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PGA Tour – The Players Championship

Data: 14-17 Marzo 2019
Percorso: Tpc At Sawgrass
Località: Ponte Vedra Beach – Florida
Montepremi: 12.500.000 $

CURIOSITA’ SUL THE PLAYER CHAMPIONSHIP

Il The Players Championship, torneo del PGA Tour, viene disputato sul percorso Stadium Course di Sawgrass a Ponte Vedra Beach in Florida a circa 40 minuti di distanza dall’aeroporto di Jacksonville. Il percorso misura 7.245 yards ed è un par 72, si tratta di un campo privato ma aperto al gioco per il pubblico.

Il montepremi attuale è di 12.500.000 $, mentre il montepremi della prima edizione del 1974 fu di 250.000 $ e il vincitore si aggiudicò 50.000 $ mentre all’ultimo venne dato un premio di 381 $.

Originariamente l’idea era quella di far girare il torneo su tutti i percorsi TPC della PGA in America, ma non venne mai riconosciuto come major, quindi dal 1982 venne decisa la sede fissa al TPC di Sawgrass.

Infatti nel 1977 la Pga prese la decisione di scegliere Sawgrass come sede semi permanente e dopo un anno decise di spostare i propri uffici da Washington D.C. a Jacksonville in Florida. A seguito di due edizioni del torneo a Sawgrass i responsabili della Pga decisero che dovevano acquistare il percorso che ospitava il loro major ma i proprietari di Sawgrass non vollero vendere il campo. Allora il commissario della Pga di allora Deane Beman decise che bisognava costruire il proprio percorso e nel 1978 i Soci della Pga approvarono questa idea. Dopo una ricerca nella zona nord della Florida venne prescelta l’area sotto la strada di Sawgrass vicino a Ponte Vedra Beach, venne chiamato Pete Dye che concluse il lavoro nel 1980 e dal 1982 questo percorso ospita il più importante torneo della Pga Americana.

Il percorso disegnato da Pete Dye è costruito con l’idea di uno Stadium Course con grandi mounds sui quali si siedono gli spettatori per osservare il gioco senza bisogno di costruire delle tribune ed è uno dei percorsi più difficili del Tour Americano con una media score di circa 74 colpi. La buca più difficile è la 18 par 4 di 440 yards con acqua su tutto il lato sinistro, seguita dalla 14 un par 4 di 438 yards e dalla 8 un par 3 di 215 yards.

La buca 17, chiamata Devil’s Island, è un famoso par 3 di 132 yards dove fra il tee e il green c’è solo acqua, nell’edizione del 1984 ben 64 palline finirono in acqua in un solo giorno (98 nel torneo) e la media score fu di 3,9, la più alta mai registrata per una buca nel Pga Tour.

In questa buca i sommozzatori pescano le palline che vanno in acqua 4 volte all’anno, in gennaio, aprile, luglio ed ottobre. Il Circolo di Sawgrass paga 7 centesimi per ogni pallina fatta riemergere e il lavoro dei pescatori dura, ogni volta, un paio di giorni. Si calcola che ogni anno in questa buca finiscano in acqua 150.000 palline, una media di 3 palline per ogni giro dal momento che sul TPC di Sawgrass vengono giocati 45.000 giri all’anno.

L’unica buca di questo percorso nella quale nessun giocatore è mai riuscito a fare un eagle in tutta la storia del torneo è la 7 un par 4 di 439 yards. La 6, la 15 e la 18, tutti lunghi par 4 hanno avuto un solo eagle. La buca sulla quale sono stati registrati più eagle è la 16, par 5 di 497 yards dove fino al 1998 ci sono stati 143 eagles.

Sono circa 1.400 i volontari che prestano servizio gratuitamente per l’organizzazione di questo torneo.

Fino al 1994 i bunkers erano vuoti e i giocatori potevano appoggiare il bastone dentro, successivamente sono diventati bunker con pochissima sabbia rimanendo ostacoli molto difficili da cui uscire.

Oltre al prestigioso montepremi, il vincitore del The Players Championship si aggiudica anche la carta per il Tour Americano per ben 5 anni, premio molto ambito daio giocatori che non stazionano nelle prime posizioni del World Ranking.

Il torneo si disputava fino al 2006 due settimane prima del Masters ma soltanto un vincitore di questo torneo si è poi aggiudicato il Masters, fu Tiger Woods nel 2001. A parte Tiger Woods il miglior piazzamento nel Masters per un vincitore di questo torneo era stato il 3° posto di Jack Nicklaus nel 1976 e di Jerry Pate nel 1982. A partire dall’edizione del 2007 il torneo venne disputato nella seconda settimana di maggio.

L’edizione inaugurale di questo torneo fu vinta nel 1974 da Jack Nicklaus con due colpi di vantaggio su J.C.Snead.

QUALI GIOCATORI SONO AMMERSSI AL THE PLAYER CHAMPIONSHIP

  • i vincitori di tornei della Pga negli ultimi dodici mesi
  • i primi 125 classificati della Money List del Pga Tour nell’anno precedente
  • i vincitori negli ultimi 10 anni del torneo, del Masters, dello Us Open, del Pga Championship e dell’Open Championship
  • i vincitori negli ultimi 10 anni del NEC World Series
  • i vincitori negli ultimi 3 anni del Tour Championship, dell’Accenture Match Play Championship, del CA Championship e del Bridgestone Invitational
  • i primi 50 del World Ranking
  • 8 giocatori invitati dal comitato
  • tutti i giocatori nei primi 10 della Money List degli anni precedenti
  • per completare il field i giocatori in ordine di classifica Money List dell’anno precedente

Il The Players Championship annovera tra i partecipanti il maggior numero di migliori giocatori del mondo, secondo solo al British Open, ancora oggi il desiderio di farlo rientrare fai i Majors è molto sentito, nel 1997 parteciparono a questo torneo tutti i 50 migliori giocatori del mondo.

