problema di mentalità sbagliata nell’affrontare il tee shot, troppe paure e ansie che non riesco a far passare. Oppure mi richiede troppo lavoro che non sempre riesco a fare. Gli altri colpi della buca son meno in contratto e infatti il resto della buca va discretamente bene, in linea generale. In alcune buche ho cercato di concentrarmi solo su di me e la pallina durante il tee shot e visualizzare l’acqua per aiutarmi a essere fluido. E un pochino funziona, ma non riesco a farlo per tutte le 18 buche, non ancora per lo meno.

    Il tee shot non so proprio come sistemarlo…dovrò passare dal pro per un super tagliando!!

    Non è che voglia prendere tutti i fairway, son mica un professionista, lo so bene. Ma almeno evitare di tirare i secondi colpi sempre dagli alberi, dai boschi o in posizioni improbabili. Certo al contempo sto migliorando nei colpi di recupero, però è una faticaccia!!!

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    #31104
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    Sulla tecnica non so che dirti, (magari Dunlop ha qualche dritta) ma potrei consigliarti di cercare un bastone che ti dia davvero  fiducia e usare quello per il tee shot?

    Hai mai provato un legno 5? o un rescue?

    #31105
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    Piccola domanda: quando ti prepari e giochi il tee shot ti sembra di fare le cose più in fretta o più lentamente rispetto a quando giochi un colpo in campo?

    #31106
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    Mi sembra di farle diversamente, con diversi risultati. Per cui delle volte provo a rallentare per non avere eccessiva fretta, a volte provo a far un po’ più veloce per evitare di avere troppe fisime….insomma è un po’ una sofferenza ogni volta. E so che è solo una questione mentale, perchè è un colpo come un altro, però non riesco a giocare come gli altri. Ho sempre l’incognita del risultato proprio per la continua diversità.

    In generale ho molti più pensieri e “ansie” che non con i colpi lungo la buca. E questo con qualsiasi ferro o legno che utilizzi.

    Ultimamente tutte le palle tendono ad andare (quando volano!! quindi non sempre) con una curca a destra più o meno accentuata. Molto meno di quanto accadeva prima, ma sempre a destra.

    #31107
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    Sulla tecnica non so che dirti, (magari Dunlop ha qualche dritta) ma potrei consigliarti di cercare un bastone che ti dia davvero fiducia e usare quello per il tee shot? Hai mai provato un legno 5? o un rescue?

    Non ho in sacca nè l’uno, nè l’altro.

    Un bastone che mi dia davvero fiducia dal tee non l’ho trovato. Ho provato a usare il ferro 5, ferro 7, legno 3 e driver. Quello con cui faccio meno danni nel complesso è il legno 3. Per ora. In campo pratica il driver funziona ma non ancora così tanta fiducia da usarlo in gara.

    E dire che mi basterebbe anche tirare un ferro 7 per riuscire a fare un ottimo risultato….proverò anche questa…..ma forse l’unica cosa che devo sistemare è l’approccio al tee. Sta diventando sempre più intensa la sensazione di “disastro” o mai certezza di metterla in pista….

     

    Vedremo domani con la gara e domenica con il tagliando dal maestro.

    #31108
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    TST75 ha scritto:

    Un bastone che mi dia davvero fiducia dal tee non l’ho trovato. Ho provato a usare il ferro 5, ferro 7, legno 3 e driver. Quello con cui faccio meno danni nel complesso è il legno 3. Per ora. In campo pratica il driver funziona ma non ancora così tanta fiducia da usarlo in gara.

    Da quello che scrivi credo di capire che è proprio il tee shot che ti mette in ansia. E questo con qualsiasi bastone.

    Probabilmente non ti sei ancora “costruito” una routine che ti permetta di affrontare il tee shot con una certa ripetitività e senza tutta quell’ansia che ti porta a fare errori su errori. Tu stesso scrivi che una volta provi a fare in un modo, un’altra volta in un altro modo non trovando mai, quindi, una posizione che ti dia fiducia. Il fatto che quasi tutte le palle ti curvino verso destra può dipendere dal fatto che, proprio per l’ansia, tendi ad accelerare molto il movimento con le mani e le braccia rimanendo fermo con il corpo (ma queste sono solo ipotesi).

    Una cosa, però, è certa: non ti puoi costruire la routine in campo. Devi cominciare a lavorarci al campo pratica per poi provarla ed affinarla in campo. E devi imparare ad applicarla per ogni colpo. Questo ti farà migliorare la fiducia nei tuoi mezzi e ti permetterà di sentirti più a tuo agio e meno ansioso. Del resto tu stesso dici che al campo pratica i colpi ti riescono e poi quando ti trovi su di un tee di partenza non capisci più niente!

