Qual'è il vostro margine di errore sulle distanze sul campo da golf ?

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  • #13006
    Wedge60wedge60
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    Prendendo spunto dalla discussione relativa a come valutare le distanze, all’uso del telemetro o dell’orologio, mi sorge questa domanda….

    Indicativamente, tralasciando ovviamente flappe e rattoni che purtroppo caratterizzano il nostro gioco troppe volte indicativamente qual’è il vostro margine di errore sulle distanze sul campo da golf ?

    Mi spiego meglio, quando prendere un ferro sapete che indicativamente fate 100 metri, in base al vostro handicap e alla vostra esperienza sapete qual’è il vostro range con quel ferro ?

    Ad esempio con il pitch tra i 100 e i 110 metri coperti, presa più o meno bene….

    Questa domanda la faccio per capire a vostro avviso quanto siete accurati con la distanza e di conseguenza quanto vi serve sapere la distanza precisa al millimetro, al centimetro, al metro o al km ?

    Perchè nella discussione precedente si parlava di precisione degli strumenti ma quanti di noi, a che livello di handicap, si sfrutta realmente la precisione degli strumenti ?

    #13014
    Mt14Mt14
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    scusa…. ma è una domanda un po’ del kaiser.

    io a 100-105 mt tiro il P. se la colpisco come devo, a livello di distanza (quindi non destra-sinistra) sono ad altezza asta.

    poi se colpisco in testa o rattono è ovvio che faccio da 200m a schifo.

    MA il telemetro mi serve per sapere che ferro prendere in mano. poi dove va la palla è un altro discorso…. IMHO

    • Questa risposta è stata modificata 4 anni, 4 mesi fa da Mt14Mt14.
    #13015
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    Wedge.. che domande fai… (hai bisogno di “audience”?) :D

    #13019
    Wedge60wedge60
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    No forse non mi sono spiegato bene…. quello che volevo dire e la domanda che volevo fare era…

    Ipotizzando che in campo pratica hai messo a punto che con il pitch fai tra i 100 e i 105 metri, quante volte poi in campo con il pitch fai tra i 100 e  105 metri ?

    Quindi di conseguenza, quanto ti serve sapere esattamente che sei a 105 dalla bandiera o a 120 ??

    Era questo il concetto, perché ci danniamo la vita per avere tutti gli strumenti necessari per sapere dove si trova la bandiera ma poi puntualmente giochiamo il colpo e il nostro pitch una volta fa 100 metri, una volta nel fa 105 la volta dopo ne fa 90, etc etc…

    Quindi ha veramente senso avere tutte queste distanze precise, se poi siamo gli stessi noi a non essere precisi con costanza ?

    #13025
    Mt14Mt14
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    hai cambiato i fattori ma il prodotto…..

    IO voglio sapere quale ferro prendere in mano!

    poi può fregarmi na sega quanti metri faccio nella realtà. a quello mi serve il telemetro, a togliermi un pensiero dei tanti

    • Questa risposta è stata modificata 4 anni, 4 mesi fa da Mt14Mt14.
    #13027
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    Infatti io (che non ho GPS & co.) Per ora vado decentemente bene con uno strokesaver autoprodotto. Mi era venuto il dubbio (che ho tutt’ora) che le distanze che credevo di fare con i vari ferri fossero inventate (cioè numeri a caso) rispetto ad una lettura più precisa/realistica.

    #13032
    Wedge60wedge60
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    hai cambiato i fattori ma il prodotto….. IO voglio sapere quale ferro prendere in mano! poi può fregarmi na sega quanti metri faccio nella realtà. a quello mi serve il telemetro, a togliermi un pensiero dei tanti

    Ok bene, ma allora non  ti bastano le piastre che ci sono sul campo ??

    Tiri un drive, se sei un giocatore corto il secondo colpo di un par 4 sarà sicuramente superiore ai 150 metri no ?

    Quindi tirerai un ferro lungo o un legno, a poco ti serve sapere a quanto sei dalla bandiera, ti prendi la piastra di riferimento dei 150 o l’alberello e più o meno stimi che sarai a 5 o 10 metri da essa….

    Cosa ti importa di avere la certezza che siano 265 metri se tanto con il tuo colpo se va bene nei fai 120 ? :)

     

     

    E’ un pò come quando sei NC o 36 di handicap e parti leggendo più che altro di che PAR stiamo parlando…. ma che te ne frega tanto in PAR quella buca non la chiuderai mai, guarda le altre cose, dove sono gli ostacoli e quanti metri sono per cercare di farla in meno colpi possibile non guadare che sia un PAR 4 o un PAR 5….

    • Questa risposta è stata modificata 4 anni, 4 mesi fa da Wedge60wedge60.
    #13049
    Mt14Mt14
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    sono un giocatore corto, ma non ci sono così tanti campi che mi pongano come 2 colpo + di 170mt.

    per cui si mi interessa. anche per sapere (se non posso arrivare in green) che distanza (circa) lasciarmi per il terzo colpo.

    P.S. sul mio campo tirando un drive decente posso raggiugere l’80% delle buche in gir. POSSO…. non che ci riesco :D

    #13052
    LeroiLeroi
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    wedge, è un discorso un po’ del menga, che forse va bene per te che in campo vai due volte all’anno a dir tanto, e quindi ogni volta devi ricostruire le tue distanze.

