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Handicap attivo e handicap inattivo le novità

La nuova normativa relativa al sistema Handicap EGA ha introdotto un nuovo concetto: l’handicap attivo e l’handicap inattivo.

Cosa sono?

La principale definizione stabilisce che l’handicap di un giocatore deve esprimere la sua abilità di gioco.

Quindi tutti gli handicap sono basati sugli scores del giocatore, sia passati che dell’anno in corso, facendo in modo che il giocatore giochi il proprio handicap, o meglio, con la stessa frequenza con cui gioca peggio del proprio handicap.

Viene portato l’esempio che un giocatore di prima categoria giochi il proprio handicap, o meglio, intorno al 35%, mentre un giocatore di quarta categoria solo intorno al 10%. Inoltre un giocatore che sta migliorando il proprio gioco giocherà meglio più spesso rispetto ad un giocatore che ha una maggiore stabilità di gioco. 

Questa disparità sarà livellata quando i giocatori avranno un handicap corretto, quando i punteggi saranno simili a quelli degli altri giocatori con handicap analoghi.

La gestione dell’handicap, in definitiva, non è una scienza esatta, ma una approssimazione statistica della capacità di gioco nel tempo.

Risulta chiaro che la precisione del sistema dipende dal numero di scores presentati nel tempo, risultando sufficientemente preciso per chi presenta numerosi scores.

D’altro canto un giocatore principiante può migliorare la propria capacità rapidamente oppure un giocatore con più anni sulle spalle potrebbe avere un leggero decadimento nelle prestazioni che potrebbe non essere evidenziato a causa del basso numero di scores consegnati. 

Ecco che la FIG ha introdotto l’obbligo di consegnare un minimo di quattro scores l’anno.

Pertanto un giocatore che ha consegnato almeno quattro punteggi validi nella precedente stagione risulterà in possesso di un Handicap attivo (condizione per partecipare a gare agonistiche), al contrario chi ne avesse presentati tre o meno, risulterà in posssesso di un Handicap inattivo.

Gli handicap inattivi possono essere ammessi a partecipare a gare senza poter vincere un premio netto o per il gioco fra amici e fuori gara.

La partecipazione a gare di circolo normalmente è aperta anche ai giocatori con handicap inattivo, anche se il circolo ha facoltà di riservare la partecipazione ad un numero limitato di gare di particolare importanza ai soli giocatori in possesso di handicap attivo.

Ogni anno verrà effettuata la revisione degli Handicap di Gioco, a partire dalla fine della stagione di gioco 2012.

Questa revisione terrà conto del numero di scores presentati. Se saranno inferiori a tre, i giocatori saranno identificati con handicap inattivo, come detto.

Se gli scores saranno più di 8, verranno tutti analizzati per la revisione dell’handicap, mentre se saranno inferiori ad 8 verranno integrati con quelli dell’anno precedente per arrivare ad un totale di 8.

Infine quelli con più di tre scores validi, ma con meno di 8, saranno considerati in possesso di handicap attivo, ma con numero insufficiente di punteggi per effettuare l’analisi.

A questo punto con calcoli che non vi sto a spiegare (ma se volete, nel forum potremmo discuterne), la prestazione del giocatore verrà valutata dal Comitato Handicap di Circolo, riducendo o incrementando l’handicap di +/- 2,0.

Con la nuova normativa gli EDS (Extra Day Score) sono permessi, ma solo se il Circolo organizza giornate extra calendario con gare riservate a chi deve recuperare risultati per riattivare un handicap o ottenere il suo primo handicap.

 


A proposito Gian Luigi Crocioni

Giagio

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