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Golf Club Castellaro Resort

A soli 150 metri sul livello del mare, il Castellaro Golf Club, immerso in una vivace macchia mediterranea e baciato da un clima mite tipico della Riviera dei fiori, è uno dei golf club più suggestivi della Liguria di Ponente. Il percorso è un 9 buche par 33, disegnato dall’architetto Marco Croze, ha uno sviluppo complessivo di 2.500 metri ed  è inserito in un contesto scenografico estremamente gradevole. Le difficoltà causate dall’ondulazione del terreno, dai fairway piuttosto stretti e da insidiosi green, sono mitigate dagli scorci panoramici e dalle diverse aree di partenza.

Il Castellaro Golf Resort si raggiunge dall’autostrada A10 Genova-Ventimiglia prendendo l’uscita Arma di Taggia, al “bivio dei golfisti” (da una parte ci sarà l’indicazione per il GC Sanremo mentre verso sinistra l’indicazione Golf Club Castellaro) seguire quindi le ottime indicazioni per raggiungere il complesso, da percorrere circa 3 km in una strada di collina che conduce al resort. Anche se il campo si vede dall’autostrada, 2 km prima dell’uscita Arma di Taggia, si pensa di essere arrivati e i pruriti golfistici iniziano a farsi sentire; bisogna però tenerli a bada perchè occorre letteralmente aggirare e scollinare la collina sovrastante. Seguendo poi le indicazioni si arriva all’ingresso del Circolo sulla destra. Il parcheggio interno è ben diviso per gli ospiti del Resort, quelli giornalieri della Spa e i golfisti, la segreteria è subito al piano del parcheggio mentre spogliatoi, pro shop, deposito sacche e driving range sono al piano sottostante.

Gli spogliatoi, ampi e con panche e armadietti in legno offrono bagni e docce ampi e puliti. Il Driving Range davanti agli spogliatoi è bello grande, delimitato da reti che proteggono le buche Uno e Nove, grazie alla generosa profondità fino a 225 metri è possibile giocare tutti i ferri e legni della sacca, meglio ovviamente non fare troppo slice altrimenti si rischia di far rotolare la palla sulla buca uno, ma senza alcun pericolo. Accessibile anche alla sera grazie all’illuminazione notturna. Ottimo e immenso invece il Putting Green, caratteristico con l’aiuola centrale ricca di fiori e alberi di ulivo che caratterizzano tutto il percorso, le buche a disposizione sono ben 18 ed è molto piacevole poter praticare in un putting green così ampio e ondulato, forse il migliore che abbia mai visto. Anche la zona approcci è molto ampia, si affacciano su questo green alcuni balconi e finestre degli alloggi in affitto, grazie all’illuminazione notturna è possibile praticare anche la sera.

La club house, con terrazza vista percorso, è molto bella, il bar non grande è curato nell’arredamento ed il servizio è ottimo, il ristorante invece che permette di pranzare con vista Buca 9 e Driving Range offre “il menù del golfista” che varia ogni giorno ed è segnato su una lavagnetta.

Ma veniamo al percorso 9 buche che il Castellaro Golf Resort offre, un campo molto mosso, ricco di sali scendi e pendenze che a volte mettono a dura prova anche i giocatori più allenati, in caso di calda giornata di sole è consigliato l’uso del Golf Cart, green e fariways sempre molto ben curati.

BUCA 1 – Un par 3 di 138 metri, buca molto semplice e dritta, un ferro al green e possibilità di imbucare per il birdie senza grossi problemi, si inizia con un par facile, ma non saranno molti.

BUCA 2 – Un par 3 di 185 metri, una buca spettacolare con partenza dall’alto verso il basso dove il green piccolo è difeso sulla destra da un bunker di sabbia e sul fronte da un “bunker di erba”. Il primo colpo meglio tirarlo dritto, il green non è impossibile da prendere nel caso di slice o altro la dropping area vi aspetta sotto….

BUCA 3 – Il primo par 5 del campo, una buca tutt’altro che semplice, la partenza stretta non lascia molto spazio ad errori, la prima palla va tirata centrale e anche lunga se volete avere il secondo colpo aperto al dog leg verso destra, infatti la buca, lunga 410 metri, gira verso destra con il green al fondo, alcune pendenze in caso di palla a sinistra o destra.

BUCA 4 – Un par 4 di 305 metri, buca abbastanza semplice dritta anche se stretta, il secondo colpo al green non è difficile ma meglio non finire lunghi, il green non presenta particolari pendenze.

BUCA 5 – Un’altro par 3 scenografico, una buca corta di soli 130 metri con partenza dall’alto e green in basso, a destra un laghetto e un salice piangente restringono l’area di errore, al centro dal fairwyas a gradoni un ruscello divide la buca a metà, prendere il green non è impossibile se andate lunghi la sponda scende leggermente…

BUCA 6 – Un par 3 di 205 metri, la buca più difficile del campo, la partenza è stretta perché sulla destra la collina non aiuta, prendere il green dal tee non è di certo facile personalmente non ci ho nemmeno provato, ferro 7 in centro pista (dopo aver tirato il primo a destra in fuori limite) e secondo colpo al green, se avete il colpo meglio non rischiare, questa buca non perdona.

BUCA 7 – Un par 4 facile da giocare, prima palla in centro pista senza grossi problemi l’ampio fairways vi attende, attenzione solo alle zone più ondulate, il secondo colpo è un approccio verso l’ampio green che non presenta particolari pendenze.

BUCA 8 – L’ultimo par 3 del campo, sotto i piloni dell’autostrada una buca corta solo 98 metri, per raggiungerlo si attraversa un cancelletto il green è leggermente più basso della partenza, un par facile ma attenti a non finire nell’enorme bunker a difesa di un green bello mosso.

BUCA 9 – Sempre dalla parte del cancelletto si raggiunge l’ultima buca, un Par 5, che porta nuovamente in club house, la partenza sopraelevata è stretta e rende il primo colpo difficile, è da giocare infatti un bel drive dritto, attenzione al bunker sulla destra che non dovrebbe entrare più di tanto in gioco, secondo colpo poi con laghetto sulla sinistra, l’ampio green non rende facile prendere il par.

Paesaggisticamente il Castellaro è molto bello con scorci sul paese sottostante, il mare, la spa, il resort e le colline liguri che abbracciano il percorso. Stretto è sicuramente la parola che gira nella mente di tutti i golfisti che l’hanno giocato, questo significa che è un campo insidioso da giocare e non permette troppi errori, a mio avviso va giocato con rispetto e con un po’ di umiltà cercando a volte di preferire la direzione piuttosto che la lunghezza dei colpi, sapendo già che il campo era così il drive l’ho lasciato a casa per non avere tentazioni anche se alla buca 9 si poteva giocare ad esempio.

Il campo ha alcuni trasferimenti dal basso verso l’alto un po’ faticosi, in caso di gara o di giro dl campo in ore assolate è consigliato l’uso del golf cart, i green veloci si alternano a grandi come le buche 3-7 e 9 a green più piccoli e impegnativi da prendere come la buca 2-5 o la 8. Prezzo del green fee per 9 buche in settimana 25 euro che salgono a 35 nei festivi, mentre per 18 buche le tariffe salgono a 40 e 55 euro. L’ottimo clima di questa zona della Liguria, rende questo campo perfetto da giocare in ogni periodo dell’anno, se poi non si vuole fare una toccata e fuga l’ottima struttura del Resort offre una sistemazione alberghiera di livello, un ristorante di qualità e una zona Spa che dicono essere tra le migliori della Ligura, questa volta non l’abbiamo provata…

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