    A 105 io uso il pitch: salvo errori, o vento a favore/contro, io faccio 105. Non 90 (devo aver colpito pesante, errore) o 120 (top) o 140 (flier, comunque errori).

    E nel tuo esempio la misura serve proprio a sapere se tirare un ferro lungo O un legno. Oppure, se la buca è troppo distante, a decidere che cosa tirare di secondo per poi scegliere in anticipo che colpo giocare di terzo (ad ex a me piace attaccare il green col pitch pieno, giocherò il secondo in un par 5 che mi porti a quella distanza)

    #13053
    CoccoBillCoccoBill
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    quanto vi serve sapere la distanza precisa al millimetro, al centimetro, al metro o al km ?

    Io ho il GPS, più che per sapere che bastone prendere lo uso per cercare di imparare quanto posso tirare con i diversi bastoni. In realtà, a me la distanza basta saperla in ambito continentale (ovvero, la buca è in Europa o in Asia?)

    #13111
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    Credo che la domanda di Wedge sia invece molto sensata e in realtà contiene una risposta (la sua ovviamente): al di sotto di un certo livello di handicap l’approssimazione data dai riferimenti fisici (paletti, piastre, score + un po’ di calcoli ad occhi su passi eccetera) è più che sufficiente. Avere uno strumento che ti dice che la bandiera (o il bunker o il lago o quello che ti pare) sta a 157 metri invece dei 130-140 che avevi giudicato “a occhio” non serve a nulla se poi:

    1. la variabilità del tuo ferro 5 da terra spazia dai 120 ai 150
    2. 2 volte su 10 fai flappa
    3. 2 volte su 10 la prendi in testa
    4. ecc.

    Io sua questa versione sono abbastanza d’accordo, ovviamente parlo degli alti di handicap che hanno proprio nella poca costanza delle distanze la loro caratteristica principale dettata sopratutto dal fatto che raramente pigliano la palla uguale in due colpi consecutivi.

    Poi ovvio che siamo invece tutti dei 36 di handicap che fanno 160 metri con il ferro 7 (9 volte su 10) e che consegnano degli score da 100 colpi solo per colpa del destino cinico e baro e dei putt sbordati…. :-)

     

     

     

    #13112
    LeroiLeroi
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    Ludo, e quindi se sei a 157 dall’asta cosa prendi dalla sacca?

    un bastone a caso, tanto 2 volte su 10 fai flappa, 2 volte la prendi in testa, ecc?

    La misura, che sia ad occhio o col telemetro, serve a scegliere il bastone che reputiamo appropriato… poi l’esecuzione del colpo è un’altra cosa, ma viene comunque dopo che la scelta la hai dovuta fare.

     

    #13113
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    Ludo, e quindi se sei a 157 dall’asta cosa prendi dalla sacca? un bastone a caso, tanto 2 volte su 10 fai flappa, 2 volte la prendi in testa, ecc? La misura, che sia ad occhio o col telemetro, serve a scegliere il bastone che reputiamo appropriato… poi l’esecuzione del colpo è un’altra cosa, ma viene comunque dopo che la scelta la hai dovuta fare.

    Per rimanere all’esempio e rispondere alla tua domanda. Io, se con paletti e riferimenti vari, stimo 130-140 metri prendo il ferro 6. Il telemetro accurato mi avrebbe detto 157 e io avrei preso l’ibrido. Quello che voglio dire è che se la prendo bene con il mio ferro 6 anche con la stima sbagliata di 15-20 metri son molto contento comunque (9 volte su 10 prendo comunque il green che per il mio livello di gioco è già un gran risultato). In altri termini la variabilità della mia ripetizione ha un effetto molto superiore allo scarto della misurazione.

    é un principio che si usa poi in tutti gli ambiti; è inutile conoscere una misura con una approssimazione maggiore dello scarto che ha lo strumento che va a lavorarlo.

    Poi ovvio che è un parere personale e l’acquisto compulsivo mi trova favorevole a prescindere…ma appunto per la sua componente edonistica, non funzionale :-)

    #13115
    BludiscusBludiscus
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    Approvo il discorso di Mt e Leroi.

    sapere esattamente la distanza, mi permette di avere un pensiero negativo in meno durante l’esecuzione del colpo… sarà giusto o no il ferro.

    per scrupolo sono andato a vedere il carry della mia ultima sessione di trackman.

    La percentuale di errore sul valore medio del carry é proporzionale alla distanza

    drive margine di errore sul valore medio 5%

    f7 3%

    wedge sotto il 3%

    ed era una sessione di fitting , ho visto che con l’aiuto del maestro in lezione questo margine scende ancora.

    Poi come ho scritto ad un 4/5/6 categoria federale può bastare la segnalazione fatta sul campo, sicuramente man mano che si scende si sente la necessità di avere qualche sicurezza in più

    #13116
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    Oddio, certo è che se sono ad una certa distanza che stimo ad es. 100 m ed in realtà sono 130 m e sbaglio il ferro che dovrei usare, dando per buono che se non lo rattono i 100 metri li faccio (improbabile ma possibile) mi ritroverei a 20 in meno dal green… Poi magari ne faccio 90 di metri causa incostanza, ma farei comunque un errore più piccolo (più vicino al green) del primo caso, no?

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