E anche negli anni a seguire il numero di giocatori, tra i primi 50 al mondo, che prendeva il via in questa competizione era sempre molto alto, nel 2005 oltre a tutti i primi 50 del mondo, furono ben 82 i partecipanti ad essere tra i primi 100 giocatori al mondo.

GIOCATORI ITALIANI AL THE PLAYER CHAMPIONSHIP

Al The Players Championship la partecipazione dei giocatori italiani non manca.

Costantino Rocca ha partecipato a 3 edizioni di questo torneo:

  • nel 1998 con il punteggio di 152 (76-76) non superando il taglio per 6 colpi,
  • nel 1997 con il punteggio di 291 (+3 ) con parziali di 74-69-73-75 classificandosi 43° e aggiudicandosi 11.550$,
  • nel 1996 con 144 colpi (73-71) non superando il taglio per un colpo.

Francesco Molinari è il giocatore italiano che segna più partecipazioni all’attivo:

  • nel 2010 conquistando uno splendido 9° posto con 277 colpi (68-65-71-73),
  • nel 2011 non passò il taglio (76-70)
  • nel 2012 al suo terzo anno non riuscì a superare il taglio per un solo colpo, con uno score di 145 colpi (72-73)
  • nel 2013 altro taglio mancato (74-72).
  • nel 2014 invece ottima prestazione di Francesco che chiude il torneo al 6° posto con uno score di 279 colpi (72-70-67-70)
  • nel 2016 ottiene un altro buon piazzamento al 7° posto con uno score di 279 colpi (66-69-72-72)
  • nel 2017 ancora 6° posto con uno score di 283 (69-74-69-71)
  • nel 2018 invece manca il taglio con due giri in 73-73
  • nel 2019 dopo la positiva vittoria all’Arnold Palmer, Francesco non replica il successo e si accontenta della 56° posizione, con un totale di 286 (-2).

Edoaro Molinari fratello di Francesco ad oggi segnauna sola partecipazione a questo torneo.

  • nel 2010 ottenuta la qualificazione, preferisce optare per la partecipazione all’Open d’Italia di Torino.
  • nel 2011 invece partecipa al torneo mancando il taglio con uno score di 72 e 78

Matteo Manassero è un’altro tra i giocatori italiani che ha partecipato a questo torneo, al momento solo per un anno

  • nel 2011 chiuse al 64° posto con 291 colpi (72-70-73-76)

All’età di 18 anni e 20 giorni Matteo Manassero diventò il più giovane giocatore a partecipare al The Players Championship.

RECORD E VITTORIE AL THE PLAYER CHAMPIONSHIP

Il record del torneo è detenuto da Greg Norman che nel 1994 stabilì lo score più basso dell’anno nel Tour americano giocando 264 colpi (24 sotto al par) e dominando il torneo vincendo con 4 colpi di vantaggio.

Norman iniziò con il record del campo 63 e finì la gara con un bel 67. Durante i 4 giorni di gara fece 1 solo bogey alla 13 dell’ultimo giro e sconfisse Fuzzy Zoeller prendendosi la rivincita per la sconfitta subita nel play off dello US Open di Winged Foot del 1984. Zoeller finì in 268 colpi, uno score che gli avrebbe permesso di vincere tutte le edizioni del torneo. Sulla buca finale Zoeller estrasse di nuovo il fazzoletto bianco reso famoso dall’Open del 1984, tolse il cappello a Norman e fece il gesto di rinfrescarlo dal calore del gioco espresso dall’australiano nel torneo.

Soltanto tre giocatori hanno vinto il torneo alla loro prima partecipazione: Jack Nicklaus nel 1974, Hal Sutton nel 1983 e Craig Perks nel 2002.

Soltanto Jack Nicklaus (1974-1976-1978), Fred Couples (1984-1996), Steve Elkington (1991-1997), Hal Sutton (1983 -2000) e Davis Love III (1992-2003) hanno vinto il torneo più di una volta, normalmente i vincitori del torneo non riescono più a giocare bene negli anni successivi.

Nessun giocatore ha vinto questo torneo due volte di fila.

Soltanto due giocatori, il neozelandese Craig Perks nell’edizione del 2002 e il sudafricano Tim Clark nell’edizione del 2010 hanno conquistato la loro prima vittoria in carriera in questo torneo.

Il torneo si è concluso al play off in 5 occasioni, nel 1981 quando Raymond Floyd sconfisse Barry Jaeckel e Curtis Strange con un par alla prima buca di spareggio, nel 1987 quando Sandy Lyle sconfisse Jeff Sluman con un par alla terza buca di spareggio, nel 2008 quando Sergio Garcia superò alla prima buca di playoff Paul Goydos e nel 2011 quando K.J.Choi superò David Toms alla 1a buca di playoff, nel 2015 ancora Sergio Garcia protagonista di un playoff insieme a Kvin Kisner e Rickie Fowler ma l’americano si impose vincendo il torneo.

Il torneo non è mai stato accorciato per problemi atmosferici ma si è concluso 7 volte di lunedì. L’ultima volta è stato nell’edizione del 2005 con la vittoria di Fred Funk su Donald, Lehman e Verplank. In precedenza si era concluso di lunedì nel 2001 quando Tiger Woods si impose su Vijay Singh e Bernhard Langer. Il torneo si era concluso di lunedì anche nel 2000 quando Hal Sutton superò Tiger Woods per un colpo mentre la penultima si era verificata nel 1983 quando si impose Hal Sutton davanti a Bob Eastwood. Nelle altre tre occasioni vinse due volte Jack Nicklaus (1974 e 1976) ed una volta Raymond Floyd nel 1981.

