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Golf Club Feudo d’Asti

Il Golf Club Feudo d’Asti, è un piccolo gioiellino di 18 buche incastonato nelle colline dell’Astigiano e del Monferrato. Il Feudo, sorge in Piemonte, a pochi chilometri dalla città di Asti in un territorio ricco di storia e di vigneti tra i più conosciuti al mondo per la produzione di ottimi vini. Facilmente raggiungibile da Torino e da Milano con l’autostrada A21 TO – PC uscita Asti Ovest girare a sinistra, alla seconda rotatoria girare a sinistra direzione per Chivasso. Proseguire per 7 Km fino all’indicazione sulla sinistra dell’ingresso al golf.

All’ingresso un viale alberato ci fa strada e ci “scorta” fino alla club house del circolo, una struttura finemente ristrutturata e completa di tutto, la segreteria subito all’ingresso, alle sue spalle un ampio bar e dietro ancora un bel ristorante con terrazza su cui pranzare dopo le 18 buche. Gli spogliatoi sono molto belli, panche e armadietti in legno, asciugamani a disposizione per soci e ospiti e docce in marmo nero opaco di grande impatto. La zona di Driving Range non è grandissima ma offre tutto il necessario per praticare, un campo che supera i 200 metri permette la pratica di tutti i legni in sacca, una zona di approccio ristretta permette giusto un riscaldamento prima di affrontare il giro delle 18 buche, mentre l’area putting green si trova più vicino alla club house tra la buca 11 e la 12, nota dolente del campo pratica è la strada, abbastanza lunga, da percorrere dalla club house al driving range, ma in questo campo l’uso del golf cart è caldamente consigliato, sopratutto in stagioni calde.

Disposizione delle buche aggiornata al 8 agosto 2014 – Descrizione buche Leroi

BUCA 1 – Buca dogleg a sx con doppio dislivello; si tira verso un fairway più in basso, per poi risalire verso il green. Sono perdonati anche i brutti colpi dal tee, tranne i gancioni eccessivi che rischiano il fuori limite a sinistra. Gli slice a destra trovano il rough verso la 2 (ex 15) ma si recupera. Il secondo colpo è un ferro corto o medio ad un ampio green con dislivello verso l’ingresso, difeso da bunker, pericoloso e profondo soprattutto quello a sinistra. Buca comunque facile, il doppio bogey è una mezza sconfitta.

BUCA 2 – Par 4 in discesa non molto lungo. Il fairway è un toboga verso il green ed è molto ampio, si può quindi tirare a tutta, coi tee avanzati e campo asciutto si riesce ad arrivare quasi in green. Anche i ganci e gli slice sono perdonati e si può provare il 2° al green, il pericolo sono i bunker sulla destra del farway. Il green è ampio e pende verso l’ingresso, ma meno di quanto sembra

BUCA 3 – Corto par 3 a un green poco più alto del tee. I pericoli sono a sinistra sotto forma di bunker, nel caso meglio la conca d’erba a destra. Green su due livelli, e spesso la bandiera e subito sotto il gradino, quindi meglio corti che lunghi.

BUCA 4 – Scenografico par 5 in discesa. Dal tee bisogna tirare abbastanza dritto, perchè a sinistra c’è un lato della collina in salita e rough, a destra il Fuori Limite per delle case. Il secondo colpo è mezzo cieco, perchè c’è un dosso sui 250 mt, e va piazzato a sinistra, perchè il green è protetto da un lago a destra. La bandiera è spesso corta, e conviene andarci vicino perchè il green è molto lungo e molto pendente.

BUCA 5 – Par 3 corto (pitch o 9 o 8 secondo il tee, la bandiera e quanto la tirate) con green piatto, ma lago tra tee e green che intimidisce sempre un poco.

BUCA 6 – Altro par 4 di media lunghezza ampio e ondulato. Da evitare lo slice che rischia l’Ostacolo Acqua Laterale che costeggia la buca a destra o il Fuori Limite verso la strada di ingresso al circolo oltre ancora, mentre il gancio è giocabile. Anche qui c’è un dosso a mezza buca, per cui il secondo colpo, se il primo è andato dritto, è con vista piena sul green. Drive e ferro medio (f7 o f8). Il green è pendente sinistra-destra e retro-fronte.

