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US Master Augusta club house immagini e curiosità

L’US Master di Augusta è uno dei tornei più attesi della stagione, da tradizione si gioca nel mese di Aprile e la club house del Golf Club Augusta in Georgia è un luogo sacro per tutti gli amanti del golf.

Vi portiamo all’interno dell’Augusta Golf Club, con immagini e curiosità di uno dei più importanti percorsi che ospitano il The Master torneo prestigioso e attesissimo.Arrivando all’ingresso dell’Augusta National Golf Club, in Georgia, l’ingresso della club house è da brividi. Le grandi magnolie presenti su entrambi i lati del viale di ingresso (Magnolia Lane) sono lì dal 1850, un viale di 330 metri di lunghezza ci porta dal cancello di ingresso alla Clubhouse.

Alla fine della Magnolia Lane, una rotonda posta davanti alla Clubhouse ci accoglie. Due placche alla base del pennone sono dedicate ai due fondatori dell’Augusta National, Bobby Jones e Clifford Roberts.

La Big Oak Tree, la grande quercia, svetta davanti alla club house, è stata piantata nel lontano 1850 quando la struttura della club house è stata completata, in 150 anni di golf ne ha visti di campioni.

La “grande quercia” è uno dei luoghi di ritrovo preferiti durante il Torneo Masters.

Questa invece è una veduta della mitica Club House dell’Augusta Master con una infografica che offre diverse informazioni e curiosità.


Il vero spettacolo però è il campo dell’Augusta National, l’Amen Corner è sicuramete uno degli scorci più incantevole di questo percorso.

Per chi ancora non lo conoscesse l’Amen Corner si trova tra le buche n. 11, 12 e 13 del percorso dell’Augusta National.

Il nome fu coniato in un articolo del 1958 di Sports Illustrated da Herbert Warren Wind, che ha individuato l’Amen Corner dalla seconda metà della buca 11, tutta la buca 12 e la prima metà della buca 13.

Wind era alla ricerca di un nome appropriato per quelle buche così delicate. Ha preso in prestito il nome da una vecchia registrazione di jazz, “Shoutin’ in that Amen Corner.

Oltre all’ingresso e all’Amen Corner tutto il resto del campo è spettacolare, di seguito pubblichiamo altre immagini di questo Golf Club stupendo, prima di vederlo direttamente seguendo il torneo in TV.

Il Rae’s Creek prende il nome di John Rae, ha fatto di Augusta un centro di commercio di primo piano, Rae’s Creek è una caratteristica determinante dell’Amen Corner.

Il torrente corre dietro il green della buca 11, davanti al green della buca 12° e un affluente costeggia il lato sinistro del fairway e attraversa di fronte il green della buca 13.

L’Eisenhower Tree è un pino con più di 100 anni di vita, è posizionato nel fairway sinistro della buca 17.

Il presidente Eisenhower nel 1956 ha proposto di tagliarlo dopo averlo colpito diverse volte, ma Clifford Roberts lo ha allontanato lasciando il pino al suo posto.

Dopo questo evento il pino ha preso il nome di Eisenhower Tree, alto circa 20 metri e a circa 200 metri dal tee di partenza.

Uno degli scorci più spettacolari dell’Amen Corner è il The Hogan Bridge.

Si trova alla buca 12, ed è stato dedicato a Ben Hogan due volte campione del Master nel 1953 con lo score record di 274 colpi.

Il ponte, Rae’s Creek è stato dedicato a Hogan il 2 Aprile del 1958.

Un altro ponte celebre è il The Nelson Bridge

Il Nelson Bridge si trova al tee della buca 13, il suo nome è in onore a Byron Nelson, vincitore nel 1937 e nel 1942 il Masters.

E’ stato dedicato il 2 April del 1958, il ponte commemora la vittoria spettacolare di Nelson del 1937 che ha fatto sei colpi alle buche 12 e 13 per sconfiggere Ralph Guldahl.