Soltanto un giocatore, Ben Crenshaw aveva partecipato a tutte le edizioni del torneo fino all’edizione del 2001 ma il texano non giocò l’edizione del 2002 interrompendo a 28 i suoi tornei giocati consecutivamente. Tom Watson aveva partecipato a tutte le edizioni fino al 1999 ma nel 2000 disertò il torneo perchè, avendo compiuto 50 anni, era impegnato a tempo pieno nel Seniors Tour. Watson aveva una striscia consecutiva di 11 tagli superati che va dal 1989 al 1999.

Dopo l’edizione del 2012 il record di tagli superati nel torneo è detenuto da Tom Kite con 23 seguito da Tom Watson e da Bernhard Langer con 21, da Nick Price con 19 da Gil Morgan, Hale Irwin, Tom Lehman e Fred Couples con 17.

Da quando il torneo si gioca a Sawgrass la media del taglio è di 147 colpi (3 sopra al par). Il taglio è stato di 146 colpi ben 6 volte in 31 edizioni giocate a Sawgrass. Il taglio più alto è stato di 150 colpi (6 sopra al par) nel 1983 e nel 2000 ed il taglio più basso è stato di 142 colpi (2 sotto al par) nel 1993 e nel 2010.

Soltanto 4 giocatori si aggiudicarono il torneo rimanendo in testa dall’inizio alla fine: nel 1975 Al Geiberger, nel 1994 Greg Norman, nel 1997 Steve Elkington e nel 2000 Hal Sutton.

L’americano John Cook detiene uno speciale record avendo giocato, compresa l’edizione del 1999, 53 volte la buca 17 di Sawgrass senza mai mandare la pallina in acqua.

Tom Evans un giocatore mediocre al termine del primo giro dell’edizione del 1974 si trovava in testa con 65 colpi ma il primo giro venne sospeso per pioggia e terminato il giorno seguente. Così Evans pensò che le partenze del secondo giro sarebbero state rinviate di qualche ora e non si presentò alla sua partenza prevista per le 8.08, arrivò 40 minuti dopo e fu squalificato.

Dopo aver vinto l’edizione del 1982, la prima disputata sul nuovo percorso del TPC di Sawgrass, Jerry Pate buttò il commissario della Pga Deane Beman e Pete Dye nel lago della buca 18 e dopo averli buttati si tuffò lui stesso nel lago.

Normalmente giocano questa gara solo i professionisti ma nel 1986 venne fatta un’eccezione per invitare il dilettante Scott Verplank che aveva vinto il Western Open nel 1985. Anche Phil Mickelson venne invitato nel 1992 ma né lui né Verplank passarono il taglio.

Nella storia del torneo 5 giocatori arrivarono secondi più di una volta: J.C.Snead nel 1974 e nel 1976, Tom Watson nel 1979 e nel 1992, Bernhard Langer nel 1993 e nel 1995, Fuzzy Zoeller nel 1991 e nel 1994 e Padraig Harrington nel 2003 e nel 2004. Lee Trevino e Tiger Woods sono i due soli vincitori del torneo a finire anche una volta secondo. Trevino vinse nel 1980 e arrivò secondo nel 1984, Tiger vinse nel 2001 ed arrivò secondo nel 2000.

Nell’edizione del 1987 uno spettatore ubriaco si tuffò nel lago della 17 per vincere una scommessa di 250$ con un amico. Jeff Sluman stava puttando un delicato putt da 2 metri che sbagliò e che gli costò il torneo in favore di Sandy Lyle.

Nell’edizione del 1989 un giovanissimo David Duval, a soli 18 anni, ebbe l’opportunità di giocare il torneo come marcatore di Joey Sindelar. L’emozionato Duval era 1 sotto al par alla 5 ma, purtroppo per lui, nella partita che lo seguiva Scott Hoch che giocava con Greg Norman si ritirò dal torneo per un dolore al gomito. L’australiano rimasto solo, si unì a Sindelar e Duval ritornò mestamente a casa. Dieci anni dopo ottenne la sua rivincita vincendo il torneo.

1996

Nell’ultimo giro dell’edizione del 1996 Fred Couples alla buca 16 par 5 giocò un ferro 2 per il green, ebbe un rimbalzo fortunato che mandò la sua palla in green invece che in acqua : Couples che a quel punto aveva un solo colpo di vantaggio su Tommy Tolles e Colin Montgomerie ne approfittò subito imbucando il putt per l’eagle da 7 metri e poi imbucandone un altro per il birdie alla 17 da 9 metri per vincere con 4 colpi di vantaggio.

Al giro finale dell’edizione del 1996 vi furono 20.000 spettatori.

1997

Nell’edizione del 1997 Mark Brooks fece buca in uno alla buca 8 par 3 di 215 yards utilizzando un ferro 1 nel secondo giro del torneo. Nello stesso anno Fred Couples fece hole in one alla famosa 17 nel quarto giro utilizzando un ferro 9 da 138 yards. Si trattava della prima buca in uno di Couples in un torneo ufficiale della Pga Americana. Nel 1°giro dell’edizione del 1999 Fred Couples fece ancora buca in uno alla 17 ma con la seconda palla perché la prima era finita in acqua.

