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Iniziare a giocare a golf

Avvicinarsi al golf in modo corretto

Iniziare a giocare a golfCon questo articolo apriamo la sezione Come inizare a giocare a golf, una sezione adatta ai neofiti e a coloro che il golf lo guardano ancora da fuori e che cercherà di spiegare come iniziare a giocare a golf e come avvicinarsi in modo corretto a questo sport stupendo.

Benvenuti nel mondo dei “tentativi”! Alla ricerca dello swing, non dello swing perfetto…

Proprio così. Cos’è uno swing (il movimento che si fa per colpire una pallina ndr) se non un tentativo di colpire la pallina e mandarla verso il bersaglio desiderato nel modo desiderato? E quanta fatica, improperi e ripetizioni vi è costato e vi costerà?

Vi è mai capitato di vedere di persona, in TV o su You Tube giocatori che con swing completamente diversi tra di loro ottenevano tutti, comunque, degli ottimi colpi ?

Provate a paragonare tra di loro gli swing di Ben Hogan, Arnold Palmer, Jack Nicklaus, Lee Trevino, Raymond Floid e magari anche di Eamon Darcy.

Tutti hanno vinto sul tour e tutti, tranne Eamon Darcy, hanno vinto anche dei Major (i tornei più importanti e prestigiosi nel golf).

 

Eppure vi sembreranno tanto diversi tra di loro! L’unica cosa che hanno in comune è l’impatto con la palla ed il controllo che hanno sul suo volo.

Questa è la dimostrazione pratica che lo “swing perfetto” non esiste ma è solo quello che più si adatta ad ognuno di noi.

Diceva Ben Hogan – che il gioco del golf è un gioco di errori dove vince chi sbaglia meglio degli altri!

Questo articolo e i prossimi che seguiranno, vogliono essere solo un piccolo aiuto per voi a farvi un’idea più chiara, semplice e completa sullo Swing nel Gioco del Golf, dandovi anche notizie e consigli utili sui vari aspetti del Gioco, nella speranza di riuscire anche ad eliminare molta della confusione che si possa essere generata nelle vostre menti.

E penso che la conoscenza delle cause e degli effetti, più che la tecnica, in questo momento possa esservi d’aiuto.

Come potete vedere ho scritto “Gioco” del Golf – gli anglosassoni lo chiamano The Game (Il Gioco) – e non semplicemente Golf perché è importante ricordarsi che il Golf, prima di essere uno Sport, è soprattutto un Gioco splendido, affascinante, ineguagliabile e dopo il salto con l’asta, il più tecnico in assoluto.

Il golfista, per il solo fatto di esserlo, è  una persona molto fortunata che si dimentica molto spesso di esserlo!

Viviamo in un era in cui la comunicazione è onnipresente e globale. Basta andare su internet per poter trovare di tutto e di più.

Questo è un bene ma anche un male, specialmente quando la persona non è in grado di gestire l’enorme quantità di informazioni disponibili distinguendo le utili dalle inutili, le giuste dalle sbagliate, il vero dal falso. 

Anche le numerose riviste di Golf sul mercato, pur con articoli scritti da Maestri e giocatori più che qualificati, contribuiscono in modo rilevante a creare confusione e questo maggiormente nel principiante e nel giocatore medio (average player) più che nel giocatore esperto proprio perché sono il giocatore principiante e medio che, spinti dal grande desiderio di imparare e migliorare velocemente, si “gettano” a capofitto in qualsiasi cosa credano possa essere loro d’aiuto.

Se l’articolo dice che con quel esercizio possono eliminare il loro slice cronico eccoli il giorno dopo al campo pratica a provare picchiando palle su palle; se la pubblicità di un attrezzo promette, tra virgolette, di tirare 20 metri più lungo e magari, anche dritto eccoli con in mano quel attrezzo, indipendentemente dal costo.

Per non parlare poi del peggior nemico: i consigli degli “amici”! Fai così, la mani devono stare lì, il bastone deve essere in questa posizione, devi guardare la palla, hai sbagliato perché hai alzato la testa, non hai girato abbastanza le spalle eccetera, eccetera, eccetera.

