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Master curiosità dal torneo più importante del Pga Tour

Il Master non è un torneo come gli altri e lo testimoniano tutte le curiosità e gli aneddoti che girano intorno a questa tappa del PGA Tour, come ogni anno vi sveliamo alcune curiosità e alcuni segreti dell’Augusta Master il torneo di golf per eccellenza.

Sapete altre curiosità o anedotti interessanti, lasciate il vostro commento nella discussione!!!

  • Partiamo dalla DATA il torneo dal 1937 si gioca sempre durante la prima settimana piena di Aprile.
  • Nel 1934 il torneo era conosciuto come Augusta National Invitation Tournament per iniziativa di Bobby Jones, che fu anche il progettista del campo con Alister Mackenzie e di Clifford Roberts, un investitore di New York.
  • È l’unico major che si disputa fin dalla prima edizione sullo stesso campo e si gioca ogni anno all’Augusta National Golf Club, in Georgia (USA), in uno dei più esclusivi club del mondo.
  • Il campo è stato disegnato da Bobby Jones, che fu anche l’ideatore del torneo, ed ha subito diverse modifiche nel corso degli anni, che non ne hanno però stravolto l’essenza.
  • Clifford Roberts fu il co fondatore dell’Augusta National, nacque a Morning Sun nello Iowa nel 1894. Fu Direttore del Circolo dal 1931 al 1976 e fu nominato Direttore onorario dopo la sua morte nel 1977. Fu anche Direttore del Masters dal 1934 al 1976. Introdusse nel torneo tante innovazioni quali quella di modificare l’ubicazione dei mounds per una migliore visibilità del gioco da parte del pubblico, mise su tutto il percorso tanti leaderboards, creò un sistema per mostrare lo score cumulativo dei giocatori (rosso per score sotto il par, lo zero verde e nero per score sopra il par) e lavorò a stretto contatto con i network per le prime trasmissioni televisive del torneo. Roberts invitò nel 1948 il presidente Eisenhower a visitare il Circolo e ad insignirlo dell’associazione al Circolo. Roberts in seguito divenne un consulente politico e finanziario del Presidente. Roberts ricevette tantissimi riconoscimenti in carriera e fu autore del libro “La storia dell’Augusta National Golf Club” pubblicato nel 1976.
  • Robert Tyre Jones Jr. detto Bobby, nacque ad Atlanta il giorno di St. Patrick del 1902. Da dilettante dominò il mondo del golf negli anni 20 e 30 vincendo dal 1923 al 1930 13 dei 21 majors ai quali partecipò. Vinse 5 US Amateur Championship, 1 British Amateur Championship, 4 US Open e 3 British Open.Nel 1926 fu il primo giocatore a vincere l’Open Championship americano ed inglese nello stesso anno. Nel 1930 vinse il British Amateur a St.Andrewa, il British Open al Royal Liverpool, lo US Open all’Interlachen di Minneapolis e lo US Amateur a Merion per completare l’unico Grande Slam mai ottenuto da un giocatore di golf. In 11 degli ultimi 12 Open disputati (9 US e 3 British) arrivò o primo o secondo. All’età di 28 anni si ritirò dalle gare e non partecipò più ad alcun torneo se non al Masters. Negli studi fu ugualmente un campione : si laureò in Ingegneria Meccanica al Georgia Tech e in letteratura inglese ad Harvard. Fuori dai campi Jones disegnò campi da golf, scrisse 4 libri fra i quali “Bobby Jones on Golf”, centinaia di articoli per giornali e fece numerosi film. Fu nominato Presidente dell’Augusta National nel 1933 e lo rimase per sempre. Si sposò con Mary Malone, ebbe tre figli Clara, Robert e Mary Ellen. Nel 1971 a 69 anni Bobby Jones morì.
  • Horton Smith americano, primo vincitore del Masters nel 1934 superò Craig Wood per un colpo imbucando un putt da 6 metri alla 17 e con un ulteriore par alla 18 vinse il torneo.
  • Nel 1935 Gene Sarazen fece il primo albatross nella storia del torneo imbucando un legno 4 da 220 yards alla buca 15 del giro finale. In seguito sconfisse Craig Wood al play off giocato su 36 buche.
  • Nel 1936 Horton Smith vinse il suo secondo Masters anche grazie ad un chip imbucato da 15 metri per il birdie alla 14. Craig Wood nel primo giro fece 88 ( 16 sopra al par ) e nel secondo giro segnò 67 colpi migliorandosi di 21 colpi record del torneo per il miglioramento fra un giro e l’altro.