Vi sono state 28 buche in uno nella storia di questo torneo, 24 al TPC di Sawgrass. Soltanto 6 buche in uno sono state alla 17, oltre a quella di Couples nel 1997 fece ace Brad Fabel nel 1°giro del 1987, Brian Claar nel 3°giro del 1991, Joey Sindelar nel 1°giro dell’edizione del 1999, Paul Azinger nel 3° giro dell’edizione del 2000 e Miguel Angel Jimenez nel 2° giro del 2002.

Vincendo l’edizione del 1997 l’australiano Steve Elkington diventò il terzo giocatore dopo Jack Nicklaus e Fred Couples a vincere questo torneo più di una volta. Oltre a ciò Elkington diventò il secondo giocatore a vincere 2 tornei nel Florida swing (cioè i 4 tornei che si giocano consecutivamente in Florida nel mese di marzo) avendo vinto anche il Doral – Ryder Open. La stessa impresa riuscì a Tom Kite nel 1989 che vinse il Bay Hill e il Players Championship.

Nel torneo da lui vinto nel 1997 Steve Elkington utilizzò il putt soltanto 105 volte nel torneo e 24 volte nell’ultimo giro.

Dopo un primo giro mal giocato nel 1997 John Daly fece le ore piccole bevendo molto e facendo danni per 1.000$ alla sua stanza d’albergo. Dopo di che si ritirò dal torneo e pochi giorni dopo decise di entrare in ospedale per affrontare una cura di disintossicazione dall’alcool. Anche nell’edizione del 1999 Daly si ritirò ma questa volta perché dopo un pessimo 83 nel primo giro lamentò dei dolori ad un fianco. Nell’edizione del 2000 invece imbucò un putt da 9 metri alla 18 del secondo giro per superare il taglio con l’ultimo risultato utile.

Nel secondo giro dell’edizione del 1997 alla buca 17 Brad Fabel mise la palla in green ma un grande gabbiano raccolse la sua palla e la depositò nell’acqua. Ovviamente Fabel ripiazzò la palla in green ma, deconcentrato per l’accaduto fece tre putts e mancò il taglio per un colpo.

Alla buca 17 dell’ultimo giro dell’edizione del 1997 Davis Love III mentre provava il putt toccò la pallina inavvertitamente e non lo ripiazzò nella sua posizione originaria prima di giocare il colpo successivo . La penalità avrebbe dovuto così essere di due colpi invece di uno ma Love consegnò lo score con un solo colpo di penalità e venne squalificato perdendo una vincita di 98.857$.

1998

Il giorno prima dell’edizione del 1998 Greg Norman fu costretto a ritirarsi dal torneo per dolori ad una spalla. Durante il primo giro Ian Woosnam si ritirò alla buca 13 per dolori alla schiena.

Nel primo giro dell’edizione del 1998 Glen Day prese il comando con un bel giro in 66 colpi. La curiosità è che Day imbucò un ferro 7 da 180 yards alla buca 18 facendo il primo eagle nella storia del torneo all’ultima buca del campo. Per le statistiche prima di lui, nei 17 anni in cui il torneo si giocò al TPC di Sawgrass, 7.501 giocatori avevano giocato questa buca senza fare eagle.

Nel primo giro dell’edizione del 1998 Phil Blackmar prese due colpi di penalità alla buca 9 per aver mosso la palla sul green e per non averla ripiazzata prima di giocare il colpo successivo.

Dopo il terzo giro dell’edizione del 1998 il caddy di Wayne Grady, Patrick Fitzgerald fu arrestato per aver cercato di addescare una poliziotta che si era travestita da prostituta. Nello stesso giorno il caddy di John Cook, Dennis Turning venne arrestato per essere stato trovato in possesso di mezzo grammo di cocaina.

Nell’ultimo giro dell’edizione del 1998 Len Mattiace fece un disastroso quintuplo bogey alla famigerata buca 17 buttando 2 palle in acqua. Mattiace si trovava al secondo posto e alla fine si classificò quinto a pari merito e quella buca gli costò 286.000$. Quella di Mattiace fu la 52a pallina spedita in acqua alla 17 in tutto il torneo.

1999

All’edizione del 1999 ha partecipato anche Severiano Ballesteros che l’anno precedente si era dichiarato polemicamente deluso per non essere stato invitato al torneo. Lo spagnolo pochi giorni prima era stato inserito nella ristretta cerchia di giocatori presenti nella World Golf Hall Of Fame con una commovente cerimonia durante la quale venne presentato dal grande giocatore argentino Roberto De Vicenzo. Purtoppo però lo spagnolo mancò abbondantemente il taglio con due brutti giri in 76 e 81 colpi.

Nel 1° giro dell’edizione del 1999 12 giocatori presero l’acqua alla buca 17. Fred Couples imbucò la seconda palla dal tee per uno straordinario par. Nello stesso giro Joey Sindelar fece buca in uno alla 17 con un wedge, la quarta a questa buca e la 14a nella storia del torneo. Nell’ultimo giro dell’edizione del 1999 ben 16 giocatori andarono in acqua alla buca 17.

Dopo il secondo giro dell’edizione del 1999 Colin Montgomerie litigò con Scott Roberts, giornalista della ABC, accusandolo di non essere un giocatore e di non capire niente di golf. Roberts definì Montgomerie una primadonna.

Nel secondo giro dell’edizione del 1999 Bob Friend fece buca in uno alla buca 8, un par 3 di 221 yards, con un ferro 4. Si trattò della 15a buca in uno nella storia del torneo.

