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Rio 2016 il golf torna protagonista alle Olimpiadi Manassero e Bertasio per l’Italia

Sembrava una data ancora distante ed invece oggi dopo 112 anni il golf torna alle Olimpiadi di Rio 2016, il Brasile è la terra che fa tornare il golf protagonista delle competizioni olimpiche e che vedremo nuovamente in campo anche per Tokyo 2020.

Non con poche discussioni e rinunce da parte di molti big del golf mondiale, alcuni a causa del virus Zica, altri perché proiettati agli impegni più importanti dei rispettivi circuiti, ma lasciando da parte polemiche e rinunce oggi si parte.

Sono 60 i giocatori presenti nel field di Rio, tra cui diversi campioni di Major e WGC, un ex numero uno al mondo e tantissimi vincitori dell’European Tour, malgrado le rinunce quindi un field di tutto rispetto.

Oggi si parte con il torneo maschile a cui seguirà poi quello femminile composto sempre da un field di 60 proette.

Per l’italia i portacolori saranno Matteo Manassero (che ha preso il posto di Francesco Molinari) e Nino Bertasio che in un ottimo stato di forma si è guadagnato sul campo la sua partecipazione alle Olimpiadi di Rio 2016.

Anche se gareggiano per l’Italia, la competizione è individuale e non sarà presente il taglio, per le donne invece il torneo prenderà il via Mercoledì 16 Agosto e le porta colori azzurre saranno Giulia Sergas Giulia Molinaro.

Ecco i tee di partenza dei nostri italiani:

8:41 a.m. Giovedì, 10:36 a.m. Venerdì: Padraig Harrington (IRL), Matteo Manassero (ITA), Danny Lee (NZL)

11:03 a.m. Giovedì, 9:03 a.m. Venerdì: Ashun Wu (CHN), Nino Bertasio (ITA), Scott Hend (AUS)

 

Matteo Manassero, sta vivendo intensamente questa sua partecipazione convinto che “l’Olimpiade sia la massima espressione dello sport”. Ama il Villaggio dove si diverte molto, ma con la giusta attenzione a non perdere la concentrazione, perché il golf è sport e applicazione mentale insieme. Obiettivi? E’ lì “per giocarsi una medaglia”, ma lo dice con assoluta convinzione e non come scontata dichiarazione della vigilia. E per uno che a vent’anni era 25° nella classifica mondiale e con quattro titoli del circuito continentale nel palmares, conquistati a suon di record, c’è poco da chiedersi se sia capace di farlo. Ha un bel gioco lungo, controllo della distanza, secondi colpi precisi e un ottimo gioco corto, ma soprattutto gli è tornata la fiducia e la capacità di divertirsi in campo.

Nino Bertasio si è guadagnato l’ingresso nell’Olympic Ranking con una serie di prodezze e con una progressione che sembrava impossibile per uno che quando nel 2014 è partito l’Olympic Ranking era nell’Alps Tour. In due anni è arrivato sull’European Tour, salto che pochissimi possono vantare, presentandosi in Brasile in grande condizione di forma, che peraltro l’ha sostenuto per quasi tutto l’anno, e con il morale altissimo. E’ molto tranquillo, non ha timori e ha un atteggiamento positivo lungo il percorso. Non ha un particolare punto di forza, ma gioca bene in ogni settore del campo: è potente da tee, preciso, usa attentamente i ferri e si difende bene nel gioco corto. L’Olympic Course gli piace, anche se lo giudica molto impegnativo perché le condizioni in alcuni momenti sono al limite.

 

Il percorso dell’Olympic Golf Course

Si giocherà all’Olympic Golf Course, nella Reserva de Marapendi in Barra da Tijuca, il tracciato olimpico è stato disegnato dall’architetto americano Gil Hanse seguendo gli attuali standard adeguati a un gioco di alto livello, ma anche concedendo possibilità di recupero.

Piuttosto lungo (yards 7.128, par 71) è un percorso molto tecnico e vario, con fairway di media grandezza, green ondulati e alcuni dei quali piccoli, numerosi e insidiosi bunker e due laghi. Ha le prerogative dei links, essendo vicino al mare, dove sarà determinante il vento, spesso molto forte e instabile nella direzione. Comprende un lungo par 3 (14ª buca) , un par 4 di ben 514 yards (12ª), qualche par 4 raggiungibile con il primo colpo, due par 5 sulle 600 yards (1ª e 10ª) e altri due (5ª e 18ª) in cui, rischiando un po’, si può tentare di giungere in green con il secondo colpo.

La parte più difficile è nelle quattro buche dalla 11 alla 14, con il denominatore comune di un colpo al green molto complicato. In un tracciato dove gli alberi sono pochissimi, ce n’è uno alla buca 13 che entra in gioco nel tirare alla bandiera. Su tutte e quattro, per la loro posizione, si farà sentire in modo sensibile il vento. Le ultime tre buche sono considerate in teoria di recupero, ma puniscono al minimo errore. In sostanza sarà comunque premiata la precisione.

Il campo può ospitare 15.000 spettatori e dopo le Olimpiadi diventerà pubblico, il primo in Brasile, con l’obiettivo di favorire la diffusione del golf.

 

Premi speciali per i giocatori con la medaglia d’oro

I vincitori delle Olimpiadi di golf saranno ammessi per un anno a tutti i major. Chi conquisterà la medaglia d’oro maschile avrà diritto a partecipare a Masters, Us Open, Open Championship e PGA Championship del 2017.

L’esenzione nei cinque major femminili per la campionessa olimpica comincerà dall’Evian Championship del prossimo settembre e proseguirà nei quattro major successivi in programma nel 2017: ANA Inspiration,  Women’s PGA Championship, US Women’s Open e Women’s British Open.

 

Dove e come vedere il golf alle Olimpiadi di Rio 2016

L’host broadcaster dei Giochi coprirà interamente le due gare golfistiche. Nelle prime tre giornate dalle ore 12,30 italiane alle ore 21,30 e nella quarta dalle ore 12 alle ore 21.

Sul sito di Raisport ci sarà streaming integrale con la telecronaca di Maurizio Losa, mentre sui canali RAI (Rai 2, Raisport 1, Raisport 2) la trasmissione avverrà in alternativa con gli altri avvenimenti della giornata.

 

FORZA AZZURRI !!!

 

A proposito HoG Staff

HoG Staff

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