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Materiale da Golf -
Consigli per l'acquisto
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Scritto da HoG Staff
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La John Letters ha scritto pagine di storia come nessun altro costruttore, basti pensare che nella Ryder Cup del 1949 svoltasi a Ganton nello Yorkshire, ben 8 giocatori inglesi si presentarono sul tee di partenza con attrezzatura John Letters.
La storia di John Letters nasce sulla riva nord del fiume Clyde a Glasgow, originalmente si chiamava Letters Logan & Company, divenuta poi nel 1923 John Letters.
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Materiale da Golf -
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Scritto da HoG Staff
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Il PGA Merchandise Show 2012 è la manifestazione che si svolge ogni anno a Orlando, evento in cui le principali case di materiale golfistico promuovono i loro materiali da golf per la stagione 2012 ormai alle porte.
Un evento che in Italia ci possiamo solo sognare, non avendo un mercato così fiorente, a cui tutti i golfisti però vorrebbero partecipare almeno una volta nella loro vita.
Se infatti vi divertite già solo quando entrate in un negozio o in un pro shop a guardare 2-3 set di marche differenti, pensate di poter avere a disposizione tutte le marche di materiale da golf e poterle provare in un campo pratica a vostra disposizione....
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Materiale da Golf -
Consigli per l'acquisto
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Scritto da Giagio
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Probabilmente alcuni bambini hanno ricevuto da Babbo Natale la prima serie di mazze da golf junior. Saranno di età compresa tra sei e dieci anni e in attesa di entrare con il proprio nonno sul locale par 3, armati con l'ultima serie di bastoni - driver, ibrido, due ferri e un putter - completa di sacca con colore coordinato.
Sarà l'inizio di un viaggio - che giocatori del calibro di Lee Westwood, Martin Kaymer, Rory McIlroy, Tiger Woods (anche se non crede in Babbo Natale), i fratelli Molinari e Matteo Manassero hanno intrapreso in tenera età - e che senza dubbio si concluderà con una serie di titoli importanti.
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Scritto da Giagio
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Chi non conosce la nobiltà degli antichi samurai e l'invincibilità delle loro Katana, forgiate e riforgiate per essere rese indistruttibili?
I procedimenti per la realizzazione delle Katana potevano variare da fabbro a fabbro, ognuno utilizzava tecniche particolari che spesso cercava di mantenere segrete anche per coloro che lavoravano nelle proprie botteghe artigiane.
La katana veniva forgiata alternando strati di ferro acciaioso, con percentuali variabili di carbonio. L'alternanza di strati le conferiva la massima resistenza e flessibilità. Si partiva da un blocchetto di acciaio che veniva riscaldato e lavorato mediante piegatura e martellatura. Le piegature successive producevano un numero di strati molto elevato: poiché ad ogni piegatura il numero degli strati veniva raddoppiato, con la prima piegatura da due strati se ne ottenevano quattro, con la seconda otto e così via. Alla fine della lavorazione, dopo quindici ripiegature, si arrivava a 32.768 strati. Ulteriori ripiegature erano considerate inutili in quanto non miglioravano le caratteristiche finali. Successivamente veniva definita la forma generale della lama: la lunghezza, la curvatura, la forma della punta. Il filo veniva indurito mediante riscaldamento e successivo raffreddamento in acqua (tempra). La lama veniva poi sottoposta ad un lungo procedimento di pulitura eseguito con pietre abrasive di grana sempre più fine. L'ultima finitura era eseguita manualmente con particolari barrette di acciaio. Tutto il procedimento veniva effettuato in modo da esaltare il più possibile le caratteristiche estetiche della lama. Il procedimento costruttivo tradizionale viene ancor oggi tramandato di generazione in generazione, dal mastro forgiatore all'allievo.
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Scritto da HoG Staff
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Con l'estate ormai alle spalle arrivano per il golf i mesi invernali, giocare a golf d'inverno con freddo, pioggia e magari neve comporta una serie di disagi che se non affrontati nel modo corretto potrebbero portare a brutti infortuni, vediamo quindi alcuni consigli su come allestire la propria sacca da golf per migliorare il vostro gioco invernale.
Con l'estate eravamo "favoriti" nel gioco grazie al bel tempo, aria più calda e terreno che aiutavano la palla a fare metri con il rotolo, lo swing sciolto e ampio favorito da maggiore elasticità muscolare e abbigliamento che non intralcia i movimenti completava il quadro delle situazioni favorevoli.
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