Nel secondo giro dell’edizione del 1999 Fulton Allem e Bernhard Langer giocando nella stessa partita fecero entrambi eagle 2 alla buca 4 par 4 di 384 yards. Fulton Allem dalla 2 alla 5 fece eagle, birdie, eagle, birdie ottenendo una striscia consecutiva di 6 colpi sotto al par in 4 buche. Si trattò delle migliori 4 buche nella storia di questo torneo. Fred Couples nel 1992 e Mike Heinen nel 1995 avevano fatto 5 sotto in 4 buche.

Nel terzo giro dell’edizione del 1999 il campo era così difficile che la media score fu superiore ai 76 colpi e ben 14 giocatori fecero più di 80 colpi.

David Duval si impose nell’edizione del 1999 nello stesso giorno in cui il padre Bob Duval vinse l’Esmerald Coast Classic, sua prima vittoria nel Senior Tour Americano. Era la prima volta che questa doppietta riusciva ad un padre e ad un figlio. Grazie alla vittoria nell’edizione del 1999 David Duval diventò per la prima volta N°1 nel Ranking Mondiale scalzando Tiger Woods. Insieme a Ian Woosnam, Duval diventò il secondo giocatore a diventare primo nel mondo senza aver vinto un Major. Con quella vittoria Duval vinse 10 degli ultimi 33 tornei disputati.

Nell’ultimo giro dell’edizione del 1999 il povero Payne Stewart mandò due palle in acqua alla 17 e fu costretto a segnare un pesante quintuplo bogey che lo fece retrocedere dalla 4a alla 23a posizione. Anche Phil Mickelson rovinò un bel torneo con un pessimo 82 finale.

Nick Faldo venne squalificato alla buca 6 del giro finale dell’edizione del 1999. Dopo aver mandato la palla su un albero ascoltò il consiglio di Corey Pavin che gli suggerì di dropparne un’altra vicino all’albero invece che, come avrebbe dovuto, dal punto dove aveva giocato il colpo precedente. Uno spettatore riferì il fatto al Comitato che alla buca seguente squalificò il campione inglese. Nel terzo giro Faldo aveva fatto 83, il suo peggiore score in un torneo americano.

2000

In occasione dell’edizione del 2000 venne lanciato Live@17 un programma prodotto da Pga Tour, Sportsline.com e Usa Network che consentiva via Internet di vedere per 9 ore e mezza quello che succedeva alla buca 17 in tempo reale.

Per l’edizione del 2000 gli organizzatori ricevettero 450 richieste di accredito da giornalisti in rappresentanza di 160 differenti organizzazioni. Il field raggruppò invece giocatori provenienti da 19 diverse nazioni.

Nel primo giro dell’edizione del 2000 il tedesco Bernhard Langer si installò in 2a posizione girando in 70 colpi. Tre giorni prima era nata il suo quarto figlio Jason e per assistere la moglie Vicky il giocatore tedesco aveva giocato soltanto 6 buche di pratica.

Alla vigilia dell’edizione del 2000 Steve Elkington due volte vincitore di questo torneo fu costretto al ritiro per aver contratto un virus intestinale.

Nel primo giro dell’edizione del 2000 ben 22 giocatori consegnarono uno score sopra gli 80 colpi. Fra di loro Mark Calcavecchia 81, Sergio Garcia 82, Craig Stadler e Phil Mickelson 83 e Tim Herron 84. La media score del primo giro fu di 76.276 colpi.

Paul Azinger fece buca in uno alla 17 nel terzo giro dell’edizione del 2000 con un ferro 9. Si trattò della 17a buca in uno nella storia del torneo, la 13a al TPC di Sawgrass e la 5a in questa buca. Nella giornata precedente il torneo Howard Clarke che stava girando un servizio per Sky Sports infilò in sol colpo la buca 17 alle 7.30 di mattina! Nel giro finale dell’edizione del 2000 arrivarono anche le hole in one numero 18 e 19 tutte e due alla buca 8 effettuate da Ted Tryba con un ferro 4 e da Joe Ozaki con un ferro 3.

Dopo aver mancato il taglio nell’edizione del 2000 lo spagnolo Sergio Garcia licenziò Fanny Sunesson dopo soli 5 mesi di lavoro comune. La caddy svedese aveva interrotto un sodalizio decennale con Nick Faldo per lavorare con Sergio Garcia.

Hal Sutton conquistò l’edizione del 2000 superando per un solo colpo Tiger Woods in un torneo conclusosi lunedì a causa dei fulmini che provocarono l’interruzione del gioco nella giornata di domenica. Sutton che vinse questo torneo 17 anni dopo la sua prima affermazione diventò il 4° giocatore a vincere questo torneo per la seconda volta e il 4° giocatore a vincerlo rimanendo in testa dall’inizio alla fine. Anche in occasione della sua prima vittoria il torneo era terminato di lunedì. Diventò anche, a 41 anni 10 mesi e 28 giorni il vincitore più vecchio di questo torneo.

2001

Alla vigilia dell’edizione del 2001 si ritirarono tre giocatori, Chris Perry, David Duval e Steve Elkington ma gli organizzatori non riuscirono a sostituirli perchè nessuna delle 10 riserve riuscirono ad arrivare in tempo a Ponte Vedra Beach.

Nell’ultima buca del primo giro dell’edizione del 2001 l’irlandese Padraig Harrington fu protagonista di un curioso incidente. Dopo aver giocato il suo chip dal folto rough di fianco al green della 18 Harrington esclamava: “Ho giocato tre palline con un colpo solo!”. In effetti a sua insaputa altre due palline giacevano infossate sotto la palla dell’irlandese che non venne penalizzato ma concluse la buca con il bogey chiudendo il primo giro con un ottimo 70, il miglior punteggio dei giocatori europei.

