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Mazagan Beach Resort Golf Club

Voliamo dall’Italia al Marocco per scoprire il Mazagan Beach Resort golf club, destinazione El Jadida vicino a Casablanca. Con una partenza dal nord d’Italia non è una meta distante, un volo diretto Milano-Casasblanca sono 3 ore circa, considerando un’ora in meno di fuso orario. Il Mazagan Beach Resort poi si trova a circa un’ora di macchina dall’aeroporto, direzione El Jadida, quindi una volta a terra in poco tempo sarete già immersi nella vostra vacanza golfistica presso questo resort stupendo.

Un complesso veramente grande, un resort di lusso molto curato, il parcheggio interno è enorme una volta parcheggiato visitiamo il circolo. Un giro subito in CLUB HOUSE, la migliore che abbia visto. In perfetto stile marocchino come il resto dello stupendo beach resort. Il cortile interno con divanetti e poltroncine introduce al bar/ristorante la cui terrazza si affaccia sul green della 18, l’oceano e la parte più esterna del resort. L’arredamento interno è luminosissimo e di prima categoria, come anche tavoli e divanetti in terrazza. Prezzi assolutamente allineati (il cambio è molto favorevole) e il servizio impeccabile.

Devo assolutamente raccontarvi un aneddoto, dopo aver finito il primo giro al bar il cameriere mi propose il “club sandwich”. Quando arrivò sgranai gli occhi e papille gustative: una cosa enorme divisa in tre parti ripiene una di pollo, formaggio, prosciutto, insalata, pomodori, salsa e, ahimè di curry, un’altra con gamberi, salsa, insalata, pomodori, l’altra con salmone, insalata, pomodori, salsa rosa. Una vaschetta in ceramica di patatine fritte e una mela (tagliata) completava il tutto. Il club sandwich è stato il mio spuntino (alla faccia dello spuntino!) per tutti e 4 i giorni dopo il gioco, mi raccomando ricordatevelo.

Il PRO SHOP è molto bello esteticamente, moquette a pavimento, arredamento in legno scuro e quadri alle pareti, i responsabili estremamente gentili e disponibili ma il tutto non è completato da una fornitura completa, il negozio infatti risulta poco fornito. Per scelta interna, la maggioranza è abbigliamento personalizzato, palline mono marca e lobate, e l’attrezzatura a disposizione non è molta, non siamo qua per fare acquisti ma di certo viste le premesse dell’ambiente ci aspettavamo di trovare un negozio di pari livello. Sono tantissimi invece i gadget logati, avrete una scelta tra marchini, alza ptich, orologini da sacca e molto altro…

Dopo un primo giro in negozio passiamo agli SPOGLIATOI, che confermano nuovamente il livello del circolo, bellissimi e lussuosissimi. Anche qua moquette ai pavimenti, comodi divanetti e sei docce in marmo con soffioni giganteschi, sempre sei sono anche i lavabi e i bagni, profumatissimi e pulistissimi, la musica in filo diffusione spezza il silenzio che spesso regna negli spogliatoi dei golf club. Gli armadietti in legno scuro tappezzano le pareti, per aprire e chiudere non usano le classiche chiavette ma un codice di sicurezza stile cassaforte degli hotel, un pezzo in meno da mettere in sacca e rischiare di perdere. 

Una volta cambiati siamo pronti per il DRIVING RANGE, anche questo enorme, circa 300 metri di lunghezza e 150 almeno di larghezza. Si pratica da erba, ad aspettare il golfista una piramide di Callaway gratuita, ogni postazione ha il suo traliccio reggi sacca. La cosa più “sconvolgente” è un addetto che, discretamente posizionato ad una decina di metri, pulisce i bastoni ogni volta che torni alla sacca per cambiarli e ti rifornisce di tee (ovviamente logati) all’occorrenza. Una sorta di caddie di campo pratica, ovviamente uno per postazione. Li accanto ci sono due zone approcci ed un enorme e profondo bunker di pratica a 5 postazioni (anche in bunker). Il PUTTING GREEN invece è sulla sinistra, un putting green con pendenze da capogiro che sembra moquettato talmente è perfetto.

Ma veniamo alla descrizione del PERCORSO 18 BUCHE. E’ il percorso più lungo del Marocco, quasi 7 km, in stile links disegnato da Gary Player. Green perfetti e fairways larghi, velocissimi e molto mossi, bunkers profondi con sabbia morbidissima, rough impossibile. La manutenzione è a dir poco impeccabile. Il percorso è una goduria sia golfisticamente sia paesaggisticamente parlando, soprattutto nelle seconde nove che costeggiano l’oceano.

4 tee di partenza per ogni buca sono quasi sempre sopraelevati circondati da vegetazione di piante grasse con fiori lilla e viola:uno spettacolo. Moltissimi sono i dog leg, a volte doppi; solo negli impegnativi par 3 mediamente da 170/180 metri si riesce a vedere la bandiera. Il percorso è comunque interamente punteggiato da punti di riferimento e da un paletto bianco/nerosempre posto a 135 mt da centro green: queste indicazioni, unite al dettagliato course map che si trova ogni mattina sul car, aiutano molto nella scelta del bastone e della strategia: sembra quasi di essere un pro del tour!

Quel geniaccio di Gary ha posizionato enormi e spesso minacciosi bunkers da fairway, dove non troviamo sabbia abbiamo avvallamenti e bunkers d’erba.

I mouds che movimentano ogni fairway contribuiscono ad un rotolo della palla molto imprevedibile il che, unito al vento del mare…..rende la vita tutt’altro che semplice ma estremamente divertente. I green sono molto veloci, in pendenza ad uscire guarda caso o verso bunkers o verso rough, tagliati a zero con pendenze a volte doppie o anche nascoste.

Una caratteristica è anche che….non ci sono ostacoli d’acqua (ad esclusione dell’oceano e delle piscine delle ville che si affacciano sul percorso). Difficile scegliere le buche più belle….cito solo la 14 (par5) in quanto secondo me, la più spettacolare sia da giocare, sia di paesaggio circostante. Tee stranamente non sopraelevato ma fairway in salita nella prima parte, quindi tee shot cieco. Proprio lì davanti c’è un bunker enorme a ventaglio che sembra una mano. Col drive o legno 3 lo si vola senza problemi anche dai neri ma il cambio di pendenza successivo ed i mouds fanno rotolare tantissimo la palla. Ai 220 metri circa abbiamo un nuovo cambio di pendenza: ora si è proprio in discesa e tre bunkers difendono il green non grandissimo con pendenze molto ripide.

Come scenario l’oceano e le sue onde, la vegetazione, le piante grasse e gli immancabili fiori viola e lilla. Raggruppando le buche per lunghezza, invece, direi che i par 3 sono sui 170 metri, quasi sempre vista oceano, i par 4 sono dog leg dai 300 ai 420 metri e par 5 anche dai 460 ai 520 metri: per noi comuni mortali fare il par della buca equivale ad un birdie su un campo più “normale”. Le più spettacolari sono, come detto, le seconde nove, con vista oceano e la mole del Mazagan resort sullo sfondo: difficile non farsi distrarre dalla bellezza del contesto.

A proposito Falk

Falk

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