The President Cup, una Ryder più giovane ed in tono minore, ha avuto luogo nello scorso fine settimana a San Francisco, all'Harding Park.

Si sono contese il trofeo due squadre, l'una composta da atleti americani (potrete trovare qui l'elenco dei componenti il team USA), l'altra da internazionali (team INTERNAZIONALE).
La competizione è consistita in 34 gare: 11 Foursomes (colpi alternati) e 11 Four-ball (migliore palla),  oltre 12 "Singles matches" che hanno coinvolto tutti i giocatori nella finale di domenica.
La prima giornata ha immediatamente visto prevalere gli USA, dannatamente stra-favoriti alla vigilia,  con il punteggio di 3,5 a 2,5. Emerge da subito l'esuberanza degli americani che sfoggiano campioni del calibro di Tiger Woods, Phil Mickelson, Jim Furik e solo per citarne alcuni. Eppure Els, Scott, Singh ed Allenby riescono a fare comunque bottino. 

The President Cup: il trofeo alla squadra USA

The President Cup, una Ryder più giovane ed in tono minore, ha avuto luogo nello scorso fine settimana a San Francisco, all’Harding Park.

Si sono contese il trofeo due squadre, l’una composta da atleti americani (potrete trovare qui l’elenco dei componenti il team USA), l’altra da internazionali (team INTERNAZIONALE).
La competizione è consistita in 34 gare: 11 Foursomes (colpi alternati) e 11 Four-ball (migliore palla),  oltre 12 “Singles matches” che hanno coinvolto tutti i giocatori nella finale di domenica.
La prima giornata ha immediatamente visto prevalere gli USA, dannatamente stra-favoriti alla vigilia,  con il punteggio di 3,5 a 2,5. Emerge da subito l’esuberanza degli americani che sfoggiano campioni del calibro di Tiger Woods, Phil Mickelson, Jim Furik e solo per citarne alcuni. Eppure Els, Scott, Singh ed Allenby riescono a fare comunque bottino. 

 

La seconda giornata conferma la corazzata USA al comando:  chiudono 6,5 a 5,5 verso gli internazionali. Ma questi continuano a reggere le sorti dell’incontro, pareggiando il punteggio parziale e mantenendo invariato il distacco. Els e Singh si confermano nei loro turni e spunta il nome di Ishikawa: David Dusek, commentatore per golf.com, si definisce stupito ogni volta che lo vede giocare, con quell’insieme di veleno e talento!

La terza giornata, sabato, segna il definitivo sopravanzare della squadra statunitense, che conduce 12,5 a 9,5,  dopo i due confronti previsti: 5 incontri foursome e 5 fourball.

La domenica, quarta ed ultima giornata, è stata caratterizzata dagli “individuali” ed ha consacrato la vittoria della squadra americana che, con un insindacabile 19,5 a 14,5 ha innalzato la coppa al cielo. Tiger e Mickelson (un vero dream team!) hanno condotto alla vittoria sugli internazionali, che si sono comunque ben difesi con il solito Ishikawa, Ogilvy, Clark e Cabrera.

A margine del torneo, gli osservatori hanno tenuto a confermare la netta ripresa fisica di Phil Mickelson che, dopo le disavventure famigliari e la vittoria ad Atlanta, ha ribadito le sue potenti caratteristiche e la possibilità di un finale di stagione meritevole di molta attenzione.

A proposito pino fasulo

Pinaz54

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