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Golf Club Fitting quando farlo per migliorare il gioco

Avere dei bastoni personalizzati per il vostro swing vi aiuterà a esprimere tutto il vostro potenziale.

In questo ultimo periodo sul mercato si vedono tantissimi bastoni, specialmente driver, con N possibilità di regolazione ma poi quando un dilettante ha in mano un bastone del genere come lo regola ??

La maggior parte di giocatori in Italia non ha di certo fatto un fitting per capire qual’è la regolazione migliore per il proprio swing, andrà a tentativi verificando magari con 3 palline se la distanza e la traiettoria è più o meno quella desiderata!!!

Ma questa prova, non ha di certo delle basi solide, perché i vostri 3 tiri sono perfettamente identici e ripetitivi o sono tutti uno diverso dall’altro, allora che statistica si può fare in questo caso ??

Direi che non ci siamo, il pensiero del golfista medio è “Non ne ho veramente bisogno” ma sarebbe un po’ come dire che per capire se una scarpa è comoda non devo provarla mi basta vederla….

 

Il fitting può essere inteso come una scarpa, più o meno possiamo camminare bene con tutte le scarpe della nostra taglia, ma se proviamo 5-6 scarpe prima di acquistarle riusciamo a capire qual’è la più adatta per noi, la più comoda, quella che non ci farà male e che ci permetterà di fare più chilometri.

Lo stesso per il fitting e i bastoni che mettiamo in sacca, con un set di ferri standard più o meno tutti possiamo giocare a golf, ma con il set giusto potremmo migliorare il nostro gioco di diversi colpi e renderci questo sport più facile.  A ben vedere poi il fitting apporta dei vantaggi maggiori agli alti di handicap rispetto ai giocatori scratch, non siamo di certo noi a dirlo ma Mark Timms, fondatore di Cool Clubs uno dei migliori Clubfitter d’America.

Sempre Mark afferma che con un fitting adeguato, può far scendere di cinque colpi un 20 di handicap.

Ma il fitting non è utile solo per migliorare il vostro score, ma anche altre variabili, ad esempio dal giocare nove buche con dolore a 18 buche al giorno senza dolori, magari solo cambiando i bastoni obsoleti che avete in sacca e sostituendoli con quelli di nuova tecnologia senza massacrarsi i polsi o farsi venire l’epicondilite.

Il fitting non significa sempre mandare la palla più lunga, più alta o con più spin, a volte rende la vita più facile con piccole cose che fanno grande differenza.

3 PUNTI FONDAMENTALI PER IL FITTING 

    • Portatevi i ferri che state usando e siate onesti circa lo stato del vostro gioco un esperto e i dati del simulatore vi dimostreranno l’importanza del cambiamento
    • Affrontate la sessione di fitting come una gara, fate straching prima di iniziare e colpite ogni palla con concentrazione
    • Non fidatevi di un colpo buono, se non siete in grado di riprodurlo durante il fitting perché dovreste rivederlo in campo, non fatevi condizionare da un solo colpo buono ma nella ripetibilità del colpo

Nei test condotti in America, tra una decina di giocatori che dopo il fitting ha registrato i suoi giri con l’applicazione Golf Logix, i miglioramenti ci sono stati, in media hanno guadagnato 20 metri con il driver e 12 con i ferri.

La cosa importante che può fare il fitting per il nostro gioco è quello di aiutarci nei nostri punti deboli, questo fattore oltre a migliorare il vostro score sarà anche un punto a favore per migliorare il vostro divertimento in campo.

Ma il fitting non è solo regolazione di gradi e loft, ad esempio anche un semplice cambiamento del grip del putter ha portato dei giovamenti come tenere ferme le mani prima dell’impatto con l’uso di un grip medium size.

Non è di certo la panacea di tutti i mali, se il vostro swing non è corretto non c’è fitting che tenga, ma sicuramente a parità di swing se avete in mano il legno o ferro più giusto per le vostre caratteristiche il vostro gioco migliorerà molto e sarà più divertente scendere in campo.

Quindi vi consigliamo di farlo il prima possibile, appena il vostro swing è un minimo consolidato e ripetitivo anche se non perfetto, una bella sessione dal vostro fitter di fiducia potrebbe darvi piacevoli sorprese…

 

A proposito HoG Staff

HoG Staff

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Flessibilità shaft

La flessibilità dello shaft nei bastoni da golf

Flessibilità shaftPrima di iniziare a parlare di shaft, facciamo un piccolo riassunto sulle le parti che compongono un bastone da golf, sono cose ormai comuni a tutti i giocatori di golf ma potrebbe essere utile per qualche neofita.

GRIP: è l’impugnatura generalmente in gomma, corda o misto corda, inserita all’estremità superiore dello shaft (in passato si usavano impugnature di cuoio);

SHAFT: è la canna del bastone generalmente di acciaio o grafite (in passato anche alluminio e titanio);

TESTA: è la parte terminale del bastone e può avere nei ferri forme diverse generalmente divise in 2 grandi categorie: a lama (blade e muscle back) e perimetrali (cavity back). Le parti che compongono la testa sono la faccia del bastone, la parte con cui colpite la palla (suddivisa in punta, centro e tacco), la suola, più o meno larga, che è la parte che appoggia sul terreno ed il collo (socket) che è la parte dove si inserisce lo shaft. 

Detto questo, in questo articolo, andremo ad analizzare quella che è la flessibilità dello shaft, un fattore sottovalutato dalla maggioranza dei giocatori.

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