Lee Westwood mancò di un solo colpo il taglio nell’edizione del 2001 dopo aver segnato un inglorioso quadruplo bogey 8 all’ultima buca. Il giocatore inglese si scagliò contro gli organizzatori accusandoli di non aver fatto piazzare la palla nonostante i fairway fossero bagnati e pieni di fango.

Passando il taglio nell’edizione del 2001 Tom Kite diventò a 51 anni, 3 mesi e 14 giorni il giocatore più vecchio a giocare le ultime 36 buche del torneo. Il giocatore texano superò il taglio per la 22a volta, nuovo record di tagli superati nel torneo.

L’edizione del 2001 come quella dell’anno precedente si concluse di lunedì.

Tiger Woods conquistò l’edizione del 2001 superando dopo 5 giornate di grande battaglia Vijay Singh e Bernhard Langer. Dopo aver vinto tutti e 4 i Major Tiger colse anche questo importante successo coronando così, a soli 25 anni e 4 anni, una incredibile sequenza di strepitose vittorie.

2002

Nel primo giro dell’edizione del 2002 lo spagnolo Miguel Angel Jimenez segnò una buca in uno alla 17 infilando in buca un ferro 8 da 135 yards. Si trattò della 21a buca in uno nel torneo, la 6a alla 17 di Sawgrass. Per la cronaca lo spagnolo mancò il taglio con un secondo giro in 81 colpi. Nel terzo giro dell’edizione del 2002 l’americano Craig Stadler segnò una buca in uno alla 13 infilando in buca un ferro 7. Si trattò della 22a buca nel torneo ma Stadler non ne approfittò perchè dopo essersi trovato 6 sotto al par con tre buche da giocare chiuse il suo giro con una sequenza bogey – doppio bogey – triplo bogey.

Il giovane Matt Kuchar fu costretto a ritirarsi dal torneo per una storta alla caviglia contratta giocando a basket fra il primo ed il secondo giro dell’edizione del 2002.

La pioggia del primo giro impedì la regolare conclusione delle prime due giornate dell’edizione del 2002.

Nel terzo giro dell’edizione del 2002 Phil Mickelson fece 5 putt alla 10 e 3 putt alla 17.

L’americano Rich Beem concluse il giro finale del torneo, giocando da solo, in 66 colpi in 2 ore, 15 minuti e 46 secondi segnando il miglior score della giornata finale. Quando il giocatore arrivò sul green della 18 la partita che lo seguiva era sul green della 11.

Il neozelandese Craig Perks si aggiudicò l’edizione del 2002 conquistando la sua prima vittoria in carriera alla sua prima apparizione nel torneo. Si trattò della prima volta nella storia del torneo che un giocatore conquistò la sua prima vittoria in carriera nel Players Championship. Decisiva per la vittoria di Perks la sequenza eagle-birdie-par nelle ultime tre buche del torneo nelle quali infilò per due volte un chip in buca alla buca 16 ed alla 18.

2003

All’edizione del 2003 parteciparono 45 dei primi 50 giocatori del mondo. All’ultimo momento diedero forfait Ernie Els per un infortunio ad un polso, Phil Mickelson per la nascita del terzo figlio, Thomas Bjorn perchè la moglie stava per partorire due gemelli, Scott Hoch per un problema al polso ed il canadese Ian Leggatt per un infortunio ad una mano e ad un polso.

Davis Love III si aggiudicò l’edizione 2003 bissando il successo del 1992. Il giocatore americano girò in 64 colpi nell’ultimo giro e precedette di 6 colpi Padraig Harrington ed il quasi 50enne Jay Haas. Si trattò della 16a vittoria in carriera per Davis Love III che arrivò a Ponte Vedra Beach a bordo di un lussuso motor van nel quale dormì insieme alla sua famiglia e che parcheggiò di fianco a quello di John Daly che gli aveva consigliato di fare quell’acquisto.

2004

All’edizione del 2004 parteciparono 49 dei primi 50 giocatori del mondo con la sola eccezione di Jim Furyk infortunato ad un polso. Le nazioni rappresentate furono 22, gli European Tour Members 28 mentre i giocatori di nazionalità europea furono 19 in rappresentanza di 8 nazioni.

Il giovane australiano Adam Scott si impose nell’edizione del 2004 con un colpo di vantaggio su Padraig Harrington che arrivò secondo per il secondo anno consecutivo. Arrivato sul tee della 18 con due colpi di vnataggio sull’irlandese il giovane australiano mandò il ferro 6 di secondo in acqua e fu bravissimo a chiudere la buca finale con un chip ed un putt da 3 metri conservando una vitale lunghezza di vantaggio. All’età di 23 anni, 8 mesi e 12 giorni Adam Scott diventò il più giovane vincitore nella storia di questo torneo conquistando il suo secondo successo in carriera dopo la vittoria nel Deutsch Bank Championship del 2003.

Nel giro finale dell’edizione del 2004 l’eccentrico inglese Ian Poulter fu protagonista di uno strano episodio alla buca 4. Dopo aver marcato la palla sul green l’inglese perse la presa con la palla che gli scivolò in acqua. Ben sapendo che se non avesse recuperato la palla dal lago sarebbe incorso in due colpi di penalità Poulter rimase per alcuni secondi perplesso ma a toglierlo dall’imbarazzo fu il suo personal trainer Kam Bhabra che si tolse scarpe e pantaloni e si immerse nel lago ritrovando dopo qualche minuto la pallina dell’inglese che potè così terminare la buca senza penalità. Il gesto di Bhabra salvò ben 21.212 dollari al suo assistito, la differenza fra la 33a e la 53a posizione dove sarebbe finito con i due colpi di penalità.