BUCA 7 – Altro corto par 3 da f9 o f8 verso un green in leggera salita verso il retro. FL a destra e OA a sinistra, ma difficile sbagliare.

BUCA 8 – Impegnativo: il tee shot è sopra un lago, e l’area di atterraggio è difesa da bunker e rough a sinistra e destra (e FL ancora più a destra). Il secondo colpo e verso un fairway ampio che inzia a salire, il terzo al green è ancora un ferro lungo o ibrido, perchè la buca si stringe molto e si inerpica verso un green non visibile da sotto. Difficile capire dov’è la bandiera, il green è abbastanza piatto e se non lo si prende è molto meglio sbagliare a sinistra verso la collina.

BUCA 9 – Par 4 che sembra corto, ma insidioso. Dal tee non è detto che serva il driver, che mette in gioco i bunker numerosi a destra. Meglio tirare a sinistra, di modo da avere anche un angolo verso il green migliore. Il lato sinistra è anche sgombro, mentre quello destra è farcito di ostacoli di sabbia. Drive o legno 3 e pitch sono sufficienti. Green piatto.

BUCA 10 – Par 3 corto (per me f8, f7 se c’è tee arretrato) e non difficile, basta evitare i bunker a destra. Green su due livelli.

BUCA 11 – Spettacolare e difficile par 5 lungo. Tee shot dall’alto (40-50 mt!!!) verso un ampio fairway, si può tirare a tutta, Anche se si va storti si recupera, basta non essere corti con rattoni vari che sono guai (scarpata e rough). Il secondo è ancora in leggera discesa verso un fairway che si stringe e gira attorno a un lago a sinistra. Il green è lunghissimo e su più livelli. Se la bandiera è in fondo, sono dolori.

BUCA 12 – Par 3 difficile e medio lungo (150-170mt secondo tee e bandiera) in salita. Il green con dislivelli vari è protetto da un grosso e profondo bunker, quindi se si è corti meglio sbagliare a destra o, ancora meglio, a sinistra.

BUCA 13 – Non lungo. Sul tee shot vanno evitati il gancio (FL a sinistra) e il bunker a sinistra a distanza driver), il secondo è in salita, quindi per il green serve ancora un ibrido, volendo più sicuri ferro medio e approccio. Il green è difficile, pende deciso verso il front, e la palla corre parecchio. La bandiera in fondo è più facile.

BUCA 14 – Par 3 dall’alto medio corto, il difficile è scegliere il bastone (ci sono ca. 20 mt tra tee e green) e tirare dritto; se si sbaglia a destra o sinistra, è persa.

BUCA 15 – Par 4 dogleg a sinistra. Il difficile è il tee shot, perchè il fairway è ampio, ma gira subito, quindi la finestra buona non è enorme. Decisamente più sicuro è facile un legnetto o un ibrido, o un ferro 5, e il secondo al green è ancora un ferro facile 7 o 8. Il green è rialzato e protetto da grosso bunker a sinistra, assomiglia molto alla 1 (ex 14)

BUCA 16 – Qui sono dolori. Par 3 lungo perchè in decisa salita, ci vanno almeno due ferri in più, se bastano. Dal tee non si vede nemmeno tutto il green, che è pure su più livelli. A sinistra c’è FL, in centro rough spesso se siete corti, e in salita decisa, e a destra altro FL. E’ la buca più difficile, secondo me, difficile fare punti.

BUCA 17 – Buca a fianco della 7, ma più corta e più facile. Tee sempre dall’altissimo, ma salvo rattoni la palla si trova sempre, dritta slice o gancio. Il green è raggiungibile con un wedge, ed è abbastanza piatto.

BUCA 18 – Bella e difficile. Il drive dal tee è verso un fairway in salita: a destra 2 bunker e poi scarpata e rough (verso la 8 ex 9), a sinistra rough spesso e altro bunker. L’area di atterraggio è a terrazze, ma se non siete Bubba difficile arrivare abbastanza in alto da vedere come va avanti la buca. Da qui la buca ha un deciso dogleg a sinistra che non si percepisce, con bunker a destra e scarpata verso la 9 (ex 10). Il green è dopo un secondo dogleg, stavolta verso destra, ed è difeso da bunker all’interno della curva. In più pende rear-front e sinistra-destra.

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