  • Un’altra curiosità riguarda gli ACCOPPIAMENTI, Bobby Jones padre del torneo e del campo considerato più bello al mondo, ha voluto l’abbinamento per i primi due giri del campione in carica con il vincitore dell’Us Amateur (nel 2012 il nostro Molinari). I criteri di selezione sono molto rigidi, il numero di partecipanti si aggiri intorno ai 100 circa, contro i circa 160 degli altri tornei maggiori.
  • Un’altra particolarità è che i giocatori venivano accoppiati a due a due e non a tre come negli altri tornei. Inoltre già nel secondo giro i concorrenti venivano fatti partire in ordine inverso di classifica. A partire dall’edizione del 1999 questa tradizione è decaduta e nei primi due giri i giocatori giocano a tre a tre invertendo l’orario di partenza come negli altri tornei per poi giocare in due i giri finali.
  • Il field del The Master comprende: oltre ai passati vincitori del Masters, i vincitori delle ultime cinque edizioni degli altri major, delle ultime tre edizioni del Players Championship, i primi quattro classificati di ogni major dell’anno precedente (ma i primi 12 dell’ultimo Masters), i primi 50 classificati dell’Official World Golf Ranking dell’anno precedente e i primi 50 dell’anno in corso (alla settimana precedente il torneo), i qualificati al Tour Championship dell’anno precedente e i campioni dei tornei Amateur
  • Dopo l’edizione del 2002 vennero modificati i regolamenti di ammissione al torneo degli ex vincitori. A partire dall’edizione del 2004 infatti gli ex vincitori del Masters furono ammessi a partecipare al torneo solamente se avevano meno di 65 anni e se avevano giocato almeno 10 tornei ufficiali nella precedente stagione. Prima dell’edizione del 2003 però questa nuova regola venne abolita per permettere ad Arnold Palmer di partecipare al Masters 2004, il suo 50° consecutivo.
  • Conosciuta a tutti è invece la mitica GREEN JACKET indossata da chi vince il torneo, la giacca verde è una specie di alta uniforme del golf mondiale, oggi è realizzata in lana tropicale, un monopetto a 3 bottoni con un unico spacco sul retro. Il logo del Masters è inciso sui bottoni in ottone e ricamato sul taschino. Il vincitore può tenerla per un anno, poi la deve riconsegnare e potrà indossarla solo all’interno del circolo.
  • Fred Couples dopo l’edizione del 2007 aveva giocato 23 Masters senza mai venire eliminato al taglio. Era l’unico vincitore del Masters a non aver mai mancato un taglio da professionista insieme a Tiger Woods. Purtroppo, in occasione dell’edizione del 2008, mancò per la prima volta il taglio chiudendo a 23 la sua striscia di tagli consecutivi superati al Masters.
  • Oltre alla giacca verde il VINCITORE diventa socio del circolo e ha l’esenzione a vita, possono cioè partecipare al torneo finchè ne hanno le forze, inoltre riceve anche la riproduzione in argento della club house e una medaglia d’oro.
  • Nell’edizione del 1958 ci furono forti piogge e fu concesso che le palle infossate nel pitch in tutto il campo si potessero droppare senza penalità. Alla 12 Arnold Palmer mandò la palla ad infossarsi nel rough dietro al green ed un arbitro gli disse di giocare la palla dove si trovava. Palmer chiese di giocare due palle, fece 5 con la prima e 3 con la seconda. Alla buca 13 era ancora nel dubbio sul suo punteggio alla buca precedente ma non si distrasse ed imbucò un putt di 6 metri per l’eagle. Alla 15 gli venne detto che alla 12 aveva fatto 3 e questo gli consegnava il suo primo major della carriera.
  • Altro aspetto curioso è l’abbigliamento dei CADDIE, che per l’occasione sono obbligati a indossare una tuta bianca e un berretto verde.
  • Parlando invece del Golf Club che ospita il Masters, cioè l’Augusta National in Georgia la MAGNOLIA LANE è il viale d’accesso al circolo, 300 metri delimitati da 61 magnolie secolari
  • mentre la CHAMPIONS GALLERY presente all’ingresso della club house, presenta i ritratti di tutti i vincitori, da Arnold Palmer a Tiger Woods che si trovano di faccia al busto di bronzo di Dwight D. Eisenhower, l’unico presidente degli Usa che è stato socio dell’Augusta National.
  • Non solo club house anche il link ha le sue curiosità l’AMEN CORNER composto dalle buche 11, 12, 13, le più difficili del percorso, il nome di Amen Corner è stato coniato da Arnold Palmer ispirandosi alla canzone jazz «Shouting at Amen Corner».
