ANDALUSIA Open – Malaga

Si è concluso ieri sera l’open Andaluso che ha visto il successo di uno strepitoso Oosthuizen che, nonostante qualche perplessità nell’ultima giornata, ha sempre tenuto un distacco sufficiente dal secondo, lo scozzese Whiteford che all’ultima buca è stato appaiato da Richard Finch a -14. C’è chi sostiene che il giovane sia stato turbato dal furto del drive la notte prima del w/end e -perciò- abbia subito nelle due ultime uscite. Ai posteri! Immediatamente dopo … il nostro “Francesco nazionale” che, con un ottima fase centrale del percorso (birdies dalla 9 alla 12, poi alla 14 ma con bogey alla 3 ed alla 16) ha conquistato la quarta piazza a -12, affiancato da un convincente Coles (avete notato la macchinetta che gli garantisce elettronicamente la corretta infusione di insulina, essendo fortemente diabetico?).

Kjeldesn non ha saputo confermare le buone prestazioni delle prime tornate e chiude 6 a -11, affiancato da DOnaldson, Gabriel Canizares, F. Castano, Luiten e Morrison. Jimenez, gran patron della gara, non è andato oltre il par in 55^ posizione. Calato -nel finale- anche Sam Hutsby: ma, in generale, i giovani hanno ottimamente gestito le loro gare.

Bene Gagli, che finisce 45°, ma spreca -domenica- un risultato migliore con 5 bogey nelle prime 9, solo parzialmente recuperati nelle successive. Ma dopo tanti tagli mancati, una bella notizia. Canonica non aveva superato il taglio venerdi.

E dopo la pausa pasquale, tutti negli States a tifare gli azzurri nel Master di Augusta: i fratelli Molinari sono in gran forma (anche Edoardo sta molto ben comportandosi nell’Arnold Palmer) e così si dice di Manassero. E se son rose …

 

LA PRIMA GIORNATA

Si è aperto ieri, a Malaga, l’open andaluso, sul percorso danneggiato (non più di un mese fa) da un alluvione. Ed il campo lo dimostra da subito, soprattutto sui green coltivati con un tipo di erba, la POA, che produce piccole infiorescenze che provocano un cammino irregolare della pallina. E lo si vede abbastanza facilmente: i migliori pattatori della scorsa settimana, quelli che ci hanno fatto vedere tantissimi one-shot sul green sembrano sbagliare anche i colpi più facili (e li sbagliano!). I rimbalzi irregolari sono all’ordine del .. colpo e molti punti vengono abbandonati sul green. In questo baillame, in cui i commentatori si aspettavano punteggi da record e taglio a livelli molto alti, è successo esattamente il contrario: Kjeldsen e Paul Lawrie hanno preso la testa con il punteggio di -5, seguiti da 7 players ad un colpo, da 10 a due, da ben 18 a tre. Tra questi il nostro Francesco Molinari, autore di un bogey e tre birdies. Segue un folto gruppo a -1 che comprende l’altro nostro portacolori, Peppo Canonica (due bogey e tre birdies). Il terzo italiano in gara, Lorenzo Gagli, chiude a +1 in 74° posizione, peraltro in buona compagnia (Jimenez, ad esempio). Non brillante la gara, forse complice il tempo non clemente, soprattutto da parte di quei giocatori che hanno retto il vertice della classifica in Marocco. Oggi i nostri partono nel pomeriggio.

A proposito pino fasulo

Pinaz54

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