2005

All’edizione del 2005 parteciparono tutti i primi 50 giocatori del mondo e ben 82 dei primi 100 giocatori.

L’edizione del 2005 venne avversata dal maltempo e si concluse di lunedì. Si trattò della 6a conclusione di lunedì nelle ultime 6 edizioni disputate.

Il 48enne americano Fred Funk si impose nell’edizione del 2005 precedendo di un colpo Luke Donald, Scott Verplank e Tom Lehman diventando il giocatore più vecchio a vincere questo torneo. Si trattò della 7a vittoria in carriera per l’americano che vive a pochi chilometri dal percorso di Sawgrass.

Nel giro finale dell’edizione del 2005 la media score fu di 76,512 e ben 16 giocatori non riuscirono a segnare un punteggio inferiore agli 80 colpi.

Nel 3° giro dell’edizione del 2005 Bob Tway segnò un inglorioso 12 alla buca 17 spedendo ben 4 palle in acqua prima di prendere il green. Si trattò del punteggio più alto mai segnato in questa buca nella storia del torneo.

2006

All’edizione del 2006 parteciparono 47 dei primi 50 giocatori del mondo e 23 giocatori di nazionalità europea.

Nell’edizione del 2006 Davis Love III terminò in testa il primo giro del torneo con lo score di 65 colpi ma mancò clamorosamente il taglio dopo la 2a giornata segnando un inglorioso 83 con un quadruplo bogey finale. Fu la prima volta nella storia del torneo che il leader dopo la prima giornata non passava il taglio dopo il 2° giro.

Nel 2° giro dell’edizione del 2006 vi furono due buche in uno tutte alla buca 13, par 3 di 192 yards, la prima di Justin Leonard con un ferro 5 e la seconda di Jesper Parnevik con un ferro 7. Nel 3° giro del torneo Henrik Stenson ha infilato in un solo colpo la 13, par 3 di 175 yards, con un ferro 7. Nel giro finale Fred Couples infilò in un solo colpo la buca 13, par 3 di 159 yards, con un ferro 9.

All’età di 41 anni il rappresentante di Trinidad & Tobago Stephen Ames conquistò la sua seconda vittoria in carriera aggiudicandosi l’edizione del 2006 con 6 colpi di vantaggio su Retief Goosen e 9 colpi di vantaggio su Pat Perez, Jim Furyk, Camilo Villegas ed Henrik Stenson. Partito nel giro finale con un colpo di vantaggio sugli avversari Ames segnò uno splendido 67 finale, miglior giro della giornata, distanziando nettamente tutti gli avversari.

2007

All’edizione del 2007 parteciparono 48 dei primi 50 giocatori del mondo con la sola assenza di Justin Rose e di Shingo Katayama e 21 giocatori di nazionalità europea.

Nel 1° giro dell’edizione del 2007 i giocatori in gara spedirono in acqua alla buca 17 ben 50 palline, record assoluto di palle in acqua in questa buca per una giornata di gara. Il record precedente era di 45 palle stabilito nell’edizione del 2000. Nel 2° giro vennero spedite in acqua 21 palline, nel 3° giro 10 palline e nel giro finale 13 palline. Il totale di palle spedite in acqua alla 17 nel torneo nell’edizione del 2007 fu di 94, il più alto nella storia del torneo (il record precedente era di 67 palle in acqua nell’edizione del 2005).

Nel 2° giro dell’edizione del 2007 Hunter Mahan segnò il primo albatross nella storia del torneo infilando un ferro 5 da 227 yards per uno splendido 2 alla buca 11, par 5 di 541 yards. Nel 3° giro dell’edizione del 2007 l’australiano Peter Lonard segnò il 2° albatross nella storia del torneo imbucando un ferro 5 da 229 yards alla buca 2 par 5 di 530 yards.

Nel 2° giro dell’edizione del 2007 Charley Hoffman iniziò il suo giro con un quintuplo bogey 9 alla buca 10, par 4. Si trattò del punteggio più alto alla prima buca nella storia del torneo. Hoffman chiuse il suo giro in 75 colpi chiudendo i primi due giri in 144 colpi e superando il taglio di metà gara.

Phil Mickelson si impose nell’edizione del 2007 precedendo di 2 colpi Sergio Garcia e di 3 colpi Stewart Cink e Josè Maria Olazabal. Si trattò della 1a vittoria di Mickelson in questo torneo e la sua 31a vittoria in carriera nel Tour Americano. Fu anche la prima vittoria di un giocatore mancino in questo torneo.

2008

All’edizione del 2008 parteciparono soltanto 46 dei primi 50 giocatori del mondo con le assenze di Tiger Woods ancora convalescente dopo un intervento chirurgico ad un ginocchio, di Martin Kaymer, di Trevor Immelman e di Robert Karlsson.

Nel 1° giro dell’edizione del 2008 Rich Beem imbucò un wedge da 130 yards per l’eagle alla buca 7, par 4 di 431 yards. Si trattò del primo eagle a quella buca nella storia del torneo.

Nel 2° giro dell’edizione del 2008 Robert Garrigus segnò una buca in uno alla 13 con un ferro 8 da 164 yards. Si trattò della 10a buca in uno alla 13 nella storia del torneo e la 24a buca in uno in totale.

Nel corso dell’edizione del 2008 il fratello di Jeff Maggert, Barry  morì in un incidente su un piccolo aereo in Colorado.

Lo spagnolo Sergio Garcia si impose nell’edizione del 2008 superando alla prima buca di playoff Paul Goydos. Si trattò della 7a vittoria dello spagnolo nel Tour Americano e della 2a vittoria di un giocatore europeo in questo torneo.