    Questo video ti potrebbe aiutare a semplificare:

    #31110
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    TST75 ha scritto:

    Un bastone che mi dia davvero fiducia dal tee non l’ho trovato. Ho provato a usare il ferro 5, ferro 7, legno 3 e driver. Quello con cui faccio meno danni nel complesso è il legno 3. Per ora. In campo pratica il driver funziona ma non ancora così tanta fiducia da usarlo in gara.

    Da quello che scrivi credo di capire che è proprio il tee shot che ti mette in ansia. E questo con qualsiasi bastone. Probabilmente non ti sei ancora “costruito” una routine che ti permetta di affrontare il tee shot con una certa ripetitività e senza tutta quell’ansia che ti porta a fare errori su errori. Tu stesso scrivi che una volta provi a fare in un modo, un’altra volta in un altro modo non trovando mai, quindi, una posizione che ti dia fiducia. Il fatto che quasi tutte le palle ti curvino verso destra può dipendere dal fatto che, proprio per l’ansia, tendi ad accelerare molto il movimento con le mani e le braccia rimanendo fermo con il corpo (ma queste sono solo ipotesi). Una cosa, però, è certa: non ti puoi costruire la routine in campo. Devi cominciare a lavorarci al campo pratica per poi provarla ed affinarla in campo. E devi imparare ad applicarla per ogni colpo. Questo ti farà migliorare la fiducia nei tuoi mezzi e ti permetterà di sentirti più a tuo agio e meno ansioso. Del resto tu stesso dici che al campo pratica i colpi ti riescono e poi quando ti trovi su di un tee di partenza non capisci più niente! Questo video ti potrebbe aiutare a semplificare:

     

    Grazie mastro Dunlop. Video molto utile e istruttivo.

    Sabato giocato all’ambrosiano e concluso con 28 punti con 7 X!!!!! Pazzesco. Mi son lasciato influenzare troppo dagli errori di un amico che giocava con me. Al solito “non devo sbagliare in quel modo, non devo far così” anche se lo pensavo inconsciamente, ma  puntualmente succedeva. Tra l’altro in campo pratica a differenza dell’altra volta i colpi erano molto molto buoni!

    Domenica mattina gara su 9 buche in “montagna” e quindi niente legni o driver. E’ andata molto bene. Ho totalizzato 20 punti e abbassato l’handicap a 29. Soddisfazione a metà perchè risultato ottenuto su gara a 9 buche? mah…intanto la soddisfazione di aver chiuso con 20 punti, non aver perso palline (fairway molto stretti e perder palline è un attimo) e non aver fatto alcuna X.

    Ho provato a sgombrare le mente da ogni pensiero negativo. Anche alla buca 9 in cui mi ero reso conto che stavo giocando bene, ma non sapevo quanti punti stavo facendo e ho scacciato questo pensiero per restare concentrato solo sull’esecuzione del colpo e un colpo alla volta e ho resistito alla tentazione di vedere lo score e fare i conti. Difficile, perchè d’istinto mi stava venendo da pensare a cosa sarebbe potuto succedere se avessi fatto par, bogey (avevo solo un colpo su quella buca par 3)….e alla fine ho fatto un bel tee shot con un ferro 9…e approccio che ha sbattuto contro l’asta ed è uscito di poco. Putt di rimando ha girato intorno alla buca senza entrarci e poi con il quarto colpo ho chiuso la buca per i 2 punti che mi hanno portato a chiudere la gara con i 20 punti detti sopra.

     

    Purtroppo nessuno dei due risultati è utile per la classifica del nostro torneo! :lol:

     

    Di ritorno dalla montagna lezione con il pro. Ha individuato subito il mio problema. Non sollevavo la mazza verticalmente, ma la portavo indietro e non ruotavo le anche nel movimento. Le due cose messe insieme ed eseguite in alcuni colpi, come il tee shot in particolar modo, mi portavano a commettere gli errori che ho raccontato. Oltre a voler accelerare l’esecuzione del colpo e solo con le braccia, portandomi a raccogliere le braccia e trovarmi a perdere l’equilibrio e fare il socket prima della palla.Infatti provando a portare l’attenzione sull’alzata del bastone e la rotazione delle anche, colpi degni di nota, tee shot compresi, anche col driver. E addirittura secondi colpi in bandiera per par4 medio corti.

    Ora ho un obiettivo da perseguire in campo pratica, senza tirare palle “a ripetizione” e basta.

    Già applicando quello che mi ha detto il maestro sulle 7 buche fatte dopo la lezione, ho già visto dei notevoli risultati positivi. Resta da interiorizzare i concetti, continuando a ripeterli. E poi ci saranno altre cosa da sistemare, ma un passo alla volta.

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