  • Poi girando per il campo troviamo THE BIG TREE, l’enorme quercia secolare che si trova davanti alla club house dove passano i giocatori per andare al tee della buca 1 e all’ombra della quale si siede il pubblico per riposarsi.
  • Ma non solo il club ha i suoi soprannomi, il Master è il nome più comune ma in realtà sarebbe più corretto definirlo “The Tournament” i suoi spettatori “patrons” ed il rough “second cut”.
  • Curiosità anche nei TROFEI, sono fin dal 1954 gli stessi, in cristallo, per il miglior giro c’è un vaso; per la buca in uno una boccia; per gli eagles due bicchieri.
  • Anche i giocatori sentono l’importanza di questo torneo, ogni vincitore dona un BASTONE al circolo che successivamente lo espone in club house, nel 2011 Mickelson regalò il ferro 8 con cui ha realizzato il birdie alla 12, 16 e 18. Tiger nel 1997 donò il driver.
  • Anche per quanto riguarda gli SPOGLIATOI, i vicitori hanno un armadietto in legno con una targa che riporta il loro nome.
  • A differenza di tutti gli altri tornei, possono rimanere entro le corde solo i giocatori e i caddie.
  • Rae’s Creek è il nome del fiumiciattolo che scorre dietro al green della buca 11, davanti al green della 12 e al tee di partenza della 13, è stato dato in onore di John Rae, morto nel 1789 e la cui abitazione era l’ultimo avamposto prima del forte di Augusta, che proteggeva gli abitati della città degli attacchi degli indiani.
  • Quarantasette sono i nomi che appaiono nell’albo d’oro di Augusta, ma a vincerlo più di una volta si entra nella leggenda: Horton Smith (2), Byron Nelson (2), Ben Hogan (2), Tom Watson (2), Seve Ballesteros (2), Bernard Langer (2), Ben Creshaw (2), Josè Maria Olazabal (2), Jimmy Demaret (3), Sam Snead (3), Gary Player (3), Nick Faldo (3), Phil Mickelson (3), Arnold Palmer (4), Tiger Woods (4), Jack Nickalus (6)
  • Jack Nicklaus l’uomo dei record del Masters, con 18 Majors vinti di cui 6 ad Augusta e l’ultimo nel 1986, quando aveva 46 anni.
  • Arnold Palmer l’uomo che ha sfruttato la novità della TV per portare il golf in tutte le case, ha vinto 4 Masters tra il ’58 e il ’64.
  • Tiger Woods ha vinto 4 volte su questo campo, è stato il primo giocatore di colore a vincere su questo campo, la prima nel 1997, a 21 anni e 3 mesi, risultando così il più giovane a vincere nella storia del torneo, chissà se Tiger riuscirà a tornare ad Augusta per prendersi il The Tournament, raggiungere e superare Jack….
  • Lillo Angelini fù il primo italiano a giocare il Masters nel 1964.
  • Roberto Bernardini partecipò alle edizioni del 1969 e del 1970. Nell’edizione del 1969 Bernardini arrivò 29° con il punteggio totale di +6.
  • Manny Zerman italiano sudafricano, giocò le edizioni del 1991 e del 1992.
  • Costantino Rocca è stato uno dei più grandi golfisti italiani ed ha disputato 4 Masters Tournament nel 1994, nel 1996, nel 1997 e nel 1998.
    Nel 1994 si classificò al 41° posto a pari merito, nel 1996 mancò il taglio mentre nel 1997 fu sensazionale classificandosi al 5° posto dopo essere stato al 2° posto prima dell’ultimo giro andando vicino a vincere il Masters presentandosi nel team di testa sul tee della 1 nell’ultimo giro.
    Insieme a lui l’astro nascente del golf Tiger Woods che stava per scrivere per la prima volta il suo nome nell’albo d’oro del Masters. Costantino chiuse al 5° posto ma nell’ultimo giro iscrisse il suo nome nella storia dell’Amen Corner segnando bridie, birdie, eagle fù il quarto di sempre a riuscire nell’impresa (gli altri furono Gene Sauers nel 1993, Don Pooley nel 1986 e Raymond Floyd nel 1966). Soltanto 2 bogeys nelle ultime 2 buche lo privarono di un posto fra i primi 3.
  • Francesco Molinari ha partecipato al Master 6 volte, nel 2010 concluse al 30° posto, nel 2011 non superò il taglio, nel 2012 chiuse al 19° posto, nel 2013 non ha passato il taglio, nel 2014 invece chiude al 50° posto, purtroppo nel 2015 e nel 2016 non riesce a partecipare al suo 6° Masters consecutivo, torna nel 2017 chiudendo al 33° posto, nel 2018 Francesco porta avanti il tricolore in questo torno chiudendo al 20° posto, nel 2019 sarà l’unico Italiano di nuovo in campo.
