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Golf Club Il Conero

Le Marche sono una regione poco conosciuta dal turismo ma non inferiore ad altre per bellezza. Il promontorio più importante del medio Adriatico, che mostra a chi lo osserva dal mare un aspetto maestoso, è il monte Conero che protegge Sirolo, splendido paesino medioevale fra il verde del monte e il blu del mare, considerato “la perla dell’adriatico”: un prezioso scrigno d’arte incastonato in una paesaggio mozzafiato. Spiagge selvagge, rupi scoscese, grotte, bianche rocce ricoperte di pinete che si affacciano su acque trasparenti e profonde, rendono Sirolo la meta ideale per chi è alla ricerca di una natura ancora incontaminata.

Il Conero Golf Club, aperto dal 1992, si trova all’interno del parco del Conero, in località Coppo di Sirolo (AN). E’ facilmente raggiungibile dall’autostrada A14 Bologna-Pescara, si esce ad Ancona Sud (o Loreto per chi proviene da sud), proseguire verso la Riviera del Conero e seguire le indicazioni per il circolo, che si trova in frazione Coppo sulla sinistra, il cui indirizzo esatto è: via Betelico 6 – Sirolo (AN).

Il campo del Conero Golf Club, progettato da Marco Croze, mette a disposizione un percorso da 18 buche par 71 per una lunghezza totale di 5.629 metri per gli uomini (CR 70,2 e SR 129) e di 5.087 metri per le donne (CR 73,3 e SR 125), oltre a un percorso executive da 5 buche par 17.

A ridosso della Club House è posizionato un ampio campo pratica, vicino alla partenza della buca 1, con diverse postazioni coperte e scoperte, disponibili anche putting green e area approcci con vista sulle colline circostanti.

Nei pressi della club house è disponibile una piscina con zona solarium e due campi da tennis, mentre se volete prolungare il piacere di una giornata al Conero Golf Club non potete che fermarvi a pranzare o cenare presso il ristorante sito di fianco alla club house. Non mancano alcune sale di supporto per il gioco delle carte, bridge e burraco, sala biliardo e il proshop, attualmente gestito da Golf’us.

Tecnicamente non è un percorso molto lungo, ma rimane impegnativo sia per la precisione richiesta nei colpi che per la difficoltà dei green, molto ondulati.

Inoltre il campo, estendendosi sulle pendici del monte Conero, è quasi sempre battuto dal vento, i colpi spesso sono o in salita o in discesa e quindi richiedono un’attenta valutazione della distanza e del bastone da giocare. Il tutto peggiorato dal fatto che se si sbaglia un colpo, spesso la palla non si trova o per l’acqua o per l’alto rough che circonda i fairway.

Buca 1 – Par 4 – Hcp 3 – Uomini: 318 m – Donne: 284 m (denominata Betelico – che è un torrentello che costeggia il campo)

La prima buca è in salita, costeggia la strada e il parcheggio a sinistra con fuori limite, mentre a 210 metri c’è un bunker, per cui non è consigliabile sba-gliare a destra, a causa di alberi che coprono la visuale al green; il 2° colpo è impegnativo perchè il green è sopraelevato di almeno 10 metri, protetto dagli alberi e da 2 bunker al fondo, quindi attenzione alla scelta del bastone da usare. 

Buca 2 – Par 3 – Hcp 13 – Uomini: 134 m – Donne: 119 m (denominata Vetus Auximon – che è una scritta posta sullo stemma del comune di Osimo, da cui deriva il nome)

E’ un par tre in discesa di circa 130 metri, protetto da un bunker frontale, attenzione a quando tira il vento.

Buca 3 – Par 4 – Hcp 5  – Uomini: 402 m – Donne: 371 m (denominata Castello)

Buca in discesa con colpo dal tee cieco, fuori limite a sinistra e bunker a 210 metri, 2° colpo in discesa e se si cerca il green bisogna fare attenzione al bunker che si trova sulla destra a ridosso del green.

Buca 4 – Par 5 – Hcp 9 – Uomini: 433 m – Donne: 389 m (denominata Camburan – nome dialettale di Camerano, paese su una collina che fiancheggia il campo)


Par 5 non molto lungo, con strada fuori limite a sinistra e acqua a destra. Tee shot delicato, con il secondo mantenersi a sinistra per evitare due grandi querce sulla destra che coprono parecchio il terzo colpo. Green protetto da bunker a sinistra, ma buca abbordabile

Buca 5 – Par 4 – Hcp 15 – Uomini: 292 m – Donne: 259 m (denominata La Raganella – che si trovano nel laghetto)

Bel par 4 con tee shot delicato, acqua a dx e a sx e frontale per i più lunghi a 230 metri, 2° colpo a saltare 2 ostacoli d’acqua per trovare un green rial-zato con un gradone centrale, bella buca ma molto insidiosa, precisione ob-bligatoria.

Buca 6 – Par 3 – Hcp 17 – Uomini: 131 m – Donne: 118 m (denominata L’Airone – che ogni tanto si vede in zona)

Par 3 a saltare un lago, almeno 120 metri di volo.