Altro ponte celebre è il The Sarazen Bridge.

Posto sul green della buca 15, il Sarazen Bridge è stato il primo dei 3 ponti all’Augusta National che è stato dedicato in onore ad un giocatore.

Il 6 Aprile del 1955 nel 20° anniversario di Gene Sarazen famoso per: “shot heard ‘round the world” (il colpo udito in tutto il mondo), il ponte commemora il doppio eagle che ha segnato alla buca 15 durante il Masters del 1935.

Sarazen ha vinto il campionato di quell’anno con un playoff di 36 buche contro Craig Wood.

Durante la sua seconda visita all’Augusta National il Presidente Eisenhower passeggiando tra gli alberi della parte east ha individuato una zona ideale per la creazione di una diga, stiamo parlando di Ike’s Pond.

Costruita esattamente dove aveva suggerito il presidente Eisenhower, adesso costeggia le buche 8 e 9 sul percorso Par 3.

Il Record Fountain dedicato il 3 Marzo del 1959 al 25° anniversario, la fontana esagonale presenta l’elenco dei record del campo e i nomi e gli score dei vincitori dei Masters, è visibile sulla sinistra del green della buca 17.

Due le placche presenti alla fontana della buca 16 dedicate a due pezzi di storia del golf, Arnold Palmer e Jack Nicklaus

Presente dal 4 Aprile del 1995, la pacca commemora il contributo di Arnold Palmer al Masters. Ha iniziato a giocare il masters nel 1955, e per 50 volte consecutive. Vince 4 volte il Masters nel 1958, 1960, 1962, e nel 1964.

L’altra invece dedicata al grande Jack Nicklaus, posta il 7 Aprile del 1998, in onore del sei volte campione del Masters. Nicklaus ha vinto il suo primo titolo all’età di 23 anni diventando il più giovane campione sul masters.
La placca celebra la vittoria di Jack nel 1963, 1965, 1966, 1972, 1975, e 1986.

Il percorso Par 3 presente all’Augusta National, sede del famoso Par 3 Contest che si gioca il Mercoledì antecedente al Masters, è stato disegnato nel 1958 dall’architetto George Cobb e dal presidente Clifford Roberts.

Il piccolo percorso misura circa 1000 metri, e le buche sono comprese in un range dai 60 ai 130 metri circa.

Il progetto di Cobb è cambiato nel corso degli anni, le prime due buche infatti sono diventate una zona per gli spettatori. E sono state aggiunte due nuove buche progettate da tom Fazio nel 1986, le attuali buche 8 e 9 a cui abbiamo fatto riferimento prima con la Ike’s Pond.

Il Par 3 Contest prevede degli inviti, la presenza dei vecchi campioni e degli invitati d’onore. Sono state realizzate ben 72 holes in one nel corso degli anni e il record è di 5 hole in one nel 2002.

Il record del percorso è di 7 sotto il par di Art Wall Jr. (1965) e Gay Brewer (1973). 18 invece i playoff che si sono disputati per decretare un vincitore.

Una curiosità, il vincitore del Par 3 Contest non ha mai vinto nello stesso anno anche il Masters.

I biglietti del Masters sono per molti anche un oggetto da collezionare…

Dopo un giro storico e turistico della Club House dell’Augusta National, vi lasciamo con un’immagine curiosa del “piccolo” tabellone dei LEADERS che svetta sul campo, anche della dimensioni del tabellone della leaderboard si capisce che si tratta di un torneo speciale…

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Sapete altre curiosità o anedotti interessanti, lasciate il vostro commento a fine articolo!!!

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    Ieri sera c’è stata la tradizionale “cena dei campioni” offerta dal campione in carica Danny Willet, che ha scelto un tradizionale menu inglese: pasticcio di carne; arrosto (“prime rib”) con patate, verdure e yorkshire pudding; torta di mele. Il tutto accompagnato da Chardonnay e Cabernet Sauvignon (entrambi californiani)

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