  • Matteo Manassero nel 2010 venne invitato grazie alla sua vittoria nel British Amateur Championship dell’anno precedente segnando su questo campo un record come giocatore più giovane di sempre a superare il taglio nel 2010 a 16 anni. All’età di 16 anni, 11 mesi e 20 giorni Matteo Manassero diventò il più giovane giocatore a giocare il Masters nella storia del torneo vincendo il premio quale miglior dilettante del torneo.
    Lo affronta nel 2013 da professionista senza passare il taglio, stessa sorte nel 2014 in cui non passa il taglio.
  • Edoardo Molinari diventò il primo giocatore italiano nella storia a giocare il Masters di Augusta da dilettante, riuscì nell’edizione del 2006 in qualità di vincitore dell’US Amateur Championship 2005 sul percorso americano di Merion. Grazie a quella storica vittoria, la prima di un europeo dopo quasi 90 anni, Molinari ebbe diritto di giocare, da dilettante, il Masters, l’US Open e l’Open Championship. Come vuole la tradizione Dodo Molinari giocò il 1° giro del Masters con il campione uscente che era il numero 1 del mondo Tiger Woods e con l’australiano Robert Allenby. Nel 1° giro Dodo girò in 80 colpi chiudendo la giornata in 79a posizione mentre nel 2° giro girò in 77 colpi chiudendo il torneo in 80a posizione e mancando il taglio per 11 colpi. Fra i 5 dilettanti presenti nel torneo Molinari si classificò 2° alle spalle dell’irlandese Brian McElhinney che fu il migliore con il totale di 155 colpi.
    Partecipa inoltre nel 2011 al Master con un ottimo 11° posto, nel 2013 salta l’appuntamento anche per colpa di un’operazione al polso.
  • Tianlang Guan il dilettante cinese, che con i suoi 14 anni, nel 2013 strappò a Matteo Manassero il primato di più giovane partecipante al Masters
  • Gli SPETTATORI o meglio chiamati PATRON – PADRONI, ingabbiati nelle regole ferree dell’Augusta National sono invidiati da tutto il mondo golfistico, non è facile accedere, gli ambitissimi e costosi badges di ingresso sono di proprietà e compongono il patrimonio familiare, che ce li ha se li tiene stretti ed esercita l’opzione ogni anno. Un’interminabile lista d’attesa per un servizio di biglietteria chiuso ufficialmente dal 1978, c’è stata una riapertura nel 2000 ma i tagliandi sono spariti in pochissimo tempo. Per chi vuole c’è qualche possibilità di ingresso ai giri di prova…. dell’anno successivo, buona fortuna !!!
  • Una particolarità del Masters è che il monte premi ufficiale del torneo viene comunicato soltanto nell’ultima giornata. Nel 1997 è stato di 2,7 milioni di dollari, al primo andarono 486.000$, al secondo 291.600$, al terzo 183.600$, al quarto 129.600$. Nel 1998 è stato di 3,2 milioni di dollari, al primo andarono 576.000$, al secondo 345.600$, al terzo 217.600$, al quarto 153.600$ e al quinto 128.000$. Nel 1999 è stato di 3,2 milioni di dollari, al vincitore andarono 720.000$, al secondo 432.000$ e al terzo 272.000$. Nel 2000 è stato di 4,6 milioni di dollari, al vincitore andarono 828.000$ e al secondo 496.800$. Nel 2001 è stato di 5 milioni di dollari e al vincitore andarono 1.080.000$ mentre al secondo andarono 604.800$. Nel 2002 il montepremi fu di 5,8 milioni di dollari con 1.080.000$ al vincitore e 648.000$ al secondo classificato. Nel 2003 e nel 2004 il montepremi fu di 6 milioni di dollari ed il primo premio di 1.170.000$. Nel 2005 il montepremi fu di 7 milioni di dollari con 1.260.000 dollari per il vincitore. Nel 2008, nel 2009 e nel 2010 il montepremi fu di 7 milioni di dollari con un primo premio di 1.350.000 dollari per il vincitore. Nel 2011 e nel 2012 fu di 8 milioni di dollari con un primo premio di 1.440.000 dollari.
  • Il presidente Eisenhower ha giocato 221 volte ad Augusta circolo di cui è stato socio per più di 20 anni.
  • Sono 7 le donne che hanno fatto da caddy al Masters: Nicole moglie di Steve Stricker, Sheryl moglie di Mark Calcavecchia, Shelly sorella di Ken Green, Marilyn figlia di George Archer, la famosa Fanny Suneson caddy di Nick Faldo ed in seguito di Ian Poulter e di Henrik Stenson, Kristi Hommel caddy e fidanzata del dilettante americano Steve Scott e Jane Storm la mamma del dilettante inglese Graeme Storm.

