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Golf e mal di schiena

EVITA E PREVIENI I DOLORI DI SCHIENA

Golf e mal di schienaL’importanza della ginnastica preventiva.

Vediamo in questo e nei prossimi articoli l’importanza della ginnastica preventiva, un preparatore fisico ci spiegherà come prevenire ed evitare il fastidioso, debilitante e spesso assai doloroso male alla schiena che colpisce il giocatore di golf.

Notate che il dolore all’altezza della sesta lombare, è uno dei guai più comuni sia fra i professionisti che fra i dilettanti, arrivando al 24% fra tutte le infermità riportate.

Perciò, indipendentemente dal livello di dolore,il fondo schiena appare il punto più vulnerabile nei giocatori di golf.

Quando si “gira” una mazza da golf, c’è una significativa forza torcente che si applica alla spina dorsale.

La rotazione avviene a una velocità di 400/500 gradi al sec., e questo richiede che il corpo si adegui in forma appropriata. Questa è una delle quattro forze che si generano durante lo swing, le altre essendo il piegamento laterale, la compressione e lo stiramento.

Tutte e quattro insieme, queste forze si esprimono durante il downswing e il finish del colpo, con un conseguente stress sulla spina dorsale a livello lombare.

Hosea e Gatt hanno rilevato che tali forze sono maggiori tra i dilettanti che tra i professionisti.

Uno dei motivi è che i dilettanti, fra prove e tiri veri effettuano più di 100 swings per giro, e generano sforzi maggiori nel piegamento laterale e maggior carichi allo strappo. Tutto ciò predispone il golfista a stiramenti muscolari, a ernie del disco e ad altre simili problematiche.

Per prevenire danni alla schiena, un buon posizionamento e buone condizioni muscolari giocano un ruolo determinante. Pensate alla spina dorsale come a una pila di mattoni, che è stabile se ben eretta e posizionata, e diventa instabile se i mattoni sono disallineati.

Così, in una posizione dritta ed eretta, la spina dorsale e in posizione stabile. Quando il corpo si piega per prendere posizione sulla palla, la stabilità è persa, e si perde efficienza. Lo swing deve cominciare con il corpo in posizione corretta, ovvero assumendo il corretto angolo della spina dorsale all’address: spingendo in avanti la bassa spina, e mantenedo il resto in posizione neutrale.

Questo viene chiamato “l’angolo spinale primario“, che ottimizza l’efficenza dello swing, e diminuisce i rischi di danni fisici.

Purtroppo molti golfisti hanno delle limitazioni funzionali,come poca flessibilità.
Con poca flessibilità dei tendini la pelvis è incapace di ruotare in avanti, lasciando la spina flessa.
Ciò crea un forte carico tensionale sulla spina spina, limitandone la rotazione.

Un’altra restrizione della flessibilità, coinvolge l’anca destra, che, se bloccata da una rigidità complessiva, provoca due tipi di deviazione nello swing.
Il primo è il classico “sway” o spostamento laterale, che causa lo spostamento delle spalle a sinistra per mantenere l’equilibrio.
La seconda devianza può avvenire quando il ginocchio destro si “apre”, così che, all’inizio del downwing, il giocatore deve invertire sia la posizione del ginocchio che dell’anca, spostandoli sulla sinistra e provocando un effetto di “taglio” sulla spina dorsale. Oltre alla scarsa flessibilità, un ruolo determinante è giocato dalla scarsa musculatura addominale.

Vari studi hanno comprovato l’importanza di una forte muscolatura addominale per generare la massima potenza nel “drive”. I muscoli erettori ed obliqui della spina dorsale hanno una attività elettromagnetica durante uno swing di golf. Infatti questi muscoli lavorano per iniziare e controllare la rotazione, per tramettere la forza generata nelle anche e per frenare il “giro” del finish.

I muscoli della schiena controllano la stabiltà, mentre quelli addominali controllano la flessione e la rotazione del tronco.

L’alta e costante attività di questi muscoli, li assoggetta a fatica, fatica che può causare problemi alla spina dorsale e guai a muscoli secondari che debbono intervenire per compensare la mancanza di attività del tronco.

Sfortunatamente, molti considerano il golf un gioco e non uno sport!! Per questo non dedicano il tempo necessario alla preparazione fisica, e al necessario preriscaldamento prima di cominciare a giocare.

Un completo programma di preparazione e prevenzione deve includere i meccanismi dello swing, il rafforzamento del busto e la flessibilità. Seguite dunque gli esercizi che pubblicheremo per migliorare la flessibilità, la posizione e la forza, per evitare rischi di incidenti, e per migliorare il vostro gioco.

Effettuate questi esercizi tre volte alla settimana. L’unico attrezzo che vi servirà è una mazza da golf.

I problemi alla schiena sono dovuti a una combinazione di fattori, come errati meccanismi nello swing, limitazione nella flessibilità, inadeguata robustezza del tronco, superattività.

A proposito HoG Staff

HoG Staff

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VIDEO Seminario PGAI – Golfbiomechanicslab presentazione Donato di Ponziano

Ecco come ha aperto l'intervento Donato Di Ponziano al PGAI 2015 presso il Royal Park di Torino:

"Quello che abbiamo cercato di fare come PGAI è stato di introdurre nel nostro seminario un’evoluzione dei metodi di insegnamento insieme a degli elementi che potessero essere concreti e non troppo empirici.

E’ per questo motivo che abbiamo cercato di introdurre degli argomenti e delle informazioni che potessero essere legate strettamente a quello che noi facciamo."

Un commento

  1. io voglio sapere che esercizio devo fare per il problema di mal di schiena dal golfista . oh letto tutto pero non capisco chi devo fare . come il disegno quanto tempo .grazie

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