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Dopo un continuo sussegguirsi di cambiamenti in vetta, arrivano giá i primi verdetti della giornata del Methorios Capital Italian Open.

Davanti a tutti ci sono il paraguayano Marco Ruiz affiancato dall'inglese Ross MacGowan: entrambi hanno chiuso il circuito con otto tiri sotto il par, solo 64 colpi per completare le 18 buche della giornata.

Curioso come i due leader siano partiti quasi sei ore dopo il via dei giochi, come se il sole e un po' di sonno in più avessero giovato sulla loro prestazione.

Open d’Italia 2008 Prima Giornata a Tolcinasco

Dopo un continuo sussegguirsi di cambiamenti in vetta, arrivano giá i primi verdetti della giornata del Methorios Capital Italian Open.

Davanti a tutti ci sono il paraguayano Marco Ruiz affiancato dall’inglese Ross MacGowan: entrambi hanno chiuso il circuito con otto tiri sotto il par, solo 64 colpi per completare le 18 buche della giornata.

Curioso come i due leader siano partiti quasi sei ore dopo il via dei giochi, come se il sole e un po’ di sonno in più avessero giovato sulla loro prestazione.

 

Alle loro spalle un piccolo gruppo di tre golfisti: Mark Foster, protagonista per gran parte della giornata, Marc Warren e Hennie Otto con -7 sul par.

Tra i grandi attesi Steve Webster è sesto insieme ad altri sei atleti, appaiati a quota -6 dal par. John Daly sembra essersi ripreso e il suo -5 gli vale la possibilitá di rimanere tra i leader del giorno.

Tra gli italiani gioca male Costantino Rocca che nonostante la prestazione sottotono rimane sempre sorridente. Il suo +7 finale sará difficile da recuperare ma l’azzurro non demorde.

Il migliore per gli italiani è Edoardo Molinari che piazza un interessante -5 mentre il fratello Francesco chiude dietro con tre colpi in più.

Bene anche Emanuele Canonica, che in gruppo con Daly si riscatta con un -4 che lo rivaluta anche agli occhi di chi non lo indicava come un pretendente, se non al titolo, almeno ad una posizione d’onore.

Piccolo giallo alla buca nove quando sul tee shot di Canonica la palla, finita nel rough, appare imporvvisamente sul green, in ottima posizione. A questo punto l’italiano chiama il referee e dopo aver valutato la situazione posiziona la palla nell’erba alta, da vero signore. “Ho fatto solo quello che doveva essere fatto, un gesto normale, che altri avrebbero fatto al mio posto”.

Altra domanda per Canonica, per quanto riguarda il futuro?

“Intanto cinque settimane di gioco senza sosta, visto che ho saltato gli impegni asiatici. E poi l’apertura di un campo disegnato da me a Barolo – provincia di Asti – con albergo e spa incluse. L’esperienza di disegnatore è stata molto stimolante e ogni buca è una scoperta”.

Appuntamento a domani per il secondo round con i due in vetta che cercheranno di migliorarsi. Da non dimenticare che alla 36°buca avverrá il taglio dei golfisti con molti professionisti che potrebbero rimanere fuori dalla bagarre.

Fonte news: sportevai

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