Un po’ di storia a se stante l’ha fatta Tiger Woods al The Masters, nel 1997 la prima consacrazione a soli sette mesi dal passaggio al professionismo: è diventato il più giovane vincitore (21 anni e 3 mesi), quello con il più largo vantaggio (12 colpi sul secondo) e con il totale di colpi più basso (270).

Nel 2001, sempre Tiger Woods indossando per la seconda volta la «giacca verde» è diventato anche il primo giocatore ad aver conqusitato i 4 Major consecutivamente (Us Open, British Open, Usa Pga Championship e Masters; non si è però trattato di Grande Slam perchè non erano nello stesso anno solare). Nel suo palmares i titoli del 2002, 2005 con i quali ha raggiunto Arnold Palmer.

Nel 2015 Tiger, malgrado il brutto periodo golfistico che sta passando, sarà in campo per disputare il suo 20° Masters di Augusta a ben 10 anni dalla sua ultima vincita su questo percorso nel 2005. Nel 2016 invece Tiger Woods non partecipa al The Masters, ma sarà presente solo alla cena che precede il torneo, sempre per i problemi alla schiena che lo tengono lontano dal grande golf.

Solo «l’orso d’oro», Nicklaus ha indossato 6 giacche verdi tra il ‘63 e l’86.

 

 

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    Il Master non è un torneo come gli altri e lo testimoniano tutte le curiosità e gli aneddoti che girano intorno a questa tappa del PGA Tour, vi sveliamo ora alcune curiosità e alcuni segreti dell’Augusta Master il torneo di golf per eccellenza.

    Sapete altre curiosità o anedotti interessanti, lasciate il vostro commento a fine articolo!!!

    [Leggi l’articolo completo: http://www.houseofgolf.it/tornei/the-master/master-curiosita-dal-torneo-piu-importante-del-pga-tour/]

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    Un po’di cultura fa sempre bene! Molto interessante.

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    Un po’di cultura fa sempre bene! Molto interessante.

    In questi giorni saranno numerosi gli approfondimenti sul THE MASTERS uno più interessante dell’altro… ;)

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