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La preparazione mentale nel golf – la nuova rubrica di Fabio Bangrazi

Benvenuti a tutti in questa nuova rubrica dedicata alla “Preparazione Mentale nel Golf”. Mi chiamo Fabio Bangrazi e sono un Mental Coach Sportivo.

Sono stato un atleta professionista per 25 anni, non nel Golf ma in un altra disciplina sportiva, competendo ai massimi livelli in tutto il mondo. Oggi sono un istruttore internazionale e questo mi fa dividere il tempo tra Italia e Singapore.

Ho ricoperto quindi tutti i ruoli possibili da sportivo, confrontandomi con le varie mentalità in giro per il mondo e affrontando in prima persona tutte le problematiche che si possono avere sia da atleta che da coach.

Questo mi ha portato a capire quanto sia importante la testa per uno sportivo e quindi ad approfondire gli studi riguardanti la preparazione mentale, ottenendo certificazioni come Mental Coach Sportivo, per aiutare inizialmente i miei allievi e poi ampliare ulteriormente i miei orizzonti e rendermi disponibile ad aiutare qualsiasi atleta in qualsiasi sport.

Proprio a Singapore ho avuto modo di avvicinarmi al mondo Golf seguendo alcuni giocatori professionisti e devo ammettere che sono rimasto affascinato fin da subito da questo mondo soprattutto dall’impatto che le tecniche del Mental Coaching hanno avuto fin da subito nel miglioramento dei risultati degli atleti da me seguiti.

In questa rubrica affronteremo insieme alcune delle problematiche più diffuse tra i giocatori e i Coach legate proprio alla Preparazione Mentale e cercherò di dare consigli utili per affrontarli e superarli.

In questo primo articolo voglio introdurvi il concetto di Mental Coaching e aiutarvi a capire la sua importanza per il raggiungimento dei vostri obbiettivi.

Perché la preparazione mentale è così importante nel Golf ?

Secondo gli esperti il Golf è uno sport mentale all’80-90% con picchi addirittura maggiori nel gioco corto.

Quando mi trovo a parlare con i giocatori e chiedo loro cos’è che fa la differenza tra un giocatore medio e un campione, quasi sempre la risposta è: la loro TESTA!!!

A seguito di questa risposta mi viene quindi naturale chiedere: Bene…quindi cosa fai tu per migliorare “la tua TESTA” ? E qui solitamente c’è il silenzio più assoluto!

Il punto quindi è proprio questo, tutti sanno quanto la “TESTA” o per dirla meglio, la “MENTE”, sia importante per i nostri risultati, ma purtroppo ad oggi ancora la maggior parte degli atleti, non solo nel Golf, non lavora sulla loro preparazione mentale e ancora meno atleti sono seguiti professionalmente da un Mental Coach.

Pensate che secondo una ricerca condotta dalla British Psycological Society – Concentration Skills Training in Sport l’allenamento mentale messo in atto in modo professionale da un Coach Sportivo può aumentare i risultati delle performance di un atleta del 52%.

Infatti a parità di preparazione tecnica e fisica quello che determina il successo o la sconfitta è proprio il Gioco Mentale.

Ma cosa fa concretamente un Mental Coach ?

Il Mental Coach spiegato in maniera molto semplice aiuta le persone a raggiungere i loro obbiettivi e a trasformarli in risultati concreti.

Il Mental Coach non è un mago che con un tocco di bacchetta risolve tutti problemi… Il Mental Coach aiuta attraverso tecniche specifiche sviluppate in decine di anni di studi e sperimentazioni a tirare fuori il massimo potenziale dell’atleta per il raggiungimento del suo obbiettivo, aiutandolo ad affrontare, ridurre o rimuovere tutte quelle interferenze, interne ed esterne, che ne condizionano il buon esito della performance.

Come vedremo nei prossimi articoli il lavoro mentale ha diverse sfaccettature, si passa da un lavoro di pianificazione e organizzazione di obbiettivi e strategie, a un lavoro specifico sulla performance come per esempio la gestione di stress e ansia, oppure alla gestione di reazioni dopo sconfitte o vittorie.

Come potete capire quindi il Mental Coaching non è, come spesso si pensa, solo un lavoro di ”motivazione” e di ”pensiero positivo”.

Questi sono solo alcuni tra i tanti punti su cui un Mental Coach può aiutarvi a lavorare. Il primo passo da affrontare, senza il quale non potremmo neanche parlare di Mental Coaching, è proprio la programmazione dell’obiettivo.

Affronteremo questo argomento in maniera dettagliata nel prossimo articolo. Se avete problematiche particolari legate alla preparazione mentale di cui vi piacerebbe discutere potete scrivermi via email all’indirizzo fb.coach@yahoo.com e cercherò di rispondervi nei prossimi articoli oppure privatamente.

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