Golfisti nel 2013 un passo indietro

Anche il golf incappa nella crisi del 2013, la Federgolf ha reso noti i numeri dei tesserati del 2013.

I numeri parlano chiaro, sono circa 6.000 in meno i golfisti, il 5,82%, anche se la flessione è minore rispetto a molte altre federazioni, cosa che però non deve di certo rincuorare.

Se come al solito vogliamo interpretarlo in modo buonista possiamo anche farlo, la situazione economica e la crisi di certo non poteva favorire un aumento dei tesserati, su questo non c’è dubbio ma in realtà di positivo io vedrei ben poco…

Sono stati 93.071 i tesserati del 2013 in Italia, si è scesi quindi di parecchio rispetto ai quel miraggio dei 101.817 del 2011 che sembrava aver aperto le porte in modo definitivo al boom del golf “per tutti” anche in Italia.

Invece a distanza di due anni il calo è tornato a farsi sentire, come detto la causa principale è sicuramente la crisi che ha investito l’italia e di conseguenza anche uno sport come il golf che ha aperto (in parte) le sue porte a tutti ma non risulta di certo uno degli sport più economici.

Altro fattore chiave che non aiuta a incrementare i golfisti è di certo il tempo da dedicare al gioco, prima per l’apprendimento e la possibilità di scendere in campo e poi per disputare gare interminabili che affollano i circoli di golf nel weekend e non permettono di trascorrere il fine settimana in famiglia ma in coda al tee di partenza.

Nella tabellina che segue i numeri della crescita dei tesserati (dal 2003 al 2011), nella terza riga, la variazione percentuale (fonte Golf & Turismo).

Una crescita lenta sopratutto negli ultimi anni e una decrescita invece molto rapida negli ultimi due anni, sicuramente se paragonati ad altre federazioni europee di golf, l’Italia non ha lavorato come si deve per scongiurare questa decrescita anche nel 2013.

La colpa, se così si può chiamare, è di certo di tutti, dalla Federgolf ai circoli a tutto il sistema che nel golf opera, perché evidentemente le promozioni (fatte o non fatte) non sono bastate a invogliare nuovi golfisti ad avvicinarsi al nostro sport preferito…

Troppi circoli sono ancora legati ad una mentalità vecchia e retrograda che vedeva i soci come unica fonte di sostentamento, le quote per il nuovo anno sono sempre più anticipate per soccombere ai debiti e ai costi che la struttura deve sopportare, tra un po’ ci ritroveremo a pagare a Gennaio la tessera per l’anno successivo e avere un anno di gioco gratuito :)

Anche il vano tentativo di tesseramento libero, ora ampliato ma sempre in modo “italiano” solo ai nuovi tesserati, vedremo se è un cerotto che può ovviare ai problemi del tesseramento e ad un aumento di affiliati alla Federgolf.

Nella tabella seguente invece potete vedere le variazioni dei tesserati regione per regione (fonte Golf & Turismo).

Il lavoro da fare per il 2014 è moltissimo, come accennato sopra la soluzione attuata ora per il tesseramento libero non sembra dare buone speranze anche se è meglio di un calcio nel sedere e di un nulla di fatto…

A vostro avviso a chi si deve la “colpa” di questo calo, principalmente alla federazione o anche ai circoli di golf italiani che non capiscono che l’apertura verso i non soci può portare solo vantaggi e per tanto dovrebbe essere favorita e non preclusa ?

A proposito HoG Staff

HoG Staff

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