Buca 7 – Par 4 – Hcp 11 – Uomini: 315 m – Donne: 285 m (denominata Coppo – zona dove si trova il campo)

Par 4 corto ma molto in salita, attenti al bunker dal tee e alla pendenza vertiginosa del green, se vi lasciate un putt o un approccio in discesa rischiate di passare il green.

Buca 8 – Par 4 – Hcp 7 – Uomini: 333 m – Donne: 309 m (denominata Garbì – vento caldo di sudovest libeccio)

Bellissimo dogleg in discesa a destra, primo colpo da 220-230 metri con acqua frontale a 250… green abbastanza movimentato protetto da bunker profondo, acqua a sinistra, chi ha sicurezza col driver può tentare di saltare gli alberi sull’angolo del dog-leg, se è bravo si troverà un wedge di secondo, se sbaglia a destra c’è il fuori limite con un rough impossibile dove occorre fortuna per trovare la palla.

Buca 9 – Par 4 – Hcp 1 Uomini: 362 m – Donne: 317 m (denominata Il Corbezzolo – albero diffuso in zona)

E’ la buca più difficile del percorso, lungo par 4 con tee shot in salita, con fuo-ri limite a sinistra e foresta a destra, col quale bisognerebbe arrivare oltre il dosso della collina per poter rimanere a 150 metri dal green, col secondo bisogna comunque passare un canale d’acqua e raggiungere un green protetto a destra dal canale e a sinistra da bunker e fuori limite.

Buca 10 – Par 4 – Hcp 10 – Uomini: 327 m – Donne: 297 m – (denominata Il vecchio faggio – che ostruisce la visibilità del green)

Da un tee rialzato bisogna arrivare all’apertura tra gli alberi del farway a circa 200 metri che consente di tirare al green, il dogleg è in discesa per la prima parte fino al bunker, in salita per il green la seconda parte con bunker a sini-stra. Chi possiede un buon driver può tentare di saltare gli alberi sulla destra, dovendo fare almeno 210 metri con traiettoria alta per superare le piante, trovandosi poi un wedge di secondo, se sbaglia a destra si trova il fuori limite oppure piante e ostacolo d’acqua.

Buca 11 – Par 4 – Hcp 6 – Uomini: 307 m – Donne: 272 m (denominata Mentuccia – erba aromatica zonale)

Buca in salita con fuori limite a destra e bunker minacciosi, secondo colpo in salita per raggiungere un green rialzato e protetto da due bunker.

Buca 12 – Par 5 – Hcp 18 – Uomini: 477 m – Donne: 433 m (denominata Monte Freddo – collina vicina battuta dal vento)

Par 5 in discesa e abbastanza corto, è la buca più facile del campo, dove è richiesto un primo colpo cieco che deve saltare o fermarsi prima del bunker che si trova a 220 metri, poi c’è una discesa di oltre 200 metri che porta al green con fuori limite e bunker a destra.

Buca 13 – Par 3 – Hcp 12 – Uomini: 168 m – Donne: 149 m (denominata Caccialepre pianta erbacea)

Par 3 di 170 metri, green protetto da bunker ma abbastanza pianeggiante

Buca 14 – Par 4 – Hcp 14 – Uomini: 287 m – Donne: 249 m (denominata Baralli)

Par 4 corto ma con il tee shot pericoloso per gli alberi da superare, tenersi a destra per 170 metri per avere 120 metri al green, che è protetto dall’acqua che attraversa e con molte pendenze.

Buca 15 – Par 5 – Hcp 4 – Uomini: 500 m – Donne: 455 m (denominata Le Ginestre – cespugli caratteristici della zona)

Par 5 di 500 metri, impegnativo per il tee shot tra gli alberi con farway da prendere che sembra molto piccolo, green rialzato da raggiungere col terzo (o col quarto), fairway bunker pericolosi.

Buca 16 – Par 3 – Hcp 16 – Uomini: 133 m – Donne: 125 m (denominata L’Ulivo – per la presenza intorno al green)

Par 3 in salita da 130 metri, green in forte salita, molto protetto da un bunker sulla destra e da piante di ulivo di fronte e a sinistra, se si passa la bandiera il putt di ritorno è veramente …divertente!

Buca 17 – Par 4 – Hcp 8 – Uomini: 376 m – Donne: 344 m (denominata Le Tamerici – alberelli presenti in zona)

Bella buca in discesa, con fairway che pende a destra, quindi driver da tenere a sinistra, facendo attenzione al bunker e alle piante, green ampio protetto da bunker frontale.

Buca 18 – Par 4 – Hcp 2 – Uomini: 334 m – Donne: 312 m (denominata Le Cerque – nome dialettale delle querce, che si trovano sulla destra)

Tutto in salita fino alla club house, indispensabile un driver lungo, green protetto da bunker ampio a destra, con tre gradini e varie pendenze.

A proposito Gian Luigi Crocioni

Giagio

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