2009

All’edizione del 2009 parteciparono 46 dei primi 50 giocatori del mondo, 52 giocatori non americani e 21 giocatori di nazionalità europea.

Lo svedese Henrik Stenson si aggiudicò l’edizione del 2009 precedendo di 4 colpi Ian Poulter e di 5 colpi John Mallinger e Kevin Na. Si trattò della sua 2a vittoria nel Tour Americano

2010

All’edizione del 2010 parteciparono 41 dei primi 50 giocatori del mondo, 52 giocatori non americani e 22 giocatori di nazionalità europea. Alla vigilia del torneo si ritirò anche Fred Couples.

All’edizione del 2010 partecipò Francesco Molinari mentre il fratello Edoardo, che aveva ottenuto la qualificazione, preferì optare per l’Open d’Italia di Torino. Nel 1° giro Molinari girò in 68 colpi occupando la 11a posizione. Nel 2° giro segnò uno strepitoso 65 portandosi in 2a posizione ad un solo colpo dal leader Lee Westwood. Nel suo splendido giro Molinari prese tutti e 18 i green un’impresa che non era mai riuscita a nessuno in questo torneo! Nel 3° giro girò in 71 colpi mantenendosi in 3a posizione a 2 colpi dal leader Lee Westwood. Nel giro finale Molinari girò in 73 colpi chiudendo il torneo in 9a posizione con il totale di 277 colpi (68-65-71-73) ed aggiudicandosi 275.500 dollari.

Nel giro finale dell’edizione del 2010 Tiger Woods fu costretto al ritiro alla buca 7 a causa di un infortunio al collo.

Il sudafricano Tim Clark si aggiudicò l’edizione del 2010 precedendo di un colpo Robert Allenby e di 2 colpi Lucas Glover e conquistando la sua prima vittoria nel Tour Americano. Clark fu il 2° giocatore nella storia del torneo ad ottenere la sua prima vittoria in questa gara ed il primo giocatore sudafricano a vincere questo torneo.

2011

All’edizione del 2011 parteciparono ben 3 giocatori italiani, Francesco Molinari, Edoardo Molinari e Matteo Manassero. Il migliore fu Matteo Manassero che arrivò 64° con 291 colpi (72-70-73-76) mentre sia Francesco Molinari (76-70) che Edoardo Molinari (72-78) mancarono il taglio.

All’età di 18 anni e 20 giorni Matteo Manassero diventò il più giovane giocatore a partecipare al The Players Championship.

Nell’edizione del 2011 per il 2° anno consecutivo Tiger Woods fu costretto al ritiro. Dopo le prime 9 buche del 1° giro, chiuse con un +5, Tiger abbandonò il campo a causa di un infortunio muscolare ad una gamba.

Nel corso del 2° giro dell’edizione del 2011 Alex Prugh sbagliò completamente il drive a sinistra alla buca 16, par 5 e colpì la moglie Katie che fu costretta a ricorrere alle cure del medico.

Nel corso del 2° giro dell’edizione del 2011 Michael Bradley si fece sfuggire di mano il driver mentre aspettava che fosse il suo turno sul tee della 7. Il drive scivolò in acqua ed un tifoso del giocatore americano fu costretto a calarsi nel lago per recuperarlo.

Il coreano K.J.Choi si aggiudicò l’edizione del 2011 superando alla 1a buca di playoff il 44enne americano David Toms. Lo spareggio si giocò alla buca 17 dove Toms mancò un clamoroso putt da un metro per il par.

2012

Lo statunitense Matt Kuchar si aggiudicò l’edizione del 2012 precedendo di 2 colpi Martin Laird, Ben Curtis, Zach Johnson e Rickie Fowler. Si trattò della sua 4a vittoria in carriera da professionista.

2013

L’edizione 2013 del torneo vede vittorioso Tiger Woods che con un -13 sul campo e 2 colpi di distanza si aggiudica il torneo lasciando alle sue spalle David Lingmerth, Jeff Maggert e Kevin Streelman.

2014

Nel 2014 invece è un giocatore europeo ad imporsi, la vittoria va al tedesco Martin Kaymer, che con -13 e un solo colpo di distacco non permette a Jim Furyk di vincere il The Players.

2015

Nel 2015 a imporsi è invece un giocatore americano, Rickie Fowler con 276 colpi (-12) vince al Playoff con Sergio Garcia e Kevin Kisner.

2016

Nel 2016 il torneo vede la vittoria di Jason Day con 273 colpi (-15) distante ben 4 colpi l’americano Kewvin Chappell.

2017

Il 2017 invece vede la vittoria di un giocatore Sud Coreano, si tratta di Kim Si-woo che con un -10 (278 colpi) lascia secondi a 3 colpi Louis Oosthuizen e Ian Poulter.

2018

Nel 2018 la vittoria invece va a Webb Simpson, 270 colpi (-18) e 4 colpi di vantaggio sul trittico composto da Xander Schauffele, Charl Schwartzel e Jimmy Walker.

2019

Nel 2019 a trionfare al The Players è Rory McIlroy che torna al successo dopo un anno, vincendo così il suo quindicesimo torneo in carriera sul PGA Tour. Chiude la gara con un 272 (-16) e lascia ad un colpo di distacco Kim Furyk che all’età di 48 anni ha sfiorato il colpo grosso.

Tra i più attesi non ha convinto Tiger Woods che ha chiuso in 30° posizione (282, -6) autore di un giro in 69 che non è bastato a salire di posizione.

 

Ci rivediamo il prossimo anno con il  The Players Championship ?

 

Fonte informazioni: Golf Italy

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