Così facendo, senza l’aiuto di una persona esperta che lo segua, il giocatore non fa altro che accumulare, più o meno velocemente, errori su errori.

Magari qualche volta è fortunato perché un errore ne compensa un altro, altre volte, invece, cade in una totale confusione  non riuscendo più ad uscirne.

Nella mia quasi trentennale esperienza di insegnante di Golf è successo più di una volta che un allievo venisse da me quasi in lacrime perché, proprio per quanto detto, era talmente frustrato e confuso che non riusciva più a tirare un colpo da golf decente.

E vi posso assicurare che arrivati a quel punto non è facile uscirne! 

SCEGLIETE IL MAESTRO GIUSTO PER VOI

Sceglietevi quindi un Maestro controllando sempre, per evitare sorprese ormai abbastanza frequenti, che sia iscritto nell’Albo Professionisti della Federazione Italiana Golf ed abbiate fiducia in lui.

Il rapporto tra allievo e Maestro deve essere come il rapporto che c’è tra il paziente ed il suo medico di famiglia.

Spiegategli i vostri “sintomi”; non siate timorosi nel porgli domande e continuate a fargliele finché non avete compreso pienamente ciò che vi ha spiegato; non siate timorosi e ditegli che nel frattempo, magari, avete preso lezioni anche da un altro Maestro; se non siete convinti di quello che vi dice diteglielo apertamente.

Più informazioni vi scambiate e più il Maestro sarà in grado di aiutarvi. Ed anche se state giocando bene fatevi dare una controllata ogni tanto.

Ma, soprattutto cercate di mettere in pratica quello che vi ha spiegato anche se, a volte, può costare più fatica di quanto avreste pensato. 

La disciplina del Golf richiede, difatti, al contrario di altri sport un programma di apprendimento alquanto lungo e variabile a seconda delle attitudini naturali dell’allievo e, generalmente, direttamente proporzionale al tempo ed all’impegno dedicato da questi al proprio allenamento.

Il non riuscire nel tempo che vi siete proposti, magari perché vi siete dati dei tempi e degli obbiettivi poco realistici, per non dire inarrivabili, non deve minimamente minare la vostra autostima ed il piacere di giocare questo sport meraviglioso.

Deve, anzi, esservi di sprone ad un impegno maggiore per migliorare le proprie conoscenze e la propria tecnica, sempre consci dei propri limiti e dei propri obbiettivi. E tenete presente che l’unica costante nel Gioco del Golf è l’incostanza!

Vorrei concludere con due citazioni. La prima di John Ruskin, scrittore, poeta, pittore e critico d’arte del 19° secolo e la seconda di Harvey Penick, leggenda del Golf, grande Maestro e autore del “Little Red Book”, un “must” per ogni golfista.

Ricordate! Non c’è niente al mondo che qualche uomo non riesca a fare un po’ peggio ed a vendere ad un prezzo un po’ più basso e le persone che considerano solo il prezzo sono la legittima preda di costui.

E’ imprudente pagare troppo ma è molto peggio pagare troppo poco. Quando pagate troppo perdete un po’ di denaro e questo è tutto. Quando pagate troppo poco qualche volta perdete tutto perché ciò che avete comprato risulta essere incapace o inadatto a fare quello per cui è stato acquistato.

La comune legge di mercato non permette di pagare poco per avere molto, non è possibile. Se avete fatto un accordo con l’offerente più basso è meglio che aggiungiate qualcosa per il rischio che correte. Ma se fate questo voi avete sicuramente abbastanza per comprare qualcosa di meglio!”

§ John Ruskin

 

“Se giochi male una volta non ti preoccupare. Se giochi male la seconda volta controlla che il tuo grip ed il tuo address siano corretti. Se giochi male la terza volta prenota una lezione dal tuo Maestro.”

§ Harvey Penick

 

BUON GIOCO O BUON INIZIO AL MONDO DEL GOLF!

 

Roberto Russo

PRO presso Maremma Golf Club

 

A proposito Roberto Russo

Dunlop54

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